Ieri si è svolto il terzo V-Day voluto da Beppe Grillo. Un appuntamento importante, partecipato e  ricco di piacevoli sorprese. Se non fosse per una certa tendenza al camaleontismo, vizio che ha contagiato anche la dirigenza penta-stellata, non avrei fatica nel definire “entusiasmante” la nuova piattaforma programmatica appena approvata in quel di Genova.  Anni di faticoso lavoro informativo sul web per demistificare le tante menzogne diffuse dal mainstream non sono passati invano. Basta leggere i sette punti evidenziati da Grillo (clicca per leggere) per cogliere la maturazione politica del Movimento. Si agli Eurobond, si a nuovi investimenti in innovazione da realizzare ignorando l’assurdo limite del 3% nel rapporto deficit/pil, no al Pareggio di bilancio e  no al Fiscal Compact  rappresentano effettivamente le uniche priorità in grado fin da subito di interrompere la velenosa e devastante spirale recessiva fomentata dolosamente dalle scellerate scelte di politica economica promosse da Monti prima e da Letta adesso. Come non condividere propositi tanto luminosi quanto lungimiranti? Ho notato poi con estremo piacere l’assoluta mancanza di riferimenti a questioni depistanti e  demagogiche  come “gli sprechi”, “la casta” e altre simili amenità da sempre utilizzate dai giornali dei padroni per distogliere l’attenzione  dalle questioni veramente serie e dirimenti. Giusta, infine, anche la richiesta di impeachment per Giorgio Napolitano, vero e incontrastato dominus della politica italiana degli ultimi anni, protagonista di una malsana e irrituale contorsione del nostro sistema parlamentare, oramai trasformatosi in una specie di monarchia bizantina nella quale l’arbitrio e il capriccio del sovrano divengono incontrastata e unica fonte del diritto. In questo clima i presidenti delle Camere Grasso e Boldrini tentarono mesi orsono perfino di rendere impronunciabile in Parlamento  il nome stesso di Giorgio Napolitano (clicca per leggere). Certo, è sempre possibile che Grillo e Casaleggio, con nuovi colpi di teatro degni di Berlusconi, abbandonino presto la giusta via testé imboccata per farsi nuovamente travolgere dall’irresistibile richiamo della foresta fatto di “decrescita”, mito del “buon selvaggio” e  “ossessivo rendiconto degli scontrini”. Una futura sterzata in senso neo-demenziale non si può escludere a priori, ma, onestamente, non si può neppure dare per certa e scontata. La vera demagogia, quella che cioè addebita la crisi all’esistenza in vita del Senato, alla legge elettorale  e ai costi della politica pare ora esclusivo appannaggio del probabile neosegretario del Pd Matteo Renzi. Non so come definire i media che si sforzano contestualmente sia di dipingere come un flop la piazza grillina di Genova, che di presentare alla pubblica opinione un mediocre maggiordomo col pugnale del calibro di Angelino Alfano alla stregua di un grande statista pronto a costruire quella “destra repubblicana” tanto attesa per esempio pure dall’ex collaboratore del giornale “Roma FascistaEugenio Scalfari: miopi, corrotti, venduti e servili sono i primi aggettivi che affollano la mia mente. Tornando al populismo, vi suggerisco sul punto la lettura di un buon pezzo, colto e convincente, scritto tempo fa per Micromega dall’ottimo Marco D’Eramo (clicca per leggere). E’ surreale lanciare “l’allarme populismo” proprio mentre la diffusione di un “elitarismo assassino” devasta le vite di milioni di europei. E’ come chiedere ad un affamato di mangiare con giudizio per non correre il rischio di fare indigestione. Una nota finale sul mancato collegamento con Julian Assange inizialmente previsto nel corso della convention grillina. Il leader di Wikileaks, costretto a vivere barricato all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador di Londra, ha spesso accusato il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama di “perseguitarlo” (clicca per leggere). Qualunque cosa si pensi del merito della vicenda, una cosa è sicura: Assange non è la persona più adatta per saldare quell’ipotetico ponte tra il duo Grillo/Casaleggio ed alcuni ambienti dell’amministrazione americana, “desiderosi di indebolire l’euro”, di cui si è tanto discusso nel recente passato (clicca per leggere). Comunque, in un periodo storico nel quale gli equilibri globali cambiano con una certa rapidità, non è il caso di farsi travolgere dai retro-pensieri. Il tempo provvederà a diradare presto le tante ambiguità che, giocoforza, caratterizzano ogni fase di snodo della storia dell’umanità.

    Francesco Maria Toscano

    02/12/2013

    Categorie: Editoriale

    37 Commenti

    1. [...] Ieri si è svolto il terzo V-Day voluto da Beppe Grillo. Un appuntamento importante, partecipato e  ricco di piacevoli sorprese. Se non fosse per una certa tendenza al camaleontismo, vizio che ha contagiato anche la dirigenza penta-stellata, non avrei fatica nel definire “entusiasmante” la nuova piattaforma programmatica appena approvata in quel di Genova.  Anni di faticoso lavoro informativo sul web per demistificare le tante menzogne diffuse dal mainstream non sono passati invano. Basta leggere i sette punti evidenziati da Grillo (clicca per leggere) per cogliere la maturazione politica del Movimento. Si agli Eurobond, si a nuovi investimenti in innovazione da Leggi la notizia [...]

