La Consulta ha finalmente certificato che il cosiddetto “Porcellum”, ovvero la legge elettorale partorita nel 2005 dal genio di Calderoli, è incostituzionale. Lo è nella misura in cui attribuisce un premio di maggioranza abnorme in favore della coalizione in grado di conquistare la maggioranza relativa dei voti. Dipoi, continuano gli ermellini, anche la predisposizione di liste bloccate, impedendo di fatto ai cittadini di esprimere una preferenza sul singolo candidato, va considerata in contrasto con lo spirito della Carta. Sulla base di tale pronunciamento, a rigor di logica, il Parlamento attualmente in carica vive un drammatico difetto di legittimazione. In un Paese normale, allo stato degli atti, non rimarrebbe altro da fare se non indire con la massima urgenza nuove elezioni per ripristinare celermente una legalità democratica impunemente violentata da una classe dirigente politica nel suo insieme sciatta, opportunista e balorda. Ma siccome non siamo un “Paese normale” ciò non avverrà. Anzi, sfruttando il presunto assist confezionato dalla Corte Costituzionale, i fan delle larghe intese intruppati nel fortino predisposto dal duo Napolitano-Letta già cantano vittoria. Non a caso Fioroni è contento e Alfano è contentissimo. Cosa avranno mai da rallegrarsi questi mediocri figuri di fronte ad una sentenza che ne attesta la qualifica di indegni usurpatori rimane un mistero doloroso. Ma per davvero c’è ancora chi pensa che l’attuale legislatura, nata morta, possa promuovere quelle “riforme di sistema” da tanti a sproposito invocate? Ma non facciamo ridere. Ripeto, l’unica cosa saggia da fare è sciogliere le Camere, grottesca caricatura di ciò che resta della nostra democrazia rappresentativa, per tornare subito alle urne. Sì, direte voi, ma sulla base di quale legge elettorale? A questo punto parte il consueto psicodramma. C’è quello che evoca lo spettro della vacatio legis perché la Consulta avrebbe bocciato la legge Calderoli senza contestualmente far resuscitare il cosiddetto “Mattarellum”; e c’è quell’altro che invece, alla Travaglio, ritiene che una volta bocciato il Porcellum per magia torni in vita il Mattarellum. Nel mezzo un manipolo di furbacchioni attaccati alla poltrona che a parole si appellano al Parlamento affinché trovi una soluzione per riparare il vulnus, ritardandola nei fatti con lo scopo di allungare il più possibile l’agonia di un sistema di potere autoreferenziale che si fa scudo della complicità dell’inquilino del Colle appositamente rieletto in spregio ad una consolidata prassi costituzionale. Nulla di tutto questo. La Consulta non ha “abolito” il Porcellum tout court; ne ha soltanto sottolineato gli aspetti incompatibili con la nostra Costituzione. Quindi, depurato da un mostruoso e irrazionale premio di maggioranza, e riconsegnato contestualmente il diritto agli elettori di esprimere una preferenza, il Porcellum è stato di fatto già trasformato in un proporzionale puro stile prima Repubblica. Unico sistema elettorale possibile, tra l’altro, a Costituzione vigente (clicca per leggere). Non tutti ricordano che l’Italia è ancora oggi una Repubblica parlamentare. Questo significa che, con buona pace dei tanti ignorantelli che hanno invaso i media, nessuna legge elettorale può in astratto garantire la durata in carica dei governi per l’intera legislatura. Neppure il tanto (inutilmente) rimpianto “Mattarellum”, pessima legge elettorale che non solo non garantì alcuna stabilità al sistema, ma, per giunta, favorì la proliferazione di una miriade di partitini personalistici sempre pronti a promuovere ribaltoni per la gioia del migliore offerente. Ricordate, tanto per fare un esempio, come nacque il governo D’Alema? Ecco quelli erano i tempi del mitico “Matterellum”. Chi legittimamente propende per un modello in grado di  anteporre la stabilità rispetto alla salvaguardia della effettiva  rappresentatività della volontà popolare, deve avere il coraggio di chiedere a viso aperto per l’Italia una riforma costituzionale di stampo presidenziale. Non esistono scorciatoie. La legge elettorale proporzionale ben si sposa con l’impianto parlamentare della nostra Repubblica. Quando poi una nuova classe politica con velleità costituenti dovesse riuscire ad imporre una sostanziale modifica dell’architettura del nostro Stato in senso presidenziale (sul modello degli Stati Uniti) o semi- presidenziale (sul modello della quinta Repubblica francese), allora, ma solo allora, sarà giusto predisporre un nuovo sistema di voto (in questo caso di tipo maggioritario) coerente rispetto ai cambiamenti promossi. Basta con gli esperimenti ibridi e i pastrocchi. Abbiamo già dato.

     

    P.s. Naturalmente ad un Gabibbo con gli occhiali come GianAntonio Stella spiace che i cittadini possano riacquisire un potere decisionale per paura che torni lo spauracchio delle famose “clientele” (clicca per leggere). Meglio farsi pagare, a lavoro fatto, con un bel contratto milionario generosamente offerto dalle solite banche d’affari in stile Goldman Sachs che perdere tempo a promettere favori ad una serie di “straccioni” per ottenerne l’interessato consenso. La prostituzione d’alto bordo è chic. Quella da marciapiede dà fastidio ai signori. Vero aspirante Gabibbo?

    Francesco Maria Toscano

    6/12/2013

    Categorie: Editoriale

    Un commento

    1. [...] La Consulta ha finalmente certificato che il cosiddetto “Porcellum”, ovvero la legge elettorale partorita nel 2005 dal genio di Calderoli, è incostituzionale. Lo è nella misura in cui attribuisce un premio di maggioranza abnorme in favore della coalizione in grado di conquistare la maggioranza relativa dei voti. Dipoi, continuano gli ermellini, anche la predisposizione di liste bloccate, impedendo di fatto ai cittadini di esprimere una preferenza sul singolo candidato, va considerata in contrasto con lo spirito della Carta. Sulla base di tale pronunciamento, a rigor di logica, il Parlamento attualmente in carica vive un drammatico difetto di legittimazione. In un Leggi la notizia [...]

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    A FURIA DI USARE...

    Scritto il 10 - ott - 2019

    4 Commenti

    VOX ITALIAE. PARTE IL...

    Scritto il 3 - ott - 2019

    6 Commenti

    E’ IN ATTO UNA...

    Scritto il 19 - lug - 2019

    2 Commenti

    IL GOVERNO TECNICO C’E’...

    Scritto il 15 - lug - 2019

    0 Commenti

    L’AZZARDO DI BERLUSCONI E...

    Scritto il 7 - dic - 2012

    4 Comment1

    MODELLO CINESE

    Scritto il 1 - apr - 2012

    0 Commenti

    COLPIRE ORA AL CUORE...

    Scritto il 11 - dic - 2018

    11 Comment1

    I NAZISTI TECNOCRATICI, PER...

    Scritto il 11 - dic - 2015

    58 Comment1

    P2,3 STELLA

    Scritto il 26 - giu - 2011

    0 Commenti

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.