imagesH5HVT57EIn questi giorni, una commissione del Senato degli Stati Uniti d’America ha pubblicato un rapporto che evidenzia i metodi brutali usati da alcuni agenti della Cia negli anni della “guerra al terrorismo” dichiarata in grande stile  al tempo in cui George W. Bush sedeva alla Casa Bianca (clicca per leggere). Chi ha letto il libro “Massoni” scritto da Gioele Magaldi comprenderà le ragioni di una tempistica che non appare affatto casuale.  Procediamo con ordine, nel tentativo di fornire a tutti una chiave di lettura utile per comprendere i principali fatti politici che monopolizzano adesso l’attenzione del mondo. Oggi, sul Corriere della Sera, organo ufficiale delle Ur-Lodges più reazionarie e antidemocratiche del pianeta, il buon Massimo Gaggi racconta le ambizioni di Jeb Bush in vista delle presidenziali americane del 2016. Per i pochi che non lo sapessero Jeb Bush è il fratello dell’ex presidente George W. Bush. C’è un nesso fra la candidatura di Jeb Bush e l’aggravarsi della recrudescenza terroristica di matrice talebana? E ancora: è casuale la concomitanza temporale che accumuna la discesa in campo del già citato Jeb Bush con la pubblicazione di un report che palesa la barbarie dei metodi utilizzati negli anni in cui un altro Bush (George W. per l’appunto) ricopriva l’incarico di Presidente degli Stati Uniti d’America? Non intendo rispondere in automatico a simili domande. E’ preferibile che ognuno di voi maturi un personale convincimento una volta conosciuti alcuni fatti sapientemente occultati dal circuito giornalistico “ufficiale”. Tutto ruota intorno alla figura di George H. W. Bush, padre di George W. e di Jeb, già presidente degli Stati Uniti d’America dal 1988 al 1992. Per ragioni che troverete dettagliatamente spiegate all’interno del volume di Magaldi, ad un certo punto della sua carriera politica, George W. H. Bush, già affiliato presso le Ur-Lodges reazionarie “Edmund Burke”, “Leviathan”, “Three Eyes”  e “White Eagle”, decide di dare vita ad una nuova superloggia nata sotto il segno della “vendetta” e del “sangue”: la Hathor Pentalpha, “scheggia impazzita nell’ambito del milieu libero-muratorio oligarchico” (“Massoni”, pagine 532 e seguenti). Facciamo un passo indietro. Osama Bin Laden, leader del gruppo terroristico “Al Qaeda”, ricevette l’iniziazione massonica presso la “Three Eyes” direttamente per mano di Zbigniew Brzezinski negli anni in cui combatteva in Afghanistan contro l’impero sovietico. Ad un certo punto però le cose cambiano. “A partire dal 1996 e poi in modo sempre più strutturato dal 2000-2001 in avanti”, racconta Frater Kronos a pagina 540 del libro Massoni, “Osama Bin Laden e Al Qaeda vengono strappati dal controllo delle vecchie Ur-Lodges e ingaggiati dalle nuove Ur-Lodges egemoni, la Hathor Pentalpha e la Geburah, per recitare in un nuovo copione”. Un copione che prevede la costruzione mediatica di un “temibilissimo nemico”, potenzialmente mortale per la civiltà occidentale, in grado di giustificare sul piano esterno la pianificazione per reazione di una serie di guerre nel mondo islamico; nonché, sul piano interno, un pericoloso giro di vite volto a depotenziare diritti e garanzie civili prima considerati inattaccabili. Sintetizzando al massimo, possiamo affermare che sia le guerre in Afghanistan e Iraq, sia il varo del “Patriot Act”, sono stati il frutto, pianificato e voluto, di una strategia sadica e cinica realizzata attraverso l’utilizzo di alcuni spregiudicati personaggi orbitanti nell’area del cosiddetto “integralismo islamico”. Oggi, con Jeb Bush all’orizzonte, la trama si ripete con interpreti nuovi. Abu Bakr al Baghdadi, autoproclamatosi califfo dello stato islamico, già affiliato presso la Ur-Lodges “Hathor Pentalpha”, si è già difatti perfettamente calato nei panni di un redivivo Bin Laden, pronto a minacciare ovunque nel mondo i soliti “infedeli”. Avete capito perché i “tagliagole”, scomparsi dalla scena mediatica per quasi un decennio, sono ora improvvisamente tornati? Capite perché, guarda caso, dal Pakistan all’Australia, assistiamo solo adesso ad una nuova (ed etero-diretta) ondata di attentati presuntivamente consumati nel nome della religione? In molti ingenuamente penseranno: “Chi meglio di un Bush potrà combattere e sconfiggere i terroristi?”. Una malattia è indispensabile per giustificare l’entrata in scena del medico.  