    2. gio scrive:

      Effettivamente c’è stato un piccolo passo in avanti su alcune tematiche.
      Persistono delle ambiguità come quella di dare ancora enfasi al debito pubblico nell’analisi della crisi, o di invocare un referendum impraticabile e deleterio.
      Forse in futuro verranno superati anche questi argomenti, resterebbe il fatto che le posizioni di grillo mutano al mutare del comune sentire, questo fa a mio giudizio di grillo un manipolatore tutt’altro che sincero e di cui non ci si può fidare.
      Non mi piace nemmeno l’agire dei parlamentari che annunciano leggi ma presentano solo mozioni ed interpellanze. Credo nemmeno la messa in accusa di Nappolitano verrà mai posta in essere realmente.

    3. Rodion scrive:

      Che il M5S abbia avuto l’appoggio di certa finanza d’oltreoceano che ha infarcito di slogan neoliberisti i leader come il Carroccio negli anni di Mani Pulite e il M5S oggi, è molto probabile: basta vedere i maggiori beneficiari delle privatizzazioni.

      Basta con l’assurdo “desiderosi di indebolire l’euro”: il circolo reazionario “euronazista” è ovviamente vassallo di quello anglofono (ricordo che Monti dagli anni ’70 è in Trilateral a “tutelare gli interessi materiali delle corporation americane in Europa” – così era scritto sul sito ufficiale fono a novembre 2011): l’€uro deve sopravvivere fino all’entrata in vigore del TTIP e poter decretare l’estensione del Sahara dalle Piramidi alle Alpi, dal Manzanarre al Reno. Il Fogno €uropeo è da sempre il sogno a luci rosse del grandissimo capitale di lingua inglese, dal dopo guerra con residenza politica a Washington.

      I collaborazionisti che si tingono di rosso sono anche quelli che si fingono marxisti o che cercano in U$A improbabili soluzioni economiche miracolose.

      I Pubblicani non sono solo quelli di Repubblica…

      (Grillo/Casaleggio sono guardati a vista e attualmente restano solo malsperate speranze)

    4. Petronius scrive:

      In questo blog si è detto di tutto su Grillo; la oenultima è dpsolo di qualche giorno fa.
      Si rivelava che il vero ispiratore di Grillo era il pensatore André Gorz (che scommetterei che Grillo non ha mai letto in vita sua).
      Riporto un passo abbastanza notevole di quell’articolo

      Questo tipo di approccio filosofico, che respingo in toto, finisce sempre più o meno consapevolmente per fare il gioco di quanti, con la scusa delle “risorse finite”, promuovono politiche volte ad aumentare all’infinito le disuguaglianze

      Cioè si è detto che “più o meno consapevolmente” (quindi si ipotizza che possa essere intenzionale) Grillo sceglie un approccio che finisce per favorire (udite udite) le disuguagkianze.
      No dico, ma sono tutti tutti stronxi o alternativamente “privi dei mezzi ermeneutici” salvo il GOD e il Moralista?
      Ma che diavolo c’entra Grillo con le disuguaglianze? Non erano i vaghissimi e indeterminatissimi massoni reazionari quelli che in nome di indirizzi spirituali di origine “gnostico valentiniana” perseguivano l’ideale della disuguaglianza al fine di favorire gli “eletti” e sottomettere quelli che il Moralista chiama soessissimo i Goym (che per la verità andrebbe scritto Goyim)? E mo’ pure Grillo “più o meno consapevolmente” vuole le disuguaglianze?

      Vabbè, se lo dice iL Moralista…
      Ma ecco che arriva il contrordine e leggiamo che se non fosse per il camaleontismo ci sarebbe da essere entusiasti.
      Ragazzi un minimo di buon senso, non si può passare dalle accuse di favorire le disuguaglianze, dagli insulti veri e propri all’ “entusiasmo”.
      Ossia, lo si può fare ma un minimo di accenno a cospargersi il capo di cenere sarebbe di buon gusto, o no?

      Vi soiego come funziona Grillo cosí ci si risparmierà lo stress di esagerare in un senso e sunito dopo in quello opposto.
      Grillo pensa che la gente sia stata intenzionalmente ridotta a un livello culturale e di consapevolezza politica indecoroso; con grande intelligenza Grillo, al contrario di altri che fanno tanta fatica a capire, ha intuito che sarebbe un errore tentatre il recupero tramite un surplus di informazione corretta e più raffinata per due motivi

      1) non si può pretendere che tutti si mettano a fare un corso accelerato di economia, scienze della politica e storia

      2) sarebbe altrettanto idiota (ma anche “da imbecilli”) pensare che siccome la gente non capisce bisogna convincerla ad adottare dei piani preconfezionati accettandoli senza averli capiti a fondo perché

      2 b) si farebbe i, gioco delle oligarchie che hanno tutti i mezzi di comunicazione adatti a convincere i cittadini di qualsiasi cosa.

      Allora come mettere in scacco le oligarchie?

      Grillo e Casaleggio, con una creatività che altri omini miserelli non si sognano nemmeno, hanno capito che la chiave di tutto è

      CHE LA GENTE “DECIDA E PARTECIPI”

      e piano piano agendo, sbagliando e correggendo apriranno gli occhi e prendereanno in mano la situazione dato che

      L’UNICA COSA CHE LE OLIGARCHIE NON POSSONO PER COSTRUZIONE ACCETTARE E CONTRASTARE È PER L’APPUNTO LA DECISA COLONTÀ DEL POPOLO DI ESSERE SOVRANO

      e per questo il punto centrale per Grillo e Casaleggio è il doppio concetto di

      SENSO DELLA COMUNITÀ E DEMOCRAZIA PARTECIPATA PRIGRESSIVAMENTE DIRETTA.

      Allora invece di scrivere un giorno che Grillo vuole forse consapevolmente le disuguaglianze (più vari post con epiteti abbastanza offensivi) per poi arrivare a dire che si è quasi “entusiasti” cercate di capire che Grillo stab cercando il modo di veicolare dei contenuti a un pubblico che è stato vergognosamente ridotto all’inconsapevolezza politica e civile.

