Esiste un livello di potere reale, all’interno del quale si scontrano anche soggetti apparentemente alleati, e ne esiste un altro formale buono per motivare tifoserie oramai disabituatesi a pensare criticamente. Passiamo dalla teoria alla pratica. Il profano, osservando oggi in superficie la situazione politica italiana, potrebbe convincersi del fatto che esista un centrodestra lacerato che si contrappone ad un centrosinistra altrettanto lacerato nonostante la contingenza obblighi forze certamente diverse ad una momentanea coabitazione indispensabile per perseguire il solito e immancabile bene del Paese. Questa rappresentazione, con l’aggiunta del pericolo antisistema rappresentato dall’impetuosa crescita del movimento “populista” di Beppe Grillo, è falsa nonché buona per convincere i polli. Nel vuoto ideale che contraddistingue tutti i partiti presenti sulla scena pubblica, l’unico collante rimane il potere per il potere. Tutti possono dire tutto e il loro esatto contrario a patto di trarne un beneficio di corto respiro. Qualche esempio pratico? Il partito e i giornali di Berlusconi hanno improvvisamente scoperto tutti i limiti dell’euro  in contemporanea con l’aggravarsi della posizione del vecchio leader, oramai chiaramente abbandonato dai potentati massonici di ispirazione reazionaria che governano questo mostro di Ue (clicca per leggere). Fino a ieri, quando ancora dalle parti del Biscione si aspettava fiduciosi un cenno di amicizia dai parte dei fratelli che contano, nessuno osava volgere lo sguardo verso le sacre stanze del potere comunitario, mentre tutti i reprobi nemici del divino Monti venivano tacciati a giorni alterni di demagogia e populismo. Cioè, se l’Europa massacra i cittadini ma tutela la posizione personale di Berlusconi, allora i sacrifici cari a Bruxelles vanno accettati serenamente nel nome della verità e della responsabilità (alias: abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e quindi dobbiamo soffrire); se invece l’Europa massacra i cittadini e permette pure che si consumi la fine politica del cavaliere Berlusconi, allora  l’euro non funziona, la Merkel è cattiva e Monti è più ottuso del cane Empy.  E’ dignitoso trovare il coraggio di dire la verità soltanto quando si ritiene di essere stati ingiustamente mollati? Per niente. Dalle parti del Pd sono pure peggio, perché mentre Berlusconi recita e ricatta per tutelare se stesso, i piddini mentono per conto terzi o, nella migliore delle ipotesi, per eccesso di stupidità. Il viceministro Stefano Fassina, considerato il più a sinistra del Pd (figuratevi gli altri…), poco prima delle elezioni di febbraio si faceva intervistare da Financial Times promettendo la prosecuzione delle devastanti politiche promosse da quel Mario Monti che ora fa ipocritamente fa finta di disconoscere  (clicca per leggere). Dopo la dura presa di posizione del Tesoro americano contro le politiche affamatrici della Germania, tanti piccoli uomini senza decoro né dignità trovano finalmente il coraggio di dire a voce alta quello che erano abituati per paura a sussurrare al buio e sottovoce. Dato quindi per scontato che nessuno crede in nulla e tutti sono disposti a cambiare versione quando ritengono di avvantaggiarsene sul piano privato, è ora arrivato il momento di chiedersi: qual è la vera partita di potere che si sta giocando adesso nell’ombra? Quella che vede come terminali di diverse cordate di interessi da una parte l’attuale premier Enrico Letta e dall’altra il sindaco di Firenze Matteo Renzi, entrambi strategicamente convinti di dover completare la devastazione dell’apparato produttivo italiano quanto tatticamente divisi per ragioni di potere personale. Le improvvise critiche riservate da quel buffone di Olli Rehn e dal suo degno compare Mario Monti alla legge di stabilità predisposta dal massone reazionario di rito draghiano Fabrizio  Saccomanni (clicca per leggere) vanno lette in questa ottica. “Se non siete in grado di continuare a spremere a sangue gli italiani”, questo il messaggio esoterico contenuto fra le righe dell’analisi proposta dal vicepresidente della Commissione Europea, allora fatevi subito da parte per lasciare spazio a Matteo Renzi, cavallo di Troia nuovo di zecca  pronto a dare il colpo di grazia a questi fannulloni di italiani mangia-spaghetti”. Enrichetto Letta, infatti, si è spaventato precipitandosi al convegno organizzato dal Financial Times per promettere di regalare  ai padroni quel che resta del patrimonio pubblico italiano nella speranza di allungare la vita al suo meschino governo (clicca per leggere). Monti è soltanto un brutto ricordo, Letta arranca mentre Renzi è pronto per sfogare tutto il suo distruttivo potenziale. Finita tra le pernacchie e la disperazione generale la parabola del sindaco di Firenze sarà poi possibile cominciare a pensare alla ricostruzione di un’Italia piegata e afflitta come alla fine della seconda guerra mondiale. Se è per davvero geometricamente indispensabile che il nostro povero Paese finisca con l’essere brutalizzato a turno da questi tre emissari (a diverso titolo) della massoneria reazionaria sovranazionale, allora tanto vale augurarsi una rapida accelerazione degli eventi. Rivedremo la luce solo dopo avere attraversato per intero il tunnel dentro il quale una manina maligna ci ha sapientemente indirizzati.

