Alcuni miei attenti lettori recentemente mi rimproverano un presunto eccesso di critica nei confronti del Movimento 5 Stelle. Questo il ritornello: Tu quoque, Moralista, critichi Beppe Grillo manco fossi un Floris qualunque? Mi verrebbe da rispondere come Quelo, il santone inventato anni fa da quel mattacchione di Corrado Guzzanti (“la risposta è dentro di voi. Anche se è sbagliata…”), ma desisto dall’intento. Provo ad essere serio. Non è la risposta che è sbagliata. E’ il non detto che ci porta su una strada sdrucciolevole. Molti di quelli che difendono Grillo sempre e comunque, spesso lo fanno sulla base di un percorso emotivo così sintetizzabile: “Ma come”, pensano in molti, “mentre il consociativismo di Pd e Pdl spinge al suicidio centinaia di italiani, la priorità è proprio quella di sparare contro un Movimento immaturo ma ancora vergine? Intanto le vergini, specie se fanaticamente proiettate a difesa dei sacri e rispettabili costumi, fanno spesso più danni della grandine. Meglio l’adultera pentita che la vergine pronta a scagliare il sasso in preda all’indignazione. Ma l’aspetto veramente dirimente è un altro ancora. Chi si accontenta di un Movimento politico che vanti come merito principale quello di essere migliore del Pdl e del Pd continui ad alzare inni di lode con gli occhi foderati di prosciutto. Chi invece intenda porsi su un piano un tantino meno apologetico si domandi: ma è davvero così difficile risultare migliori di partiti che, come il Pdl e il Pd, promuovono politiche eugenetiche dolosamente finalizzate ad indurre al suicidio la parte più debole e sensibile della nostra società? Ma davvero vi sentireste gratificati nel sapere ad esempio che tutti vi riconoscono di avere, che ne so, interiorizzato il principio di legalità meglio di Totò Riina? Alzi la mano chi di voi stapperebbe una bottiglia di spumante perché convintosi di essere meno “cazzaro” di Oscar Giannino. Dai, forza, a tutto c’è un limite… Va bene che nella vita chi si contenta gode, ma non bisogna neanche esagerare. Il Movimento 5 Stelle non deve risultare migliore dei partiti che attualmente ci governano (sai che sforzo…), deve sviluppare una piattaforma politico-economica coerente che lo renda effettivamente credibile  quale motore di un reale cambiamento. Secondo voi oggi il partito di Grillo offre garanzie in questa direzione? E’ lecito discuterne? Credo di si. O davvero pensate che è meglio tacere perché il nemico, dal giornalista venduto al politicante corrotto, ci ascolta? Ieri Grillo ha detto una cosa importante: bisogna rimettere gli eurobond al centro del dibattito politico europeo. Finalmente, dopo tante corbellerie, una idea importante, sensata e lungimirante che merita plauso e apprezzamento pubblico. Chi vuole contribuire alla crescita dei pentastellati, dismessi i panni del centurione adorante, provi ad argomentare critiche costruttive e razionali utili per migliorare la qualità complessiva del dibattito (parlare di eurobond o degli “sprechi” non è esattamente la stessa cosa).  I giornalisti alla Floris o Malaguti (quello che secondo Grillo risponde ai servizi segreti) colpiscono il Movimento 5 Stelle perché tutelano un equilibrio di potere che in cambio li rende ricchi e famosi. Io, se permettete, sono mosso da sentimenti esattamente opposti: evidenzio i limiti del Movimento di Grillo per paura che, alla fine, una opposizione debole e inconsistente finisca proprio con il rafforzare (se più o meno consapevolmente lo scopriremo presto) il sistema che a parole condanna. A proposito di giornalisti balordi, vi invito a leggere a pagina 11 del Corriere di oggi un articolo di Danilo Taino che decanta le virtù dell’austerity in salsa lettone. Per chi non lo sapesse, infatti, il piccolo Paese baltico guidato dal molto espressivo premier Dombrovskis è appena stato accettato all’interno dell’esclusivo club dell’euro (“lasciate ogni speranza voi che entrate…”). Un grandissimo successo. Peccato che per raggiungere tali lidi meravigliosi la Lettonia abbia negli ultimi anni attraversato una delle più drammatiche (e tacitate) crisi economiche cha la storia ricordi. Se tra il 2008 e il 2010 non fosse stato troppo occupato a fare le parole crociate, Danilo Taino, evidentemente esperto di questioni che riguardano le ex repubbliche sovietiche, avrebbe potuto scrivere che il Pil lettone è crollato del 25% e la disoccupazione è schizzata al pari del debito pubblico, passato rapidamente dall’8 ad oltre il 40% (clicca per leggere). Da quelle parti si è abbassata perfino l’aspettativa di vita e il numero complessivo degli abitanti ha subito un calo drastico e vertiginoso. Proprio una storia che deve inorgoglirci tutti, non c’è che dire ( a parte i soliti disfattisti-populisti). Non chiedete però a Taino come mai sono state imposte politiche di austerità ad un Paese che in pratica non aveva debito pubblico, potrebbe venire colto da improvvisa balbuzie. Oppure vi risponderà che adesso la Lettonia cresce e ciò dimostra la lungimiranza delle politiche adottate. E’ come se ora andassimo nella foresta amazzonica per disboscarla completamente e, dopo qualche tempo, tornassimo per piantare qualche alberello; spuntato il primo tronco in mezzo al deserto prima provocato, il più stupido di noi probabilmente urlerebbe gioioso: “Abbiamo fatto bene a distruggere l’intera foresta! Finalmente la crescita!” Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio Krugman (clicca per leggere) e Hudson (clicca per leggere). Oggi mi sarebbe piaciuto pure dire due parole sulla scandalosa deportazione in Kazakistan della moglie e della figlia del politico dissidente Mukhtar Ablyazov, inviso al presidente illiberale Nursultan Nazarbayev avvezzo ad utilizzare la tortura per sistemare i suoi oppositori (fonte: Amnesty International). Meno male che il governo esprime come ministro degli Esteri una figura “progressista” come Emma Bonino, altrimenti non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere a quella povera donna e alla sua bambina di appena sei anni. A questo punto, visto che il governo italiano ha consegnato nelle mani di un dittatore violento moglie e figlia di un uomo non proprio amatissimo dal “pacato” presidente kazako, non so più cosa aspettarmi. Magari, nell’attesa di sapere se queste due povere donne finiranno torturate e uccise nel loro paese d’origine, ad Alfano non resta che proporre di intitolare una strada ai mafiosi, vili e sanguinari, che sequestrarono e sciolsero nell’acido il corpicino del piccolo Giuseppe Di Matteo, anch’esso inizialmente deportato per indurre il padre della vittima a più miti consigli.

