Finalmente anche Beppe Grillo si è accorto che la Ue persegue finalità naziste (clicca per leggere). Fino a pochi mesi fa soltanto Il Moralista, circondato da un certo aristocratico scetticismo, denunciava l’evidente ritorno della croce uncinata sul trono d’Europa (clicca per leggere). Non ho primogeniture da rivendicare e, in ogni caso, sono contento che aumenti la consapevolezza generale circa le vere finalità nascoste perseguite dalle élite al riparo della demoniaca retorica sui “sacrifici indispensabili“. Quel passaggio poi nel quale Grillo accusa gli europei di “aver lasciato morire i fratelli greci mi sa tanto di occulto riconoscimento. Grazie al lavoro svolto dai massoni che si riconoscono intorno al circuito di Grande Oriente Democratico (clicca per leggere), inoltre, è oggi certamente più facile per tutti riuscire a collegare razionalmente fatti, eventi e personaggi al fine di demistificare alcune progettualità dissimulate che si nutrono di omissioni e depistaggi dolosamente preparati dai principali mezzi di informazione. Prendiamo, ad esempio, il recente caso riguardante la nomina dell’ex capo del Dipartimento del Tesoro di Obama, Timothy Geithner, a presidente della Warburg Pincus, una delle più importanti banche d’affari del pianeta. Dopo avere utilizzato un importante incarico pubblico per assicurare interessi privati, come era prevedibile, Geithner ha ricevuto il “giusto” premio. Oggi i rapporti tra gli Stati Uniti e la Germania si sono chiramente deteriorati. Anche e soprattutto in virtù di una recente e violentissima critica messa nero su bianco dal Tesoro degli Stati Uniti d’America nei confronti di quelle politiche mercantiliste tanto care alla signora Merkel (clicca per leggere). Esiste un nesso di causalità tra l’arrivo di Lew al posto di Geithner a capo del Dipartimento del Tesoro americano e il ritrovato (nonché salutare) interventismo dell’amministrazione Obama nelle questioni riguardanti la nostra malandata Europa? Io credo di sì. Con un tipo come Geithner ancora al suo posto l’ipocrisia eretta a difesa di un malsano concetto di quieto vivere avrebbe probabilmente continuato a regnare sovrana ancora per molto, la Germania non avrebbe mai brandito strumentalmente il finto “caso Snowden” e tutti i politici più in vista, da entrambe le sponde dell’Atlantico, avrebbero continuato a ripetere in coro la favoletta del “ci vuole rigore ma anche la crescita”. Geithner, al pari del capo della Bce Mario Draghi, fa parte del famigerato consesso ad alto contenuto massonico chiamato Group of thirty (clicca per leggere). La cosa di per sé non spiega nulla, anche perché all’interno di questo esclusivo club, in mezzo a tanti elementi pessimi e tenebrosi, si stagliano pure figure luminose come Paul Krugman. Un’altra singolare coincidenza in grado di  accumunare le carriere di Draghi e Geithner riguarda invece proprio i rispettivi rapporti, passati e presenti, intercorrenti con la banca d’affari Warburg Pincus. Non tutti ricordano, infatti, che durante la svendita del patrimonio pubblico italiano apparecchiata dal Maestro Draghi  agli inizi degli anni ’90 a beneficio dei soliti noti, era presente e attiva anche la Warburg (clicca per leggere). Insomma, sembra chiaro il ruolo di “camera di compensazione” esercitato da alcuni colossi speculativi che, sul modello della più famosa Goldman Sachs, si premurano sempre e comunque di gratificare i tanti insider inviati ad occupare incarichi pubblici per impedire la pratica applicazione di politiche ipoteticamente orientate al raggiungimento di obiettivi di interesse generale. Sembra che venti anni siano passati invano. Anche oggi, nonostante lo scempio rappresentato dalle privatizzazioni di allora, e in spregio del responso di alcuni recenti referendum che certificano la volontà dei cittadini di difendere il controllo pubblico di alcuni beni (in primis l’acqua) ritenuti essenziali, il duo Letta-Saccomanni si prepara comunque a regalare gli ultimi gioielli di Stato ai padroni del vapore rispolverando la stessa identica menzogna già utilizzata ai tempi della gita sul Britannia:  ovvero il presunto e insostenibile peso rappresentato dall’ esorbitante debito pubblico italiano (clicca per leggere). Dal loro punto di vista, sia Letta che Saccomanni fanno bene. Entrambi sanno che, così facendo, quand’anche l’esperienza di governo dovesse concludersi tra i fischi e le pernacchie che hanno già tristemente contraddistinto la parabola del massone reazionario e incompetente Mario Monti,  un contrattino milionario utile per trascorrere una serena vecchiaia e garantire la discendenza salterà fuori sempre e comunque. Il Sistema, come è noto, sa essere molto generoso con chi si è speso per la causa.

