Passati pochi giorni dall’insediamento del “meraviglioso” governo guidato dal “prestigioso” Mario Monti scrissi un pezzo dal titolo duro ma essenziale: “Il killer venuto dal freddo (clicca per leggere). A quel tempo la grande stampa sospirava adorante nel pronunciare il nome dell’illustre professore, sbarcato in Italia munito di vesti candide e  profonda sapienza per dirimere un popolo sofferente a causa del peccato. Sotto la sguardo preoccupato di una Europa dolente per le sorti di una Italia in piena crisi di credibilità, Monti avviò un piano di riforme certamente antieconomico ma sufficiente ad infliggere al popolo italiano quel tanto di atroce sofferenza che salva dalla perdizione eterna. Per mesi e mesi pochi siti di informazione, in splendida solitudine, marciarono fieramente in direzione ostinata e contraria nella speranza di aprire gli occhi alla pubblica opinione circa le vere finalità perseguite dal montismo al potere. La falsa narrazione di una crisi globale causata dall’eccessivo debito pubblico (“abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”), nascondeva fin dall’inizio intendimenti ed obiettivi di eugenetica sociale che nulla hanno a che vedere con la scienza macro-economica. “Ma una menzogna ripetuta fino allo sfinimento”, questo il noto insegnamento del nazista Goebbels evidentemente introiettato dai migliori editorialisti di casa nostra (ho scritto “casa” e non “cosa”), “diventa una mezza verità”. E quindi agli italiani spiegavano che la salita dello spread era ancorata ai festini di Arcore; ai greci che dovevano accettare la fame perché popolo di evasori; ai portoghesi perché notoriamente scrocconi (non a caso si dice “non fare il portoghese”) e agli spagnoli perché non sono abbastanza competitivi (forse a causa del vizio di farsi la pennichella pomeridiana. Pare che il prof. Alesina stia per pubblicare un attesissimo studio in grado di dimostrare l’incompatibilità tra la “siesta” e la crescita). Tutte queste idiozie, calibrate con sulfurea sapienza, hanno consentito al sistema di instaurare in Europa un modello politico, criminale e scellerato, già in passato sintetizzato attraverso l’utilizzo dell’immagine di “neonazismo tecnocratico (clicca per leggere). Pure Tremonti in verità, nel suo libro Uscita di sicurezza, definisce “fascismo bianco” lo strapotere esercitato da una finanza in grado di rompere i vecchi equilibri schiacciando i poteri nazionali. Ma il mio concetto di neonazismo tecnocratico non combacia affatto con il fascismo bianco teorizzato dall’ex ministro dell’economia dei governi Berlusconi. Mentre Tremonti sembra infatti puntare il dito contro una degenerazione maligna di un capitalismo imbizzarrito capace di zittire  e ridimensionare il ruolo della politica, io sostengo una tesi molto diversa. Al fine di perseguire politiche volte alla decimazione delle classi deboli del Vecchio continente, una èlite dello spirito, cementata da comuni appartenenze massonico-reazionarie, promuove, indirizza, elabora e dirige l’approvazione di alcuni progetti di legge, apparentemente neutri e necessitati (“tecnicamente indispensabili”), che tradiscono un malcelato desiderio di selezione della specie chiaramente mutuato dall’esperienza nazista. Nessuna meccanica degenerazione interna del capitalismo ontologicamente considerato è perciò alla base delle attuali disgrazie che, al contrario, sono il risultato pianificato e voluto di una genìa maligna che tira i fili di una classe politica trasversalmente e ad ogni latitudine ridotta al ruolo di ossequioso burattino (e se mai i vari Merkel, Rajoy, Monti, Letta e Hollande saranno processati per crimini contro l’umanità, probabilmente si difenderanno con gli stessi argomenti utilizzati dai militari del terzo reich durante il processo di Norimberga: “eseguivo gli ordini”). Capisco che ad alcuni il paragone fra il nazismo classico hitleriano e quello tecnocratico di oggi che cammina sulle gambe della Troika possa apparire ridondante. Ma vi invito a superare le apparenze per focalizzare la vostra attenzione sull’essenza delle cose. Andrea Riccardi, già ministro nel governo Monti, ha fatto pubblicamente trapelare alcune indiscrezioni che chiariscono la portata filosoficamente neonazista di alcune decisioni prese da quel nefasto governo (clicca per leggere). Soffermatevi insieme a me su questo evocativo passaggio: “Più Monti assumeva provvedimenti lacrime e sangue, più esodati la Fornero creava, più saliva la protesa e la sofferenza delle classi più deboli, più a palazzo Chigi erano soddisfatti perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel”. In sintesi, la forza di Monti in Europa cresceva in misura proporzionale al tasso di suicidi, morti e disperati che le sue scelte politiche provocavano. La rivendicazione sadica di un continuo aumento di impiccati diventava perciò, all’interno di questo demoniaco paradigma che ribalta la natura  stessa dell’uomo, motivo di vanto e lustro da esibire a Bruxelles come macabro trofeo. Siete ancora convinti della assoluta imparagonabilità tra il nazismo classico e quello, addolcito e aggiornato ai tempi, di matrice tecnocratica?  In conclusione voglio segnalare un paio di notizie da approfondire adeguatamente nei prossimi giorni. La prima riguarda la tardiva ma benvenuta presa di posizione del Fondo Monetario Internazionale che ha finalmente riconosciuto i catastrofici errori commessi insieme alla Bce e alla Ue nella gestione della crisi greca (clicca per leggere). La seconda riguarda la risoluta e apprezzabile presa di posizione di Silvio Berlusconi che, sulle pagine de Il Foglio di oggi, invita in maniera perentoria il premier Letta ad assumere una posizione forte in difesa degli interessi dell’Italia al cospetto del politburo di Bruxelles:” o si cambia registro o ognun per sé”, questo il succo del lungimirante consiglio del capo del Pdl. Non sono campate in aria le analisi di chi ritiene strumentali le attuali (e lodevoli) battaglie politiche di un Cavaliere impegnato in una battaglia personale per garantirsi la sopravvivenza. Ma, ad onore del vero, è molto meglio un Berlusconi che denuncia una verità oggettiva per perseguire interessi privati e soggettivi, di un Pd che invece, a dispetto di ogni razionalità ed empirica evidenza, continua a fiancheggiare i moderni nazisti tecnocratici per eccesso di sadismo o ingiustificabile ottusità.