    Francesco Maria Toscano

    12/07/2013

    Categorie: Editoriale

    13 Commenti

    1. koichi scrive:

      proprio così, il movimento 5 stelle rappresenta solo un’alibi per molti italiani.

    2. Nkant scrive:

      Il movimento cinque stelle e’ la prima forza politica in Italia, fino a prova contraria …….. Ha deciso di rinunciare ai finanziamenti pubblici ai partiti, ha devoluto in beneficenza un bel gruzzoletto ai terremotati dell”Emilia Romagna, ed espleta l’attività parlamentare e non, all’insegna della massima trasparenza e del servizio ai cittadini.Questi sono i fatti, il resto sono soltanto belle parole fine a se stesse.I parlamentari del movimento cinque stelle rinunciano anche a parte del loro stipendio mensile, e si stanno battendo con tutte le forze per una Italia migliore e sopratutto più onesta.Capisco che a qualcuno questo modus operandi dei cosiddetti ‘Grillini’ possa dare fastidio, perché era abituato ad una politica diversa, che è poi quella che ci ha portato alla canna del gas……… ma non ci si può scagliare contro chi vorrebbe rivoltare il paese come un calzino ripristinando la giusta funzione della politica, che non è quella di comandare, bensì quella di servire e rappresentare i cittadini.Questi sono i principi su cui si fonda il movimento cinque stelle che, grazie alla rete e ad una presenza costante sul territorio, ad una attenzione particolare per i problemi veri della gente, ha ottenuto un successo che andato contro ogni più rosea previsione, sopratutto dei grandi sondaggisti……Il resto e’ aria fritta.E Grillo nelle vesti di garante del movimento ha condotto una campagna elettorale a dir poco esemplare, snocciolando punto per un punto un programma che gli altri partiti hanno poi scopiazzato.Altro che corbellerie………Ha parlato di piani energetici, di equitalia, di f35, di contributi elettorali, di reddito di cittadinanza, di pensioni d’oro, di sovranità monetaria, e di molto altro ancora.Ripeto il resto e’ solo aria fritta, o solo belle parole, parole belle, ma che non sanno di niente……… Ho sempre preferito i fatti alle parole che non sanno di nulla……..

