untitledIl giornale “Italia Oggi” ha pubblicato una interessante intervista rilasciata dall’antropologa Ida Magli (clicca per leggere), in seguito sintetizzata e rilanciata anche dal quotidiano “Libero(clicca per leggere). A differenza di molti ipocriti che si professano europeisti pur seminando scientificamente odio fra le diverse nazioni che abitano il Vecchio Continente (“virtuosi del nord contro cicale del sud”), la Magli è una antieuropeista sincera e a viso aperto. La Magli, cioè, racchiude in un unico vaso d’obbrobrio tanto l’Europa tecnocratica attuale, effettivamente infernale e anti-democratica, quanto l’idea di una futuribile Europa democratica e federale , finalmente governata da uomini legittimati dal voto popolare. Molti credono che le sofferenze patite oggi ad ogni latitudine dai cittadini europei siano diretta conseguenza del progressivo avanzamento del processo di integrazione europea. E’ bene che sappiate come, al di là delle pantomime, siano ancora adesso gli Stati- nazione a dettare le regole del gioco, spesso nascondendosi vigliaccamente dietro il paravento di alcune istituzioni comunitarie che contano solo nella misura in cui qualcuno fa finta di ascoltarle. Le nazioni forti, penso alla Francia o alla Germania, interpretano le regole in maniera “elastica”,   obbligando invece gli Stati deboli, tipo la Grecia, ad applicare alla lettera alcune folli e irrazionali prescrizioni codificate all’interno di assurdi e anacronistici Trattati. Voi un equilibrio siffatto lo chiamate “integrazione europea”? A me semmai torna alla mente il concetto ottocentesco di “equilibrio fra potenze”. Come che sia, sulle pagine de Il Moralista, nel recente passato, ho spesso ospitato in omaggio all’insegnamento di Voltaire anche il pensiero di chi,  imitando la Magli, rifiuta aprioristicamente il concetto di Stati Uniti d’Europa sulla base di un ragionamento presuntivamente volto alla difesa delle diverse culture localistiche e  tradizionali, ora minacciate dall’irrompere “dell’indistinto di derivazione massonica”. Rimandando a breve termine una precisa confutazione di simili impostazioni, mi limito adesso a focalizzare l’attenzione su alcuni gustosi passaggi contenuti nell’intervista richiamata in apertura di articolo. Sollecitata dal pessimo giornalista Goffredo Pistelli ad esprimersi sul tema Europa e massoneria, la Magli risolutamente afferma: “Ho spesso detto che quello europeo è un progetto massonico. Ora c’è un libro di un massone, Gioele Magaldi, che lo conferma. L’ho letto e riletto”. A questo punto un giornalista serio fornirebbe ai lettori alcuni strumenti interpretativi indispensabili per cogliere in profondità la portata dell’operazione editoriale realizzata da Magaldi ed evocata da Ida Magli. Goffredo Pistelli invece, palesando una certa sciatteria, si limita a definire “paradossale” il volume richiamato sulla base di non meglio precisate “dicerie” raccattate qua e là. Evidentemente Pistelli non ha mai letto il libro, altrimenti non si sarebbe coperto di ridicolo scrivendo fesserie del tipo “quel libro dice che tutti sono massoni”. La Magli al contrario, certamente più seria e informata di Pistelli, il libro lo ha letto di sicuro ma forse non lo ha ancora del tutto “digerito”. Il messaggio contenuto nel libro “Massoni”, infatti, non è “la massoneria ha vinto e ora tanto vale uscire alla scoperto”. Il libro svela una realtà molto più articolata. Questa: “La massoneria, creatrice indiscussa della modernità, ospita al suo interno una componente di tipo neo-aristocratico (élite dello spirito e non del sangue), e una componente di tipo progressista (fedele al motto Libertà, Fratellanza, Uguaglianza declinato in senso universale). Il contingente prevalere della componente oligarchica, incarnata da figuri come Draghi, Monti, Merkel, Juncker e compagnia, è alla base della torsione antidemocratica e affamante che avvelena il nostro tempo”. Quindi, cara Magli, non è che la costruzione europea dal dopoguerra ad oggi è frutto di un lavorio di officina; è la storia degli ultimi tre secoli a portare semmai per intero l’impronta delle logge: dalla Rivoluzione francese fino al Risorgimento italiano mi pare arduo provare a smentire una simile ovvietà. Ragion per cui non ha senso pensare che “Magaldi esca ora allo scoperto perché oramai la massoneria ha vinto (vinto cosa? Una bambolina?)”. Magaldi, espressione di una componente massonico-progressista in fase di rapida e veemente riorganizzazione, ha semplicemente sfidato platealmente i suoi “fratelli reazionari”, spesso abituati a prosperare protetti da una coltre di silenzio che genera in vitro piduismi di ogni risma. La massoneria non è un monolite che si muove come un sol uomo per carpire con l’inganno la fiducia dei poveri e angelicati “profani”. La massoneria è un mondo composito che, al pari di qualsiasi altra organizzazione umana, conosce endemicamente al proprio interno contrapposizioni marcate e violente. Sposare una giusta chiave di lettura aiuta di sicuro la limpida comprensione dei processi di potere che dominano il mondo attuale e contemporaneo.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del congresso di Gennaio/Febbraio 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    Francesco Maria Toscano

