Sono stato spesso accusato, a seconda della visuale d’angolo utilizzata, tanto di subire suggestioni “grilleggianti” quanto di criticare strumentalmente il Movimento 5 Stelle. La cosa è per me oltremodo gratificante: se scontento tutti, magari, significa che conservo ancora una indipendenza nella valutazione e nel giudizio. In prossimità delle ultime elezioni politiche svoltesi sul finire di Febbraio, consigliai ai miei (pochi ma buoni) lettori di non votare per quelle forze politiche (Pdl, Pd e Udc) che avessero sostenuto il governo Monti. Un governo, presuntuoso e volgare, esecutore di  piani barbarici cucinati in sede sovranazionale, avente il precipuo scopo di seminare miseria, arbitrio e intolleranza. Scrissi anche con facile preveggenza che, scremate le recite elettorali, le forze politiche tradizionali, corrotte dalla tecnocrazia continentale, avrebbero trovato il modo di formare un altro governo consociativo per proseguire sulla strada del freddo assassinio del popolo italiano così come stabilito dalla massoneria reazionaria che attualmente governa la Ue. Bastava guardare alla vicina Grecia per capire cosa sarebbe presto toccato all’Italia (clicca per leggere). I quasi dieci milioni di italiani che hanno votato Grillo, quindi, hanno voltato le spalle alle forze tradizionali perché ne hanno compreso le intenzioni malevole e meschine. Sulla base di questa preliminare presa di coscienza, volta a demistificare la natura intrinsecamente nazista del Pdl, del Pd e dell’Udc (partiti che lavorano consapevolmente alla destrutturazione dell’economia italiana per compiacere le élite tecnocratiche sovranazionali), moltissimi italiani hanno inteso navigare in mare aperto alla disperata ricerca di una alternativa di sistema che offrisse loro garanzie di cambiamento. Grillo, istrione carismatico e popolare, è riuscito meglio di ogni altro ad attirare le simpatie di moltissimi cittadini stanchi e delusi. L’elettorato di Grillo, quindi, rappresenta una oggettiva avanguardia: è composto cioè da uomini e donne che hanno maturato una consapevolezza che li pone al riparo dalle sirene ipocrite di partiti corrotti ed etero-diretti dall’esterno. Ma ora domandiamoci: al di là del messaggio simbolicamente importante, il Movimento 5 Stelle propone per davvero un paradigma autenticamente alternativo? Oppure, forse inconsapevolmente, si limita a destabilizzare per stabilizzare per la gioia dei vari Napolitano, Letta e compagnia bella?  E’ una domanda legittima, non vi pare? Non ho preconcetti e non sono abituato a sposare cause “a prescindere”, come direbbe Antonio de Curtis per gli amici Totò. Mi limito ad analizzare freddamente i fatti. E cosa dicono i fatti? Dicono che il Movimento 5 Stelle è una specie di patchwork, anarchico e compulsivo, privo di una linea politica riconoscibile, sprovvisto di articolazioni territoriali degne di queste nome, che vive prevalentemente sulle fiammate di Grillo rilanciate dai media e preparate da Casaleggio. Se provassimo a tradurre in termini di politologia classica le posizioni che Grillo esplicita con maggiore frequenza dalle pagine del suo blog, dovremmo dedurne che il Movimento 5 Stelle si pone su un piano di continuità ideologica con le forze neonaziste che attualmente governano l’Italia su mandato dalla massoneria reazionaria europea: demonizzazione del debito pubblico, lotta agli sprechi, desiderio di limitare la rappresentanza politica democratica (testimoniata ad esempio dall’ossessione per la diminuzione del numero dei Parlamentari) costituiscono indiscutibilmente i tratti salienti dell’armamentario ideologico usato sapientemente dagli schiavisti per gettare nella miseria i popoli europei. Dall’altro lato però, a fianco ad alcune posizioni illiberali e reazionarie che evidenziano la natura  bifronte del grillismo, esistono anche singole iniziative parlamentari messe in piedi dai gruppi del Movimento 5 Stelle che meritano plauso ed elogio. Penso agli interventi in aula degli ottimi Barbanti e Sibilia, nonché al tentativo, avanzato da alcuni parlamentari, di preparare un documento economico in grado di confutare alcuni dogmi neoliberisti. Scopro poi adesso, grazie alla segnalazione di un attento lettore del blog, che il senatore pentastellato Giuseppe Vacciano  ha avanzato una proposta importante e lucidissima che, sull’esempio del luminoso Steagall-Act voluto dal presidente Roosevelt nel 1933, separi le banche commerciali da quelle di investimento (clicca per leggere).Certo, non si capisce perché (o forse si capisce troppo), Grillo e Casaleggio mandino in televisione solo personaggi che si esprimono come preti di campagna, campioni di banalità e amanti del pensiero debole. Sembra che il Movimento preferisca valorizzare chi fa demagogia spiccia e non chi si sforza di elaborare un pensiero un tantino più complesso, profondo e articolato. Potrebbe trattarsi di un limite che il tempo si prenderà la briga di superare. Oppure potrebbe trattarsi di una scelta voluta, e in tal caso bisognerebbe provare a decifrarne le occulte ragioni. A pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca…