    Francesco Maria Toscano

    19/11/2013

    Categorie: Politica

    20 Commenti

    1. Petronius scrive:

      cito stupefatto:

      “Finita tra le pernacchie e la disperazione generale la parabola del sindaco di Firenze sarà poi possibile cominciare a pensare alla ricostruzione di un’Italia piegata e afflitta come alla fine della seconda guerra mondiale. Se è per davvero geometricamente indispensabile che il nostro povero Paese finisca con l’essere brutalizzato a turno da questi tre emissari (a diverso titolo) della massoneria reazionaria sovranazionale, allora tanto vale augurarsi una rapida accelerazione degli eventi. Rivedremo la luce solo dopo avere attraversato per intero il tunnel dentro il quale una manina maligna ci ha sapientemente indirizzati.”

      Di grazia che diavolo significa “geometricamente indispensabile”? Che il nemico è troppo forte e quindi ci caliamo le brache, lo lasciamo fare e aspettiamo di tirarcele su quando ha finito?

      In concreto: quando la gente comincerà a scendere in piazza GOD si unirà ai cittadini che manifestano o resterà in disparte?
      Perché GOD è tanto sicuro che il disastro sia inevitabile?
      Quest’ultima è la domanda più importante ma ovviamente…
      Insomma, mi aspettavo qualcosa di meglio dopo i vari proclami qui e nel sito del GOD.

    2. Marco Giannini scrive:

      Dici le cose come stanno.

    3. Marco Giannini scrive:

      Renzi,Letta,Monti servi di dogmi devastanti per il popolo ma utilissimi per le banche.

    4. Alessandra scrive:

      ..anche io pensavo, come Petronius, che la cosiddetta massoneria illuminata, potesse, in un qualche modo, come e’ successo nel corso degli ultimi secoli, porre fine e sconfiggere la massoneria reazionaria..da questo post sembrerebbe di no..

      • and scrive:

        Forse non è così facile come potesse sembrare all’inizio; se via via elementi come Hollande e in Italia… il nulla, si sono dimostrati traditori, la vedo male.
        Ad un certo punto se non ci sono appigli politici, forse diventa più facile cercare di ricostruire dopo piuttosto che salvare il salvabile.
        Costruire consenso intorno ad un progetto richiederà tempo, ahimè; speriamo almeno che sia fattibile per ribilanciare i poteri.

        • Petronius scrive:

          E’ vero ma è strano questo fatalismo e questa inattività “palese” (se c’è solo attività “discreta” capisci bene che ai fini della costruzione di un consenso serve a pochino).
          Occorrerebbe un diverso impegno; per esempio perché Gioele Magaldi non viene nei forum a parlare con i lettori?
          E tante altre cose ci sarebbero da fare; lo dico perché il Gran Maestro (o che altro titolo abbia di preciso non saprei) del GOD ha una voce con uin certo peso specifico superiore senza dubbio alla mia ma anche a quella del Moralista.
          Davvero non riesco a capire questa teoria enunciata qui e anche nel sito del GOD che aspettiamo che Renzi abbia distrutto il Paese e poi interveniamo noi. E’ una totale assurdità.

          • and scrive:

            Ma no, suvvia, rispondere su un forum?
            Ma neanche per un elezione comunale servirebbe.
            Quello che potrebbero spiegare non sarebbe, credo, neanche comprensibile ai più (ovviamente me compreso), perchè per capire bene credo servano anni e anni di studi ed osservazioni del mondo che credo si acquisiscano solo con la supervisione di qualcuno, un maestro appunto o gran maestro (non so le differenze ma ormai ho intuito che i livelli dipendano dall’esperienza acquisita) non basta leggere qualche libro. Penso sia questo alla fine la Massoneria, ed è grazie a quel sito che ho smesso di averne paura ed anzi ho capito che segue la necessità umana di migliorarsi. Purtroppo quello che si impara può essere usato anche male, ma non è perseguitando la massoneria che risolvi il problema (come fu fatto ’90 anni fa mi pare scegliendo quali massoni eliminare).

