Oggi apriamo con una notizia veramente sconvolgente. Ma lo sapete che gli spioni spiano? Ma non è incredibile? Chi avrebbe mai potuto sospettare che alcune agenzie nate per esercitare una attività di spionaggio su scale globale alla fine spiassero per davvero? E’ semplicemente inaudito. Un fatto impensabile e di una gravità assoluta. Una vicenda surreale che, come giustamente evidenziato dalla gran parte della limpida stampa italiana ed europea, va al di là di ogni immaginazione (clicca per leggere). Sapete qual è l’aspetto più inquietante e assurdo di questa storia in grado di sconvolgere l’opinione pubblica mondiale come non succedeva dal primo avvistamento dello Yeti, denunciato dal bavarese Johann Schiltberger nel 1407, allorquando, sfortunatamente, il malcapitato giramondo tedesco venne a trovarsi a tu per tu con l’abominevole uomo delle nevi in prossimità della catena montuosa degli Altai situata al confine fra Mongolia e Siberia? No? Non lo sapete? Né riuscite ad immaginare l’inimmaginabile e a sondare l’insondabile? Allora ve lo dico io. Non solo, come abbiamo già appurato, gli spioni spiano, ma, cosa ben più grave, gli spioni spiano perfino personalità rilevanti del mondo politico ed economico contemporaneo! Cioè, da quando nel 1952 è stata istituita National Security Agency (N.S.A.), pare che le barbe finte a stelle e strisce non si siano  limitate a controllare i movimenti sospetti del macellaio di Boston (“Hai notato John? Oggi la signora Carrington ha ordinato tre etti di filetto. Meglio approfondire”), osando al contrario origliare fuori dalle stanze del potere globale. Abominio! Perfino la privacy della nostra amatissima  imperatrice d’Europa, sua eccellenza Angela Merkel, risulterebbe violata da tali espedienti turpi, sconosciuti e oscuri. Chissà quali scottanti intercettazioni sono adesso in mano a questa spectre transnazionale che si avvale di programmi sofisticati e demoniaci come il famigerato Echelon, marchingegno tanto sconosciuto da risultare al centro dell’attenzione della pubblica opinione internazionale da tempo immemore (clicca per leggere). Magari, fra gli infiniti brogliacci posseduti da questa squadra di curiosoni, sarà possibile pure rinvenire qualche telefonata intercorsa tra l’ex ministro del bilancio tedesco, il rigoroso Schauble, con il suo omologo americano, il viveur Timothy Geithner. Abbozziamo una ipotesi di dialogo tra quelli captati. S: “Pronto Tim sono io, SchaubleG: “Ciao caro . Ti confermo che farò un salto in Europa poco prima della rielezione del Presidente ObamaS: “Non verrai mica a dire la verità a questi straccioni di proletari del sud Europa circa le follie insite nelle politiche di austerità? G: “Ma che ti salta in mente Wolf ( diminutivo di Wolfang, ndm), non sono mica scemodirò…ehm…dirò che gli Stati Uniti sono impressionati dalle riforme promosse nella zona euro che, naturalmente, vanno nella giusta direzione S: “Ah, bene…sentirlo mi rincuora. Insomma continuiamo con la solita presa per il culo…” G: “Ma certo, sta tranquillo. Ho letto il copione. Ci vuole rigore ma anche la crescitaS: “ahahhahahahahahaha…”. Clic. La telefonata immaginaria intercorsa tra i due ex plenipotenziari per gli affari economici in forza ai governi guidati da  Merkel e Obama, già sbobinata dalle forze speciali sbarcate appositamente da Marte, si chiuderebbe quindi con una fragorosa risata. Siamo seri. La domanda vera da porsi è un’altra: quali sono i messaggi politici che questo scandalo, ribattezzato “dell’acqua calda”, implicitamente contiene? Vi suggerisco una traccia. Da anni, colpevolmente, gli Stati Uniti trascurano il dramma europeo volgendo preferibilmente lo sguardo dalle parti del Pacifico. Libero dalla ingombrante presenza-tutela americana, il Vecchio Continente ha maturato nuovi equilibri interni: germanocentrici, classisti, oligarchici, antidemocratici e permeati da una ideologia nazista di ritorno sempre più marcata. Fino ad oggi Obama ha assunto nei confronti del processo involutivo che paralizza l’Europa un atteggiamento indifferente quando non palesemente complice (clicca per leggere). Fino ad oggi. Ora però qualcosa sembra cambiare. La nomina della Yellen a capo della Fed, al posto del reazionario di sistema Larry Summers (clicca per leggere), lo certifica. E proprio mentre i massoni reazionari Schauble, Draghi, Rehn e fratelli possono gustarsi con meritata soddisfazione lo sfacelo che hanno dolosamente creato, si materializza il rischio di un nuovo interventismo yankee in grado potenzialmente di far fare ai tecno-nazisti di oggi la stessa triste fine toccata in sorte ai nazisti autentici di ieri. Ecco spiegata la genesi dello scandalo “dell’acqua calda”, che, per i modi farseschi e teatrali con i quali viene raccontato, ricorda un’altra patacca propagandata in Italia qualche anno fa ed avente ad oggetto il sempre attraente mondo delle intercettazioni. Mi riferisco al famoso “caso Genchi”, definito allora da Berlusconi “il più grande scandalo della storia della Repubblica”, nonché palesemente costruito per depotenziare sul nascere i risultati di alcune scottanti verifiche effettuate dal consulente informatico siciliano su alcuni personaggi molto in vista dell’eterno establishment di potere italiano (clicca per leggere). Nel frattempo, il kapò socialista Martin Schulz chiede di “rivedere i rapporti” con gli Stati Uniti (clicca per leggere). I nipotini di Adolf non vedono l’ora di ricacciare lo zio Sam dall’altra parte dell’Oceano per fare dell’Europa intera un definitivo protettorato teutonico unificato intorno alle tre nuove parole d’ordine: rigore, austerità e autorità. Temo per loro che abbiano sbagliato i conti ancora una volta. Obama non è Roosevelt, questo è sicuro. Ma nessun presidente americano democratico, neanche il più inetto e parolaio, potrà mai permettere che si compia postumo il sogno egemonico del fuhrer grazie al dissennato  torpore del gigante americano. Presto, statene certi, se ne accorgeranno in molti.

