images1FKC6UN5La forza delle cosiddette democrazie occidentali deriva anche dalla indiscussa capacità delle élite di trasmettere al popolo l’impressione di contare qualcosa anche quando in realtà non conta nulla. Prendiamo il caso italiano. La maggioranza degli italiani è contraria alle politiche di ottusa austerità imposte dall’Europa con l’obiettivo non dichiarato di impoverirci. Si indicono le elezioni, tutti i partiti promettono crescita e piani di investimento per aumentare l’occupazione, salvo poi riscoprire l’ineluttabilità dell’austerity in concomitanza con la formazione dell’ennesimo governo consociativo benedetto dal sempreverde Napolitano. Nonostante i ripetuti fallimenti delle recenti politiche adottate da Monti e Letta, ora difese e riproposte pure dallo stesso Renzi (“dobbiamo tenere i conti in ordine per il bene dei nostri figli”), l’informazione ancora pullula di para-scienziati seriosi muniti di quintali di prosciutto equamente distribuiti su entrambe le orbite oculari. Vi segnalo a tal proposito il limpido argomentare di tale di F.R. Barbabella, filosofo scettico e  pirronideo in forza al portale “orvietosi.it” (clicca per leggere). Esiste evidentemente una nutrita categoria di intellettuali della domenica che, pur di non abbandonare la mistica flagellatrice che predica l’aggravarsi dei sacrifici quale naturale conseguenza dei peccati del passato (“abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”), sceglie di litigare con la logica, la verità, l’evidenza e la razionalità. Come si fa a sostenere contemporaneamente la naturale prosecuzione delle politiche del rigore al fine di contenere la spirale del debito, quando, viceversa, lo studio della realtà fattuale dimostra in maniera incontrovertibile come il debito aumenti proprio in relazione all’intensificarsi delle politiche del rigore? (clicca per leggere). Trattasi di mistero di difficile comprensione, ne convengo. Gli stregoni dell’informazione che quotidianamente corrompono le coscienze dei più giovani non rispondono mai nel merito. Al massimo evocano a sproposito lo spettro del complotto per portare volutamente la discussione su un piano irrazionale. L’unico che, a ben vedere, consente loro di sguazzare felicemente nelle bugia e nella superstizione ad oltranza. Considerato come la massoneria reazionaria che domina la Ue abbia già trasformato la democrazia rappresentativa in sterile orpello decorativo (comunque votiate Napolitano imporrà sempre, in un modo o nell’altro, un governo di larghe intese etero-diretto dall’esterno), l’unica speranza di cambiamento viene dal possibile evolvere del quadro geopolitico internazionale. Abbiamo già in passato sottolineato qualche timido passo in avanti compiuto dall’amministrazione Obama. La nomina della Yellen a capo della Fed, nonché i benemeriti schiaffoni rifilati dal dipartimento del Tesoro americano all’indirizzo della Germania affamatrice di frau Merkel, palesano infatti una possibile quanto auspicabile prossima e decisa inversione di tendenza. In questo quadro l’aggravarsi della crisi Ucraina, dai risvolti potenzialmente imprevedibili, potrebbe risultare utile per smuovere le acque paludose nelle quali siamo sprofondati. Dalla caduta dell’Unione Sovietica fino ai giorni nostri, apertasi l’era della presunta “fine della storia” (Francis Fukuyama, ndm),  abbiamo conosciuto una specie di ipnotico limbo. Il mondo si è di colpo rimpicciolito, le ideologie sono morte, la politica si è trasformata in tecnocrazia e le Nazioni  in immensi apparati burocratici. Macchine grigie divenute incapaci di produrre pensiero politico ma leste nel recepire le suggestioni, “globalmente accettate”, cucinate all’interno di inaccessibili consessi popolati da Venerabili Maestri del calibro di Mario Draghi. La politica, cari miei, non serve più. C’è il Washington Consensus, tavola della legge valida da Oriente ad Occidente, che offre a tutti i popoli dell’orbe terraqueo la possibilità di salvarsi a prezzi modici. La mancanza di contrapposizioni orizzontali, ovvero tra Stati che si contendono il predominio diffuso, ha generato un livello di più potere più sfuggente, gelatinoso, oscuro e piramidale. Un livello composto da apolidi che indirizzano le proprie frecce non più verso nemici accampati in prossimità di frontiere oramai svanite, quanto contro le vecchie classi medie e proletarie dell’intero Vecchio Continente, da ridurre in condizione neo-schiavile affinché, per contrasto, risalti maggiormente la ricchezza e la gloria dei negrieri di ritorno. Quando il potere pubblico si dissolve per lasciare spazio al solo capriccio del mercato l’iniquità abbonda. Per questo l’Europa non può rinviare oltre la scelta decisiva e strategica che l’attende: o si procede in tempi rapidissimi alla costruzione dell’Europa politica, o non rimane altro da fare che rispolverare al più presto  le singole identità nazionali. Tertium non datur. E se il rinnovato interventismo russo finirà collateralmente col provocare una accelerazione, in un senso o nell’altro, sia esso benvenuto e benedetto.

