imagesM6FL9NVJNel 1976, di fronte all’avanzata del Pci, Indro Montanelli disse: “Turiamoci il naso e votiamo Dc”. Allo stesso modo, senza la pretesa di paragonarmi al grande giornalista toscano, invito i miei lettori a votare per il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni europee. Non c’è alternativa. Provo a fare un ragionamento a voce alta. Quelli che credono di mandare un messaggio di disaffezione al sistema puntando sull’astensione sbagliano di grosso. L’attuale classe dirigente si sentirebbe pienamente legittimata nell’esercitare l’arte del comando anche nel caso in cui l‘affluenza crollasse sotto il 10%. I vari Alfano, Renzi e compagnia, dopo una giornata passata a disquisire ipocritamente sulle cause che determinano l’allargarsi della forbice tra politici e cittadini, tornerebbero al loro posto come se nulla fosse. L’attuale Parlamento, tanto per capirci, sa di essere stato nominato attraverso una legge elettorale giudicata incostituzionale dalla Consulta. Ciononostante, con invidiabile faccia di bronzo, tutti i leader in circolazione si sentono così tanto nella pienezza delle rispettive funzioni da voler stravolgere comunque la Carta. Paradossalmente, quindi, toccherà al Parlamento più incostituzionale di sempre cambiare il volto della nostra architettura istituzionale. A pensarci vengono i brividi. L’astensione quindi rappresenta una scelta sbagliata che merita di essere stigmatizzata. Molti, sapendo che gli europarlamentari contano meno di zero, potrebbero farsi vincere dalla pigrizia. Non fatelo. E’ vero che il Parlamento europeo svolge funzioni perlopiù ornamentali ma, assodato ciò, nessuno potrà ignorare il dato politico uscito dalle urne. Non bastasse questo primo aspetto, aggiungo, l’analisi del voto potrebbe servire anche solo come indiretto censimento. Dalla lettura delle percentuali, infatti, capiremo quanti sono gli italiani ascrivibili al partito dei “masochisti” o a quello dei “boccaloni”. Tutti i sondaggi danno il Pd primo partito. Poco male, i vari Pagnoncelli sparavano numeri a casaccio anche in occasione delle ultime elezioni politiche. Io, nel mio piccolo, continuo ancora a domandarmi come fa un homo sapiens a votare di nuovo per il Partito Democratico. Nemmeno un cultore del bondage più estremo riuscirebbe, nel pieno delle sue facoltà mentali, ad esprimere una preferenza per il partito di Napolitano, Renzi e Bersani. Il Pd ha apparecchiato il governo Monti per il bene del Paese e quello Letta sempre per il bene del Paese, mostrando ora al mondo tutte le meraviglie di Matteuccio Renzi, premier anti-austerità che vede sprechi dappertutto nonostante vanti una fronte inutilmente spaziosa. Alla luce quindi dei grandi risultati ottenuti, certificati dal numero dei suicidi, dall’aumento di disoccupati, esodati e disperati, uniti al confortevole livello di fallimenti riguardanti le imprese italiane, il Pd ha tutto il diritto di aspettarsi grandi cose dalle prossime elezioni. Nemmeno Jack lo Squartatore sarebbe riuscito a versare tanto sangue in così poco tempo e l’elettorato, per quanto distratto, non potrà non tenerne conto. Ci sono poi quelli che voteranno per Forza Italia perché Berlusconi è “perseguitato dalla giustizia”, perché Berlusconi “non lo fanno lavorare i comunisti” e perché a “Berlusconi gli piace la figa”. Ammetto che l’ultima fra le motivazioni elencate è, per quanto insufficiente, quantomeno più seria delle altre. Berlusconi porta però le stesse responsabilità dei piddini, avendo votato la fiducia tanto al governo del becchino Monti quanto a quello dell’ebetino Letta,  ricevendone per giunta sputi e schiaffi al posto della sospirata pacificazione. Stare al governo fingendo di fare l’opposizione è un’arte che il Cavaliere conosce alla perfezione. Gli italiani ci cascheranno di nuovo? Spero di no ma temo di sì. Non considero neanche i vari Alfano, Vendola, Casini, Mauro e altri simili nani da circo. Mendicanti delle politica che fondano e sfondano partiti solo per restare il più possibile a galla. Lega Nord e Fratelli d’Italia, invece, improvvisamente approdati su posizioni eterodosse, sono guidati da personaggi già visti all’opera. Perché sperare che risolva qualcosa chi ha già provocato danni? Manca all’appello la lista Tsipras. Il leader greco di Syriza merita un apertura di credito. La piattaforma politica proposta è complessivamente condivisibile, ma la vicinanza dei vari mozz’orecchi alla Floris D’Arcais, con tardo girotondini al seguito, mi appare garanzia di sicuro insuccesso. Cosa resta? Resta Grillo, con tutte le sue cazzate sulla decrescita, i suoi modi da pagliaccio e il suo guru Casaleggio. Un partito pieno di contraddizioni che, però, ultimamente, ha chiarito alcune posizioni in tema di Europa. “Mettiamo in comune il debito puntando sugli eurobond”, questa la proposta di Grillo, “altrimenti chiederemo agli italiani di riappropriarsi della sovranità monetaria e di non riconoscere la validità del fiscal compact”. Poche righe che valgono più di un minuzioso programma.