      E se i massoni del GOD e il Moralista vogliono rendersi utili è intutile che stiano nei blog o (come scrivono GOD e DRP) si dedichino ad attività discrete atte a non far cadere il governo Letta; dovete scendere per le strade e parlare faccia a faccia alla gente come fa Grillo.
      Questo non riguarda tanto il Moralista quanto il GOD che in quanto associazione massonica ha un grande carisma che gli viene da una storia piena di momenti di altissima spinta ideale.

      Non lo volete fare? I lettori di questo blog vi giudicheranno.
      Io personalmente, pur con mille dubbi su certe soluzioni a mio avviso pasticciate (come il referendum sull’euro che però ha il pregio di essere molto “veicolabile” dal punto di vista comunicativo) voterò senza dubbio Grillo.
      Anche perché, faccio presente, pure volendo non saprei materialmente come dare il mio voto al GOD…dov’è il GOD…che fa il GOD a parre le attività “discrete” di cui purtroppo non posso vedere traccia…e chi lo sa…è chi ci vogliono i “mezzi ermeneutici”… ;)

      • il Moralista scrive:

        Solo per chiarire che io non sposo una posizione per fede ma sulla base di un convincimento argomentato e razionale. Quando Grillo dice che bisogna tassare i consumi io scrivo che è un fesso; quando Grillo propone cose sacrosante come gli eurobond allora io scrivo che Grillo ha ragione. Non ci vedo alcuna incoerenza in questo modo di rapportarsi. Ma libertà e desiderio disinteressato di verità. Quanto al fatto che il popolo va preso in giro perché “non può capire”, si tratta di un concetto molto distante dal mio modo di essere e di sentire. Trattandolo in questo modo non capirà mai. Un metodo che tradisce una concezione elitaria della politica che in teoria si vorrebbe archiviare per sempre…

        Un caro saluto, Francesco

        • Petronius scrive:

          No scusa, ho detto il contrario, non mi mettere in bocca cosa che sono all’esatto opposto del mio pensiero,moer cortesia.
          Io non ho mai scritto che il popolo va preso in giro né ho scritto che Grillo lo abbia detto; è tutto scritto sopra e chi vuole se lo rilegge (ma non è obbligato).

          L’atteggiamento elitario ce lo ha in primo luogo il GOD che non scende oer starada a oarlare con la gente, nelle fabbriche, con i sindacati, con le varie associazioni e però scrive testualmente “ch gli italiani sono un popolo di somari” che non impara mai le lezioni.
          Questo è essere elitari.
          È elitario fare come dice il GOD e DRP che hanno scritto di essersi impegnati per non far cadere il governo Letta.
          Ma la cosa più assurdamente e un po’ goffamente elitaria è che sia tu che il GOD sono mesi e mesi che disquisite solamente dl merito politico ed economico delle proposte di Grillo senza caoire il punto centrale della sua “autentica” proposta; il fatto che Grillo e Casaleggio stiano formando uno spirito comunitario e stiano finalmente risvegliando il desiderio di consapevolezza e la voglia di oartecipazione politica anche di gente fino ad oggi del tutto disimpegnata.

          E allora gli elitari sono quelli che si rifiutano di andare in mezzo alla gente nonostante abbiano un nome e un carisma che avrebbero un sicuro effetto ai fini del risveglio dei cittadini.

          In generale accetto qualsiasi critica e eventualmente non mi soaventano nemmeno dei sarcasmi o delle offese ma per cortesia non travisate “completamente” le mie parole arrivando a scrivere che io avrei oarlato di “premdere in giro i vittadini dato che tanto non capiscono”…
          Anche perché è tutto scritto e chiunque può verificare che non è quello il mio pensiero né ho mai scritto che quello sarebbe il procedimento di Grillo.

          Rinnovo il caldo invito a Gioele Magaldi a venire qui o in altra sede a parlare direttamente con i lettori perché l’urgenza della situazione necessita dell’impegno in primo luogo delle persone che hanno una carica, o un prestigio, o competenze superiori o che raporesentano dlle associazioni con un carisma che oggi sarebbe opportuno far valere per risvegliare i cittadi (a meno che non preferisca atteggiamenti più elitari)

          • Petronius scrive:

            Scusate gli errori ma con la tastiera virtuale succede

          • il Moralista scrive:

            Scrivi: “Grillo, al contrario di altri che fanno tanta fatica a capire, ha intuito che sarebbe un errore tentatre il recupero tramite un surplus di informazione corretta e più raffinata...” Ecco, io penso l’esatto contrario e trovo questo modo di rapportarsi miope, elitario e antidemocratico. Quanto al God, ora ti prego io: ma per chi mi hai preso? Per il centro di assistenza reclami nei confronti dei massoni democratici? Dai su, dammi tregua…

            • Petronius scrive:

              Darti tregua? Ma figurati, è che sei tu che citi spesso Magaldi quindi si suppone che il GOD legga qui, no?
              Ti do subito tregua ma mi costringi a precisare ulteriormente dato che riesci a capire (tu diresti”più o meno intenzionalmente”) l’opposto di quello che scrivo (ma per fortuna sta scritto).
              Se prendi metà di quello che dico hai capito metà di quello che intendo comunicare, non credi?
              Non ho mai detto che il surplus di informazione migliore sia un danno; ho scritto esplicitamente che non a tutti i livelli può essere efficace e occorre in prima battuta svegliare la gente e dargli la voglia di partecipare.
              Come sicuramente Magaldi sa e come ho già scritto c’era un signore certamente iscritto al GOD che diceva che esistevano quattro livelli di lettura di un testo il che implica che esistono quattro livelli di comunicazione.

