Il 15 febbraio del 2013 scrivevo: “…Siccome dal 1992 in poi, con la scusa della corruzione e del risanamento, fu svenduto gran parte del patrimonio italiano per la gioia di advisor come Goldman Sachs e compratori in stile “capitani coraggiosi”, pare che oggi si stia ripentendo quel logoro copione. In Italia restano ancora da spolpare bocconi prelibati come Finmeccanica, Eni e Enel. Le parole d’ordine per depredare gli italiani sono le stesse di allora: “privatizzare per risanare il debito” (che per inciso, nonostante la ricca svendita, è rimasto pressoché immutato), “moralizzare attraverso l’estromissione della politica dall’economia”,migliorare la competitività zavorrata dall’approccio clientelare dei partiti”. Con queste storielle per bambini, cari italiani, i vari Amato e compagnia vi hanno già abbondantemente fregati in tempi lontani. Ora è cominciato il secondo tempo di quella luciferina partita. Ma, cari miei, se dopo avere avuto venti anni per comprendere le vere finalità delle gloriose privatizzazioni all’italiana, che non hanno portato alcun beneficio alla collettività, siete ancora pronti a farvi raggirare da questi attori farabutti che recitano il solito vecchio copione, allora significa che siete così allocchi da meritarvi le crescenti torture inflitte. Per parafrasare Talleyrand, infine, verrebbe da chiarire che, alla luce dell’esperienza passata, fidarsi oggi delle parole di Obama, Schauble e Monti è peggio che un crimine. E’ un errore.” (clicca per leggere ). Guarda caso oggi il ministro dell’economia Saccomanni, massone reazionario agli ordini del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, propone una sostanziale svendita dei gioielli di Stato per “abbattere la montagna del debito” (clicca per leggere). Saranno pure astuti questi massoni elitari (da non confondere con i massoni democratici e progressisti) ma fantasia zero. Sono prevedibili come l’afa in estate. Per quanto banali e ripetitivi, però, i massoni reazionari che governano la Ue continuano a tenere saldamento in mano le leve del potere, imponendo, grazie alla complicità interessata dei grandi media, letture della realtà false e strumentali: contro la forza la ragion non vale. Imitando i vecchi telecronisti sportivi che ripetevano spesso il risultato della partita “a beneficio di quei telespettatori che si fossero messi in ascolto solo adesso”, riassumo obiettivi e priorità che la massoneria reazionaria ha indicato ai fantocci che “governano” (si fa per dire) l’Italia per conto terzi. 1) Ridisegnare la società in senso oligarchico attraverso politiche recessive che aumentino la povertà, distruggano il ceto medio e allarghino la forbice delle disuguaglianze. 2) Destrutturare la Stato sociale (colpire quindi pensioni, sanità e istruzione) adducendo una presunta insostenibilità del sistema nel suo insieme. 3) Svendere quel che rimane del patrimonio pubblico ai soliti amici e amici degli amici affinché trasformino i monopoli pubblici in monopoli privati a discapito della trasparenza del mercato e dell’interesse generale. Ricordate queste tre coordinate principali che vi ho appena segnalato perché rappresentano le linee guida che i padroni hanno consegnato a quel cameriere di Enrico Letta, paramassone che difende privilegi occulti e particolarissimi nel nome di una collettività saggiamente usurpata. Per i buoni servigi resi in passato, quando cioè ricopriva l’incarico di direttore generale del Tesoro, Mario Draghi è poi assurto a ben più gravose responsabilità (clicca per leggere).  Preparatevi ad assistere ora ad uno scempio simile a quello verificatosi in Italia a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica. Pochi Illuminati si riempiranno le tasche depredando lo Stato italiano grazie alla complicità di un manipolo di personaggi senza scrupoli che, così facendo, si garantiranno onori, prebende e ricchezze per generazioni. Il conto, per intero e senza sconti, lo pagherà oggi come allora il popolo bue. D’altronde, per i massoni elitari come Draghi e Saccomanni, la gran parte del genere umano è paragonabile a bestie che abbisognano soltanto del minimo per sopravvivere senza  mai impicciarsi di questioni importanti esclusivo appannaggio dei soliti noti. A furia di essere bastonate per puro sadismo, alla lunga, pure le pecore protestano. Gli italiani invece no. In molti, probabilmente, non vedono l’ora che il governo privatizzi pure l’aria per pagare in prospettiva un equo canone in proporzione all’ossigeno consumato. Magari diminuirà il debito pubblico e finalmente saremo tutti felici.   Nell’attesa auguro a tutti sogni d’oro.

