In questi ultimi giorni abbiamo assistito stupefatti ad un profluvio di ipocrisie, vigliaccate e menzogne. Fra tutte le falsità ascoltate nelle ultime ore, ce n’è una che mi ha indignato particolarmente. Quella cioè tendente ad accreditare l’idea di una imminente “rinascita” della Dc, propiziata dal “responsabile” accordo fra due “moderati doc” come Enrico Letta e Angelino Alfano avvenuto sotto lo sguardo commosso e severo di Giorgio Napolitano, re d’Italia e (in prospettiva) imperatore d’Etiopia. La storia della Dc è costellata di luci e ombre, ma nessuno può permettersi di confondere il partito che fu di Sturzo, De Gasperi, La Pira e Moro con le pagliacciate di due ragazzetti insipidi e vuoti, etero-diretti dai massoni reazionari continentali per completare una trasformazione in senso oligarchico e feudale della civiltà occidentale.  A tutto c’è un limite. Comprendo le ragioni che inducono il mainstream ad affibbiare la patente di “centrista ragionevole” a quelli che accettino supinamente di assecondare le pulsioni assassine che pervadono il politburo di Bruxelles. Si tratta di una strategia comunicativa sapiente e pianificata che, per contrasto, bolla come esagitati perfino i pochi che esprimono un pensiero critico morbido e argomentato. Ma quanto potrà durare un sistema di potere che si alimenta di imbrogli e raggiri? Basta autodefinirsi “moderati” per esserlo per davvero? A dispetto dei morti provocati, dei suicidi indotti e delle sofferenze dolosamente inflitte, per quanto goffamente nascoste dal piglio finto-contrito di chi continuamente si strugge  “per il bene del Paese”? Vergognatevi miserabili, ipocriti e furabutti! Abbiate il coraggio di assumere fino in fondo la responsabilità derivante dalle vostre indegne e sanguinarie condotte. Senza nascondervi dietro un paravento fumoso e in via di dissoluzione che, innalzato da media complici e compiacenti, prova a rappresentarvi come campioni di un popolo dei “moderati” alla continua ricerca di soluzioni possibili e di buon senso. Siete solo dei volgari nazisti di ritorno, altro che legittimi eredi di un partito di massa che in un paio di decenni ha trasformato un Paese come l’Italia, povero, analfabeta e agricolo, in una delle principali potenze industrializzate del pianeta. In queste ultime ore i massoni reazionari hanno lavorato alacremente per puntellare il governo del fedele servitore Enrico Letta. Non passava giorno senza che i vari Rehn, Schulz, Barroso e fratelli reazionari, ovunque dislocati, non inviassero alle solite agenzie lettere d’amore all’indirizzo del nipotino preferito del felpato zio Gianni. Accadeva lo stesso, ricorderete, durante il governo del divino Monti, quando, nonostante tutti gli indicatori economici dimostrassero il contrario, la solita carovana col cappuccio si congratulava con il becchino della Bocconi per “gli impressionanti risultati raggiunti”. All’appello, fra gli iscritti al club degli schiavisti moderni e dissimulati, non mancano poi alcune organizzazioni cattoliche come Comunione e Fatturazione (copyright Dagospia). Usurpatori della fede come pochi, questi cialtroni armati di partita Iva, ben rappresentati dai farisei Lupi, Mauro e Formigoni, violentano quotidianamente il cielo per raccattare quote di potere in terra. Predicano a parole comprensione per i poveri, e poi li massacrano nei fatti garantendo pratico sostegno ai governi Monti e Letta nati apposta per uccidere. A breve, per non sprecare la credibilità conquistata in Europa, il massone reazionario Saccomanni preparerà una nuova bella manovra ulteriormente recessiva, fra gli applausi scroscianti del viceministro “progressista” Stefano Fassina, misero emulo del ben più ingegnoso ministro nazista del passato Hjamar Schacht (clicca per leggere). Oltre ai cicisbei e ai farisei appena descritti, però, esistono anche i famosi scribi. Categoria altrettanto infima ben rappresentata da alcuni editorialisti che, evidentemente ispirati dal Maligno, infestano di bugie e oscenità anche i giornali che fanno riferimento tanto ai Vescovi (Avvenire) quanto al Vaticano (Osservatore Romano). Nello specifico voglio oggi riferirmi a tale Marco Bellizi, cerbero in forza all’Osservatore Romano, sceso in campo per difendere il governo stragista guidato da Enrico Letta con gli argomenti tipici del curiale ipocrita che benedice il condannato prima di accompagnarlo alla forca (clicca per leggere). Come ebbe modo di avvertire Papa Paolo VI nel lontano 1972, “il fumo di Satana è entrato fra le mura Vaticane”. Evidentemente, attraverso qualche fessura postuma, deve essere penetrato pure all’interno delle redazioni giornalistiche dei principali quotidiani di ispirazione cattolica. In mezzo a tanto sfacelo, vuoto e sconquasso, però, arrivano con la forza di un uragano di luce e  di speranza le parole, alte, forti, coraggiose e nobili di Papa Francesco, nuovo punto di riferimento globale per generazioni intere di cittadini raggirati da governi giustamente accusati di “applicare misure antiumane (clicca per leggere). Un richiamo durissimo in grado di piantare una bandierina di verità in mezzo al mare di bugie che ci circonda. I nostri governanti, come denunciato da un  Papa Francesco illuminato dallo Spirito, lavorano volutamente per accrescere le sofferenze dei malcapitati cittadini che con ignominia governano. Da oggi i fedeli al servizio dei massoni reazionari che governano la Ue non hanno più alibi da rivendicare. Chi lavora per l’annientamento dei suoi simili (“misure antiumane”) è un nazista indegno di  fregiarsi del titolo di “moderato di ispirazione cattolica”. Fino a ieri ci limitavamo ad intuirlo. Oggi lo sappiamo con tanto di certificazione papale in calce.