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del congresso di Gennaio/Febbraio 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    Francesco Maria Toscano

    16/12/2014

    Categorie: Esteri, Politica

    15 Commenti

    1. S.Villa scrive:

      Aggiungerei l’attentato del 22 ottobre in Canada.Oramai le fanno così grosse che solo un gonzo ci può cascare.

    2. Barbara scrive:

      Perdonami, ma Jeb non era il governatore della Florida all’epoca dei brogli del 2000? Tout se tient.
      E ora poi anche l’Australia sotto attacco, un paese che rivendica un certo protezionismo, anche in riferimento all’immigrazione.
      Il libro di Magaldi offre tanti spunti e mette assieme tante tessere sparse.

      • S.Villa scrive:

        Yes,proprio lui.

        “Noi,alle presidenziali del 2000 appoggiammo il fratello Al Gore.Ma le cose andarono come sapete,con Jeb Bush che,da governatore della Florida,riuscì ad aiutare in modo determinante il conteggio dei voti in favore di suo fratello George W.” Pag 535.

    3. Giovanni scrive:

      “16 dicembre 2014
      Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, firmerà nuove sanzioni contro la Russia, probabilmente entro il fine settimana.”
      Per fortuna che Obama stà dalla parte progressista.
      Oltre ad aver coinvolto l’Europa nella guerra economica ci manca anche che ci porti in una guerra tradizionale.
      Che differenza ci sarebbe tra i vari Bush?
      SI certo, nel libro è spiegato che Obama ha dovuto approvare carte politiche perchè è ricattabile. Ma fatemi il piacere….
      La ‘supposta’ superiorità in senso spirituale dei moderni ‘falsi dei e superuomini’ che dovrebbero comandare il rimanente 99% è una palese menzogna.
      I fatti della recente storia purtroppo dimostrano quello.
      Se mi stò sbagliando qualcuno risponda nel merito.

      • and scrive:

        Non ho letto il libro ed ho una visione abbastanza simile alla tua sui presunti buoni e cattivi, ma posso provare a metterti un dubbio sulle questioni di politica economica:
        l’elitè che sta sottomettendo i popoli europei tramite i servetti germanici stava tranquillamente sbattendosene del mercato dell’eurozona perchè vedeva il proprio sviluppo ad est, cioè succhiano ricchezza economica e umana dai pigs per produrre ed esportare in eurasia; stai attento che non sto giustificando nulla e sono anch’io incazzatissimo, ma devo far prevalere il pragmatismo e ti dico di considerare che per noi pigs è necessario che l’industria tedesca riprenda a guardare al mercato del sud e quindi ai consumi stagnanti.

    4. Nino P scrive:

      La figura di Obama è infatti molto controversa. Nel 2011 anche lui ha rinnovato il Patriot Act, poteva fare diversamente? Alla luce del libro di Magaldi, che anch’io ho letto per intero, siamo spesso in presenza di un gioco di specchi, per cui la confusione per noi è totale, visto che ignoriamo i fatti reali.