    Francesco Maria Toscano

    18/11/2013

    Categorie: Editoriale

    19 Commenti

    1. [...] Finalmente anche Beppe Grillo si è accorto che la Ue persegue finalità naziste (clicca per leggere). Fino a pochi mesi fa soltanto Il Moralista, circondato da un certo aristocratico scetticismo, denunciava l’evidente ritorno della croce uncinata sul trono d’Europa (clicca per leggere). Non ho primogeniture da rivendicare e, in ogni caso, sono contento che aumenti la consapevolezza generale circa le vere finalità nascoste perseguite dalle élite al riparo della demoniaca retorica sui “sacrifici indispensabili“. Quel passaggio poi nel quale Grillo accusa gli europei di “aver lasciato morire i fratelli greci“ mi sa tanto di occulto riconoscimento. Grazie al lavoro svolto Leggi la notizia [...]

    2. Rodion scrive:

      Caro Moralista, non farti ingannare dal Blog di Beppe Grillo.

      I pensieri che passano da quel blog non sono né di Grillo né degli onestissimi attivisti.

      Leggi bene.

      ” Viktor Orban, il primo ministro, ha cambiato la Costituzione minando l’indipendenza della Banca centrale, l’autonomia della magistratura e dell’autorità garante della privacy e ha come obiettivo la Grande Ungheria nazionalista. ”

      Il messaggio che passa è che chi è contro il “divorzio” tra BC e Tesoro è una camicia nera come Breverik che segue leader fascisti come Orban.

      La stragrande maggioranza delle psicologie che ha letto il testo ha recepito che i fascismi non sono l’UE ma sono i partiti di estrema destra (socialista e nazionalista) che oppongono reazione all’UE e che vogliono uscire dall’€ come la Le Pin)

      Il format dei post di politica economica è quasi sempre lo stesso:

      1 – intro appassionato, con analisi più o meno condivisibili

      2 – messaggio subliminale per cui la soluzione proposta (sintesi) è l’opposto di ciò che richiederebbe l’analisi sacrosanta esposta all’inizio

      3 – Chiusura da standing ovation

      Nel post di Massimo Fini (famoso economista al pari di Scienza e Benettazzo) si ha il medesimo format: i concetti che passano sono

      1 – Inflazione brutta (non la deflazione)

      2 – Bisogna tagliare le tasse (non aumentare G magari menzionando il moltiplicatore)

      3 – Decrescita felice: abbiamo bisogno della miseria per purificarci noi porcellini disonesti e corrotti e riacquistare i valori di base

      Il reale è relativo rispetto alla psicologia dell’osservatore: vuoi capire i media di massa? Pensa a chi è diretto il messaggio e mettiti nei panni del profilo target.

      La propaganda che ne esce potrebbe essere concepita dal Tea Party o dai camerieri del Bruno Leoni.

      In gamba come sempre.

