images4R9L7C3WCari amici de Il Moralista, ho il piacere di comunicarvi che i nazisti tecnocratici ora al potere in Europa hanno dato ufficialmente il via al “piano B”. Capovolgiamo la prospettiva. Caliamoci cioè per un attimo nei panni di Draghi, Schaeuble, Merkel e compagnia cantante. Ebbene, qual è l’obiettivo teleologico perseguito in maniera dissimulata e scientifica dai masnadieri testé citati? E’ quello di aumentare a dismisura le diseguaglianze, distruggere il ceto medio e imporre in Europa un modello di tipo cinese in grado di conciliare economia di mercato e autoritarismo politico. Quale artifizio retorico hanno fino ad oggi utilizzato i contro-iniziati di cui sopra per incoraggiare lo svuotamento della democrazia sostanziale e diffondere miseria e disperazione? Quello concernente la presunta intangibilità dell’unione monetaria, naturalmente prodromica e necessitata in previsione della futuribile costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Abbracciando una simile premessa, quindi, dobbiamo riconoscere come il primo obiettivo inseguito dai padroni risulti essere fondamentalmente quello di riuscire ad alimentare l’equivoco il più a lungo possibile, brandendo cioè un europeismo di maniera per realizzare in realtà una occulta torsione di tipo oligarchico in grado di riportare i cittadini nella meschina condizione di meri sudditi. Come ogni pokerista sa (io, ahimè, ne so qualcosa…), il bluff funziona solo fino a quando nessuno dei giocatori trovi il coraggio di rischiare la posta pur di guardare le carte. A quel punto la recita non serve più: vince chi ha in mano il punto migliore. Applichiamo ora questo schema per analizzare la contesa tra la Grecia di Tsipras e l’Eurogruppo a trazione tedesca. Da un lato abbiamo un premier democraticamente eletto, dichiaratamente europeista e nemico delle politiche dell’austerity; dall’altro scorgiamo un gruppo di burocrati, selezionati all’interno delle Ur-Lodges più reazionarie del pianeta, che tirano la corda di continuo nella speranza che si spezzi. Contestualmente Mario Draghi, ovvero il capo dei nuovi barbari in versione tecnocratica, punta una pistola alla tempia del popolo greco al fine di sfiancarlo sotto la continua minaccia dell’interruzione della liquidità. Secondo voi, chi desidera per davvero l’estromissione della Grecia dal consesso europeo? L’accoppiata Tsipras/Varoufakis o quella composta da Draghi/Schaeuble? A me verrebbe da rispondere, in stile Quelo, “la seconda che hai detto”. E perché mai due finti campioni dell’europeismo pret a porter come Schaeuble e Draghi dovrebbero desiderare così ardentemente la rottura del “sogno europeo”? Forse perché a lor signori del “sogno europeo” non gliene è mai importato un fico secco? Non vi pare? L’élite europea si trova oggi di fronte ad un bivio: o proseguire sul percorso di integrazione politica rivedendo radicalmente le politiche economiche, o gettare nel cestino Paesi oramai spremuti come un limone e perciò inservibili. I nazisti tecnocratici, come era ovvio e scontato, hanno scelto di percorrere la seconda strada. Sul tappeto resta però un problema: come faranno i vari Merkel e Draghi ad invitare i greci ad andarsene dopo avere per anni predicato il mito della indissolubilità della zona euro? Così facendo, i nostri europeisti d’accatto finirebbero per perdere definitivamente la faccia. E allora, pur di salvare capra e cavoli, al Maestro Venerabile Mario Draghi non resta che alzare il livello dello scontro sperando in un passo falso dell’avversario. Se il governo greco decidesse per esempio di uscire unilateralmente dall’euro leverebbe tutti d’ impaccio. Perché mai pensate che Danilo Taino, menestrello di regime degno dei vari Eugenio Scalfari, Tonia Mastrobuoni, Stefano Feltri e Federico Fubini, abbia pubblicato sul Corriere della Sera di oggi una intervista al ministro Varoufakis? (clicca per leggere) Una intervista tra l’altro manipolata al fine di attribuire falsamente a Varoufakis l’idea di indire un referendum sulla permanenza o meno della Grecia nell’euro? (clicca per leggere) Forse per le stesse ragioni per le quali il famoso giornale tedesco Der Spiegel ha invitato qualche giorno fa l’Italia ad uscire dall’euro? (clicca per leggere) Le stesse che consigliano ai nostri giornalisti di punta di garantire a Matteo Salvini una continua sovraesposizione mediatica? I massoni reazionari al potere hanno deciso: sulle ceneri dell’Europa proveranno ad implementare nuovi fascismi. Uomini senza memoria sono pronti a ripercorrere temerariamente una strada già battuta nella prima metà del Novecento, quando un manipolo di apprendisti stregoni progettò in vitro la nascita del fascismo e del nazismo. Tranquilli, finirà esattamente come l’altra volta.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi al “Movimento Roosevelt” in vista del primo congresso nazionale che si terrà a Perugia in data 21 marzo 2015. Il modulo per aderire lo trovate in alto a destra

    http://www.movimentoroosevelt.com/

    Francesco Maria Toscano

    8/03/2015

    Categorie: Editoriale

    7 Commenti

    1. Alessandra scrive:

      ..questo sta solo ad indicare che non farno mai un’Unione politica, quindi fuori al piu’ presto….siamo gia’ in mano a nazisti..5