    Francesco Maria Toscano

    03/03/2014

    Categorie: Editoriale

    13 Commenti

    1. Rodion scrive:

      Preghiamo nostro Signore che la Grande Madre Russia riprenda quel posto culturale che gli spetta e a cui ha abdicato con le purghe staliniane.

      Preghiamo nostro signore che lo facciano anche Cina e India e che quell’(in)civiltà di criminali ignoranti che non sa cosa sia la Cultura torni ad assaltare le diligenze a casa propria. Dall’altra parte dell’Atlantico.

      Dio solo sa il disprezzo che nutro per quelle bestie fatte di cocaina che tra un’orgia satanica e l’altra hanno piazzato i loro sgherri in tutte le posizione di potere del mondo libero.Gli
      U$€ sono un progetto di “essi” e per “essi”. Da sempre. Come hanno sempre saputo che non si sarebbero mai realizzati. O almeno non nel modo come lo credono i più “ottimisti” di noi.

      Nonostante l’illimitato potere sono talmente stupidi e deliranti che si raderanno al suolo da soli.

      Ma quanto dolore prima.

      • il Moralista scrive:

        Caro Rodion, ti confesso che ho trovato stonato questo tuo ultimo intervento. Quale sarebbe il “mondo libero” da difendere? Quello rappresentato da una oligarchia sanguinaria in stile cinese? Io contesto questo modello di Europa come te. Ma di certo non lo faccio con lo sguardo adorante rivolto ai tanti Kim Jong Un che popolano l’Oriente. Sono certo vorrai aiutarmi a capire meglio il tuo pensiero a tal proposito. Ciao,

        Francesco

        • Rodion scrive:

          Perdona il feedback in ritardo… ma ieri ero proprio sverso.

          Bé, per il resto la sai come la penso (e una lettura sull’Ucraina già l’avevo accennata): per “mondo libero” si intende(va) l’Occidente democratico, completamente occupato nei vertici istituzionali ed economici da quella banda di invasati che non ci stanchiamo di denunciare.

          Spero in una alleanza dei BRICS che possa fare realmente da controaltare all’Impero, di cui i nazisti nostrani sono meschini vassalli. (Pensi che sia un caso l’attentato in Cina? Ricorda niente? Sai quanti nostri concittadini sono morti per mano di “essi”, da Portella della Ginestra in avanti? Vogliamo far finta di niente?)

          La retorica giocava sul fatto che l’Oriente è considerato dalla nostra propaganda incivile e antidemocratico, come giustamente anche tu sottilinei.

          Io sono orgoglioso del mio essere italiano ed europeo e trovo che sia profondamente sbagliato esportare la nostra visione “illuminata” del mondo. (Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere)

          Quindi ho scambiato le carte e ho provato a far vedere il lato “yin” della medaglia: Russia, India e Cina hanno un patrimonio culturale incredibile e devono difendersi dall’aggressione globalista e antiumana che i nostri “sedicenti democratici neoliberisti” vogliono sterminare per assicurare il nostro stesso incubo distopico.