    Francesco Maria Toscano

    17/03/2014

    Categorie: Politica

    16 Commenti

    1. Nicola scrive:

      E’ sempre un orgasmo leggerti!

    2. Petronius scrive:

      Sono d’accordo ma non insisterei troppo sul “turarsi il naso”; non per Grillo ma per rispettoa quei cittadini che lo votano magari con idee confuse ma comunque dandosi finalmente una mossa.
      Riconosciamogli di essere gli unici ad aver agito in modo concreto presentandosi pur con tutti i loro difetti (e ne abbiamo anche noi, direi) ma con grande coraggio e straordinaria tempestività.
      Uniamoci a loro e acquistiamo credibilità ai loro occhi così che in futuro ci sarà la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo.
      Avranno sicuramente bisogno di delineare meglio il programma, si troveranno certamente in momenti difficili e allora daranno retta solo a quelli che comunque li hanno sostenuti con convinzione e rispetto al momento cruciale del voto.
      Se vince Grillo il sistema avrà un momento di sbandamento e c’è la possibilità che sottratti temporaneamente al condizionamento del pensiero mainstream che vedranno vacillare in tutta la sua debolezza, molti cittadini si decidano a partecipare con più impegno e più consapevolezza.

      • Pierluigi scrive:

        @Petronius
        condivido pienamente. Milioni di Cittadini che hanno trovato nel M5S un modo per riavvicinarsi alla politica, non devono essere lasciati soli soprattutto nel momento in cui si cominciano a delineare i veri obiettivi, p.e. ridiscussione dei trattati europei, Fiscal Compact, Sovranità Monetaria, distinguo tra BCE e Comunità Europea.

    3. fabio ehsani scrive:

      io apprezzo grillo e i suoi coraggiosi attacchi alle banche e ai poteri forti alla massoneria, che io pensavo fosse tutta marcia, ma ultimamente leggendo qua e la ho scoperto divisa in varie tipologia. infine sarà una goduria vederlo trattare la merkel come ha fatto con renzi.

    4. Gianluca scrive:

      Per me è puro gatekeeping, anche perché con gli eurobond il lavoro non torna in italia, le nostre fabbriche non tornano a vendere prodotti in italia e all’estero e la disoccupazione non può quindi che rimanere alta. Per intenderci, è più facile che Berlusconi si candidi nel PCI che la Merkel accetti di farsi carico ed aumentare il debito pubblico (in mano tra l’altro a banche private).
      C’è chi dice che quella di Grillo sia tattica, io invece sospetto un amicizia sotterranea con gli interessi tedeschi, dimostrata da certe proposte (reddito di cittadinanza ad esempio, vecchia proposta di Von Hayek) e interviste “scendiletto” in Germania…

    5. Condivido la citazione di Nicola. Adoro farmi le mentali seghe.
      Ciò che mi rattrista è il fatto che non ci sia un definito manifesto politico e altresì simboli che catturino l’attenzione di ogni cittadino in palese modo. La visione programmatica della nuova europa e l’amministrazione del futuro governo di ogni singolo stato.

    6. ugo scrive:

      Ho letto e ho già preso in considerazione questa possibilità (anche se rimane il nodo della propensione a politiche che non condivido per niente). La prenderò senz’altro in nuova considerazione, perché il panorama è tale da rendere macchinosa la scelta e inevitabili lunghe e attente analisi preelettorali. Detto questo, due cose:

      1. Non dimentichiamo che in campagna elettorale tutti le sparano grosse, per cui occorre essere sordi, ma proprio sordi, nei confronti dei proclami fini a se stessi, evidenti menzogne indipendentemente dalla parte che li pronuncia.