    Francesco Maria Toscano

    19/07/2013

    Categorie: Economia, Editoriale

    17 Commenti

    1. Gio scrive:

      Il ministro Saccomanni, forse sarebbe più giusto chiamarlo Dragomanni, ha affermato che l’ Italia è pronta a cedere le sue quote di partecipazione in Eni, Enel e Finmeccanica, per ridurre il debito pubblico. Il famoso club ha ordinato così e il governo dei servi obbedisce. Si ripete la stessa storia del 1992. In cambio gli onorevoli servi riceveranno incarichi prestigiosi e pensioni d’ oro. Vedi Ciampi( Presidenza della Repubblica e 53.000 euro di pensione al mese), Prodi( Presidente Commissione Europea e 16.000 euro di pensione), dott. Amato Sottile ( 31.000 di pensione al mese).

    2. Don Chisciotte scrive:

      Nulla di nuovo mi pare, anzi..
      Ma cosa proponi in alternativa alle bastonate?

    3. Marco Giannini scrive:

      io invece sarei per la ribellione a questo colpo di stato.

    4. Gio scrive:

      Qui serve lavoro, siamo distrutti nell’ anima. Il sud è a terra. Per lavorare ci dicono: conosci Vendola o quello o quell’ altro? Non è più possibile andare avanti così!

    5. Ann S. Wolf scrive:

      E’ Online il nuovo numero di Erasmo Notizie che dedica ampio spazio alla recente Gran loggia che si è tenuta in quel di Rimini. Numerosissime le delegazioni estere . Puoi leggere o scaricare la rivista cliccando sulla immagine della copertina presente nella colonna a destra della pagina dentrale del Blog.

    6. [...] Vista da un'altra prospettiva: SACCOMANNI PROPONE LA SVENDITA DI STATO. INCREDIBILE, VERO? : il Moralista Il 15 febbraio del 2013 scrivevo: Siccome dal 1992 in poi, con la scusa della corruzione e del [...]

    7. davide scrive:

      purtroppo ormai hanno fatto il lavaggio del cervello alla maggioranza degli italiani che credono alla bufala del debito pubblico e che se si vogliono pagare meno tasse si deve ridurre la spesa pubblica e che, quindi, lo Stato deve privatizzare, ridurre e tagliare…per la serie la menzogna che diventa verità se ripetuta più volte…

    8. silver price scrive:

      Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l’importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c’è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di Natale o un’ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l’ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi.

    9. [...] (entrambi, come sanno i lettori del Moralista, sensibili ai richiami del Venerabile Draghi. Clicca per leggere) corrono in soccorso del fratello finlandese: il primo esprimendo subito piena e totale solidarietà [...]

    10. [...] soliti amici degli amici facendosi scudo delle solite e provvidenziali emergenze preparate ad arte (clicca per leggere).  Inoltre, come spiega con precisione il prof. Bagnai sottolineando l’importanza del ciclo di [...]

    11. [...] 15)  L’uomo prescelto per garantire i massoni reazionari all’interno del nuovo governo Letta è il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni (clicca per leggere) [...]

