In Italia le questioni veramente importanti stuzzicano oramai solo la fantasia dei pagliacci. Pessimo segnale. Mentre  impazza la più grande recessione che la storia ricordi, ben più lunga della mitica e famigerata crisi del ’29, l’informazione ufficiale continua a raccontare barzellette sforzandosi però di assumere la posa dell’austero professore appena salito in cattedra; i programmi cosiddetti “alternativi”, invece, seguono il percorso opposto: interpellano cioè anche figure in grado di offrire al pubblico alcune chiavi di lettura sottili e sapienti, costringendole però ad esprimersi all’interno di una cornice solitamente surreale, burlesca, cafona e inconcludente. Prendiamo ad esempio il caso della puntata di ieri della fortunata trasmissione radiofonica “La Zanzara” in onda su Radio 24. Sul finire della trasmissione, da poco passate le 20.30, Cruciani e Parenzo si collegano in diretta con il leader del movimento massonico di opinione Grande Oriente Democratico, Gioele Magaldi. L’occasione sarebbe propizia per approfondire a beneficio del grande pubblico alcuni aspetti poco noti che caratterizzano un sistema di potere perverso, di natura sovranazionale, destinato a cancellare secoli di conquiste economiche, civili e sociali. Il network di Grande Oriente Democratico, infatti, lo dico senza timore di smentita, ha negli ultimi anni svolto in splendida solitudine un capillare lavoro di de-mistificazione circa le vere finalità occulte perseguite da alcune scelte di  indirizzo politico, spacciate come “indispensabili”, finalizzate in realtà a realizzare (purtroppo con successo) un doloso impoverimento della società italiana ed europea. Credo si tratti di una valutazione fattuale e obiettiva, per nulla condizionata dal rapporto di stima e amicizia personale che, alla luce del sole, mi lega a Gioele Magaldi. Certo, direte voi, La Zanzara è notoriamente un programma sarcastico e provocatorio, per cui chi decide di parteciparvi sa bene a quale tipo di atmosfere andrà incontro. Sono d’accordo. Nessuno polemizza con il target, giustamente leggero e ironico, scelto da una trasmissione che ha saputo conquistarsi così facendo le simpatie di un pubblico vasto. Molto più semplicemente, trovo però francamente irritante l’eccesso di pressapochismo e ignoranza che caratterizza le continue scorribande del duo Cruciani-Parenzo. L’ironia, come sapeva bene Voltaire, rappresenta un’arma potentissima. Fin dai tempi più antichi, infatti, soltanto i giullari si potevano consentire il lusso di svelare verità sgradite al potere fingendo di scherzare. Ma non è questo il caso de La Zanzara. Già in passato avevo colto alcuni limiti che sovente squalificano il lavoro di Cruciani e Parenzo (clicca per leggere), i quali, nella puntata di ieri, sono riusciti a fare perfino peggio del solito. Mentre infatti Magaldi, che avrebbe tuttavia dovuto scegliere un approccio comunicativo più irrituale e scanzonato, tentava di articolare un ragionamento complesso in termini comprensibili, Parenzo recitava in continuazione la parte dell’adolescente pruriginoso voglioso di sapere se “ci sono i massoni nel Movimento 5 Stelle”. Cruciani invece, in versione pappagallo domestico, dava l’impressione di non nutrire alcun interesse per gli argomenti trattati, limitandosi petulante a chiedere a Magaldi “per chi avesse votato alle ultime elezioni”. Se Cruciani e Parenzo avessero mai letto un libro di storia (ma forse il “di storia” è di troppo), saprebbero che la massoneria non è un’idea folkloristica buona per farsi due risate ma, al contrario, una istituzione che, nel bene (spesso) e nel  male (raramente), ha disegnato finanche le sfumature e i contorni delle società moderne. Anche se in molti, massoni contro-iniziati compresi, sperano che nessuno approfondisca mai, con metodo e acribia, la vera natura ed essenza di un mondo che nelle intenzioni di alcuni oligarchi deve continuare a nutrirsi di malsani e interessati silenzi. Ritengo tuttavia inverosimile l’ipotesi avanzata da chi sostiene che Cruciani disinformi volutamente su alcuni argomenti perché orbitante all’interno del circuito Vedrò fondato dall’attuale  premier Enrico Letta (clicca per leggere). Dietrologie che lasciano il tempo che trovano. In casi come questo il vero nemico non è la malizia quanto l’ignoranza. Prova ne sia l’infantile risposta balbettata dal Cruciani stesso al cospetto di Magaldi durante una puntata de La Zanzara andata in onda un paio di anni fa. “Non potrei aderire alla massoneria”, disse allora lo sventurato, “ perché coltivo simpatie anarchiche”. Naturalmente ignorando che Michail Bakunin, padre e fondatore dell’anarchismo moderno, si era formato all’interno delle officine massoniche del tempo. In conclusione, mi permetto di consigliare a Magaldi di “futilizzarsi” nel caso decidesse in futuro di partecipare a trasmissioni del tipo de La Zanzara; al duo Cruciani-Parenzo ricordo invece che lo studio non è mai perduto: aiuta persino a migliorare la “coglionella”.

    Francesco Maria Toscano

    4/07/2013

    Categorie: Società

    4 Commenti

    1. Alessandra scrive:

      ..come spesso..concordo..magari aspettati in una delle future puntate de “La Zanzara” di venire “attaccato”..

    2. davide scrive:

      la zanzara era lo stesso programma che esultava quando bersani non è riuscito a formare un governo: direte tutti che è stato un bene e/o che non sarebbe stato diverso rispetto a letta, ma io dico che il risultato è stato quello di resuscitare Berlusconi perché per fare un governo il pd è dovuto scendere a compromessi con il pdl cioè Berlusconi, con buona pace di chi voleva un cambiamento…

    3. ampul scrive:

      E’ come parlare di dissonanza cognitiva ad una scuola elementare!!!

      In merito all’ipotesi di invito alla trasmissione radiofonica, Moralista… non vedo l’ora!!!

      Magari!!!

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    MACRON E’ IL FIGLIOCCIO...

    Scritto il 24 - apr - 2017

    3 Commenti

    I VERI NAZISTI STANNO...

    Scritto il 23 - apr - 2017

    0 Commenti

    BASTONE E MANIPOLAZIONE SONO...

    Scritto il 22 - apr - 2017

    0 Commenti

    LA DEMOCRAZIA FORMALE E’...

    Scritto il 10 - apr - 2017

    2 Commenti

    IL BURATTINO RENZI HA...

    Scritto il 17 - set - 2014

    3 Comment1

    LO SBARCO DEI PIRATI

    Scritto il 26 - mar - 2012

    0 Commenti

    DAGOSPIA: UN PLAUSO E...

    Scritto il 14 - feb - 2013

    2 Comment1

    IL CAZZARO DEL GIORNO:...

    Scritto il 15 - apr - 2014

    63 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.