Amici miei, la Cassazione ha appena confermato la condanna a 4 anni di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello di Milano in danno di Silvio Berlusconi. Cosa volete che vi dica? Di sicuro non posso dire di essere rimasto sorpreso (clicca per leggere). Lascio volentieri ai vari Travaglio, Epifani e compagnia bella l’onore di approfondire i termini processuali di una vicenda gravida di significati politici ed esoterici ben più stimolanti. Come sanno gli affezionati lettori de Il Moralista, Silvio Berlusconi non è stato condannato in via definitiva oggi, 1 Agosto 2013, ma nel novembre del 2011. All’epoca la massoneria reazionaria che governa la Ue e si esprime per bocca dell’attuale Presidente della Bce Mario Draghi, stabilì con piglio irrevocabile che il tempo di Silvio andava considerato definitivamente concluso. Da allora, partita la macabra clessidra, non restava che attendere la fine dei granellini di sabbia. L’ultimo granellino è caduto proprio oggi, anche se il conto alla rovescia è cominciato poco meno di due anni fa. In quel tempo, ricordo con fare volutamente biblico, Mosè Monti fu chiamato a “salvare” gli italiani dal peccato. Le condotte “immorali” del premier di allora, Berlusconi Silvio, avevano infatti determinato l’implacabile ira del dio-spread. Solo  i sacrifici umani imposti dal sacerdote Monti potevano tentare di placare la furia di queste bizzose e oscure divinità. Questo, ricorderete, è quello che ci hanno raccontato tutti gli scribacchini che a pagamento inventano quotidianamente storielle per conto terzi sui principali giornali italiani. Molto più semplicemente invece, a partire dal 2011, la massoneria reazionaria continentale ha inteso accelerare in maniera repentina e drastica sulla strada che pretende di condurre l’Europa verso lidi di tipo cinese. La Grecia è stata mandata letteralmente al macero, aumentando contestualmente il livello di sofferenza patito da tutti i popoli che abitano l’Europa mediterranea. Anche l’Italia, crocevia indispensabile per l’affermazione definitiva di questo progetto politico involutivo e oligarchico (c.d. neonazismo tecnocratico), è necessariamente finita nel mirino degli soliti occulti (fortunatamente sempre meno) potentati. Circostanza conosciuta ai più e, non caso, periodicamente denunciata “a mezza bocca” pure da sottili politici  protagonisti di quella ingloriosa stagione (come, ad esempio, Tremonti che paragona ad un “golpe” la famosa letterina inviata dalla Bce al governo italiano nell’agosto del 2011). I massoni reazionari, ben rappresentati dal Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, capivano benissimo che Berlusconi, personaggio divisivo e colpito da mille scandali, era oramai divenuto una pedina inservibile. Per frustare a sangue gli italiani, come è ovvio, serviva spolverare un personaggio ben protetto dalla corazza finto-professorale tipica del luminare venuto “fortunatamente in soccorso di una politica incapace e dannosa”. Voi credete per davvero che il governo Berlusconi avrebbe potuto impunemente far passare riforme criminali come quelle firmate Fornero che hanno torturato migliaia di “esodati”? Siamo seri, il Berlusca non avrebbe mai avuto la forza di menare fendenti così feroci; e poi la sinistra insieme alla Cgil avrebbe riempito le piazze al grido di “salviamo la democrazia” (ciao core). E quindi, tra gli squilli di tromba generali, sbarcò sul suolo patrio il meraviglioso senatore a vita (per meriti futuribili) Mario Monti, killer per bene (clicca per leggere). Da allora Berlusconi, non avendo capito fino in fondo il nuovo schema, ha inanellato una serie di errori che lo hanno portato dritto alla legnata di oggi. Il re di Arcore, mercante fino al midollo, ha pensato di poter trattare da pari a pari con i poteri massonici globali che hanno imposto Monti alla guida del governo italiano. Non sapendo di non godere di considerazione alcuna presso le segrete stanze del potere vero, luogo metafisico popolato da uomini discreti che hanno sempre trattato il Cavaliere da perfetto parvenu da spremere e poi buttare, Silvio ha giorno dopo giorno innaffiato inconsapevolmente l’albero che lo avrebbe visto impiccato. Dopo avere scriteriatamente sostenuto il governo Monti, armando quindi la mano dei suoi assassini, Berlusconi ha pensato di far saltare il tavolo a ridosso della campagna elettorale, togliendosi perfino lo sfizio di denunciare quelle “politiche dell’austerità tanto care alla Germania che hanno di fatto aggravato lo stato di salute del Paese”. Svelando le vere finalità insite nelle politiche per “il risanamento dei conti” Berlusconi ha firmato la sua definitiva condanna (clicca per leggere). Nessun centro di potere che si rispetti può lasciar passare il comportamento “tradimentoso” dell’ex sottoposto divenuto incautamente insensibile di fronte ai ripetuti “ammonimenti” pervenutigli dai fratelli maggiori. Berlusconi, come avevo ampiamente anticipato, poteva solo scegliere se morire in battaglia o consegnarsi senza opporre resistenza (clicca per leggere). Ha scelto di fatto la seconda strada, limitandosi ogni tanto ad inviare qualche segnale obliquo che, come era facilmente intuibile, non ha impressionato proprio nessuno (clicca per leggere). Da oggi, entrato oramai nei panni scomodi del “pregiudicato condannato con sentenza passata in giudicato”, è simile ad un vecchio leone feroce risvegliatosi improvvisamente sdentato e impotente. Ora, statene certi, inizierà lo sport del traditore dell’ultima ora, quello preferito dai “responsabili” che tenteranno di disconoscere il padrone per continuare a garantirsi prebende e potere. Alfano si calerà presto nei panni del Martelli contemporaneo, andando però a sbattere sugli scogli della sua incauta presunzione.Un’ ultima battuta su Giorgio Napolitano, vero sconfitto di questa importante giornata. Molti, ingenuamente, credevano che la Cassazione avrebbe assolto Berlusconi per non dare un dispiacere a Re Giorgio, preoccupato da possibili ripercussioni in grado di minare la solidità (si fa per dire) del governino guidato dal suo pretino preferito Enrico Letta. E’ bene chiarire che Napolitano è solo un ottimo tattico, non uno stratega. Non fu certamente lui ad immaginare “l’operazione Monti al governo” che, semplicemente, gli venne “suggerita” da mondi (a partire da quelli che esprimono in qualità di portavoce il potentissimo Mario Draghi) che egli tiene in altissimo conto. Il governo Letta, invece, non è affatto emanazione diretta dei potentati massonici continentali che, al contrario, sembrano avere decisamente puntato in prospettiva sul giovane puledro Matteo Renzi (l’incontro con la Merkel in questo senso è simbolicamente importante). Non dimenticate che all’indomani delle elezioni italiane, Peer Steibruck, candidato della consociativa Spd alla guida della Germania, dichiarò che in Italia “avevano vinto due buffoni” (riferendosi a Grillo e Berlusconi). Non resta che sperare che il lento progressivo rinsavimento dell’America di Obama, sempre più insofferente nei confronti delle scellerate politiche del rigore, faciliti in Italia e in Europa la nascita di un solido e attrezzato fronte alternativo, autenticamente progressista e keynesiano. Non vedo altre alternative.

