untitledIn passato alcuni lettori mi hanno contestato l’utilizzo dell’espressione “nazisti tecnocratici” in riferimento a certi personaggi che condizionano le leve di potere in Europa. Il tempo, sempre galantuomo, si è preso la briga di validare alcune mie passate intuizioni, rendendo sempre più palesi e scoperte le pulsioni omicidiarie che attraversano il Vecchio Continente. Preliminarmente tengo a precisare i contorni della mia analisi, conoscendo perfettamente le differenze che intercorrono tra il modello operativo del Fuhrer originale rispetto a quello abbracciato dal suo tardo-epigono Mario Draghi, vero dominus del progetto di annichilimento della civiltà europea ora in atto. Le scellerate condotte poste in essere dai nazisti originali traevano ispirazione dall’assorbimento di una filosofia occulta che non riconosceva dignità a tutti gli esseri umani. Il popolo germanico, ieri come oggi, si sentiva colpito nella sua ontologica purezza, minacciato da un meticciato composto da popoli inferiori da schiavizzare e polverizzare. L’uccisione e la deportazione di neri, zingari ed ebrei, in questa ottica, risultava essere niente di più e niente di meno che un necessitato effetto collaterale da sostenere al fine di salvaguardare un interesse più alto (la salvaguardia della purezza del popolo germanico per l’appunto). I tedeschi di oggi, sempre manipolati da una èlite perversa, sentono di dover difendere con la stessa ottusa foga di allora un altro mito falso: ovvero la purezza del bilancio, messa in discussione adesso non più da neri ed ebrei, ma da imprecisate “cicale mediterranee” pronte a trascinare nella spirale del vizio i virtuosi discendenti di Ario. La pubblica opinione tedesca è palesemente manipolata da quelle stesse penne che, in Italia, tentano pateticamente di addossare al popolo greco la responsabilità della crisi in atto. L’idea del sacrificio rituale come momento “purificante” è da sempre parte della Storia. Oggi, però, in ossequio alle regole formali tipiche di una società apparentemente laica e tecnologica, anche il sacrificio rituale di massa deve giocoforza sublimarsi in maniera apparentemente neutra e incruenta. Finita la premessa passiamo insieme dalla narrazione astratta al caso concreto. Il neoeletto premier greco Tsipras ha calendarizzato l’approvazione di una legge pensata per affrontare una “emergenza umanitaria” (clicca per leggere). Il termine “emergenza umanitaria”, utilizzato in termini asettici e non enfatici, testimonia la gravità della situazione. Un numero cospicuo di cittadini ellenici, infatti, rischia di morire di freddo, fame, malattie e stenti a causa delle misure di austerità impartite dalla famigerata Troika. Non c’è nulla di retorico o populista nel sottolineare un dato oggettivo e non contestabile. Molti bambini greci sono effettivamente denutriti; molte famiglie elleniche sono state per davvero gettate in mezzo ad una strada e molti malati sono realmente morti in conseguenza di mali curabili a causa della criminale soppressione del servizio sanitario universale. Cosa fanno i nazisti tecnocratici per impedire che il governo Tsipras spenda pochi spiccioli al fine di salvare la vita di molti suoi concittadini? Minacciano ritorsioni, proprio come i nazisti autentici protagonisti dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema (clicca per leggere). E perché i vari Juncker, Dijsselbloem, Schaeuble, Draghi e Merkel dovrebbero osteggiare l’approvazione di lievi misure umanitarie che appaiono nient’altro che buon senso agli occhi di qualsiasi uomo per bene? Invito quelli pronti a rispondere perché “non bastano i soldi” a non dire, né pensare, fesserie, considerata anche l’immensa liquidità che il nostro banchiere centrale ha appena promesso di iniettare nel circuito finanziario europeo fino a data da destinarsi. E allora, perché? Perché gli odierni padroni credono di acquisire forza e vigore dal sacrifico del cittadino greco (italiano, portoghese o spagnolo poco importa), espressione di una umanità inferiore e molesta, da tenere sotto il calcagno di un potere crudele e imbellettato che non può rinnegare la sua ferocia senza al contempo negare in radice anche se stesso. Riuscite ora a spiegarvi la ratio di tanta malvagia pervicacia? Mettetevelo bene in tesa, non esiste nessuna crisi economica in atto. E quelli che provano a combattere una “stirpe nera” con le armi della sola macroeconomia sono degli sprovveduti (nella migliore delle ipotesi). La partita è un’altra. E la posta in gioco è decisamente più alta di quanto non sembri. Come oramai sanno i tantissimi cittadini che hanno letto e meditato sulle pagine del libro “Massoni”, recentemente pubblicato da Gioele Magaldi per Chiarelettere editore.