              Grillo ha capito come rivolgersi al popolo per svegliarlo e responsabilizzarlo quindi dargli del fesso
              Tu mi consenti di pensare che in questo blog si fanno tanti proclami ma non si dice mai (dico mai) “andiamo in mezzo alla gente, nelle piazze, nei sindacati, nelle fabbriche” a cercare in ogni modo di risvegliare i cittadini?

              Quindi mi raccomando continua a giudicare e pontificare meravigliandoti che il popolo non capisca, che i massoni reazionari siano cattivi, che il PD sia fatto da servi, che Grillo sia un seguace di filosofi che sotto sotto vogliono la disuguaglianza.

              Io credo che Grillo sta facendo un gran lavoro che andrebbe perfezionato con l’umile contributo di esponenti del mondo civile, del mondo degli intellettuali e quindi anche di importanti associaizoni come i massoni; non perdendosi in giudizi ma dandosi da fare riconoscendo che l’unico che si muove oggi è proprio Grillo con casaleggio.

              Vai tranquillo che ti do tregua solo cortesemente non insistere nell’attribuirmi il contrario di quello che ho scritto.

              Elitario è il GOD quando scrive che gli italiani sono un popolo di somari che non capisce le lezioni e che si sono soesi “discretamente” per prolungare la vita del governo Letta; tu non sei elitario ma su questo punto delle modalità di comunicazione rimani in mezzo al guado.
              Non sei d’accordo? Dimmi cosa pensi di quella frase del GOD sugli italiani popolo di somari, ad esempio.

              Scherzo, non devi rispondere, non c,è bisogno.

              Saluti

          • il Moralista scrive:

            Meno male…caro Petronius…sono lieto di comunicarti che il tuo accorato richiamo ha raggiunto le più alte sfere…http://www.grandeoriente-democratico.com/

            • Petronius scrive:

              Ma non ti preoccupare Francesco.
              Scusa tanto se ho scritto qualche post di dissenso
              Ti lascio all’ermeneutica della massoneria reazionaria.
              Ti lascio tranquillo.

              Saluti

              • il Moralista scrive:

                A me piace il dialogo franco, maschio e costruttivo. Il “dammi tregua” era ironico, non ti piace l’ironia? Non sono d’accordo con la frase del God sugli italiani “popolo di somari” così come non sono d’accordo sul tuo modo di leggere alcuni passaggi. Io non ti ho interpretato, ho semplicemente riportato il virgolettato di un tuo ragionamento che esauriva un concetto che non mi trova per nulla d’accordo. Ci hai abituato a ragionamenti più sottili. Anche io, come te, vorrei passare ad una fase più operativa. Magari i miei desideri, prima o poi, diverranno realtà…

    5. Alessandra scrive:

      ..io invece credo che Grillo faccia la solita manfrina, per prendere i voti sia dai proeuro che dai noeuro..non piu’ tardi di qualche giorno fa la Germania ha ribadito che gli eurobond non si faranno mai..la storia del referendum e’ una cavolata e poi vorrei sapere come si pone questa notizia: http://buff.ly/1cNZ4ne..

      • Roberto scrive:

        Sono d’accordo Alessandra. Grillo sull’euro fa il furbo, propone pilatescamente un referendum che nemmeno si sa se si potrà mai tenere e sul cui esito poi ci sarebbero forti dubbi dato che tutti i media di regime alzerebbero un imponente fuoco di sbarramento a favore della moneta unica. Se gli premeva davvero avrebbe dovuto far inserire l’uscita dall’euro nel programma come è stato fatto con altre questioni, tipo la Tav o gli inceneritori.

    6. Petronius scrive:

      Ho letto che i fratelli del GOD mi citano espressamente dimostrando, devo ammettere, di aver caito perfettamente lo spirito dei miei ultimi post.
      Mi fa molto piacere e, sapendo che vengono qui a leggere, ribadisco che credo molto nelle potenzialità di un’azione di Massoneria Democratica però a mio modesto ma fermo avviso sarà assolutamente necessario da parte loro cercare di trovare la volontà (e il “gusto” aggiungerei) di sporcarsi le mani in mezzo alla gente.
      Il primo anzi primissimo punto non è “spiegare” o “rivelare” ma “ridare la voglia di partecipare e informarsi” e questo si fa solo attraverso un contatto diretto in mezzo alla gente.
      Spero vivamente che Gioele Magaldi deciderà di cominciare a intrattenere un rapporto diretto coi lettori.
      Mi siace di “non aver dato tregua” al Moralisra (per usare le sue parole) e lo rassicuro che non succederà più, ma mi rivolgevo principalmente al GOD che a mio avviso ha un peso specifico che “deve” essere speso meglio (non solo in modo discreto, quindi).

      • il Moralista scrive:

        E’ molto scorretto sottolineare il fatto di voler utilizzare questo spazio solo per comunicare con altri. Non è rispettoso né nei confronti di chi ti ospita né degli altri commentatori. Per cui, se ti piace interagire con noi, ti pregherei di restare; altrimenti, nel caso in cui intendessi usare questo spazio solo per evocare il God, ti consiglierei di farlo attraverso la casella di posta elettronica indicata nel sito di God.

      • il Moralista scrive:

        Caro Petronius,

        Solo per dirti che apprezzo molto i tuoi ragionamenti e sono felice di sapere che innalzi la qualità del blog con i tuoi interventi. Mi dispiace se ho usato toni bruschi nei tuoi confronti. Ma anche io, come te, non vedo l’ora di avviare una fase nuova: operativa e di popolo.

