Sono fra quelli che hanno ritenuto salutare l’ottimo risultato elettorale conseguito dal movimento 5 stelle in febbraio. Grazie al governo Monti erano cadute le maschere e, finalmente, Pdl, Pd e Udc mostravano al popolo il loro vero volto. Soltanto gli sprovveduti non capivano che, al netto delle recite interessate, le forze politiche che avevano sostenuto il bocconiano al governo erano etero-dirette dallo stesso centro di potere. La massoneria reazionaria, che in Italia si esprime anche e soprattutto per bocca di Mario Draghi, controlla in maniera ferrea i partiti che hanno attraversato la seconda Repubblica e che ora sostengono il governo Letta. Non è difficile intuirne le ragioni. Di fronte quindi ad uno spaccato così inquietante, dove forze di apparente destra e di apparente sinistra fanno finta di combattersi per estorcere sacche di consenso da consegnare nelle mani dei medesimi aguzzini, l’entrata in scena di una forza vergine, non compromessa con un passato balordo, rappresentava certamente una buona notizia. A tutte le persone dotate di medio senno non sfuggivano pur tuttavia gli evidenti limiti che accompagnano fin dall’inizio l’esperimento grillino: demagogia a go-go, approssimazione e incoerenza programmatica costituiscono difetti di fabbrica di un prodotto pensato, confezionato e accudito da un oscuro impresario del web che risponde al nome di GianRoberto Casaleggio. Ma ogni iniziativa che presenta elementi di vera discontinuità, specie in un periodo come questo, va giudicata con gli occhi indulgenti di chi si augura progressivi miglioramenti. Oltre ad avere reso evidente il disgusto che gli italiani provano per la vecchia oligarchia politicante, Grillo può legittimamente vantare un altro merito rilevante: quello di avere veicolato una immagine veritiera del nostro sistema informativo che, non meno corrotto della politica che pretende di controllare, è gestito da figure che manipolano le notizie o per indole o per curare meglio gli interessi degli editori di riferimento. Ma i meriti di Grillo finiscono qui. Sono oramai passati alcuni mesi dell’entrata in Parlamento di questi incorruttibili “angeli vendicatori” che avrebbero dovuto aprire le istituzioni come una scatoletta di tonno e, in verità, si fa fatica ad apprezzarne la presenza. La qualità del dibattito politico, già pessima, grazie ai grillini è perfino peggiorata. E se prima ci toccava ascoltare le solite banalità del Casini di turno che proponeva non meglio specificati tagli virtuosi alla spesa pubblica, oggi assistiamo con un misto di sgomento e ilarità alle diatribe di un Movimento che si dilania al suo interno per decidere se conservare o meno gli scontrini degli arancini consumati nel nome della Patria, da mostrare immediatamente a richiesta di Grillo, Casaleggio e del variegato e inflessibile popolo del web ( in questo ricordano quel dietologo pazzo che voleva far perdere peso a Fantozzi: “Tu mancia?”). Il popolo italiano è ridotto allo stremo in ossequio ad un preciso disegno involutivo che si nutre del terrore del vittime. E mentre l’Europa, da Lisbona ad Atene, da Roma a Parigi, è inondata da un mix di confusione e risentimento, i grilloidi parlano degli sprechi della casta e del solito Berlusconi (sai che novità). L’unico modo che il Movimento 5 stelle avrebbe per nobilitare la sua presenza in Parlamento sarebbe quello di elaborare una analisi approfondita sulle vere cause che determinano la crisi europea, a partire dalle evidenti storture politiche e macroeconomiche presenti all’interno di quel mostro conosciuto con il nome di Unione Europea. Ma pare che  il guru Casaleggio sia di tutt’altro avviso (clicca per leggere). Tutti quelli che non intendono discutere di euro, fiscal compact e pareggio di bilancio eludono il cuore del problema ponendosi su un piano di sostanziale continuità con la sventurata politica degli anni passati. Non sarà certo rendicontando le caramelle, tagliando la spesa pubblica o spargendo a piene mani virtù spartane che l’Italia uscirà dalla terribile recessione in atto. Ma questo, ne sono sicuro, lo sa pure Casaleggio. E’ oramai lecito ritenere che il Movimento di Grillo, dietro una salutare cornice rivoluzionaria, persegua nei fatti il meschino obiettivo di puntellare l’infame progetto di “cinesizzazione” in atto.  Ma non sarà facile ingannare a lungo milioni di cittadini con fuochi pirotecnici. Questo è il momento più opportuno per costruire una nuova forza politica autenticamente progressista, keynesiana e roosveltiana, chiamata a dare risposte a quei milioni di italiani ai quali non bastano più le battute di Grillo né intendono concedere ancora fiducia ad un partito marcio dalle fondamenta come il Pd. Nel frattempo il sistema, come avevamo ampiamente previsto, si prepara a realizzare una significativa svolta in senso autoritario per impaurire da subito il crescente dissenso. Non a caso oggi il nostro Presidente Napolitano chiede di “fermare la violenza verbale”; auspicio che, tradotto dal politcally correct, significa che il Sistema è pronto a tutto per garantire la difesa degli attuali equilibri di potere. Per questo i sinceri democratici, quelli che hanno a cuore per davvero il futuro dell’Italia, dovrebbero agire subito per offrire agli italiani una alternativa credibile. Temo non rimanga ancora molto tempo.

    Francesco Maria Toscano

    9/05/2013

    Categorie: Politica

    5 Commenti

    1. Alessandra scrive:

      ..c’e un gruppo su FB denominato “economia 5 stelle” che e’ in contatto diretto coi parlamentari del M5S e che sta passando loro diverse informazioni e proposte che vanno nella direzione giusta e cioè contro la politica della Ue e contro i vari trattati capestro..diversi interventi sul DEF dei parlamentari infatti sono andati in questo senso..noi speriamo che possano, almeno, far conoscere agli italiani la vera causa del disastro che stiamo vivendo, visto che loro almeno, volendo, avrebbero visibilità ..poi io non sono sicura al 100% che loro possano o vogliano eventualmente contrastare il volere di Grillo/Casaleggio..ma credo sia la ns unica speranza ..

    2. alessandro scrive:

      “…Questo è il momento più opportuno per costruire una nuova forza politica autenticamente progressista, keynesiana e roosveltiana….”
      “…Per questo i sinceri democratici, quelli che hanno a cuore per davvero il futuro dell’Italia, dovrebbero agire subito per offrire agli italiani una alternativa credibile…”
      Ma se c’è riuscito Oscar Giannino a fare tanto per fare per fermare il declino, possibile mai che non riesca un keynesiano? che ne so… Brancaccio?

    3. [...] Movimento 5 stelle recita il ruolo dell’utile idiota al servizio della tecnocrazia europea” (clicca per leggere).Voglio preliminarmente tranquillizzare Salogni su un punto: non mi faccio affatto incantare [...]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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