Nonostante i disastri provocati in tutta Europa dalle politiche di austerità, c’è ancora chi si ostina a difendere l’indifendibile. Non sono pochi gli opinionisti che  affollano  i nostri stanchi talk show dispensando pillole di malvagità pura per distogliere l’attenzione dalle vere cause che condannano i popoli del Vecchio Continente ad un presente amaro preludio di un futuro atroce. Cosa dicono queste vestali del tempio? Come giustificano l’evidente fallimento del pensiero ortodosso i pretoriani del credo neoliberista? Di seguito una rapida rassegna delle principali sconcezze retoriche veicolate dai cantori del neonazismo tecnocratico ad uso e consumo delle folle inebetite e istigate al suicidio. Menzogna n.1: i sacrifici servono ad abbattere il debito pubblico. Falso. Non c’è nessuna correlazione fra austerity e diminuzione del debito. Anzi, è vero l’esatto contrario: le misure finalizzate al “risanamento dei conti” provocano sempre una spirale recessiva che  determina in automatico l’esplosione del debito. Qualche esempio? Nel 2008 la Spagna vantava un debito pubblico oscillante intorno al 40%. Oggi, dopo un bel quinquennio improntato alla virtù dei conti, il debito spagnolo sfiora quota 90%. E non si tratta di un caso isolato considerato che la Grecia, nello stesso periodo, ha visto aumentare il proprio debito pubblico dal 112% al 160%, il Portogallo dal 71% al 124% e l’Irlanda dal 30% al 120%. In Italia poi, “ossessionati dalla montagna del debito che grava sulle future generazioni”, abbiamo arruolato il vampiro Monti assegnandogli il compito imperativo di assottigliare questo benedetto debito pubblico. Risultato? Il debito pubblico italiano, grazie a Monti, nell’ultimo anno è aumentato di ben 7 punti passando dal 120 al 127%. Qualcosina non torna, non trovate? E’ come andare dal dietologo per dimagrire scoprendosi ogni giorno più grassi. Una persona normale alla lunga, frustrata dai continui fallimenti, licenzierebbe il dietologo.  Un tecnocrate di Bruxelles, invece, gli assegnerebbe probabilmente la guida degli affari economici dell’Unione. Menzogna n. 2: i sacrifici servono a rassicurare i mercati. Falso. Non c’è nessuna correlazione fra austerity e spread. I paesi dell’area euro non dispongono, a differenza di ciò che accade in tutto il mondo, di una banca centrale di ultima istanza in grado di garantire i creditori. Tale macroscopica incongruenza espone gli Stati sovrani al rischio di finire nel mirino della speculazione internazionale. In Italia e nel resto d’Europa lo spread è sceso solo quando Mario Draghi ha dichiarato con sadico e calcolato ritardo che l’istituzione che lui rappresenta “avrebbe fatto qualsiasi cosa per difendere l’euro, non quando è sbarcato sul suolo patrio quel masnadiero di Mario Monti accolto come il profeta annunciato dalle scritture (contabili). Menzogna n. 3: per assicurare la crescita bisogna aumentare la produttività. Falso. Questa è la fesseria in assoluto più insidiosa e illogica di tutte. Il Fondo monetario internazionale, la Bce, la Commissione Europea e perfino l’Ocse consigliano a tutti i Paesi del globo di applicare le stessa ricetta: bassi salari e riforme strutturali per restare  competitivi sui mercati internazionali. Ottima idea, se non fosse per un piccolo inconveniente. Ma se tutti i Paesi del mondo, prendendo esempio dalla meravigliosa Germania, si concentreranno soltanto sul lato dell’offerta senza mai stimolare la domanda interna, questi benedetti prodotti chi dovrà infine comprarli? Gli alieni? Una volta si diceva che il libero incontro tra domanda e offerta costituisce il punto di partenza di una economia libera. L’Unione Europea pretende invece di costruire un sistema capace di contemplare l’offerta vantaggiosa degli uni con l’offerta competitiva degli altri. Così tutti espongono la merce (competitiva) sul bancone ma in giro non si trova un cane con un euro in tasca per comprare alcunché. Ma in fondo perché farsi troppe domande? Le vibranti speranze dell’italico popolo cercano lo sguardo del nostro amatissimo Presidente Napolitano. Re Giorgio II, illuminato dallo spirito e con indicibile e personale sacrificio, continua a donarsi al suo popolo afflitto ma ligio e adorante. Vi basti questo.

    Francesco Maria Toscano

    21/05/2013

    Categorie: Economia

    3 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Fra le frasi retoriche aggiungerei “austerità accompagnata dalla crescita” che ultimamente, considerate le reazioni indignate dei cittadini, è stata modificata da Letta in “…di sola austerità il paese muore, ci vuole più crescita”. Sentendo queste frasi-fatte più volte, per di più nella stessa solita versione, mi sorge il sospetto che ci sia qualche gruppetto di loschi figuri (think-tank?) che le sforna a mò di tipografia da diffondere ad uso e consumo dei maggiordomi di palazzo, che a loro volta le utilizzano nelle interviste pubbliche e nelle comparsate a Ballarò e Porta-porta.

      • ampul scrive:

        Chiaro che sia così!
        Agenda austerit(sett)ing!

        • alessandro scrive:

          Come volevasi dimostrare… proprio oggi Casini, il grande sostenitore dell’agenda Monti, ha detto “… l’Europa di sola austerità muore!”, vedi che avevo ragione… anche Casini è andato in cop-isteria?
          eeeh caro Casini… “Quando si smette di crescere, si incomincia a morire” (copiright William Burroughs).
          Propongo al Moralista di lanciare un motto nel web di segno contrario all’austerità, del tipo… “basta austerità… dateci un taglio!”

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    MACRON E’ IL FIGLIOCCIO...

    Scritto il 24 - apr - 2017

    3 Commenti

    I VERI NAZISTI STANNO...

    Scritto il 23 - apr - 2017

    0 Commenti

    BASTONE E MANIPOLAZIONE SONO...

    Scritto il 22 - apr - 2017

    0 Commenti

    LA DEMOCRAZIA FORMALE E’...

    Scritto il 10 - apr - 2017

    2 Commenti

    LA CONSAPEVOLEZZA DEI DIRITTI...

    Scritto il 9 - mar - 2015

    22 Comment1

    PIERO OSTELLINO, GRILLINO A...

    Scritto il 29 - mag - 2012

    0 Commenti

    MONTI, LETTA E RENZI,...

    Scritto il 19 - nov - 2013

    20 Comment1

    LA “SINISTRA ITALIANA” DI...

    Scritto il 18 - dic - 2015

    1 Commento

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.