    28/12/2014

    Categorie: Politica

    17 Commenti

    1. ugo scrive:

      Mmm… ho dei limiti. Qualcuno mi spiega la differenza tra massoneria e mafia?

      • Luigi scrive:

        Come ha appunto spesso spiegato Francesco Toscano, nei suoi numerosi articoli, convegni e saggi, la massoneria (in quanto organizzazione umana, quindi imperfetta), è composta da gruppi di individui dediti solo al potere e individui che invece portano dietro degli ideali. Quindi è sbagliato a priori dividere tutto in bianco e nero. Riguardo alla mafia bisogna innanzitutto specificare che cosa si intende per “mafia” e di quale “mafia” si parla. Se pensiamo alla mafia siciliana, essa ha una sua peculiare storia ed evoluzione, così come la N’dranghetta e la Camorra ne hanno altre. Punti di comunanza possono essere dati dal fatto che entrambi i gruppi seguono precisi rituali d’accesso, hanno una sorta di “simbolismo”, ma al di là delle somiglianze esteriori possiamo dire che la differenza tra massoneria e mafia può essere dovuta dal fatto che nella prima c’erano persone come Allende, Chavez, Garibaldi e Mazzini. Mentre la mafia aveva persone come Totò Riina, Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, ecc….ecc…

        • davide scrive:

          diciamo pure che nelle mafie vengono battezzati anche “poveracci” mentre nella massoneria vengono iniziati gente di un certo spessore ovvero persone che hanno raggiunto una certa posizione sociale; cmq è noto che in sicilia la mafia è stata utilizzata in funzione anti-comunista: se pensiamo al fatto che una certa massoneria oligarchico-reazionaria aveva interesse a contrastare l’ascesa del comunismo in italia, ci si accorge come il dado è tratto…ti consiglio di leggere il libro di Magaldi…

          • ugo scrive:

            Dunque non c’è una differenza sostanziale, tutt’al più qualche marginale sfumatura formale.

            Provo un passo ulteriore: considerando che pare che ci sia una forte sovrapposizione tra gli organi di governo e la massoneria e che la massoneria e la mafia sono sostanzialmente riconducibili ad uno stesso filone etologico, si potrebbe essere portati a usare la proprietà transitiva e a concludere che c’è coincidenza tra organi di governo e mafia. In effetti sono persuaso che sia così, intendendo per mafia non certo la malavita organizzata peculiare dell’area sicula ma, in senso più lato, qualsiasi associazione di persone che si dà strutture e metodi per affermare e consolidare il proprio predominio a danno di chi è esterno ad essa. Lo Stato, in quanto entità giuridica invero un po’ astratta, comprende la totalità dei cittadini, per cui può essere estraneo alla mafia così intesa, ma quando persone nella forma di individui in carne ed ossa assumono ruoli dirigenziali (anche in ambito istituzionale) inevitabilmente si creano i presupposti per il sorgere, l’affermarsi, il consolidarsi e il perpetuarsi del fenomeno mafioso. Ne consegue che attendersi che gli organismi istituzionali possano implementare forme reali di lotta alla mafia significa cadere vittima delle proprie illusioni. Così la vedo.

      • Ovidio G scrive:

        In talune zone della Calabria praticamente nessuna, in quanto sovente si viene a sapere che affiliati della ‘Ndrangheta erano anche massoni. Cosi come anche taluni individui della mafia siciliana.

        Io credo che si utilizzino questi circuiti per esclusivo ritorno economico e per fare meglio gli affari.

        Poi, perche’ la massoneria italiana dal suo interno non sia in grado di ripulirsi dal luridume che l’ha resa lo squallore sotto gli occhi di tutti, e’ un altro discorso.