    Francesco Maria Toscano

    24/10/2013

    Categorie: Esteri

    16 Commenti

    1. Francesco scrive:

      Sa, ci spero fortemente nella soluzione “atlantista”, ma dall’altra parte c’è un bel blocco eurasiatico che si attiene fermamente ai dogmi neoliberisti del libero commercio e del “business” (Putin-Merkel), in un’ottica funzionalista. Dall’altra gli USA mi sembrano un po’ isolati rispetto a questo blocco.

      Ad ogni modo, è anche vero che nel precedente storico Ger e Rus erano alleati… quale sarà oggi il punto di rottura tra i due?

      Comunque, “Oggi apriamo con una notizia veramente sconvolgente. Ma lo sapete che gli spioni spiano? Ma non è incredibile?” so caduto dalla sedia dal ridere!

      • davide scrive:

        ma anche gli usa sono neoliberisti così come il regno unito: anzi sono le nazioni dove per prima è stato sperimentato il modello attuale poiché le riforme monti e letta sono state fatte dalla Thatcher che era amica di Reagan…

    2. [...] Oggi apriamo con una notizia veramente sconvolgente. Ma lo sapete che gli spioni spiano? Ma non è incredibile? Chi avrebbe mai potuto sospettare che alcune agenzie nate per esercitare una attività di spionaggio su scale globale alla fine spiassero per davvero? E’ semplicemente inaudito. Un fatto impensabile e di una gravità assoluta. Una vicenda surreale che, come giustamente evidenziato dalla gran parte della limpida stampa italiana ed europea, va al di là di ogni immaginazione (clicca per leggere). Sapete qual è l’aspetto più inquietante e assurdo di questa storia in grado di sconvolgere l’opinione pubblica mondiale come non succedeva dal Leggi la notizia [...]