    3. Petronius scrive:

      In questo articolo di Sapelli, se leggete fra le righe (ma nemmeno sforzandovi troppo), si dice che quella che in questo blog viene chiamata la “massoneria progressista” sta svendendo l’Italia al moloch tedesco.
      A mio avviso, e l’ho già detto, è ridicolo pensare che gli USA si muovano nei confronti dell’Europa e dell’Italia mossi da principi ideali. E’ straevidente che l’unico timore degli americani è la possibili deriva tedesca verso altri equilibri e alleanze; per questo gli hanno fatto la voce grossa con la storia dei surplus. Ma qualcosa ai tedeschi gliela dovranno dare in cambio e quel qualcosa saranno le piccole medie imprese italiane più ciò che resta dell’industria di Stato.
      A mio avviso il GOD non può nulla contro questo piano; non avranno mai e poi mai il coraggio di opporsi ai disegni di oltre Atlantico e la prova è che in effetti non stanno facendo nulla, nemmeno scrivere dei post sul loro sito.
      Massoneria reazionaria e progressista, ammesso che questa divisione detta così abbia realmente un significato (e secondo me in questi termini semplicistici no), sono molto meno conflittuali di quello che sembra, almeno quando si tratta di usare l’Italia come merce di scambio.

    4. Alessandra scrive:

      ..sono pienamente d’accordo con Petronius..e con tutte le riflessioni scritte..

    5. gio scrive:

      caro moralista sono sempre d’accordo su tutto con te, ma l’interpretazione che si ricava dal post di grillo è proprio quella segnalata da chi mi ha preceduto (l’analisi di rodion è come minimo perfetta): i nazisti sono quelli che si oppongono alla ue.
      Alla luce dei numerosi post di grillo, penso si possa ormai affermare che sia un cavallo di troia del sistema.
      Gli indizi sono numerosi e ormai costituiscono una prova.
      - analisi e soluzioni della crisi di impronta liberista(casta,corruzione, debito pubblico, spesa pubblica)
      - decrescita felice che non è altro che “il ritorno alla durezza del vivere” di padoa schioppana memoria
      - in più ci sono piccole cose che ogni tanto si lascia sfuggire, si possono citare ad esempio la difesa dell’indipendenza della BC nel post, oppure mi viene in mente ciò che ha detto ultimamente in basilicata: tassare solo i consumi con l’iva e abolire tutte le altre tasse. Ha poi più volte affermato che bisognerebbe cambiare la costituzione in alcuni punti (della stessa opinione è goldman sachs)

    6. gio scrive:

      ah per non dimenticare il famoso referendum sull’euro, che nelle condizioni attuali di pensiero unicoandrebbe a dare paradossalmente una legittimazione democratica a questo scempio, non prima di avere distrutto l’economia attraverso speculazione e fuga di capitali

    7. Marcus Brooks scrive:

      per i debiti, entrati nell’euro abbiamo goduto di bassi tassi di interesse (con la lira la svalutazione viaggiava a doppia cifra all’anno), quindi entrare nell’euro da quel punto di vista ci ha giovato ed e’ stato quello il sistema che prodi uso’ per calare il nostro debito pubblico, stesser spese, uguali entrate e costi di interessi piu’ bassi che permettevano di avere un surplus per calare il debito. diverso il discorso se governi corrotti, stimolati da banche e finanziarie che hanno tutto l’interesse a prestare soldi, continuano a fare debiti, e’ quello che ci sta succedendo appena berlusconi va al potere. guarda i diagrammi del debito pubblico italiano. e’ sotto gli occhi di tutti.

    8. barbara scrive:

      la Ue persegue finalità naziste? Cioè ripubblica le banche centrali? RInazionalizza le imprese di stato?