          Gli USA, in particolare, sono di una aggressività fascista senza precedenti che è aggravata dalla loro incapacità di produrre cultura: quanto meno hanno la bilancia dei pagamenti in passivo dal 1492. La Cina? L’India?

          Dammi retta amico mio, spera che ci sia un blocco capace di contrapporsi ai nostri oppressori: non credo che ci sia posto anche per noi in quei “tunnel” che pare abbiano costruito in Norvegia…

          • il Moralista scrive:

            Caro Rodion, voglio essere chiaro su un punto di modo che non aleggino ambiguità nel merito. Io credo in alcuni valori universali che vorrei vedere trionfare sul Globo intero. Le pratiche tribali dell’infibulazione non sono “rispetto della tradizione” ma barbarie. Per cui nel caso si palesasse una forza in grado di impedire in maniera cogente il protrarsi di una pratica inumana, io non mi sognerei mai di brandire, sol per questo, lo spettro dell’”imperialismo bianco”. Fino ad oggi hanno globalizzato la circolazione dei capitali parcellizzando i salari e i diritti. Ora sarebbe il caso invertire il quadro delle priorità. Portando cioè libertà politiche e sociali dovunque sia possibile. Questo si può fare solo depotenziando le élite massoniche reazionarie ora prevalenti, sostituendole perciò con figure dall’indubbio spessore democratico. Credo sia questa la strada da seguire. Non quella di alzare nuove barriere e predisporre recinti esclusivi ad uso e consumo di pochi intellettuali sognanti…

            • Rodion scrive:

              Non credo di aver una “vision” diversa dalla tua: credo solo che la divergenza di opinione stia nei tempi e nei modi per raggiungere questa sacrosanta utopia. Soprattutto nei tempi!

              Avere delle frontiere non significa “non comunicare” e non far circolare la cultura.

              Ma mi riprometto di portar a termine il pensiero e credo che constaterai che i punti di vista sono molto più simili di quanto appare in questi scambi…

    2. GLS scrive:

      Nessuno ha visto la puntata di ieri sera su RAI 3 di Presa Diretta intitolata Bancarotta? Sono rimasto colpito per tanta chiarezza su certi argomenti scottanti su un canale nazionale in prima serata, spesso trattati qui o altrove ma sempre in ambienti di nicchia. Hanno fatto nomi, cognomi, descritto meccanismi, tutto molto limpido. Segno che qualche cosa si muove? Qualche volontà di risvegliare un po’ di coscienza popolare?

    3. giuseppe scrive:

      “Non rammaricarti di cio’ che non hai potuto,ma di quello che avresti potuto e non hai voluto”.ancora per quanto tempo voi pensate che i maggiori quotidiani,televisioni e partiti italiani al servizio delle tre famiglie riusciranno a cancellare le foto delle bandiere dell ucraina sotto quella dell europa nello stesso bastone o a cancellare tutte le bandiere dell europa dai servizi televisivi? E fin quando riusciranno ancora a nasconderci che ogni mattina ci sono Ucraini disposti a morire per essere Europei e i loro datori di lavoro con a seguito carta stampata partiti e tv ne vogliono uscire? Ad Maiora Semper

    4. Spartaco scrive:

      E se la staffetta Renzi – Letta fosse stata accellerata perchè serviva un governo più ubbidiente in vista del colpo di stato in Ucraina?

      # NWO stai sereno!!

      • fabio ehsani scrive:

        piu ubbidiente di letta chi c’è??? e poi l italia sia filorussa vhe filo americana conta bene poco

        • Spartaco scrive:

          Il duo Renzi –Mogherini mi sembra più gestibile del duo Letta-BONINO. Comunque sono solo ipotesi le mie.
          ACCELLLLLERARE?
          # Spartaco stai sereno

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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