    Francesco Maria Toscano

    1/08/2013

    Categorie: Editoriale, Politica

    11 Commenti

    1. francesco scrive:

      salve,
      la leggo da un bel pò(forse più di un anno), dice “Non resta che sperare che il lento progressivo rinsavimento dell’America di Obama, sempre più insofferente nei confronti delle scellerate politiche del rigore, faciliti in Italia e in Europa la nascita di un solido e attrezzato fronte alternativo, autenticamente progressista e keynesiano. Non vedo altre alternative.”
      a lei, resta sempre un pò di speranza- dico.
      non so se io sono più fortunato, non lo so: non ho più alcuna speranza.
      non avverto quasi più nessuna delusione, proprio perchè non mi attendo più nulla di buono.
      cerchiamo di continuo qualcosa a cui appigliarci, ma non credo ci faccia bene(almeno parlo per me).fortunatamente, non sono depresso: ho verificato. non credo che saremo capaci di nulla -come italiani- che assomigli ad una contrapposizione popolare, purtroppo, per vari motivi, non ci credo. e quindi? mi resta solo “programmare” l’emigrazione.
      dove? quando? questo è quello che – purtroppo, amaramente- dovrò programmare.
      sono il solito italiano, lo so, disprezzabile, disprezzabile, che se ne và/che se ne andrà.
      ma cosa posso, al contrario? e con chi?
      mi scuso, per la lunga intrusione.
      un caro saluto
      un suo lettore.