    9. barbara scrive:

      a proposito di moloch tedesco, avete visto come la bandiera della Ue sia tanto simile a quella che era sulla old betsy dell’epoca della guerra di secessione? inoltre, uno stato occupato, in procinto di ingoiare come tutti gli accordi del TTIP per essere inondati di merci AMERICANE deciderebbe le sorti del pianeta?
      Ho la vaga impressione che tutto questo coro contro la germania NASCONDA BEN ALTRI FINI e funga da CAPRO ESPIATORIO ma il lavoro di indagine meglio che lo fanno altri, non certo di quelli che si accontentano di usare un epiteto che tiran su le letture
      Genesi di un progetto a stelle e strisce

      Documenti declassificati americani dimostrano come tra gli anni ’50 e ’60 l’intelligence e il governo americano spingessero per una rapida unificazione europea. Un memorandum datato 26 luglio 1950, redatto dal Gen. William Donovan – capo dell’OSS (organismo precursore della Cia) – prescriveva tutte le istruzioni necessarie atte alla creazione di un Parlamento europeo con pieni poteri. L’organizzazione con la quale Washington intendeva plasmare l’agenda europea era la “American Committee for a United Europe” (Acue), creata nel 1948, che vedeva nel suo board Donovan alla presidenze, Allen Dulles (direttore della Cia negli anni ’50) alla vicepresidenza ed altri membri dell’Oss – Cia in importanti ruoli dirigenziali. I documenti dimostrano, inoltre, che l’ACUE fu uno dei più grandi finanziatori delMovimento Federalista Europeo, una delle organizzazioni “europeiste” più importanti dell’immediato dopoguerra. I leader del Movimento Europeo erano Joseph Retinger, Robert Schuman e Paul Henri Spaak, i quali erano considerati perfettamente manovrabili dai loro sponsor americani. CONTINUA QUI se interessa, http://cogitoergo.it/?p=12887 altrimenti beliamo insieme in coro: TUTTA COLPA DEI TEDESCHI CHE SONO NAZISTI

      • il Moralista scrive:

        Barbara non c’è bisogno di scoprire l’acqua calda…anche il nazismo hitleriano crebbe grazie alla generosità di alcuni manutengoli di Wall Street (garantiti dalla presenza di Schacht) così come Churchill guardava inizialmente di buon occhio il fascismo italiano. Ma tutto questo non impedì comunque agli alleati di rimandare a cuccia i tedeschi con la croce uncinata una volta usciti fuori dal seminato. Oggi è uguale. E’ chiaro che alcuni mondi finanziari (la nazionalità poco conta) usano la Merkel (ieri Hitler) come testa di ponte per realizzare un progetto oligarchico. Angela però dovrebbe sapere che quando i burattini non servono più Mangiafuoco ci accende la legna…

    10. Una prima uscita possibile dall’attuale crisi della sovranità è l’accettazione della extra-sovranità, che passa per l’arrangiamento. In fondo, l’accettazione di diverse «sudditanze» è inscritta nella storia nazionale, e ci ha permesso anche di costruire forme di «meticciato», non solo culturale, che hanno portato benefici complessivi alla passata dinamica sociale. Continueremo ad essere eterodiretti finché permarrà la zavorra del debito pubblico e la concentrazione subordinata sull’andamento dello spread. C’è però la possibilità che prenda piede un qualunquismo incattivito, che parte dal Nord. O forse nella società stanno maturando nuovi slanci e nuove aspirazioni: scopi nuovi che qualche nuova politica sarà in grado di interpretare e cavalcare.

    11. gold price scrive:

      Una prima uscita possibile dall’attuale crisi della sovranità è l’accettazione della extra-sovranità, che passa per l’arrangiamento. In fondo, l’accettazione di diverse «sudditanze» è inscritta nella storia nazionale, e ci ha permesso anche di costruire forme di «meticciato», non solo culturale, che hanno portato benefici complessivi alla passata dinamica sociale. Continueremo ad essere eterodiretti finché permarrà la zavorra del debito pubblico e la concentrazione subordinata sull’andamento dello spread. C’è però la possibilità che prenda piede un qualunquismo incattivito, che parte dal Nord. O forse nella società stanno maturando nuovi slanci e nuove aspirazioni: scopi nuovi che qualche nuova politica sarà in grado di interpretare e cavalcare.

    12. […] apparecchiava a beneficio dei soliti noti la famigerata svendita del patrimonio pubblico italiano (clicca per leggere). Vi ricordo infine, giusto per concludere la carrellata, che anche Geithner, al pari di Draghi, fa […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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