    Francesco Maria Toscano

    7/07/2013

    Categorie: Politica

    23 Commenti

    1. Brain Haynes scrive:

      Questi mutanti hanno due facce, come il giano bifronte, tutti concorrenza, antimonopolio, libertà economica, laissez faire et laissez passer alla luce del sole ma appena cala l’oscurità i filantropi diventano licantropi affamati e si muovono con ben altre e pericolose intenzioni. Dispensano belle parole al mattino per carpire l’ingenuità altrui ma agiscono come fantasmi notturni poiché sanno che il business, soprattutto quello strategico, non è un pranzo di gala. Quest’ultimo semmai viene dopo per trastullarsi del successo raggiunto.

    2. Alessandra scrive:

      …concordo pienamente con te..e ti do’ una notizia, ma forse ne sei gia’ al corrente..il gruppo economia a 5 stelle aveva preparato un documento di economia con 5 possibili scenari, che i parlamentari del movimento avrebbero dovuto leggere ed approvare entro il 31/05/13..dopo di che, vi erano alcuni economisti eterodossi disposti a collaborare col movimento..be’ di questo documento e della decisione del movimento non se ne sa Ancora nulla..nel frattempo invece Grillo se ne esce sul suo blog, con un post dove dice che bisogna ristrutturare il debito, senza mai mettere in discussione l’euro…

      • Lorenzo scrive:

        Questo dimostra (se mai ce ne fosse stato bisogno) quanta sia vera la panzana del “non è il capo è il megafono”. La speranza di quel movimento è che le tante persone intelligenti che lo compongono non ci stiano più a farsi frustare come dei leoni dal domatore del circo

    3. Arianna scrive:

      Confermo quello che ha scritto Alessandra (sono una delle co-autrici del Documento di cui ha parlato).
      Ne esiste anche una versione on line, consultabile qui:
      http://arjelle.altervista.org/Scenari/Indice_E5S.htm

    4. Arianna scrive:

      Il nostro pensiero a proposito del “referendum sull’euro”:
      http://arjelle.altervista.org/Economia/Pillole/euro_referendum.htm

    5. marcogiannini75 scrive:

      Anche io per quanto mi batta, da esterno, in favore del M5S però trovo la politica economica dei 5 stelle parecchio confusa. Ci sono i “decrescitori lenti”,i signoraggisti,qualche keynesiano (anzi forse solo io :D ), qualcuno a cui piace Barnard, quelli del debito pubblico, i delusi da Silvio che vogliono solo levare le tasse ed evadere ecc. Sul referendum sull’euro però ho delle fortissime perplessità: con questi media siamo sicuri la gente capirebbe? In caso di sconfitta non si potrebbe più uscire e qualche logica estera potrebbe approfittarne per crocifiggerci dentro di esso. L’uscita dovrà essere modulata da personalità quali Brancaccio e fatta senza referendum, come avvenuto per l’ingresso.(Tutelandoci dalle fughe dei capitali e tutelando i salari con una scala mobile provvisoria)

      • Lorenzo scrive:

        Caro Marco, per dovere di cronaca ti dico che di personalità con sensibilità differenti ci sono anche in forze politiche alternative al M5S, in particolare quelle di matrice sinistra-centrosinistra (almeno a livello di elettorato). Tra questi, per esempio, posso autonominarmi. Io ho sempre votato PD, elezioni di febbraio incluse. Principalmente perchè sono sempre stato legato a quel modo di fare politica “a sinistra” su base locale (vivo in un paese di poco più di 7000 abitanti) caro al vecchio modello PCI, di cui oggi, è vero, forse non resta neppure il ricordo. Sulla tesi del Moralista secondo cui il PD è complice nel progetto èlitario di impoverire la popolazione italiana non sono d’accordo, ma non per faziosità o voluta sordità al problema (il mio voto a quel partito in questo momento è revocato), ma perchè io penso che il problema grave del PD sia diverso e duplice: da un lato, l’essersi adeguato a vivere di rendita del ricordo e dell’operato (e dell’elettorato) del PCI, dall’altro l’aver creato e ingigantito connessioni controverse con centri di potere tali per cui oggi ci ritroviamo una classe dirigente interessata a ben altri obiettivi rispetto al raggiungimento del bene del Paese. Io credo che siano ben pochi a essere consapevoli della reale funzione dell’Europa, lì dentro.
        E credo che questa inconsapevolezza sia sedimentata anche tra gli altri partiti. M5S incluso.

        • Marco Giannini scrive:

          Caro Lorenzo. Quando leggo che il PD è centro sinistra, col massimo rispetto, rido. Vivono grazie all’eredità EMOTIVA delle famiglie che votavano PCI.(Tradite).La PNL insegna che le emozioni ormai le usano per ingannare la percezione.Dal PCI era necessario svoltare, approdare alla socialdemocrazia invece sono andati nel liberismo e nel turbocapitalismo. Ai piddini basta usare la retorica antiberlusconiana, le cravatte rosse di Bersani, la retorica sui gay, sugli immigrati, sulla resistenza ma intanto come neonazisti distruggono le tutele sociali e riducono i salari reali del 30% (cit.Brancaccio) entro il 2020. Seguendo i dicktat della BCE e delle banche tedesche. Te lo dice un ex PD (militante)col nonno partigiano prima tessera PCI in epoca di fascismo in un comune da 30 mila della Versilia ed eroe di guerra. Fino a un’ora prima dalle elezioni Bersani tornava da Berlino dicendo “rigore e Monti, Monti e rigore”. Occultano da anni insieme ai sindacati le più basilari tutele sociali come un reddito minimo per i disoccupati e la socialdemocratica flexsecurity ad esso collegata. Oppure evitano di spiegare cosa sia il divorzio bankitalia/tesoro e cosa ha portato l’Italia ad avere debito estero (l’euro..infatti prima nessun paese aveva crediti verso di noi in pratica), nonostante l’italiano fosse operoso e non spendesse un’H in spesa primaria.Potremmo creare nuovi parchi, pagare benone i ricercatori, essere una avanguardia di spicco,un fiore all’occhiello con le nostre bellezze dalla natura alla cultura. Nessuno dal PD che ammetta che la crisi era finanziaria (Cit.Stiglitz nobel economia) e anzi hanno scazzato fosse crisi dei debiti sovrani. L’Italia prima della faccenda sub-prime e company insieme a Spagna e credo perfino la Grecia era in surplus.Puntano a svendere il patrimonio pubblico, storico, naturale e a creare manodopera a bassissimo costo per RASTRELLARE soldi in modo criminale per le banche in particolare TEDESCHE. Questo non è un complotto è un progetto delle multinazionali anche extraeuropee.Non c’entra Toscano è un fatto. Nell’ottica di una “geografia economica” (materia accademica) ipermercatista, nel mondo globale devono esserci zone per la manodopera a costo stracciato, altre per l’industria,altre per il terziario e l’avanzato.Tutto per vendere allo stesso prezzo ma producendo al costo di noccioline (Il lavoratore sfruttato). La stessa ricetta applicata in oriente nella crisi di fine anni 90 su ordine del corrotto FMI (cit. Stiglitz). Viene da ridere con tutti i meccanismi antisociali pro banche e anti popolari che hanno costruito, sentire da ambienti PD dare lezioni a chicchessia. Le famose numerose voci del PD non danno nessuna ricchezza perchè provocano che è ingessato in politiche di centro, immobili miste però a quelle tacheriane ipercapitaliste tipo l’assurdità del pareggio di bilancio.Come vedono un banchiere si emozionano, si battono il petto e lo adorano. Cambiano bottiglia ma il vino è sempre lo stesso e a meno tu non sia uno statale o un benestante cosa sto dicendo risulta di una chiarezza disarmante. La gente è alla disperazione.Se sei un valido elemento puoi avere anche 2 specializzazioni col top.A maggior ragione per loro devi estinguerti e morire di fame perchè rompi i coglioni.Non serve a niente battersi per la politica, si vive nella speranza che più persone comprendano e cambi qualcosa grazie alle menti (poche) non corrotte. Servono politiche di svolta e se non sarà il PD come ormai è chiaro sarà qualcos’altro. Si permetta alla BCE di essere prestatrice di ultima istanza,si renda pubblica e si voti chi non denuncia questo.