        Un caro abbraccio,

        Francesco

    7. Aldo scrive:

      Come riportato dalla testata online “L’intraprendente”, la denuncia arriva dall’europarlamentare Susy De Martini: “È giusto sapere che i grillini nell’Unione Europea sono entrati a fare parte, come comunicatami dalla senatrice ligure De Pietro, dell’Alde, il gruppo più germanocentrico che esista nel parlamento europeo.

      Dunque Grillo predica contro la Merkel e invece poi fa affari sotto banco con chi strangola i cittadini italiani”. Si tratta, insomma, di “un gigantesco Vaffa che Grillo ha inviato ai suoi elettori” che lei, che ha aderito ai conservatori di Cameron in polemica coi diktat tedeschi, non poteva non denunciare. (tgcom24) E come è noto la Merkel non vuole gli eurobond e lo ha ribadito ieri.

      Siamo nel totale caos

      Ieri i mondialisti di Occupy Wall Street, hanno dichiarato di essere orgogliosi di M5s – ”Sono qui per dirvi che il movimento è orgoglioso di tutti voi”. Lo ha detto Micah White, membro di Occupy Wall Street, parlando al V-Fay di Genova. ”Questo è un momento storico – ha detto – e il Movimento 5 stelle è il più importante movimento sociale del mondo”.

    8. GLS scrive:

      Per quel che vale oggi sul blog di Grillo c’è questo:

      Ps: Nessuna decisione è stata presa relativamente al gruppo parlamentare in cui siederà il M5S in Europa. Le notizie che affermano il contrario son false e prive di qualsiasi fondamento.

      Tutto è possibile, ma di certo più diventi una minaccia e più si scatenano contro di te le aggressioni in tutte le forme possibili, comprese le diffamazioni. Ci vogliono nervi saldi, lucidità e molta imparzialità per capire quale sia veramente la realtà.

    9. Insieme verso lidi migliori scrive:

      Ciao a tutti.
      Cari amici, io penso che non ci sia bisogno di dividerci su piccole questioni, a volte interpretate male perché ci si scrive in interposto spazio (internet).
      Il Moralista è una voce critica interessante. Ogni spunto critico è interessante, anche quello che è meno in linea con il nostro modo di pensare.
      Grillo (nei suoi rispettabili modi) il GOD (nei suoi rispettabili modi) e tutti quelli che sono stanchi di perdere la propria vita, sotto l’eterodirezione di un gruppo di tecnocrati che padroneggiano le tecniche del diritto (europeo) come nel XII secolo facevano i chierici nella Cancelleria di Guglielmo il Conquistatore con quello inglese e che muovono le leve dell’economia, adoratori di un liberismo sfrenato e fallimentare, nel folle e disumano progetto di cinesizzare l’Europa dei diritti, devono restare uniti; solo l’unione farà da argine alla quotidiana aggressione che la gente comune subisce nel proprio intimo e nel proprio benessere, ad opera dei burocrati europei avezzi ad attuare processi di deculturazione riguardanti la consapevolezza di essere uomini e donne con dei DIRITTI. Diritti che l’uomo ha in quanto tale e non in quanto fattore produttivo. Come dice GOD, la ricreazione è finita.

    10. ampul scrive:

      Che blog meraviglioso!

    11. alessandro scrive:

      a mio avviso alla gente di Grillo e Casaleggio non importa un accidente. Li hanno votati perchè non sono riusciti a votare ne PD ne PdL neanche turandosi il naso o perché convinti di risolvere i problemi del paese con la lotta agli sprechi e alle caste. Le uniche proposte decenti dei pentastellati sono la lotta contro le privatizzazioni e quella alla corruzione (peraltro assai timida contro le mafie… chissà perchè… forse fa poca notizia? si fa poco consenso?) Il 5 stelle non sta risvegliando le coscienze le sta intercettando. Ti diranno sempre tutto ciò che ti vorrai sentir dire. Oggi va di moda prendersela con L’Europa? ti diranno che bisogna cambiarla! A proposito, Francesco, prima di lasciarti prendere da facili entusiasmi, la proposta dei 5 stelle di un referendum per l’uscita dall’euro (da te non citata fra le proposte del comico genovese) è un suicidio economico. Se dovessimo uscire dall’euro lo dovremo fare alla chetichella in un fine settimana, premurandoci di chiudere tutti i bancomat. Se dichiarassero ammissibile un referendum per uscire dall’euro, dal giorno dopo ci sarebbe una corsa agli sportelli e si rischierebbe veramente il tracollo di qualche banca! allora si che sarebbe la fine! Pertanto a chi piacciono i movimenti che si sporcano le mani tra la gente lo inviterei a riflettere che non cambia le sorti del paese chi fa un bagno di folla dicendo un mucchio di cazzate l’una che manda affanculo l’altra, tanto gli italiani sono tutti ignoranti. Il fatto è che non sono ignoranti per colpa loro, non hanno avuto i mezzi, gli strumenti e l’intelligenza per capire la differenza fra una proposta di buon senso e una cazzata. Per esempio la proposta “si a nuovi investimenti in innovazione da realizzare ignorando l’assurdo limite del 3% nel rapporto deficit/pil, no al Pareggio di bilancio e no al Fiscal Compact” come si concilia con le recenti dichiarazioni di Grillo che auspicava un aumento delle imposte sui consumi, in perfetto stile decrescita felice? Il deficit consentirebbe proprio una domanda aggiuntiva e una ripresa dei consumi. Tra l’altro qualche mese prima Grillo assunse posizioni assai critiche nei confronti di PDL e PDmenoL che avrebbero, a detta sua, allestito una commedia del poliziotto buono e di quello cattivo, per aumentare l’IVA al 22%. Fare pace col cervello, no? Ma poi dove sta scritto che le rivoluzioni partono dal basso? Molto meglio una elitaria proposta di buon senso che tenta di influenzare la classe politica esistente che un partito ruffiano sempre in cerca di consensi.

