Non sapevano che fosse impossibile, quindi l’hanno fatto! Con questa citazione di Mark Twain scritta in un cartello si è presentato ai suoi sostenitori Renato Accorinti, nuovo sindaco di Messina, candidato outsider della lista civica “Cambiamo Messina dal basso”. L’ex insegnante di educazione fisica, leader del movimento “No Ponte” e da sempre attivista pacifista e per i diritti civili delle fasce sociali più deboli, ha vinto al ballottaggio con il 52,86% dei voti contro il candidato del centrosinistra Felice Calabrò, appoggiato da ben otto liste tra cui il Pd e l’Udc, fermatosi al 47,14% delle preferenze. Ad Accorinti, l’uomo che ha sconfitto i partiti, non interessano i titoli e lo scrive chiaramente sul suo profilo facebook: “Il primo che mi chiama Sindaco perde la mia amicizia”. La rivoluzione è iniziata, e lo possiamo intuire dalle sue prime dichiarazioni, continua infatti così: “sono finiti i favori, abituiamoci ad un altro stile, ad un altro tenore di vita, le deleghe sono finite, ora dobbiamo fare tutto noi cittadini, perché se ci affidiamo agli ipotetici altri, questi altri, che non siamo noi e non saranno interessati come noi, non faranno nulla, siamo noi in gioco, oggi non ho vinto io, abbiamo vinto tutti! Oggi una bicicletta ha vinto contro una Ferrari, oggi il fantoccio del padrone di Messina ha perso con un prof. di educazione fisica pieno di cuore e voglia di fare, aiutato solo da una lista, per giunta civica, i sintomi per un cambiamento di rotta ci sono tutti!”. Per un giorno vogliamo immaginare Messina come la capitale d’Italia del cambiamento. Niente è impossibile. La vittoria di Accorinti è un incoraggiamento per continuare le lotte a favore dei beni comuni. Infatti questa è idealmente la vittoria dei comitati del No: al Ponte sullo Stretto, alla TAV, alla Pedemontana, alle Grandi Navi, al Dal Molin, al Mous. Alcuni zelanti editorialisti ed opinionisti hanno consigliato al neosindaco di togliersi al più presto la maglietta arancione dei “No ponte” per indossare la fascia tricolore, perché amministrare è un’altra cosa. Probabilmente non si sono accorti che quella non è solo una maglietta, è la sua pelle, il suo cuore e la sua anima. Buon lavoro Renato e grazie ai messinesi per aver dato una grande lezione all’Italia intera:  dal basso si può ripartire.

    Emanuele Bellato

    Categorie: Politica

    6 Commenti

    1. MESSINA – Renato Accorinti è stato proclamato oggi pomeriggio sindaco di Messina dopo aver vinto ieri il ballottaggio contro il candidato del Centrosinistra Felice Calabrò. Accorinti leader del movimento No Ponte e pacifista appoggiato solo dalla sua lista civica ‘Cambiamo Messinà dal bassò ha ottenuto 47886 voti e il 52,67% mentre Calabro il 47,33%.Oggi pomeriggio a palazzo Zanca è avvenuto il passaggio di consegne tra il commissario straordinario Luigi Croce e il neo primo cittadino. Questa mattina Accorinti era andato invece andato per l’ultima volta prima del suo insediamento nell’istituto Enzo Drago dove lavora come professore di educazione motoria.Il sindaco anche durante il suo insediamento ha indossato la maglietta con la scritta No Ponte ma ha assicurato che da domani non la metterà più. Ha anche chiesto di non essere chiamato sindaco ma sempre ‘Renatò da tutti come avvenuto fino ad ora.”Questo – ha detto Accorinti – è un momento storico di questa città e spero che tutti voi cittadini mi aiuterete con spirito di sacrificio estremo e lavorerete con me per Messina”.”Sono felice per Accorinti – ha detto Croce – spero che possa fare molto per la città di Messina e possa risolvere i tanti problemi che la affliggono”.

    2. Michele scrive:

      E’ esattamente ciò che è accaduto in tutti i comuni dove ha vinto il M5S. Anche le dichiarazioni sono identiche. Chissà come mai lì va bene e dalle altre parti no…forse perchè lì è un fenomeno isolato che non disturberà mai il Sistema?

    3. il Moralista scrive:

      Michele respingo al mittente le tue insinuazioni. Il M5S purtroppo si è dimostrato un valido puntello per dare nuova linfa al sistema. Destabilizza per stabilizzare. D’altronde Grillo, come Draghi, Monti o Letta, demonizza le Province, la Casta, il Debito Pubblico e gli sprechi. In assoluta continuità con il pensiero schiavista neoliberista oggi dominante.

      • Michele scrive:

        Non volevo insinuare nulla. A livello locale il M5S esiste da molti anni ed è rappresentato da liste civiche che si battono nella stessa direzione di questo signore (che io stimo e non sono qui a criticare). Sono sempre stati accusati di essere le liste del NO e della decrescita (“abituiamoci ad un altro stile, ad un altro tenore di vita”), hanno sempre detto di aver bisogno dei cittadini (dal tuo pezzo:”le deleghe sono finite” e righe seguenti), la fine dei favori, la bicicletta e la ferrari..davvero non vedi le somiglianze? Per quanto riguarda il neoliberismo (che considero il tumore della nostra era), nel M5S c’è una gran confusione riflesso della gran confusione che c’è nella testa dell’uomo della strada..e di Grillo, che però non credo sia in malafede. Però sarai d’accordo che se si vuole cambiare il sistema è necessario inizialmente destabilizzarlo, ed è proprio in questa fase che i reazionari sono i più abili ad infiltrarsi.

        • il Moralista scrive:

          Michele, polemica chiusa. Mi piace il tuo argomentare e colgo il lato propositivo e intellettualmente onesto della tua posizione. Ciao,

          Francesco

          • Michele scrive:

            Ero stato troppo stringato e quindi mi hai frainteso (uno dei gap del “messaggiare” in luogo del parlare..)! Condivido molti tuoi post, per cui posto poco (ma leggo molto!). Avanti così con l’informazione libera, finchè ce la lasciano fare almeno in Rete..a proposito, mi permetto di suggerirti qualche post sulle leggi anti blog che regolarmente vengono proposte dai nostri bravi governanti. Ciao e buon lavoro!

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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