          • Marco Giannini scrive:

            errata cor:
            Si voti chi denuncia questo.

            • Lorenzo scrive:

              “Cambiano bottiglia ma il vino è sempre lo stesso e a meno tu non sia uno statale o un benestante cosa sto dicendo risulta di una chiarezza disarmante”.

              Attenzione ad accostare i due termini: essere dipendenti statali non vuol dire affatto essere benestanti. E’ ora di essere un po’ meno superficiali su questo aspetto.
              Comunque no, non lo sono. Per il momento sono ancora precario

              • Marco Giannini scrive:

                Il tu è sempre generico. Detto questo è tipico degli italioti difendere il proprio orticello. L’elettore PDL si lamenta per le tasse, è benestante ma vorrebbe esserlo di più, si sente perseguitato e se ne frega degli altri.Il piddino è statale e si lamenta perchè guadagna poco, fregandosene di chi non ha nulla convinto, che la vittima è lui.Chi davvero non ha nulla vede questi comportamenti, si incazza,vorrebbe sputare in faccia al nepotismo imperante (precario o non precario tanto poi se sei raccomandato,tu generico,sai che prima o poi sei sistemato magari a spese del merito) e se è abbastanza intelligente non presta il voto a questi due poli distanti anni luce dalle soluzioni sociali indispensabili e inarrivabili a causa anche della UE/BCE/Governi eurozona. Aggiungiamo che l’Italia ha una bella fetta (cit. Di Cori Modigliani) che è comprato dalla politica (ha il cugino, l’amico politico ecc ecc)magari anche in cambio di promesse vane e quindi è un paese privo di svolta e di etica.Scrivi un pezzo lungo un km e ti commentano col classico slogan che fa breccia nel popolo bue “Tu dividi in buoni e cattivi” quando invece parli di un fatto assodato.Con le sfumature del caso perchè non siamo robot e c’è anche l’ex operaio disoccupato che vota Monti e Silvio ma la tendenza schiacciante è proprio quella. Continuare a negarlo significa o essere ciechi o continuare a essere un popolo di egoisti vigliacchi ed incoeso destinato alla distruzione da agenti esterni. Andremo tutti a mangiare brioches.

              • Marco Giannini scrive:

                ps:Benestante è un termine. Tutto è relativo. Lo statale è pieno di tutele, non ha padroni è praticamente illicenziabile, tutti vorrebbero farlo e cercano di farlo salvo poi dire che è un lavoraccio.Non prendiamoci per il c…

    6. Grillo Parlante scrive:

      Parliamo di cose serie, senza voler inutilmente ingigantire un ego, per natura, nano:
      L’associazione Eleanor Roosevelt sarà un associazione aperta a chiunque ne condivida le idee, o, solo a pochi e sani eletti?
      L’imminente (ormai da anni) libro di G. Magaldi –libro senza il quale è diventato inutile anche essere profani- in quale epoca storica dell’umanità uscirà? prima o dopo la venuta del Messia??
      Oracolo di Delfi soddisfa, se puoi e se vuoi, le Nostre curiosità.
      Amennn

      • il Moralista scrive:

        Parlare di cose serie con un tipo come te? La vedo dura…comunque proviamoci.
        1)La Roosevelt sarà apertissima a chiunque manifesti una sensibilità politica e sociale nobile e disinteressata (quindi è inutili che presenti domanda di iscrizione)
        2)Quanto al libro di Magaldi, è molto più importante la profondità degli argomenti trattati di quanto non lo sia la tempistica. Impara a pazientare, sarai ricompensato. Quanto al Messia, se ti riferisci alla venuta di Beppe Grillo, beh, allora, uscirà sicuramente dopo.
        3)Per notare alcune macroscopiche incongruenze non c’è bisogno di scomodare né l’oracolo di Delfi né di approfondire i misteri eleusini. Basta ascoltare e azionare il cervello. Ma tu, da bravo Grillo Parlante, cos’altro potresti dire e scrivere? Si sa che i Grilli Parlanti frequentano per indole sono bugiardi matricolati come Pinocchio. Attento a non finire schiacciato…

        • Grillo Parlante scrive:

          No!! Mi riferivo al Messia della tradizione Cristiana. Hai in mente quello che “invocano” cantando: “nell’attesa della Tua venutaaa”??
          Quanto al M5S, apprezzo ciò che stanno facendo, nel limite delle loro possibilità e nel silenzio totale della stampa, perché diversamente saremmo lasciati completamente soli. Non mi interessano, quindi, le sterili polemiche di chi va cercando il pelo nell’uovo..
          Apprezzo molto di più interventi come questi:
          http://zibaldone-sergio.blogspot.it/2013/06/la-rivoluzione-di-beppe-grillo-e-la.html
          http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/07/le-banche-italiane-e-il-m5s-che-cosa-fa.html
          Li ritengo all’altezza di chi scrive senza presunzione di sapere.
          Tutto qua..

          • il Moralista scrive:

            Scusami ma ancora non ho capito il merito della tua critica. Quello che per te è un “pelo nell’uovo”, per me è una “trave nell’occhio”. In ogni caso fai bene a scegliere le letture che ti danno maggiore soddisfazione. Io continuerò a scrivere quello che penso.

            • Grillo Parlante scrive:

              Può essere che gli italiani non siano ancora pronti (e mai lo saranno) ad elaborare un pensiero un tantino più complesso, profondo ed articolato?
              A me, che non sono un giornalista, ne ha parlato in questi termini, ma sempre a favore della MMT.
              Se voi, però, parlate di “occulte ragioni” evidentemente, o cercate il pelo nell’uovo, o sapete ciò che a me è stato taciuto.

              • davide scrive:

                beh prendere per grandi proposte quelle di nazionalizzare le banche e di creare una banca di credito cooperativo nonché dove si esalta il fatto che i parlamentari siano scelti dalla rete e che ormai destra e sinistra non esistono più, non mi sembra una gran cosa visto e considerato che i danni non sono stati fatti dal sistema bancario italiano ma dalla finanza internazionale con la ben conosciuta finanza speculativa…per non parlare della banca di credito cooperativo che è l’ennesima inutilità poiché le banche non prestano soldi(che sarebbero dei correntisti) alle aziende perché temono di non rivederli più, con grave danno per i risparmiatori…meglio sarebbe intervenire a sostegno dei consumi che è il vero problema per le aziende ed in ogni caso non avrebbe senso prestar soldi per realizzare prodotti se poi i consumatori non hanno soldi da spendere…riguardo destra e sinistra rimando alla definizione data a suo tempo da grand’oriente democratico: di certo non basta dirsi ne di destra ne di sinistra ma occorre concretamente agire ed in base a quello si capisce da che parte si sta…ridicolo poi l’esaltare il fatto della scelta tramite web: come se non esistono gli hacker…se questa è la rivoluzione, sinceramente preferivo il vecchio in cui si sceglieva nelle sezioni e nelle segreterie di partito (che fino a prova contraria sono gli strumenti tramite i quali il popolo esprime le proprie scelte politiche, seppur intermediate)e non semplicemente cliccando il mouse