    2. davide scrive:

      ci sarebbe da ricordare alla magli che la parola “trattati” già spiega da sola il suo significato cioè che è il risultato delle trattative su una determinata questione: nel caso dell’europa le trattative riguardano vari settori come l’economia,le finanze pubbliche, ecc… e sono condotte dai rappresentanti dei vari paesi europei che sono i governi, a loro volta legittimati dal voto popolare….più facile di così…

    3. Cito il passaggio; “La Magli rifiuta aprioristicamente il concetto di Stati Uniti D’Europa sulla base di un ragionamento presuntivamente volto alla difesa delle diverse culture localistiche e tradizionali ora minacciate dall’irrompere dell’indistinto di derivazione massonica”.
      A Mio avviso, le consiglio una lettura più approfondita del concetto di visione degli Stati Uniti d’Europa a favore del COMUNE, della visione del MUNICIPIO di Denis de Rougemont, affinché il vero senso del significato degli Stati diventa masticabile come è successo, a me medesimo. Ciò che si evince ( nella lodevole affermazione della Magli) è un problema di cartello segnaletico e non di unione culturale. Dico ciò, poiché lessi il pensiero di Monnet a favore di Rougemont, quando entrambi compresero il significato degli Stati basati sulla unione delle diversità culturali e non sulla unione economica. Che vogliamo fare? mettiamo i dazi doganali? mettiamo in discussione il mio luogo di nascita oppure mettiamo in discussione la malvagità, l’ignoranza politica, il malcostume che gli Stati-Nazione hanno creato, hanno fomentato guerre, hanno permesso che milioni di persone venissero trucidate con la scusante del FATTORE BIOLOGICO, che si evince nel libro Mein Kampf.

      Al principio distruttore dello STATO-NAZIONE, origine di tutte le guerre in Europa, oppone un federalismo creatore, basato sui COMUNI e sulle REGIONI.
      Denis de Rougemont

      Lunga vita!

      • Cerberus scrive:

        “Pricipio distruttore di Stato-Nazione” me lo pernettera’ ma è un nulla che non significa niente cosi come “il malcostume dello S.N.” che cosa vuol dire? Il malcostume è responsabilita’ limimata all’individuo e cultura del malcostume quando è realta’ condivisa da un certo numero di persone e questo a prescindere dagli ordinamenti sociali.
        Poi far risalire le nefandezze di una pletora di psicostoricopatici come i nazisti al fatto che la germania si fosse dotata di un ordinamento di tipo statale è un’acrobazia associativa degna del cirque du soleil.

    4. Uffa, come ogni liquido c’è bisogno di un contenitore. Gli Stati Uniti d’Europa hanno bisogno di un contenitore. Che gli vogliamo dare? Ognuno espone la propria visione?
      Comune, Regione ( annullamento dello Stato-Nazione) e governo centrale Europeo eletto dal POPOLO. Esponga il suo!
      Lunga vita pure a lei.

    5. Caro Cerberus, il mio amico Roberto Marangoni, tuttora esternò; Il concetto di voi filosofi ed economisti di carriera ( oppure presunta carriera) siete un fiume di parole e, di fatto, qual’ora fosse veritiera oggi siete in grado di dire quello che è successo ieri. In conclusione questo è quello che è successo ieri. Ossia sempre in ritardo e giudicate in modo iniquo, senza mai rischiare i vostri coioni.

    6. Cerberus scrive:

      Gentile Protti Miracca innanzitutto la ringrazio di darmi del filosofo ed economista di carriera ma ad onor del vero non mi riguarda perche’ io sono un umile pizzaiolo quindi al massimo posso parlare di lieviti,fermentazioni,mix di farine e saper riconoscere da dove proviene una mozzarella di bufala o la denomizaione di origine controllata dei derivati del latte stagionati.
      Tornando a noi io mi sono permesso ,da riconoscitore di tecnicismi circensi,di sottolineare come far risalire le follie paganopatiche di meinkampfminkiaroli come hitler e i suoi prepigoni vestiti con lana di pecora a supposte colpe dello stato-nazione sia stato un esercizio piu’ che altro di funambolismo su filo logico-associativo che appunto bene sta al circo ma al di fuori di esso le persone continuano a camminare saldamente con i piedi per terra.
      Per quanto riguarda sui “giudizi in ritardo e i fiumi di parole bla bla bla”,Le ricordo che le stesse analisi che magistralmente Magaldi ha donato al volgo furono fatte con debiti distinguo e utilizzo di parole meno tecnico-massoniche gia’ moltissimi anni fa da Lyndon Larouche persona che ampiamente mise a nudo i progetti reazionari di certi centri di potere trasnazionali.Infatti è attestazione storica che ebbe molti problemi e persecuzioni per essersi inimicato kissinger e gli hathorpentalphiani.
      Dal mio punto di vista questo nascente o meglio ri-nascente movimento roosvelt potrebbe essere un interessante stimolo politico sociale e perche’ no guardare anche al movimento di Lyndon LaRouche che di proposte e analisi sociopoliticamente “avanzate” ne ha gia’ fatte tante e con estremo anticipo rispetto alla crisi che viviamo oggi.