    Francesco Maria Toscano

    7/07/2013

    Categorie: Editoriale

    9 Commenti

    1. ampul scrive:

      Giusto! Sono assssssssolutamente d’accordo!
      Ed è molto triste tutto ciò… Sigh!!!

    2. La situazione italiana è estremamente difficile per molte ragioni: paghiamo lo scotto delle molte riforme attese da decenni e mai realizzate; la profonda crisi dell’Europa che induce anche gli europeisti più convinti ad interrogarsi sul suo futuro sempre più nebuloso. Il governo Monti che tante speranze aveva suscitato nel novembre dell’anno scorso, non ha saputo utilizzare l’occasione eccezionale in cui si è trovato ad operare,per dare inizio ad un profondo rinnovamento del paese ed ora siamo nel pantano più di prima,con l’aggravante di una tassazione spaventosa, a cominciare dall’imu sulla prima casa, che ha depresso i consumi. Un po di ossigeno ci è venuto dall’azione di Mario Draghi,diversamente i dati sarebbero ancora più tremendi.Operando in tal senso si potrebbe avere la possibilità di una minore pressione fiscale per la ripresa dei consumi e dell’economia. E’ perciò l’Europa il cuore del problema non solo per noi. Questo andava affrontato seriamente fin dal novembre dell’anno scorso, non illudendosi che bastava fare i compiti assegnati dalla Merkel per uscire dalla crisi.Monti potrebbe essere di grande aiuto, evitando però di immeschinirsi nella quotidiana lotta politica, rivendicando meriti che oggettivamente non ha e soprattutto restando lontano dai tanti rottami della vita politica italiana, che cercano di aggrapparsi a lui per evitate il naufragio.

    3. [...] utilizzato al fine di giustificare un vero e proprio sterminio su larga scala sadico e pianificato (clicca per [...]

    4. [...] 4) “Spread”, “debito pubblico”, “sprechi” e “austerità necessaria” costituiscono il falso armamentario ideologico utilizzato al fine di giustificare un vero e proprio sterminio su larga scala sadico e pianificato (clicca per leggere) [...]

    5. […] peraltro candidamente ammessa da Andrea Riccardi, già ministro nell’infame governo Monti?(clicca per leggere). Mostrandovi prostrati e piagnucolanti otterrete soltanto il risultato di rinforzare Enrico Letta […]

    6. […] peraltro candidamente ammessa da Andrea Riccardi, già ministro nell’infame governo Monti?(clicca per leggere). Mostrandovi prostrati e piagnucolanti otterrete soltanto il risultato di rinforzare Enrico […]

    7. […] peraltro candidamente ammessa da Andrea Riccardi, già ministro nell’infame governo Monti?(clicca per leggere). Mostrandovi prostrati e piagnucolanti otterrete soltanto il risultato di rinforzare Enrico […]

    8. […] perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel (clicca per leggere). Queste poche righe sintetizzano in maniera tragica e perfetta la vera essenza del nazismo […]

    9. […] perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel” (clicca per leggere). Queste poche righe sintetizzano in maniera tragica e perfetta la vera essenza del nazismo […]

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    CAPITOLATA LA FRANCIA, TOCCA...

    Scritto il 24 - mag - 2017

    17 Commenti

    E’ IL CONTROLLO DELLE...

    Scritto il 22 - mag - 2017

    2 Commenti

    DIEGO FUSARO E’ UN...

    Scritto il 6 - mag - 2017

    0 Commenti

    IL CORAGGIO DEL PROCURATORE...

    Scritto il 5 - mag - 2017

    6 Commenti

    DIEGO FUSARO CANDIDATO NELLA...

    Scritto il 4 - mag - 2017

    2 Commenti

    BASTONE E MANIPOLAZIONE SONO...

    Scritto il 22 - apr - 2017

    0 Commenti

    IL BALLO DEL GRILLO,...

    Scritto il 24 - lug - 2013

    7 Comment1

    BASTA CATASTROFISMI, LA RIPRESA...

    Scritto il 12 - nov - 2013

    5 Comment1

    LA STUPIDITA’ NON E’...

    Scritto il 14 - gen - 2012

    1 Commento

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.