    3. Ruggero scrive:

      Davvero avvilente il livello della stampa , storie stranote presentate come scandalo, come si fa a non credere che sia tutto un complotto? Che tutti si adattino cosi supinamente allo spartito come si spiega altrimenti? E come combattere il livello d’ignoranza?

    4. Ruggero scrive:

      Non è che uno vuole fare il complottista per forza, ma se in una lotteria i primi 5 premi finiscono alla famiglia dell’organizzatore… Va bene il culo, ma non esageriamo
      http://www.laforzamotrice.it

    5. salvatore scrive:

      mah, secondo me lei pecca di eccessivo ottimismo, oppure le fantasiose ipotesi frattaliche che alBergno in certi Blog, riguardanti “l’arrivano i nostri” del secondo conflitto mondiale, con i badoglio, gli sbarchi ecc, devono averla ..contagiata. gli USA sono una “potenza” con qualche serio problema economico che cercano di risolvere nella classica maniera liberista, bassi salari, esportazioni e mercato unico del ..TTIP.insomma , non esiste nell’amministrazione obama una cultura politica che faccia da contraltare al mercantilismo uberalles.

    6. Petronius scrive:

      Una domanda al Moralista se possibile.
      Mi sembra di aver capito che siete favorevoli a una diminuzione delle tasse, ma Piga nel suo blog dice che è una proposta recessiva visto il contemporaneo taglio della spesa pubblica. Ma non solo per quello; scrive Piga

      “La proposta A&G di abbassare la spesa ed al contempo abbassare le tasse è, come da sempre diciamo, ampiamente recessiva e probabilmente dannosa pe le finanze pubbliche. Dare alla gente soldi (minori tasse) quando non li vogliono spendere e levare a casaccio spesa che fa domanda interna e occupazione via appalti pubblici è recessivo. Provate a farlo dando un euro di tasse in meno finanziato da un euro di spesa in meno: l’economia produrrà un euro (0,99) in meno (con minori entrate fiscali, maggiore deficit ecc.): lo vedete in rosso nella tabella.”

      Quindi in questo momento di paura generale i soldi risparmiati dalle tasse non rientrerebbero in circolo e quindi si dovrebbero mantenere le tasse attuali per investirle in maggiore spesa pubblica con una buona spending review.
      Cosa ne pensate?

      Link

      http://www.gustavopiga.it/2013/lo-spread-tra-alesina-giavazzi-e-stiglitz-piga-e-a-181-punti-base/

      • ugo scrive:

        Penso che il risparmio è da intendere sempre come una buona pratica. Non per niente (sulla carta) la nostra Costituzione originale ne parlava un gran bene e il nostro Stato, quando era più Stato e meno Governo, tutelava e incentivava il risparmio. Il risparmio non è altro che potere d’acquisto differito e, nelle mani di banche che facciano davvero le banche anziché fare i rapinatori, pone le basi per investimenti produttivi basati su fondi che hanno una base forte su beni reali e non su numeri fittizi su uno schermo di pc. C’è da dire che io non sono poi così “forte” in macroeconomia, ma so riconoscere ladri e pirati. Il problema non è il risparmio, ma i pirati che rapinano il risparmiatore appropriandosi con inaudita violenza del suo potere d’acquisto differito (ovvero dei beni materiali che ha già prodotto e dei quali accetta di posticipare il godimento). Parlo di rapina violenta, perché non è da dimenticare che in assenza di un sistema pensionistico funzionante e funzionale quel risparmio sono i mezzi di sussistenza degli anziani di domani. Come deve essere definito chi rapina un anziano magari non autosufficiente togliendogli i mezzi di sussistenza?