      Da quanto ho potuto capire la divisione tra progressisti e reazionari non è affatto netta, molti hanno un comportamento esteriore che è ben diverso dalla loro logica di appartenenza. E poi, come è ben spiegato nel caso della globalizzazione, fratelli coltelli si mettono d’accordo ed insieme spremono i popoli, arricchendosi con la schiavitù di fatto. Il giuramento accomuna iniziati e controiniziati che, al di là di ogni apparente conflitto sono Fratelli e come tali si garantiscono fra di loro. Almeno a livello apicale.

      Oggi progressisti e conservatori sono alleati contro il gruppo facente capo alla Hathor Pentalfa che sta tentando di prendere il potere senza manco fingere di essere democratici promovendo lo scontro di civiltà. Ad essere malizioso mi viene da pensare che ben poco c’entra l’interesse per l’umanità quanto il bisogno di non daneggiare i propri affari.

      Forse i prossimi volumi della trilogia e gli altri due ci chiariranno le idee.

      • il Moralista scrive:

        Leggendo il libro di Magaldi non si addiviene affatto alla conclusione che “i fratelli si garantiscono fra di loro al di là di ogni apparente divisione”. Basti pensare ai casi Kennedy e Martin Luther King, uccisi da Caino…

        • Nino P scrive:

          Questo è vero, ma a pag. 202 si parla dell’ipotesi di uno “scudo massonico” per Luther King e Robert Kennedy, come di una prassi per garantirne l’incolumità. Lo scudo però non è stato utilizzato perché : King e R. Kennedy non avevano ancora avuto l’iniziazione. Prassi che in altri casi pare abbia funzionato.

          Da qui la considerazione che ai massimi livelli ci sia una specie di gentlemen’s agreement il passo è stato breve.

    5. davide scrive:

      faccio una domanda fuori dal coro: come fa uno come bush senior a costituire una superloggia tutta sua? lo so che è banale però non riesco a capirlo…

      • Rosario scrive:

        Beh sul libro di Gioele Magaldi è spiegato benissimo: riunendo tutti gli scontenti delle altre UR-Lodges reazionarie/neo-oligarchiche. Il presupposto di tutto ciò è il mancato appoggio di tali ambienti nei confronti della sua ricandidatura/elezione a Presidente degli Usa nel 1992 (che optarono per Bill Clinton). Ma tutta questa storia parte dal 1981…

    6. Rosario scrive:

      Caro Francesco, non ho capito soltanto una cosa:

      “E ancora: è casuale la concomitanza temporale che accumuna la discesa in campo del già citato Jeb Bush con la pubblicazione di un report che palesa la barbarie dei metodi utilizzati negli anni in cui un altro Bush (George W. per l’appunto) ricopriva l’incarico di Presidente degli Stati Uniti d’America?”

      Questo report descrive i metodi barbari utilizzati da chi? Dai terroristi islamici? No perché leggevo, qualche giorno fa di metodi di tortura usati dalla CIA…Quindi ti chiedo questo chiarimento, giusto per capire un attimo.

    7. Ovidio G scrive:

      Nooo…non ditemi niente, sono ancora a pagina 184! L’intervista al giornalista tedesco sulla morte di Kennedy :-)

      Il fatto che Bush means war e’ palese…che sia il padre o il figlio, credo che cambi molto poco. D’altronde gli interessi dell’industria delle armi e dell’indotto (basti pensare a Cheney e Halliburton) sono alla luce del sole, neanche tanto celati.
      Halliburton si e’ pappata fior di contratti con la guerra Iraq e cosi’ tanti altri amici degli amici. Si ruba ai poveri taxpayers per dare agli ultraricchi. E’ sotto glio occhi di tutti.

    8. alessandro scrive:

      Magari anche l’episodio descritto nell’articolo ANSA sotto riportato fa parte di una “strategia di distensione” degli USA di cui Obama ne dovrebbe essere l’interprete e potrebbe inserirsi in quel “compromesso” che ha previsto l’iniziazione dello stesso Presidente nella UR Lodge Maat…

      http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/12/17/cuba-rilascia-contractor-usa-detenuto-da-5-anni_ec3773cd-3fa0-4bc1-85f7-7dc827a64f5c.html

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