    Francesco Maria Toscano

    3/10/2013

    Categorie: Editoriale

    13 Commenti

    1. Petronius scrive:

      Sì hai ragione, Francesco ha lo Spirito Santo con sé.
      E lo dico da non credente.

    2. Petronius scrive:

      Leggete un po’ qua che metteranno sotto osservazione gli euroscettici tramite una nuova organizzazione dei servizi segreti dell’Unione Europea

      http://www.imolaoggi.it/2013/10/03/servizi-segreti-ue-potranno-perseguire-gli-euroscettici-progetto-di-frattini-e-schauble/

    3. ampul scrive:

      a mio avviso anche questo passaggio merita attenzione:

      “la crisi economica mondiale è un sintomo grave della mancanza di rispetto per l’uomo e per la verità con cui sono state prese decisioni da parte dei Governi e dei cittadini”

      sottolineo VERITA’!!!

    4. Lorenzo scrive:

      Ineccepibile, già soltanto il titolo è sufficiente a esprimere il concetto

    5. il Moralista scrive:

      Grazie Quarantotto. Ti seguo con grande interesse. Un caro saluto,

      Francesco

    6. Rodion scrive:

      Caro Moralista,

      credo sia un contributo a tema:

      «Io sono stato l’ultima speranza dell’Europa. L’Europa non poteva essere unificata per effetto di una riforma volontariamente concertata. Non poteva venire conquistata con il fascino e con la persuasione. Per poterla prendere bisognava violentarla. L’Europa può essere costruita soltanto su rovine. Non su rovine materiali, ma sulla rovina congiunta degli interessi privati, delle coalizioni economiche, sulla rovina delle idee ristrette, dei particolarismi superati e dello stupido spirito di campanile. Bisogna fare l’Europa nell’interesse di tutti e senza risparmiare nessuno. Napoleone lo aveva compreso perfettamente»

      Adolf Hitler, Discorso del 26 febbraio 1945, in “Ultimi discorsi”, Edizioni di Ar, Padova, 1988

      • ugo scrive:

        Rileggere a distanza le esatte parole dei personaggi del passato elevati (a torto o a ragione, non voglio pronunciarmi) al ruolo di male assoluto aiuta a capire tante cose. Anche andando ancor più indietro di Hitler, non è raro imbattersi in affermazioni incredibilmente simili a quelle che a ciascuno di noi è capitato sentir pronunciare senza scandalo da personaggi attuali o del recente passato. Personaggi noti per avere messo in atto nefandezze senza misura. E qui dovrebbe accendersi una lucina rossa lampeggiante che avvisa che la rappresentazione della storia e della stessa umanità che ci è stata impartita come “istruzione” e che continua a esserci impartita come “informazione” è totalmente inaffidabile e volutamente tendenziosa — pura propaganda. Per questo sono un convinto sostenitore della necessità di sostituire i corsi di storia (specie nelle scuole dei gradi di base) con dei corsi di etologia umana. Meglio ancora, di etologia comparata, cioè una forma di etologia nella quale i comportamenti delle varie specie animali, umana compresa, vengono messi a confronto per evidenziarne i tratti comuni. Solo DOPO, ad “anticorpi” attivati, potrebbe anche forse essere il caso di passare allo studio della storia. Personalmente, però, lascerei lo studio della storia alla curiosità individuale, affinché sia preclusa qualsiasi forma di propaganda mascherata da istruzione.

        • Rodion scrive:

          “Chi controlla il presente controlla il passato. Chi controlla il passato controlla il futuro.”

          Non so se ho afferrato: poiché la storia è sempre e solo “scritta dai vincitori” e poiché le spinte che portano ad agire l’essere umano e che imprimono le dinamiche sociali non mutano con le generazioni, una cartina tornasole per valutare l’aderenza alla realtà può essere il confronto con le scienze etologiche.

          L’etologia comparata come “algoritmo” per lo studio “dell’ipotesi frattalica” di @Quarantotto.

          Effettivamente pare che la propaganda delle forze dominanti, clericali o laiche, manipolino il “sistema di valori” dei sudditi imprimendo nelle psicologie delle “morali asimmetriche”.

          Di tutte le nefandezze della WWII sono sempre rimasto stupito di come si possa gioire della fine del conflitto firmato con lo sgancio di due atomiche su vecchi, donne e bambini di due cittadine inermi.

          La prima volta che ho letto quella citazione di Hitler sono trasecolato: ero convinto di leggere un normale intervento di un piddino a Ballarò.

          • ugo scrive:

            Rodion: “Non so se ho afferrato: poiché la storia è sempre e solo “scritta dai vincitori” e poiché le spinte che portano ad agire l’essere umano e che imprimono le dinamiche sociali non mutano con le generazioni, una cartina tornasole per valutare l’aderenza alla realtà può essere il confronto con le scienze etologiche.”

            Hai afferrato. Eludere le tecniche di propaganda insegnando ad andare alla radice hardware dimostrabile dei comportamenti umani, che sono poi pochi e semplici comportamenti animali basati sull’accoppiata stimolo/riflesso. Aiutare le menti in formazione a “sforbiciare” le sovrastrutture culturali che mascherano quei comportamenti per cogliere le spinte di base che ne sono la fonte ispiratrice — non sono poi molte, e conoscerle con sicurezza aiuta a individuarle quando si manifestano dietro ai mille e mille drappi che l’ingegnosità della nostra specie inventa per celare l’inganno. Creare le basi per uno spirito critico il più possibile asettico e distaccato, acuto come un microscopio e tagliente come un bisturi. Disumano? Certo, ma Toscano stesso parla di “antiumanità”: con cosa si può combattere l’antiumanità? Con mazzetti di fiordalisi?

            • Rodion scrive:

              @ugo

              Ho un’assoluta convinzione che per quanto la neurologia non sia sufficiente a descrivere il comportamento dell’individuo (rimane. a mio avviso, quella aleatorietà dovuto al “libero arbitrio” che ha una genesi tutt’altro che scontata) l’asimoviana “psicostoriografia” si avvicina a grandi passi verso le possibilità umane.

              Credo che nelle sale dei bottoni l’approccio che descrivi sia presente da sempre. Gli anglosassoni sono fortissimi in questo.

              Ti sembrerò retorico ma credo che l’antiumanità si possa combattere solo con l’umanità. Forse per mia formazione etica che mi vede profondamente Cristiano. Da un punto di vista più pragmatco, visto dai cittadini che alla stanza dei bottoni non ci accedono, è difficile “menare” chi “mena” per professione.

              Credo che quando cuore ed intelligenza trovano il giusto equilibrio si possa raggiungere traguardi impensabili.

              Ciò non toglie che, poiché la mia crescita umana non vede ancora “orizzonti ghadiani”, se fosse necessario, sarei disposto a rispondere alla violenza con giusta forza.

    7. piero deola scrive:

      Vorrei capire cosa c’entrano i nazisti.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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