Una parentesi sulle piccinerie di casa nostra pur nella consapevolezza che le decisioni veramente importanti si prendono in Germania, nazione che guida con arroganza le politiche economiche dei nostri governi per il tramite di alcune “alte” e “responsabili” figure istituzionali palesemente etero-dirette dall’esterno. Solo venti giorni fa, in Senato, un Silvio Berlusconi in versione Roberto Bolle si inventava un colpo di teatro in zona cesarini buono per chiudere “la crisi politica” all’insegna del volemose bene (clicca per leggere). L’ala del Pdl auto-battezzatasi “responsabile”, infatti,  era riuscita a coagulare un manipolo di personaggi improbabili e puzzolenti intorno ad una richiesta di difesa ad oltranza del governino di Enrichetto Letta. Guidati dal prode Alfano, scelto nel 2010 da Berlusconi perché perfettamente a suo agio nel ruolo di maggiordomo secondo la ricostruzione offertaci oggi dal redivivo Fini sul Corriere della Sera, una serie di straccioni della politica continua pervicacemente a blindare il nefasto governo delle larghe intese, continuatore ipocrita e felpato delle politiche fallimentari e controproducenti già sperimentate dal prematuramente scomparso prof. Monti. Il piduista Cicchitto, il pluri-indagato Formigoni e l’inqualificabile Giovanardi (quello sempre pronto a scagliarsi contro la madre del povero Federico Aldrovandi), in attesa di ricongiungersi con il sempreverde Casini e l’impalpabile Mauro, sperano di dare vita a breve alla sezione italiana del Ppe. Gli illusi pensano che basti mettere un fiocchetto al maiale per spacciarlo per un principe. Non sanno che i burattinai di Bruxelles, finito il lavoro sporco, ci metteranno un secondo a rispedirli nei luridi tuguri da dove sono improvvisamente fuoriusciti. La massoneria reazionaria continentale ha già individuato il nuovo puledro buono per finire il lavoro demolitorio iniziato da Monti e proseguito da Letta: Matteo Renzi. Gli altri si mettano tutti l’anima in pace. Finito di accoltellare Berlusconi in ossequio al mandato ricevuto, ai traditori odierni non rimarrà altro da fare se non uscire mestamente di scena con indosso l’indelebile marchio dell’infamia (clicca per leggere). Forse anche Berlusconi, divenuto più lento nel leggere i fatti politici con il passare degli anni (clicca per leggere), comincia a rinsavire. Prova ne sia l’opportuna dichiarazione recentemente rilasciata da Daniele Santanché volta a demistificare la rappresentazione fasulla che dipinge il povero Presidente Napolitano costretto controvoglia a restare sul Quirinale per il bene del Paese. Napolitano”, ha spiegato senza tanti giri di parole la Pitonessa, “è stato rieletto con i voti di Berlusconi, forzando la prassi costituzionale, perché fattosi garante di quella “pacificazione” che ancora non c’è. L’eufemismo “pacificazione” è facilmente traducibile da tutti quelli che non esercitano la professione di “corazziere” in stile Michele Ainis, mediocre editorialista ossessionato dall’idea di scrivere solo per captare la benevolenza dei potenti. Lentamente, tutti i compromessi incestuosi che sorreggono questo inverecondo e morente sistema di potere cominciano pericolosamente a venire a galla. Mentre il Paese, tristemente, muore giorno per giorno. Seppellito dalla malvagità di governanti senza scrupoli, dalla pavidità di alcuni vigliacchi esponenti delle forze sociali e dalla insopprimibile sete di servilismo che accompagna tutte le migliori firme del vomitevole giornalismo italiano. Pochi balordi hanno distrutto secoli di progresso anche grazie al silenzio complice di chi, pur sapendo e capendo, si ostina a tacere. “Non temo le urla dei malvagi quanto il silenzio degli onesti”, diceva non a caso un grande uomo del passato che risponde al nome di Martin Luther King.

    Francesco Maria Toscano

    22/10/2013

    Categorie: Politica

    2 Commenti

    1. Carmine scrive:

      Caro francesco, ho trovato per caso questo articolo,
      http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2013/10/sovranita-basta-con-la-solidarieta-finanziaria-alla-germania.html
      e ho visto il video in allegato.
      cosa ne pensi?
      Ti saluto cordialmente,
      Carmine
      P.s.
      ho letto poi su vari articoletti che in commissione bilancio il m5s sta lavorando su alcuni, scenari economici, il che mi fa sperare stiano cercando in qualche modo di ritrovare la bussola, senza perdersi troppo in scontrini.

    2. alessandro scrive:

      Non ho ancora ben chiaro se il gioco lo conduce ancora Mr. B. o Bruto ha già deposto Cesare. Facciamo un passo indietro. Ricordi quando in prossimità della caduta del Governo Monti, questi fu invitato al PPE nello stesso incontro in cui presenziò il Cavaliere? Fu in questa sede che B. propose a Monti di fare il capo dei moderati, con l’intento, a mio avviso, di accreditare per la prima volta il centro destra italiano nei circoli buoni di Bruxelles, dietro il nome del Prof. Varesino. Di fronte all’indisponibilità di Monti e dopo essere stato snobbato dall’Europa, Mr. B. fece saltare tutto e poi sappiamo come andò a finire. Mr. B si smarcò da Monti e rimontò in campagna elettorale. Sembra ormai pacifico che il Cavaliere non sarà mai ammesso nei salotti buoni di Bruxelles, pertanto non credi che questi stia adoperandosi per una operazione di maquillage, mandando avanti Alfano e tutti i diversamente Berlusconiani, assieme alle vecchie lenze democristiane, quali Casini e qualche pezzo di lista cinica, pur mantenendo la regia dell’operazione? Praticamente tutti i provvedimenti che ha assunto il Governo Letta sono esattamente quelli richiesti dal PdL, ovvero da Berlusconi-Brunetta. Tant’è che all’interno della sinistra non passa giorno in cui non è rimarcato che l’azione del governo è troppo sbilanciata sul programma del PdL. Vedi il caso IMU. E’ anche per questo motivo che Monti ha recentemente preso le distanze da Lista cinica, praticamente denunciando l’appiattimento dell’azione di governo su posizioni Berlusco-Brunettiane. Ma credete davvero che questi pseudo moderati stiano riuscendo a far fuori il Cavaliere? Ho qualche ragionevole dubbio. Il messaggio subliminale che il Cavaliere lancia attraverso le sue TV sembra dire un’altra cosa. Avete notato come è stato chiamato il nuovo cane mascotte di striscia la notizia? “Angelino Alano”. Probabilmente questa cricca di moderati avrà difficoltà ad accreditarsi nel PPE e nel cerchio magico di Bruxelles, proprio perché c’è dietro l’ombra e la regia del Cavaliere e in Europa questo l’hanno già capito e a segnalare questa presenza ombra ci ha già pensato Monti con la sua recente presa di distanza. Io la vedo così. Forse stanno misurando le forze, ma per il momento la bilancia pende a favore del Cavaliere.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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