    12. [...] Segnatevi bene i nomi di quelli che “paventano” un commissariamento da parte della Troika in caso di ritorno al voto in Italia. Si tratta di personaggi che tramano nell’ombra con i massoni reazionari continentali per consegnare il Paese nelle grinfie dei soliti neonazisti tecnocratici che hanno già devastato la Grecia diffondendo a macchia d’olio miseria e disperazione. La giustizia non tarderà ad arrivare. Quando riusciremo finalmente a liberare l’Italia dal nazifascismo finanziario di ritorno che ora ci opprime, gli odierni traditori verranno processati da un Tribunale che, sull’esempio di Norimberga, farà giustizia dei troppi crimini contro l’umanità recentemente commessi. L’Italia non è uno staterello del Terzo mondo, e nessuno può pensare impunemente di trattarci alla stregua di una colonia da commissariare con un colpo di penna. I moderni tecno-nazisti, quelli cioè che credono di poter occupare i centri nevralgici della nostra Nazione usando le valigette al posto dei carri armati, sappiano che faranno la stessa fine dei loro meschini antenati raccolti intorno al terzo reich. Presto o tardi il popolo, ingannato e ridotto alla fame, aprirà gli occhi. E quel giorno in tanti saranno chiamati a giustificare le loro turpi, violente e ipocrite condotte. Silvio Berlusconi è un uomo pieno di difetti. Un imprenditore prestato alla cosa pubblica incapace di elaborare un’idea di interesse generale. Un furbacchione, perennemente prono rispetto agli input provenienti dall’esterno, che ha contribuito non poco al feroce smantellamento del nostro tessuto produttivo perfezionatosi nell’ultimo ventennio. Però è un Uomo. Non un quaquaraquà come Alfano né un ominicchio come Cicchito. Di fronte alle reiterate minacce a mezzo stampa fattegli pervenire del gotha massonico di ispirazione reazionaria che governa la Ue, Silvio Berlusconi ha scelto di resistere senza piegare la testa. Plaudo al coraggio dell’ex premier brianzolo, pronto a combattere una partita disperata contro un avversario troppo più forte e potente. Il governo di Enrico Letta, burattino nelle mani del Maestro Venerabile Mario Draghi, cammina sul solco malefico tracciato dal predecessore Monti. Tasse, tagli, disoccupazione e povertà avvelenano la vita di milioni di italiani. Nessun uomo sano di mente potrà mai rimpiangere l’attuale governo Napolitano-Letta. E’ tuttavia ammirevole lo sforzo dei giornali di regime nel dipingere come disperate e preoccupate una moltitudine di genti sgomente di fronte alla caduta del nipotino di Gianni Letta. Scenari altamente patetici, ridicoli e banali. Anche durante il regno del divino Monti il mainstream annunciava tragiche e imminenti sventure in capo agli empi che avessero staccato la spina al prestigioso professore. Naturalmente in seguito accadde l’esatto contrario. Berlusconi, mollando Monti all’ultima curva, riconquistò molti dei  consensi perduti; mentre Bersani, attaccato al morto fino all’ultimo miglio, riuscì contestualmente a perdere una competizione elettorale considerata da tutti vinta in partenza. Non sarà il corpo elettorale a rimpiangere Letta, ma, semmai, ne sentiranno presto la mancanza soltanto i tanti servi dei massoni reazionari al potere, abituati a  banchettare sulla pelle degli ultimi e dei deboli volutamente ridotti in condizione di semischiavitù. E’ già partito lo stucchevole teatrino allestito da chi usa la paura per governare. Così come la ‘ndrangheta consiglia ai negozianti di “sacrificarsi” pagando il pizzo per evitare guai ben peggiori, allo stesso modo i menestrelli a gettone della massoneria reazionaria evocano l’apocalisse per sterilizzare il dissenso. Se non ubbidiremo agli ordini dei burocrati europei garantendo la sospirata “stabilità”, questo il cuore dell’imbroglio in atto, la nostra amata Penisola verrà presto risucchiata in un vortice terrificante: aumento dello spread, taglio del rating, fuga dei capitali all’estero, sbarco della Troika, epidemie di varicella, siccità, maremoti e pestilenze renderanno la nostra vita un inferno. Berlusconi inoltre, colpevole di insubordinazione di fronte ai fratelli maggiori, dovrà da ora in avanti stare attento alla salute delle aziende, al futuro dei figli e alla sua delicata situazione personale. Altro che Bernando Provenzano! Questi sì che sono pizzini distribuiti  a mezzo stampa dai padroni cum grano salis. Mai mi sarei aspettato da Berlusconi un gesto (certamente interessato) utile nella direzione della demistificazione delle perverse dinamiche che dominano questo mostro di Europa. Mentre il Pd, in versione ultimo giapponese, fiancheggia fino all’ultimo il neonazismo tecnocratico trionfante. In prospettiva, infine, già si prepara a scendere in campo Fabrizio Saccomanni (clicca per leggere). Ovvero il più fedele apprendista agli ordini del Maestro Venerabile Mario Draghi (clicca per leggere) [...]

    13. [...] 15) L’uomo prescelto per garantire i massoni reazionari all’interno del nuovo governo Letta è il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni (clicca per leggere) [...]

    14. il Moralista scrive:

      [...] l’eccesivo peso rappresentato dal nostro esorbitante debito pubblico (clicca per leggere http://www.ilmoralista.it/2013/07/19/saccomanni-propone-la-svendita-di-stato-incredibile-vero/). Dal loro punto di vista, sia Letta che Saccomanni fanno bene. Entrambi sanno che, così facendo, [...]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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