      • Carmine scrive:

        Capisco la tua posizione, ma voglio spezzare una lancia a favore del Moralista.
        Tutto questo che dici è vero, lodevole, degno di nota ma non troppo, e il perchè risiede nel fatto che ciò che sta strozzando l’ italia non è il debito pubblico, nè tantomeno gli sprechi ( a livello morale, è meglio che queste cose non ci fossero), ma una politica economica sbagliata.
        E il m5s ATTUALMENTE non sta offrendo ancora una buona soluzione (che secondo il Moralista è una soluzione di stampo keynesiano). Fine della questione.
        Non a caso aveva scritto su un articolo di qualche giorno fa restituire 42 milioni di euro è un po’ come tentare di svuotare il mare con un bicchiere.
        D’altronde ricordiamoci che questo è uno spazio in cui si scrivono le proprie opinioni, e Francesco Toscano commenta ciò che vede, e cioè mediocrità, anche dal m5s.
        Poi nessuno mette in dubbio che dal m5s possano nascere novità degne di nota, e credo che tutti se lo aspettano, grillini e non.
        Con questo concludo.
        Distinti saluti.

        • GLS scrive:

          Giuro sarò breve.
          Daccordissimo con tutto ma provo a sintetizzare il nocciolo della questione.
          Per chi è sufficientemente informato, accorto, attento e difeso è facile comprendere ciò che viene scritto tra le righe o ciò che c’è dietro le righe scritte. Ma per la massa che con superficialità ascolta qualche frase, legge qualche titolo e poco più perchè non ha tempo, voglia, mezzi per approfondire, arriva il primo messaggio quello più istintivamente percepibile. Leggendo un titolo come: “LA SOLUZIONE ALLA CRISI E’ KEYNES. OVVERO L’ESATTO CONTRARIO DEL GRILLISMO” cosa mai si potrà capire? La prima parte viene tralasciata perchè keynes risulta “non pervenuto”. Poi resta la seconda parte ovvero che la soluzione alla crisi non è certo il Grillismo a fornirla anzi ne è la causa: Il Grillismo è la causa della crisi. Il mio commento a quel post (che poi ha dato il la per parte di questo post) voleva solo sottolineare come questa pratica che qui in questo blog frequentato da un certo tipo di persone ha più che altro una finalità di critica costruttiva e di stimolo affinchè chi ha orecchie per ascoltare faccia tesoro dei suggerimenti, applicata invece in modo inflazionistico (tanto per stare in tema) da parte dei giornali e della TV riesca a distruggere la credibilità di un movimento che è stato la speranza per molti di cambiare qualche cosa. Poche parole ad arte e i concetti si capovolgono. Questo è ciò che fa l’informazione normalmente e il fatto che il popolo votante si sia presentato a febbraio spaccato perfettamente in tre o quasi è il risultato di un efficiente informazione che facendo disinformazione crea confusione. Divide et impera!
          Abbastanza breve.