      • Caro Cerberus, mi illumini a riguardo della sua visione inerente agli Stati Uniti d’Europa. Chiedo molto? Non credo; considerando come si espone! Sarebbe così gentile da lasciarmi l’indirizzo e tra una pizza e altro cibo potremmo disquisire, in elegante modo, sulla sua altisonante visione dell’europa che, suo malgrado, non sono riuscito a leggere tra le stonature dei suoi lodevoli paragrafi.
        Ribadisco, come intende lei, personalmente, signor pizzaiolo la nuova Europa a venire. Europa alla Margherita oppure 4 stagioni. Conoscendola 4 formaggi…
        Lunga vita!

    7. Cerberus scrive:

      Noto un atteggiamento aggressivo o è solo spavalderia garibaldina mal digerita e mal compresa o ancora forse sono solo un po’ paranoico o piu’ semplicemente un pessimo profilatore degli altrui modi?
      Sicuramente lei, cosi veggente in tema di “intenzioni” riguardo il mio modo di intendere l’Europa a venire tanto da riuscire addirittura a prevedere che la possa intendere a immagine e somiglianza di una 4 stagioni,non ha bisogno di essere illuminato…evidentemente lei gia’ sa tutto o forse la prende un po’ troppo sul personale.
      Forse con i suoi pallidi rimbrotti riguardo le mie altisonanti visioni e stonature paragrafiche vuol mostrare che oltre al funambolismo d’alta quota conosce anche altre e piu’ note categorie circensi?
      Se vuole conoscere le miei posizioni in merito puo’ tranquillamente leggersi i lavori di Lyndon LaRouche(roosveltiano convinto) al quale da umile pizzaiolo quale sono riconosco il primato delle migliori analisi geopolitologiche.
      Se poi il suo invito dovesse essere stato solo un maldestro tentativo di retorica “ad personam” allora puo’ cambiare tranquillamente pizzeria…non sentiremo la sua mancanza.

    8. Caro Cerberus, manco a “stuzzicarlo” non sono riuscito a capire la base della Europa che ha nel cuore. Non deleghi a terzi ciò che mi avrebbe fatto piacere nel leggere come intende il funzionamento burocratico, politico, amministrativo della nuova Europa a venire. Lei è per il mantenimento dello Stato-Nazione oppure per una Europa basata sulle Regioni? Tutto qui!

    9. Care/i, mi capita spesso di sentire la mancanza di Rodion. Rodion, lasciò un profondo messaggio: codesta guerra la vincerà chi diventerà titolare sia della parola sia del concetto di UGUAGLIANZA; intesa come SOCIALE. Detto ciò, può lo Stato-Nazione essere il contenitore della nuova evoluzione del succitato concetto di UGUAGLIANZA?….

    10. ANTENORE scrive:

      Da anni mi diletto a leggere e studiare le teorie di
      religioni e sette.
      Non bisogna confondere la vera “Massoneria” con questa
      setta massonica del “Bilderberg”,creata nel 1953-54,
      cui fecero e fanno parte i più potenti capitalisti
      della terra e moltissimi politici italiani ne fanno parte da allora.
      La d.ssa Ida Magli,si è tenuta molto ristretta nel divulgare la vera ideologia di questa setta (criminale).

    11. Ante scrive:

      Da anni mi diletto a leggere e studiare le teorie di
      religioni e sette.
      Non bisogna confondere la vera “Massoneria” con questa
      setta massonica del “Bilderberg”,creata nel 1953-54,
      cui fecero e fanno parte i più potenti capitalisti
      della terra e moltissimi politici italiani.
      La d.ssa Ida Magli,si è tenuta molto ristretta nel divulgare la vera ideologia di questa setta (criminale).

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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