    2. S.Villa scrive:

      Ovvero quello che ho scritto io il 9 febbraio:tecnicooooo,hai conservato il mio commento?Chi aveva ragione?L’unica differenza tra me e quel GIORNALISTA(tribbbunale,ci vediamo in tribbbunale!!!)di Toscano e’ che lui pensa di fermare le albe dorate a colpi di eurobbbond!

      Progresssti e reazionari:prevedibili,troppo prevedibili…

    3. Fabrizio scrive:

      Ordo ab Chao

    4. Andrea Franco scrive:

      Come l’altra volta?? Con sessanta milioni di morti,una shoah, i fuochi atomici…e dovremo stare tranquilli?? L’ironia va bene.però, est modus in rebus. Questa simpatica dinamica illustrata nell’articolo,manca di un elemento essenziale….ma gli USA dove sono?? C’è qualcuno che crede che i signori citati siano “autonomi” e non facciano parte del contesto geopolitico globale che vede il “club” governativo Usa all’assalto della Russia e, in prospettiva della Cina? Sulla manovra antiellenica…..”impiccatvei da soli che a noi..ce viè da ride” è slogan plausibile . Bisogna vedere però se la medicina verrà applicata a tutti i PIGS , mutatis mutandis secondo le varie situazioni italiote o spagnolesche.
      Sono in partenza e mi scuso se non potrò controreplicare ad eventuali risposte prima di stasera o donmattina.

    5. Fabrizio Viscio scrive:

      C’è solo una cosa che non capisco del piano esposto da Toscano. L’ europa si affiderebbe a personaggi come Salvini? Veramente vogliamo paragonare la felpa verde al nostro beneamato (ironico) Duce? Per non parlare di Renzi, un personaggio da strapazzo che dopo un anno si becca solo insulti in qualsiasi posto si presenti. Ha fatto una riforma del lavoro come il Job Act completamente incostituzionale che tra qualche anno rischia di essere annullata da qualche ricorso alla Corte Costituzionale. Insomma siamo proprio sicuri che i burattini di Draghi siano così affidabili per i suoi progetti?

    6. paolo scrive:

      salve,
      mi chiedevo se ai greci non converrebbe (come a noi italiani) piuttosto che il referendum sull’euro, assoldare tutti i “falsari” d’Italia (nel sud ci sono laboratori all’avanguardia). una volta stabilito che tra la carta che stampa la bce e quella dei “falsari” non vi è differenza, essendo carta non garantita (il più delle volte numeri su di uno schermo), se ne stampa qualche tonnellata al mese e con quest’ultima, affidata a qualche mente saggia si rimettono in piedi le nazioni ad oggi devastate.
      c’è solo un grande problema, la mente saggia.

    7. Nel leggere l’articolo mi sono accorto che era ” DATATO”. Detto ciò, il nemico politico, come si evince, poiché cita il Movimento Roosevelt, è fattibile prenderlo per le corna oppure ( parafrasando un detto campagnolo che il toro sia prende per la coda oppure, in seconda analisi, per le corna) per la coda e, da esso, trasportare la sua esternazione a un fattore politico oppure propaganda politica. Voglio dire, ben venga che talune testate giornalistiche iniziano a usare termini del tipo; GLOCAL. Oggi, Lunedì 1 giugno 2015 è apparso sul Corriere Economia un delizioso articolo che, utilizzandolo al meglio da visibilità gratuita al Movimento Roosevelt; da agio di approfondire tematiche Rooseveltiane! Titolo; strategie. L’obiettivo è produrre di più utilizzando meno fattori produttivi. ” Siamo- GLOCAL- un contadino dell’Iowa ha problemi diversi da chi coltiva in Africa. Detto ciò, voglio dire solamente che grazie agli errori commessi, intendendo in modo comunicativo e altresì di visibilità, l’affermazione del sig. James Borel della Dupont, è panacea per il Movimento Roosevelt, giacché in esso si evince il concetto GLOCAL; perno centrale dello Statuto. Detto ciò, e altresì in seconda analisi, ben venga che l’opposizione ( rispetto a Mr) citi i punti programmatici del MR, poiché dalle loro citazioni è possibile implementare lo Statuto, tra i singoli Cittadini, Lunga vita.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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