        Ah, da non dimenticare: col vecchio ordinamento avrei potuto lasciare il lavoro col massimo dei contributi intorno ai 58 anni. Ora quegli anni sono ALMENO 67, più probabilmente 69. Diciamo 10 anni di pensione persa. Considerando che avrei avuto DIRITTO a una pensione annua netta sui 20000 euro, si parla quindi do 200.000 euro che mi sono stati rapinati per mezzo delle cosiddette “riforme pensionistiche” (in realtà, rapinelegalizzate). Quando, o meglio se, avrò il piacere di andare in pensione, il reddito che riceverò sarà ben inferiore ai 20.000 euro annui pattuiti col vecchio ordinamento, dunque i 200.000 euro citati sono una stima alquanto per difetto. Una volta i grassatori venivano impiccati, mazzolati o decapitati sulla pubblica piazza. Nella mia città, l’ultima esecuzione pubblica nella quale fu giustiziato un grassatore risale alla metà dell’800 e in quell’occasione venne anche messo in essere lo “smembramento con pubblica ostentazione delle parti”. Non so se è chiaro cosa significa: il cadavere del giustiziato venne fatto a pezzi, e i pezzi furono esposti a monito degli astanti appendendoli a una traversa. La traverse venne lasciata sulla piazza, esposta, per diversi giorni. Questo toccava ai rapinatori di allora. Questo vorrei che capitasse ai rapinatori di oggi. Troppo crudo? Ripensate ai 200.000, all’anziano in miseria che sarò (ora mettono le mani pure sui risparmi privati!) e a cos’è una “persona” che infierisce su un vecchio. Il fatto che sia un vecchio del futuro e non di oggi non fa molta differenza. Aggiungete il fatto che il trattamento non riguarda solo me, ma milioni di persone. Siete ancora convinti che la mazzolatura con smembramento e pubblica ostentazione delle parti sia un eccesso?

        P.S. La tecnica era prevista ed applicata pure nello Stato Pontificio, Stato che si dice vocato alla carità e al perdono. Mica io son meglio di papi, cardinali, vescovi e sacerdoti, nè!

        • Petronius scrive:

          Sì, ma Piga si riferiva solo ad adesso in periodo di crisi.

          Aspetto la risposta del Moralista se vorrà.

          • ugo scrive:

            Col pretesto della “crisi” (creata ad arte) si stanno mettendo in atto nefandezze senza fondo. Non ritengo la crisi un’attenuante. Può essere una spiegazione, ma non un’attenuante e tanto meno una giustificazione.

      • il Moralista scrive:

        Caro Petronius. Le due cose non sono in contraddizione. Si può aumentare la spesa pubblica e contestualmente diminuire le tasse. Lo Stato deve spendere a deficit fino al raggiungimento della piena occupazione, fregandosene del pareggio di bilancio e altre simili oscenità. Non c’è bisogno di inventarsi nulla. Ha già fatto tutto Keynes

        • Petronius scrive:

          Grazie per la risposta. A mio avviso nella situazione contingente la proposta del prof.Piga mi sembra molto saggia ma ci tengo a dire che si tratta di due visioni non in contrasto fra loro che comunque testimoniano che forse (forse) un risveglio delle persone di buona volontà che amano l’Italia, la libertà e la democrazia si sta effettivamente verificando.
          Ti ricordo che io e tanti altri siamo pronti a dare il nostro contributo per piccolo che sia.

    7. [...] a capo della Fed (clicca per leggere), l’altra ragionando sul presunto scandalo del “datagate” (clicca per leggere). E’ chiaro che la massoneria progressista americana, di ispirazione rooseveltiana, ha cominciato a [...]

    8. [...] l’Europa sfruttando la sostanziale e colpevole indifferenza del gigante a stelle e strisce (clicca per leggere). Per cui, da ora in avanti, i nipotini di Hjalmar Schacht saranno costretti a procedere con maggiore [...]

    9. […] di un personaggio più simile al cerbero tedesco Schauble che non al compianto presidente Roosevelt (clicca per leggere), siamo ora in grado di valutare con cognizione di causa lo spaccato raccontato da Geithner nel suo […]

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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