          • and scrive:

            Renzi ormai è stato lanciato alla grande e non lo fermi se ha il consenso. Credo che verrà usato come megafono esterno: sono il segretario e vi dico che dovete fare questo e questo ( diktat Draghi); il problema è che ormai il martellamento su… le riforme strutturali, taglio spesa pubblica corruzione ecc ecc, sono diventate slogan che tutti ripetono, quindi quando lui le dirà, il consenso si rafforzerà perchè le persone vedono che lui fa quello che tutti hanno imparato essere le cose giuste.
            Sigh sob

            Spero che si possa costruire qualcosa di alternativo, ma credo ci vorranno anni, anche perchè avrai visto che qualche accordo più recente deve essere saltato.
            Mi chiedo però se in TV una settimana di commemorazione di Kennedy sia solo un caso (ma anche questo potrebbe essere stato funzionale ai conservatori per motivi che non mi è facile riassumere).
            E questo genere di cose che devi seguire.
            Il libro di Magaldi forse sarebbe meglio non uscisse MAI perchè vorrebbe dire che con un minimo accordo si riesce ad avere uno spazio vitale di azione.

    5. and scrive:

      Segnalo però alcune increspature sui proclami di svendita: alla fine sembrerebbe che le “privatizzazioni” si concuderebbero in cessioni a CDP (operazione invisa ai GiavazziAlesina).
      Mi chiedo quindi se Letta non sia un finto Monti; Renzi invece sembrerebbe essere proprio il terminale per spaccare il PD ed eliminare le ultime tutele sociali che al momento con alcuni membri più di “sinistra” sembrano essere salve.

        • and scrive:

          uhm, credo di aver sbagliato; il giro a CDP è mediatico per poi poter dire che i gioielli (i famosi (eni enel fnc che tutti conoscono) li controlliamo ancora e quindi salvare la faccia, ma i regali delle altre minori li sta facendo lo stesso.

          Quell’articolo inizia e finisce con il titolo, il massimo di analisi che un Pierluigi Battista può scrivere.
          Potrebbe però essere vero:
          a dicembre finiscono la modifica del art. 138
          poi urne e nuovo parlamento con Renzi che fa le liste pulite dai “comunisti”, l’ultimo ostacolo sarebbe quel babbeo di Napolitano che ammettendo che non fosse totalmente in cattiva fede, non ha capito che cosa gli hanno fatto fare in questi anni, ed ora è debolissimo e può essere facilmente piegato alle dimissioni.
          Ma del resto da un ex GUF, forse non ci si poteva aspettare che la fine della democrazia.

    6. Kenny Hudson scrive:

      La P2 era “un’organizzazione che mirava a prendere il possesso delle leve del potere in Italia attraverso il « piano di rinascita democratica », un elaborato a mezza via tra un manifesto e uno «studio di fattibilità». Conteneva una sorta di ruolino di marcia per la penetrazione di esponenti della loggia nei settori chiave dello Stato, indicazioni per l’avvio di opere di selezionato proselitismo e anche un preventivo dei costi per l’acquisizione delle funzioni vitali del potere”.

    7. Gold Price scrive:

      L’Islanda è una Repubblica Costituzionale dal 1944. Ha un sistema di governo parlamentare: il capo del governo e i ministri esercitano il potere esecutivo e formano il governo, che per restare in carica deve essere sostenuto dalla maggioranza dei membri del Parlamento (Althing). Il presidente della Repubblica, eletto dai cittadini, rimane in carica per quattro anni. Vigdís Finnbogadóttir , prima donna presidente nello Stato, e una delle prime con la carica di capo di Stato in tutto il mondo (eccettuate le regine regnanti) è stata riconfermata per ben tre volte nella carica.

    8. […] massonico-reazionaria che guida il tragico processo involutivo che stiamo tristemente vivendo (clicca per leggere). Non fatevi incantare dalle sceniche liti fra il rottamatore fiorentino e il nipotino di Gianni […]

    9. […] devastante pronto a dare il definitivo colpo di grazia al tessuto produttivo italiano: Matteo Renzi (clicca per leggere). Può Renzi, che tra l’altro gode di un consenso reale nel Paese, rischiare di finire rapidamente […]

    10. […] auto-citarsi alla Paolo Becchi, ma per una volta lo faccio lo stesso. Scrivevo il 19/11/2013 (leggi tutto) : “…qual è la vera partita di potere che si sta giocando adesso nell’ombra? Quella che vede […]

    11. […] chiaro. Così come a nessuno di noi sfuggiva la vera natura dell’operazione “Renzi al potere” (clicca per leggere), profeticamente anticipata con fare divinatorio dalla nota banca svizzera Ubs già il 7 gennaio del […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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