      • Lorenzo scrive:

        Sottoscrivo

      • Petronius scrive:

        Ma sveglia, caro amico.
        La proposta elitaria di buon senso è precisamente quella che stanno offrendo le élites attualmente al potere e sono tanto di buon senso che la maggior parte delle persone o le accetta o pensa che tutto sommato non esistono altre alternative praticabili.

        Se vogliamo cambiare le cose dobbiamo scordarci il viscido “buon senso”; dobbiamo saper proporre al popolo qualcosa di nuovo che metta in discussione quei principi fittizi che una propaganda organizzata riesce a far oassare oer ineludibile buon senso.
        Occorrono ideali appassionati, occorre cambiare i rapporti di lavoro e i rapporti sociali in nome di ciò che è “buono e giusto” non in nome di ciò che è ragionieristicamente di “buon senso”.

        • alessandro scrive:

          Non ci siamo capiti, forse per brevità mi sono spiegato male. Per proposta di buon senso intendo “un nuovo paradigma” da contrapporre a quello dominante che mi pare anche tu critichi aspramente. Siamo dalla stessa parte. Il nuovo paradigma deve essere sensato, chiaro e fondato su principi e ideali di giustizia e uguaglianza, oltreché ragioneristicamente o tecnicamente attrezzato (magari Keynes?) Se segui questo blog, non avrai difficoltà a comprendere cosa intendo per nuovo paradigma, che impropriamente ho definito di “buon senso”, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Non mi pare che il Movimento 5 stelle propone qualcosa di chiaro, mi sembra più preoccupato a strizzare l’occhio a tutti. Tu mi suggerisci di svegliarmi… continuerò a tenere gli occhi aperti… per il momento questo è quello che vedo. Volevo solo far presente che le modalità in cui è offerto il nuovo paradigma non sono rilevanti. L’importante è il risultato. Se per sporcarsi le mani tra la gente intendi anche fare i conti con la classe dirigente che abbiamo, siamo d’accordo. E’ con questa classe dirigente che dovremo fare i conti: con i piddini, i pidiellini e anche con i grillini, con i sindacati, il mondo dell’impresa, delle arti e delle professioni, almenoché non intendiamo creare l’ennesimo partito dello zero virgola qualcosa. Sarà una élite che avrà influenza sulla classe dirigente del paese. Piano piano sarà plasmata di nuove idee rivoluzionarie e di “buon senso” e saranno le élite a dialogare e guidare la classe dirigente non le coscienze delle masse incolte. Le masse seguiranno. E’ un processo lungo che richiede pazienza, non aver fretta di sporcarti le mani. E’ questo che contesto del tuo ragionamento. Non credo alle rivoluzioni dal basso e non m’importa se alcune élite ci provano alla luce del sole o con manovre sotterranee, l’importante è andare a segno. Se lasciare governare Letta aspettando che inciampi o si sputtani è elitario a me non importa. Purché funzioni. Ha funzionato con Berlusconi, con Monti e ora si vedono i primi risultati con Letta. Saluti

          • Petronius scrive:

            Il nocciolo della mia critica era sulla “proposta elitaria” più che sul “buon senso” ossia proprio su quello che ribadisci nella replica e cioè che “le masse seguiranno”.
            Io affermo invece che “oggi” se si vuole avere una speranza concreta di cambiare le cose occorre pensare “il nuovo” e questo nuovo è che le masse “devono” urgentemente svegliarsi e diventare padrone del loro destino.
            Sostengo con convinzione che qualsiasi movimento che pensi di passare prima per il convincimento delle élite “e poi le masse seguiranno” è inevitabilmente destinato al fallimento.
            L’unica speranza è, per usare un espressione un po’colorita ma a mio avviso appropriata, una evangelizzazione delle masse nel senso di una spinta anche vigorosa se necessario nel senso del recupero della consapevolezza e della voglia di partecipare politica.
            Se non sapremo ricreare questa nuova passione civile saremo sconfitti; per questo ritengo fondamentale il ruolo della Massoneria Democratica e della Chiesa.

            • alessandro scrive:

              “Grillo e Casaleggio, con una creatività che altri omini miserelli non si sognano nemmeno, hanno capito che la chiave di tutto è CHE LA GENTE “DECIDA E PARTECIPI”
              e piano piano agendo, sbagliando e correggendo apriranno gli occhi e prenderanno in mano la situazione dato che L’UNICA COSA CHE LE OLIGARCHIE NON POSSONO PER COSTRUZIONE ACCETTARE E CONTRASTARE È PER L’APPUNTO LA DECISA VOLONTÀ DEL POPOLO DI ESSERE SOVRANO e per questo il punto centrale per Grillo e Casaleggio è il doppio concetto di SENSO DELLA COMUNITÀ E DEMOCRAZIA PARTECIPATA PROGRESSIVAMENTE DIRETTA.”
              Questa tua provocatoria riflessione è senz’altro intelligente, ma non condivisibile se ritieni che il mezzo per risvegliare le coscienze intorpidite da anni di disinformazione sia l’esercizio della democrazia diretta. Chiedere al popolo che eserciterà progressivamente la propria sovranità, ANCHE SBAGLIANDO (sic!), non è convincente per tanti motivi:
              1) esiste non a caso la democrazia rappresentativa (preferibilmente da esercitare con una legge elettorale con possibilità di esprimere le preferenze) per consentire di selezionare una classe dirigente più preparata a risolvere i problemi del nostro paese e non a lasciare decidere i cittadini o le masse incolte, che non hanno tutti gli strumenti, i mezzi e le capacità di fare le scelte giuste per il bene di tutti;
              2) Ad ognuno il suo mestiere (quello che faccio io… lo hai indovinato tra le righe..) io preferisco lasciare ad altri più competenti e carismatici il compito difficile di rappresentarmi politicamente (A.A.A. cercasi politico capace di rappresentarmi) e non voglio essere consultato ogni volta che il mio rappresentante deve prendere una decisione, ho altro da fare e la mia missione in questa vita è un’altra. Sono favorevole ad un potenziamento degli istituti di democrazia diretta, quali il referendum consultivo, ma l’esercizio della sovranità non può che basarsi sul principio di democrazia rappresentativa (tra l’altro teorizzato da avanguardie di pensiero in tempi non sospetti e perfettamente funzionante)
              3) l’esempio sul movimento di Grillo-Casaleggio non calza in quanto guidano il loro movimento in maniera etero-diretta, figuriamoci se possono parlare di democrazia diretta o solo di democrazia, abituati a reprimere il dissenso al loro interno con le purghe! le masse incolte e purtroppo anche pecorone li seguono su strade sbagliate, su paradigmi sbagliati, a volte puntellando lo stesso sistema che tanto contestiamo;
              4) il movimento 5stelle ha un consenso di oltre il 20% degli elettori, pertanto non è una ipotesi impossibile vederli vincere le prossime elezioni, a quel punto voglio proprio vedere se ti passerà la voglia di lanciare provocazioni del tipo “e piano piano agendo, sbagliando e correggendo apriranno gli occhi e prendereanno in mano la situazione”! No, caro Petronius, se sbagliano ci finiamo tutti nel baratro. Se promuovono un referendum sull’euro finiamo nel baratro. Se aumentano le imposte sui consumi finiamo nel baratro ecc. ecc.
              Visto che Grillo-Casaleggio hanno un certo seguito mediatico potrebbero veicolare i messaggi giusti alla gente che li segue, quelli che auspico io e te, mentre invece lancia segnali contradditori sempre diversi e campati in aria… non posso fare a meno di pensare sia una tecnica di marketing comunicativo, ovvero una gran paraculata a cui seguono masse incolte coriacee.
              Solo una élite ci può salvare. Auguri a tutti, complimenti per la discussione è stato un piacevole dibattito, con ciò passo e chiudo, alla prossima

              • Petronius scrive:

                Sì, ma dimentichi che ho scritto “progressivamente” ossia alla democrazia diretta bisogna arrivarci per gradi.
                Intanto la revocabilità del mandato sarebbe un eccellente primo passo.
                Poi su Grillo e Casaleggio ho detto espressamente che fanno “una parte” del lavoro; certo che se nessuno (dicesi: NESSUNO) dell’alta intelligentsia e dell’alta società civile decide di completare l’opera grillina con il suo contributo ma preferisce restare a giudicare e pontificare è ovvio che anche il M5S rischierà una deriva verso l’inutilità e l’insignificanza.
                Ma tanto queste cose col tempo risulteranno evidenti a tutti, il problema è che se lo diventeranno fuori ytempo massimo sarà un problemaccio. Ma potrò dire: “Ve lo avevo detto”!!!

              • Georgejefferson scrive:

                Alessandro,tassare i consumi e’ una provocazione.Tassare i beni di consumo usa e getta o il gioco d’azzardo a livello 5,e DETASSARE piani di investimento pubblico e privato per es.sul dissesto idreogeologico a livello 8..per dire,significa +3 di meno tasse o maggiore spesa,piu positiva che negativa.E’lo stesso principio delle tasse come regolatore anche etico di cui parlano anche alcuni keynesiani o della Mmt,certo Grillo urla a slogan,perche vuole sensibilizzare anche le questioni ambientali,troppo semplificisticamente certo,ma non cerchiamo anche di ribattere interpretando altrettanto semplicisticamente,su..a mio avviso.Dopo,per carita,e’ solo la mia opinione.

    12. Insieme verso altri lidi scrive:

      Premesso che condivido alcune cose di Grillo ed altre no, premesso che sull’uscita dall’euro non ho un’idea definita in quanto avverto la necessità di approfondire lo studio di alcune variabili economiche, mi permetto di dissentire da alcune opinioni espresse nei commenti di cui sopra.
      1)Non so se uscire dall’Euro sia o meno un suicidio economico. Le statistiche, OCSE, EUROSTAT, ISTAT, FMI, dimostrano, ad oggi, che il declino italiano è iniziato in corrispondenza dell’ipervalutazione della lira, iniziata nel 1996 e proseguita con l’Euro.
      2)Il bank run è la solita storiella buttata lì dai politici, per fare il solito terrorismo psicologico. Premettendo che la fuga dei capitali (la parte più imponente) c’è già stata nel periodo d’incremento della forbice dello spread, dove i capitali sono fuggiti dall’italia e dal suo debito pubblico per dirigersi verso i paesi “core”, basterebbe un semplice backstop, implementato a livello comunitario (essendo comunque nel loro interesse la salvaguardia della stabilità finanziaria transnazionale). Lo Stato potrebbe: hai soldi in Euro sul c/c/? Bene, la moneta avente corso legale diventa la Lira e ti garantiamo il mantenimento dei depositi in €, la differenza della svalutazione è garantita dal sistema internazionale di tutela dei depositi XY. E’ inutile prelevare, sei garantito e Li convertirai se vorrai. Un altro rimedio molto più semplice è il seguente: hai risparmi in € sul c/c/? Hai paura del ritorno alla lira? Bene, compra un titolo di debito pubblico tedesco e lo lasci in conto titoli e nessuno ti convertirà nulla, perché il tuo creditore è tedesco e non italiano.
      3) Un referendum sull’euro è di dubbia ammissibilità a livello costituzionale, ma ove ammesso rappresenterebbe uno strumento di democrazia diretta. Decide il popolo per il popolo
      4)La tassazione dei consumi proposta da Grillo è state veicolata male da lui e dai media. L’idea era: consumi petrolio, energia a carbone, territorio ecc ecc? Bene io ti penalizzo per le esternalità negative che produci e che per la collettività rappresentano un costo.
      5)Accusare Grillo di silenzio sulla mafia, quando il Parlamento ha ospitato prescritti per mafia senatori a vita, esponenti dell’Ucciardone e condannati vari è abbastanza ridicolo.
      6) Il deficit non è un male se usato bene. Se usato per finanziarie opere da dare in pasto a camorra, ‘ndrangheta ecc ecc diventa un male perché con cura i mali dell’economia ma li distorce. Roosvelt investì in istruzione, ricerca scentifica ed infrastrutture. In Italia si investe sui giornali di partito.