      • il Moralista scrive:

        Caro Francesco, mi è rimasta molto impressa una storiella che mi raccontarono ai tempi del catechismo. C’era un nuovo che si sentiva felice perché vedeva al suo fianco le orme di Gesù che lo accompagnava. Improvvisamente queste orme scomparvero e l’uomo cominciò a disperarsi: “Perché Signore mi hai abbandonato”. Ma il Signore non lo aveva affatto abbondonato. Anziché camminargli a fianco aveva deciso di prenderlo in braccio.

        Un caro abbraccio,

        Francesco

    2. [...] Amici miei, la Cassazione ha appena confermato la condanna a 4 anni di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello di Milano in danno di Silvio Berlusconi. Cosa volete che vi dica? Di sicuro non posso dire di essere rimasto sorpreso (clicca per leggere). Lascio volentieri ai vari Travaglio, Epifani e compagnia bella l’onore di approfondire i termini processuali di una vicenda gravida di significati politici ed esoterici ben più stimolanti. Come sanno gli affezionati lettori de Il Moralista, Silvio Berlusconi non è stato condannato in via definitiva oggi, 1 Agosto 2013, ma nel novembre del 2011. All’epoca la massoneria reazionaria che Leggi la notizia [...]

    3. silver price scrive:

      Per consultare il palinsesto di Repubblica Tv clicca qui. E’ possibile leggere e navigare tutti i palinsesti, dall’inizio delle trasmissioni a oggi.

    4. gianni pinelli scrive:

      Analisi che condivido al 100%, in particolare la scelta di Renzi quale nuovo uomo delle elites finanziarie europee è del tutto plausibile. Le sue proposte neoliberiste (con qualche recente correzione di facciata), comprensive di nuove privatizzazioni selvagge, le stucchevoli polemiche ‘anticasta’, l’attacco a tutto ciò che è pubblico (dai dipendenti alla gestione dei beni e dei servizi), sono proprio quello che BCE, Germania e Godlman Sachs intendono imporre al nostro Paese.

      • Federico scrive:

        Gentile Toscano la seguo da un paio di mesi grazie ai vari rimpalli e link di rete.In primis il suo modo di esporre i vari argomenti d’attualità di natura politico sociale od economica meriterebbero di essere letti ogni mattina da qualche milione di italiani, ormai narcotizzati dai vari mainstream.Vere rivoluzioni culturali o di massa nella Penisola non ce ne sono mai state o comunque se tentate ,soffocate sul nascere o bruciate al rogo.Per non citare il nostro Sud colonizzato e teatro di battaglia di altre potenze.Il Banana splint .novello Ducetto,si è condannato a morte dalla famosa esclamazioni della “Culona inchiavabile” e dall’invettiva al Dio Spread.Ma secondo lei se l’Italietta in un modo o nell’altro si fosse tenuta L’Unto del Signore al comando non si sarebbe ugualmente allineata ai Neonazisti tecnocratici? E se non l’ha fatto è veramente perchè il popolo italiano gli sta a cuore?il Draghi perchè veramente ha voluto silurare il Caimano oramai rettile innocuo?

        • il Moralista scrive:

          Caro Federico, Berlusconi è come quelle serve energiche e zelanti che invecchiando non riescono più a garantire gli stessi servigi al padrone ma, purtroppo, non si arrendono alle leggi dell’età. Il padrone pretende ora di essere servito da una serva giovane e fresca e, naturalmente, la serva vecchia e pensionanda non si rassegna facilmente all’idea…

          Un caro abbraccio,

          Francesco

    5. Lavonne Witt scrive:

      L’escalation giudiziaria su chi potesse manovrare quelle ingenti somme alI’estero dopo la morte di Agnelli va di pari passo con le indagini fiscali ordinate quest’estate dal ministro Giulio Tremonti (c’è il rischio di una sanzione pari a tre volte i 583 milioni del “Summary of Assets”). E sarà su questi due fronti, più che ormai nella causa civile di Torino, che si giocherà il finale di partita per il tesoro dell’avvocato.

    6. Gold Price scrive:

      Volete sapere quale sarà la futura linea editoriale de Il Giornale, secondo quanto potrebbero aver stabilito gli spin doctors berlusconiani che preparano la nuova campagna elettorale?

    7. [...] Berlusconi viene condannato in Cassazione (clicca per [...]

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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