      2. Quando dici “nessuno potrà ignorare il dato politico uscito dalle urne” sostieni l’insostenibile o, se preferisci, un desiderio che condivido ma che rimane un desiderio. Guarda la posizione UE sul referendum in Crimea: l’elettorato ha espresso una direttiva condivisa al 97 e passa per cento, eppure USA e UE sia affannano a proclamare con un’insistenza sconcertante ma molto “democratica” (nel senso moderno) che è un voto illegittimo. Non mancano precedenti meno eclatanti ma altrettanto sinistri, tipo il referendum irlandese di qualche anno fa, o quello (negato) greco più recente. Sicuramente ne saprai ricordare altri, visto che sei più informato di me.

      • gigi scrive:

        Condivido soprattutto il punto 2.
        In Kosovo è avvenuta la stessa cosa ma nessuno ha detto bè.
        Per quanto mi riguarda alle europee rivoteró M5S.
        Stai a vedere che quest anno la liberazione si celebra oltre che il 25 Aprile
        anche il mese successivo…giusto al 25..

    7. GLS scrive:

      Quando dici: “Io, nel mio piccolo, continuo ancora a domandarmi come fa un homo sapiens a votare di nuovo per il Partito Democratico.
      Nemmeno un cultore del bondage più estremo riuscirebbe, nel pieno delle sue facoltà mentali, ad esprimere una preferenza per il partito di Napolitano, Renzi e Bersani.”
      E ancora: “Nemmeno Jack lo Squartatore sarebbe riuscito a versare tanto sangue in così poco tempo e l’elettorato, per quanto distratto, non potrà non tenerne conto.”
      Ritengo siano parole che esprimono concetti miei quanto tuoi.

      Ma la realtà è differente, totalmente differente.
      Milioni di persone vivono la politica come quella seccatura che una volta ogni tanto ti chiede di andare a votare e, comunque, non serve a nulla perché rubano tutti.
      Se sei politicamente orientato automaticamente voti da quella parte. Pochissimi sono informati su ciò che i loro rappresentanti fanno veramente.
      L’enorme merito del M5S credo sia proprio l’aver tentato di risvegliare qualche coscienza, interessandosi, sforzandosi di capire, essendo minimamente coinvolti.
      Milioni di italiani hanno paura di perdere quello che ancora hanno (soprattutto i pensionati, e sono tanti).
      Pertanto in Europa non pensano assolutamente di mandare un esagitato che grida in faccia alla Merkel per dirgliene quattro a rischio di una guerra fredda o calda che sia.
      Per la stragrande maggioranza la colpa di tutto è lo spreco e il debito pubblico ne è la prova inconfutabile: dobbiamo solo vergognarci.
      Quindi dovremmo solo tacere ed essere più seri, come i tedeschi.
      Capisci bene che in un contesto di questo genere come possiamo solo pensare di venirne fuori con un voto, sia ora alle Europee, oppure alle Nazionali?
      Tutto nasce dalla spaventosa ignoranza in cui siamo tenuti dall’incessante lavoro di un’informazione pilotata dall’alto.
      Da mesi sostengo che l’M5S sia AD OGGI il meno peggio e il più orientato verso una possibile svolta (simil Petronius) e il fatto che ultimamente qui si prenda una
      posizione chiara in questa direzione non può che farmi piacere.
      Per l’enorme sfiducia che ho nel nostro popolo temo comunque che l’M5S non avrà un riconoscimento assoluto ma relativo e che il vincitore sarà l’astensionismo.
      Il peso del M5S sarà quindi limitato e considerando il potere “virtuale” del Parlamento Europeo ne conseguirà che, ancora una volta così come nei palazzi romani, non potranno fare praticamente nulla. Ancora una volta risulteranno inutili agli occhi della pubblica opinione, capaci solo di criticare sterilemente, e quindi ne ricaveranno solo una cattiva pubblicità.
      Rileggendo quanto ho scritto vedo trasparire una “leggerissima” vena pessimistica. Effettivamente proviene dal fatto che sono circondato da persone che sono orientate in modo diametralmente opposto al mio: chi si disinteressa totalmente o chi non vuole nemmeno provare a mettersi in dubbio. Trovo spesso muri inattaccabili.
      Se gli italiani sono tutti così, siamo fritti.
      Certo è che se chi spera (e sperare non è esattamente credere) nel M5S è un fesso immaturo lobotomizzato (questo è il messaggio che passa forte e chiaro) è difficile prevedere una svolta. Comunque, speriamo: che altro?