      • alessandro scrive:

        non ho detto che l’uscita dall’euro sarebbe un suicidio economico, ho detto che se venisse dichiarato ammissibile un referendum per uscire dalla moneta unica, dal giorno dopo, potrebbe verificarsi il panico e la gente andrebbe agli sportelli a ritirasi gli euro depositati nel conto corrente. A quel punto le banche potrebbero fare bancarotta e sarebbe un disastro. E’ per questo motivo che se dovessimo uscire dall’euro dovremmo farlo e basta senza annunci, con un piano B segreto. Questa è la prassi corretta per uscire dall’euro, la democrazia non c’entra un piffero! una classe dirigente competente dovrebbe saperle certe cose, anziché strizzare l’occhio alla gente promettendo forme partecipate di democrazia diretta, che nel caso in esame ci porterebbero al disastro. Che Grillo dica se vuole uscire dall’euro o meno, non voglio essere consultato in merito con forme di democrazia diretta: devi dire cosa vuoi fare, Beppe, poi al limite ti votiamo se hai una proposta interessante! e la pianti di dire un giorno una cosa e il giorno dopo il contrario, giusto per strizzare l’occhio a tutti, da casapound ai centri sociali, dai piddini e pidiellini delusi agli anticasta, ecc. ..insomma ne ha una per tutti. Io vorrei uscire dall’euro e tu?

      • Petronius scrive:

        Sono d’accordo con te sul punto del referendum sull’euro; è vero che non si sa nemmeno se è ammissibile ma in quanto “proposta politica” ha un suo interessante significato “a latere”.
        Cerchiamo di considerare Grillo non come un fine economista o navigato statista ma come un presidio essenziale nella lotta per permettere (e costringere) il popolo a riprendersi la propria sovranità democratica tramite il recupero della consapevolezza (informazione corretta e evoluzione culturale personale) e della voglia di partecipare.

        Il resto, politica ed economia, lo farà qualcun altro più attrezzato ma dovrà capire che potrà operare solo quando Grillo avrà veramente inciso nella sua opera di risveglio; e quest’opera dovranno collaborare tutti anche quelli che a torto o a ragione si sentono “superiori” al “comico genovese”. E sarà pure un giullare ma ha dimostrato di avere una grinta e un energia che tanti professoroni o professorini non si sognano neppure.
        Impariamo a lottare insieme ognuno dando quello che può e apprezzando il contributo degli altri.

    13. Lorenzo scrive:

      Il fatto che su questo spazio sia stato detto di Grillo e del Movimento tutto e il suo contrario io la vedo come una dimostrazione abbastanza palese della sua natura fondamentalmente confusa e inconcludente. E ormai l’alibi della novità sullo scenario politico inizia a scricchiolare in questo senso.

    14. and scrive:

      A proposito del “pericoloso messaggio” insito nella propaganda decrescista invito a leggere queste riflessioni del magistrato Luciano Barra Caracciolo:

      http://orizzonte48.blogspot.it/2013/11/latouche-e-leuro-la-saldatura-col.html

    15. Ma che strano mondo è questo:
      quando il popolo protesta allora è populista, se muore di fame in silenzio e va a votare per la casta, allora sì che è popolare.
      I miei complimenti.
      http://www.ilcittadinox.com/blog/popolare-e-ordinario-per-chi-non-e-straordinario.html
      Gustavo Gesualdo

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    CAPITOLATA LA FRANCIA, TOCCA...

    Scritto il 24 - mag - 2017

    17 Commenti

    E’ IL CONTROLLO DELLE...

    Scritto il 22 - mag - 2017

    2 Commenti

    DIEGO FUSARO E’ UN...

    Scritto il 6 - mag - 2017

    0 Commenti

    IL CORAGGIO DEL PROCURATORE...

    Scritto il 5 - mag - 2017

    6 Commenti

    DIEGO FUSARO CANDIDATO NELLA...

    Scritto il 4 - mag - 2017

    2 Commenti

    ELOGIO DELLA RADICALITA’

    Scritto il 18 - mar - 2013

    6 Comment1

    STESSO SPARTITO, STESSA MUSICA

    Scritto il 8 - dic - 2011

    0 Commenti

    SPECIALE FRANCIA. SE FALLISCE...

    Scritto il 22 - apr - 2012

    3 Comment1

    LA RUSSIA NON E’...

    Scritto il 27 - mar - 2017

    2 Comment1

    2084: UE, ROOM 101

    Scritto il 4 - apr - 2014

    3 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.