    3. GLS scrive:

      Non vorrei essere stato l’involontaria benzina sul fuoco che già ardeva in Nkant.
      Tuttavia, gli atteggiamenti che tendono a tagliar corto e a non lasciare spazio al dibattito non mi hanno mai entusiasmato. Implicano che ci sia la pericolosa convinzione di possedere la verità in tasca.
      Ho sempre vissuto nel dubbio vedendolo positivamente come la condizione necessaria per una maggior apertura, un maggior senso critico costruttivo e quindi una via per un arricchimento personale verso una maggior conoscenza. Non ho quasi mai posseduto alcuna Verità. Quindi, dissociandomi dalla forma dell’intervento di Nkant ma appoggiandolo sostanzialmente per il contenuto, vi preannuncio che se talvolta apparirò categorico sarà solo perchè starò trattando di una di quelle pochissime Verità.
      Il mio motto è da sempre “pessimismo e fastidio” affiancato da “diffidenza e prudenza” e quindi devo dire che proprio non mi ci vedo con “…gli occhi foderati di prosciutto…” e non avendo alcuna indole violenta non ho neppure una cotta di maglia propria di “…un centurione” e tanto meno “… adorante..”.
      Quel profilo proprio non mi si addice, ma non nego che il Moralista possa aver fotografato una bella fetta di convinti sostenitori pentastellati. Non avete idea di quanto mi costi riuscire ad alimentare la speranza che questi nuovi eletti possano essere veramente una risorsa per il paese, quanto mi pesi ogni loro errore e ogni loro insuccesso. Ma torno a dire che nel panorama politico attuale (avvisatemi se c’è qualche novità interessante che non conosco, ma avvisate anche tutti gli italiani) se non guardo da quella parte devo solo chiudere gli occhi e voltarmi per il disgusto. Forse sono di stomaco debole. E non mi si può neppure liquidare sostenendo che ha poco valore “..un Movimento politico che vanti come merito principale quello di essere migliore del Pdl e del Pd” e che “Il Movimento 5 Stelle non deve risultare migliore dei partiti che attualmente ci governano (sai che sforzo…)”. Infatti, ritengo indiscutibile (questa forse è una delle pochissime Verità, ma se qualcuno mi convince del contrario allora decadrà automaticamente) che sono ormai decenni che il popolo vota secondo il principio del “meno peggio”. Suvvia, ammettiamolo tutti. Ne va della nostra intelligenza e soprattutto della nostra onestà intellettuale senza la quale non può esserci un dialogo franco. Se qualcuno ritiene di aver votato in modo convinto, di aver contribuito con il proprio voto democratico alla crescita del proprio paese e al suo benessere, di aver influito positivamente sulle sorti di tutti noi perchè ha messo una X sul simbolo giusto, o è un illuso, o non ha mai capito nulla o non accetta la drammatica realtà dei fatti. E non lo dico adesso che siamo tra le macerie. L’ho sempre sostenuto che non avevamo il potere di scegliere proprio un bel niente. Quante discussioni infinite con chi mi ricordava quanto fosse sacro il voto e che per non sprecarlo occorreva scegliere con accortezza, tanto era difficile discernere tra il marcio e la muffa. E allora? Dovrei accettare adesso di essere considerato affetto dal morbo del “meno peggio” perchè apprezzo di più il M5S rispetto agli altri? Non vi sembra che il corvo accusi il merlo di essere poco visibile al buio? Con tutta la mia buona volontà di voler capire il pensiero altrui e di voler ascoltare gli altri, se non si concorda su questo punto significa che siamo specie differenti, proveniamo da pianeti diversi e che mancano proprio i fondamenti per interlocquire costruttivamente. Se invece, come auspico, siamo allineati sul fatto che sono anni e anni che votiamo per il meno peggio allora ecco che cade buona parte del post. Io sono il primo a non essere soddisfatto dei risultati ottenuti finora dal M5S. Ma sono anche convinto che non avessero i mezzi per fare altrimenti. Come dicevo stanno crescendo ma ci vuole tempo. Il Moralista ha giustamente sottolineato il punto degli eurobond. Ma allora io sottolineerei anche un altro punto che credo sia a dir poco epocale e che non ho sentito riprendere con la successiva enfasi da nessun canale televisivo: la proposta presentata in senato (se non erro) per la separazione bancaria. Ci siamo dimenticati che la finanza speculativa è una tra le pricipali cause della situazione attuale? Che è un cancro dell’economia reale?
      La paura di “destabilizzare per stabilizzare”? Anche questa volta sono andato troppo per le lunghe e me ne scuso. Chiedo venia. Concludo con una domanda: ma è meglio un’incognità o una nefasta certezza? Io alle “ …adultere pentite…” proprio non riesco a crederci, soprattuto quando chiedono perdono mentre copulano appassionatamente sotto gli occhi del cornuto.
      Buona serata.

    4. marcogiannini75 scrive:

      Nel mio caso il M5S si è garantito il mio voto per alcuni punti programmatici come il reddito minimo che solo chi è all’agonia può capire. (O magari chi legge il mio pezzo http://spread-politica-economia-massoneria.blogspot.it/2013/05/redditominimogarantito.html ). Purtroppo il PD lo occulta come occulta le dinamiche UE,BCE,FMI che schacciano intere fette di umanità. Questo rischia di provocare odio antisemita poichè i fascisti sono convinti ( o gli serve crederlo per fare più effetto) che le principali banche (Goldman ,JP Morgan ecc, BNP ecc) siano in mano ad ebrei. E’ una cazzata colossale ma fa breccia sulle teste calde, sugli ignoranti e porta acqua al mulino dei vari Auriti, Marra ecc. Allora mi chiedo :le megabanche lo fanno apposta per scatenare un odio indirizzato verso un popolo che ha già subito persecuzioni millenarie e in questo senso dare il messaggio di un nuovo ordine mondiale di repressione?Secondo me si.Ricordo Ecclestone che si vestiva da nazista per farsi frustare. Io penso quindi che le banche siano intrise di nazisti, di gente sadica e fuori di testa. Non solo la privazione dei diritti e dei salari quindi è nazisteggiante. Complici i partiti pro austerity e pro povertà (PD collaboraionista in primis con elettori ignari).Questi politici o sono criminali collusi o sono scemi.L’elettore PD poi spesso non comprende perchè sono le difficoltà ad aprirti l’ingegno e di solito “pancia piena non crede all’affamato”. Tutto per impedire una reale socialdemocrazia liberale.L’Italia ogni volta che prova a cambiare sceglie il peggio.Di solito rigurgiti fascisti e violenti. Piacerebbe anche a me la piena occupazione (ignorata dallo statuto della BCE al contrario della FED) ma nel momento in cui sai che devi sbrigarti sai che fai? Intanto voti il migliore dei 3 e poi magari ottenuta la sopravvivenza hai la chances per combattere per un paradigma davvero omogeneo.Il M5S è formato da molte persone poco conscie dei meccanismi economico finanziari:per questo mi hanno chiesto proprio oggi se possono stampare il pezzo di qualche giorno fa.Se in ogni partito entrasse un pò di socialdemocrazia forse cambieremmo il mondo.Marco

    5. marcogiannini75 scrive:

      o il PD fa sul serio questa volta e si sposa i 5 stelle facendo 8 punti chiari di svolta sociale o quelli come me saranno sempre di più e si consumeranno per distruggerlo al fine di avere al suo posto, nell’area politica che occupa (usurpandola), un centro sinistra davvero keynesiano.
      PS: Dove posso trovare materiale che spieghi la MMT in modo semplice con 6, 7 punti economico programmatici?

    6. Silver Price scrive:

      La cosa potrebbe apparire come una sorta di botta e risposta interno. Un uno contro uno. Non è così, non è affatto così. Le parole della senatrice Gambaro sono arrivate, infatti, dopo un paio di settimane travagliate per i grillini. Dar la misura di una faccenda travagliata è sempre complicato, soprattutto quando la cosa riguarda questioni personali. Come è successo con Grillo (e come potrebbe essere altrimenti vista la natura verticistica del Movimento?). Tuttavia, al di là dei naturali sentimentalismi che accompagnano la figura del leader, la diatriba sta tutta dentro il recinto della politica. E come la storia insegna, proprio in politica le notti dei lunghi coltelli, anzi i pomeriggi, arrivano sempre immediatamente dopo i flop elettorali. E in questo caso la misura della ‘slavina’ a 5 Stelle ha una portate storica.

    7. Renee B. Patel scrive:

      Ingroia beffato – Ma non è stato solo Grillo ad essere beffato. Stessa sorte è toccata a Monti e pure a Ingroia. Grillo proprio sul magistrato ha voluto chiarire davanti al Viminale che di lui come giudice pensa tutto il bene possibile, ma ha perso un’occasione d’oro. “Ingroia aveva già il suo movimento ed era il Movimento 5 stelle -sottolinea il leader di M5S- lui doveva chiedermi di aprirgli la porta e io gliela avrei aperta. Ma lui ha fatto il contrario. Ha voluto fare un suo movimento ed è anche giusto che lo faccia se ci crede. Però, stanno imbarcando tutta gente che la politica l’ha già fatta. Non puoi riproporre le stesse cose”.

    8. Lorenzo scrive:

      Diciamo le cose come stanno: se il Movimento 5 Stelle è il primo partito (o almeno lo era a febbraio) su territorio italiano lo è per una ragione fondamentale: il suo leader manda a cagare la casta dei “tutti uguali” da almeno 6 anni, mentre la gente comune lo fa da almeno il doppio (e io mi chiedo: ma a sinistra perchè hanno fatto finta di non sentire queste grida?). Anche un analfabeta avrebbe intuito che i sondaggi bugiardi e tendenziosi di Chiccomitraglia Mentana stavano per essere terribilmente sbugiardati dal voto: bastava andare in giro e sentire mediamente quali erano i commenti delle persone per avere un’idea sullo scenario imminente.
      Ma quel popò di voti che ha preso Grillo, checchè se ne dica anche qui, è arrivato perchè si voleva unicamente mandare affanculo TUTTI. Questo era il cambiamento che voleva la maggioranza degli elettori del M5S. Del programma effettivo interessava a una parte sicuramente rilevante ma minoritaria di questo movimento, mentre la maggioranza intonava cori da stadio a ogni boato del genovese.
      E continua a farlo.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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