    8. Lorenzo scrive:

      Io sono tra coloro che voterebbero la lista Tsipras, se non altro per la chiarezza sull’idea di Europa e di Unione Europea (che nessun altro sembra esprimere altrettanto chiaramente oggi).
      Non so però se ridere o disperarmi per gli abomini organizzativi che stanno combinando…figurarsi il resto.
      Peccato.

    9. XXX scrive:

      Se fossero vere le considerazioni fatte in passato sul ruolo del 5s, scommetteremmo su un cavallo di troia. Io non credo più negli annunci, pertanto credo sia utile attendere prima di decidere in che modo esercitare il nostro diritto di voto. Ovviamente, le espressioni di voto potrebbero essere diverse, purché vengano indirizzate nei confronti di partiti o liste anti austerità e/o anti euro che perseguano realmente tali programmi. E sicuramente non è semplice capire chi tra questi soggetti agisce in buona fede nei confronti dei cittadini, considerando l’ ultimo ventennio in cui questi masnadieri hanno svenduto la nostra dignità in cambio di poltrone e ricchezze. Comprendo le buone intenzioni del Moralista, però ho il forte timore, spero infondato, che anche a livello europeo vi possa essere nuovamente il congelamento dei nostri voti con 5s. Invece, sarebbe interessante analizzare in modo più approfondito la figura di Tsipras e dei suoi candidati; in questa analisi il Moralista e gli amici di God potrebbero con la consueta lucidità ed arguzia fornirci considerazioni importanti. Saluti.

      • Gianluca scrive:

        Io vorrei capire come Tsipras potrebbe migliorare le cose, visto che anche loro preferiscono l’euro agli europei… la Grecia ovviamente riceve sussidi, ma sono come una droga: vogliamo continuare così ed estendere la droga di sussidi sempre insufficienti al sud europa? Altro clientelismo, altra povertà? Oppure ripristinare le condizioni per cui cresca il lavoro da cui ne deriva la dignità, almeno dalla sinistra che conoscevo una volta…
        Con questo Euro, il lavoro in Grecia sarà un miraggio. Hanno una moneta troppo forte per la loro economia e diventa impossibile per loro competere nei mercati.

    10. Michele scrive:

      Ho letto ultimamente su GOD che si decideranno ( se G.A.D.U. vuole!!!-)) a parlare di quelle fantomatiche manine interessate che dovrebbero tirare la giacchetta di Casaleggio. Io davvero non vedrei l’ora e non capisco perchè si continui a tenere questo alone di mistero se si hanno prove incontrovertibili. Personalmente, nel mio piccolissimo paese sta nascendo un gruppetto m5s e ne faro’ parte, anche perchè voglio togliermi questo dubbio (instillato da tutto il mainstream senza che ci sia qualcosa di effettivo oltre al rapporto lavorativo con Sassoon, tre pagliacciate su Gaia e un approccio mondialista utopico che però non prevale e non significa che comandi Gianroby), e credo che da dentro, partecipando ad assemblee di gruppi provinciali e regionali, si possa fare un pò di chiarezza (il dibattito su questo tema è molto più sentito, serio e informato tra gli attivisti che non all’esterno). Se non fosse per questa ombra di “controllo remoto” (che però non è un’ombra nel caso delle altre forze politiche) non esiterei a dire che il m5s è l’unica effettiva novità politica che sia capitata in Italia dalla nascita della Seconda Repubblica, e l’unica forza di peso che sostiene (in modo ancora contraddittorio ma sempre più credibile, al contrario di Lega, SEL e affini) le istanze di un elettorato ormai completamente muto in Italia quanto in Europa.

    11. rik scrive:

      Dopo 30 anni di voto a sinistra voterò Movimento 5 stelle, renzie è il peggio del peggio travestito da buonista il peggio che possa esistere, vomito all’idea di votare Renzi e il PD che ha massacrato i lavoratori, i giovani i pensionati facendo politiche di centro destra consevatrici… la lista tpzaris o come cavolo si chiama… basta buttare via i voti…. ora l’opposizione è solo 5 stelle unica via di cambiamento poi quando li avremo spazzati via tutti se ne riparlerà. Non sono mai stato convinto cosi del mio voto e come me mia moglie 2 voti per il movimento che passano dal pd meno elle a grillo

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

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