    7. Pierluigi scrive:

      Francesco, concordo con te per quanto riguarda il M5S. Parlo, partendo da me stesso. Il M5S rappresenta una lente che ha focalizzato e messo in evidenza, che ci sono milioni di italiani che vogliono cambiare, vogliono partecipare attivamente al cambiamento. Personalmente non credo nella democrazia diretta ma in quella partecipata sì. Riprendendo una tua citazione in un post precedente, per me è importante sapere che cosa fa colui a cui ho dato il voto. Certo, non a livello di scontrini ma di voti e proposte … Il personaggio Grillo ha avuto il merito di cogliere e catalizzare questa “necessità”. Possibile, mi domando, che non vi sia una personalità politica matura che sia in grado di far evolvere questa tendenza ??? E non quei miseri tentativi di creare alternative di sinistra 2 mesi prima del voto …..

    8. Michele scrive:

      Io penso che le problematiche organizzative interne al M5S si riflettano anche in questa confusione sui temi economici..si vuole proporre tutto e subito, senza capire che alcune politiche basate sui tagli e sul contenimento del debito (che sono moralmente corrette e volute da moltissimi elettori non troppo ferrati in economia) possono essere applicate solo in situazioni di piena occupazione, mentre sono pro-cicliche in questo periodo di crisi della domanda. Non è sopportabile da un comune cittadino, onesto e lavoratore (ce ne sono ancora molti, altrimenti a chi ruberebbero le elite?),avere una classe politica come la nostra, ma purtroppo ora come ora questo problema (che è lampante per chiunque) è secondario rispetto per esempio ai trattati internazionali a cui siamo costretti a sottostare (cosa però molto meno percepita dall’elettorato,ben disinformato dai media). Per questo Grillo dà voce alle varie correnti di pensiero, che sono poi il riflesso di quello che si sente parlando con la gente normale di economia..io non credo nella malafede di Grillo, lo seguo da molto e mi informo in profondità senza fidarmi facilmente…per lo stesso motivo, non garantirei invece per quel che riguarda Casaleggio. Ma tant’è, tutte le forze politiche ora disponibili sono infiltrate e dirette da mondialisti elitari impazziti,e penso che l’anima “illuminata” del M5S che si manifesta nelle dichiarazioni in Parlamento riportate anche dal Moralista (roba che non si era mai sentita qui da noi, davvero emozionante e sapientemente nascosta dai media) sia la miglior risorsa su cui lavorare. In attesa di alleati e di spalle, non di detrattori e disfattisti!

    9. alessandro scrive:

      Ritengo l’iniziativa pentastellata la prima e unica meritevole di attenzione. Finalmente una proposta decente che rappresenta una delle tante vere priorità, dopo aver sentito parlare sempre di scontrini, caste, corruzione e fotovoltaico. Mi chiedo il perchè una proposta di tale portata ed interesse passi in sordina e non abbia un certo eco nell’opinione pubblica. eeeh cari grillini, con affetto, non certo si può dare sempre la colpa ai giornali che fanno cattiva informazione e prendono un sacco di contributi pubblici, ma se è vero che nel successo elettorale del Movimento 5 stelle, la comunicazione (nel senso di strategia comunicativa) è stata fondamentale, mi chiedo il perchè i leaders Grillo-Casaleggio, che sembrano essere l’unico canale ufficiale di diffusione (attraverso il patetico sito di Grillo)delle iniziative pentastellate, non diffondano con fermezza la notizia. Non basta un post di Byoblu o una paginetta di Facebook per diffondere questa importante iniziativa. Perchè il Movimento 5 stelle non si fa un sito ufficiale che si dissocia dalle minchiate che scrive Grillo sul suo blog?

    10. Marco Giannini scrive:

      https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=IRkdq0OjwGc#at=799 SUBITO Grillo i n conferenza stampa:Quali provvedimenti anche votando insieme ad altre forze? REDDITO MINIMO DA CITTADINANZA, SOSTEGNO A IMPRESE E STOP AGLI F35 …SOLUZIONI E RISORSE CITATE!

    11. Kristy Lara scrive:

      Tanti anni fa, parafrasando Lenin, Giuseppe Fiori definì il berlusconismo “la fase suprema del craxismo”. Ora siamo oltre: siamo al grillismo come fase suprema del berlusconismo. Perché senza la rivoluzione culturale di Berlusconi, Grillo non sarebbe mai esistito.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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