    P.s. Invito tutti i lettori de Il Moralista ad iscriversi subito al “Movimento Roosevelt” in vista del primo congresso nazionale che si terrà a Perugia in data 21 marzo 2015. Manca pochissimo. Il modulo per aderire ora e acquisire così lo status di soci fondatori lo trovate in alto a destra

    www.movimentoroosevelt.com/

    Francesco Maria Toscano

    18/03/2015

    Categorie: Editoriale, Politica

    15 Commenti

    1. Michele Anselmo scrive:

      Non è che stiamo vivendo l’Apocalisse?
      Premetto che non sono un massone nè tantomeno esoterista, anche se di fronte ad un mondo sempre più assurdo ed incomprensibilmente ingiusto è opportuno pormi una soluzione al superamento di tale aridità della vita e la risposta non può che essere la ricerca di un percorso spirituale.
      Ho letto la recensione del libro Massoni di Joele Magaldi sul Fatto Quotidiano e l’ho subito acqistato il primo giorno di uscita e letto immediatamente. Sono rimasto sconvolto dalla chiarezza, profodità e completezza di analisi che mai mi sarei aspettato. Un linguaggio assente nel panorama politico esistente. Mi ha dato una chiave di lettura della storia che è per me finalmente comprensibile in profondità. Ora gli eventi sociali che avvengono mi appaiono subito chiari e collegabili a una chiara volontà manipolatrice del potere dominante.
      Così ho scoperto questo sito ed è prezioso per avere una informazione unica nel panorama dei media, grazie alla forza intellettuale di Francesco Maria Toscano, a cui ringrazio per la sua grinta. Non sono iscritto al M.R. forse prchè non credo di poter dare un valido contributo, però non può che essere condivisibile una visione di un mondo basato sui valori più alti dell’uomo e su una piena giustizia sociale. Mi piace pensare che ciò che timidamente si sta muovendo attualmente nella società italiana, riferito al recente tentativo di Maurizio Landini di creare un movimento progressista che unisca tutte le associazioni e movimenti progressisti, sia frutto di influenze di detto libro di Magaldi.
      E’ la prima volta che intervengo in un blog, per via della mia difficoltà dialettica e perchè non frequentavo il web prima di aver letto questo libro. Per cui mi perdonerete se anzichè dare un parere politico all’artolo di F. Toscano, vi espongo più le mie suggestioni interiori che ho provato leggendo questo articolo o, se preferite, una esternazione di una mia psicosi, se la volete considerare tale.
      Ora F. Toscano mi sembra in qualche modo voglia farci intendere che la posta in gioco non è semplivemente una questione di politica monetaria tendente al dominio dei paesi più deboli, ma è proprio in atto un tentativo di dominio neo nazista attraverso non solo metodi economici ma anche con pratiche di poteri occulti.
      Ora leggendo questo articolo, ma soprattutto osservando l’immagine sella svastica nazista, mi è ritornato alla mente una mia intuizione politica-religiosa che mi era affiorata in gioventù, ma che non ho confidato mai a nessuno per timore di non essere compreso.
      Fin da ragazzo mi sono chiesto come mai i nazisti si fossero accaniti così spietatamente e crudelmente verso il popolo ebreo fino allo sterminio quasi totale?
      Le risposte che venivano date dagli insegnanti di storia e dall’informazione ufficiale erano inconsistenti e banali. Da bambino sono rimasto molto turbato dalle inenarrabili atricità fatte dai nazisti, vedendo il film di Anna Franca e di altre immagini sull’olocausto. Da grande mi sono dato una risposta, perchè avevo subito associato il nazismo al male assoluto e finalmente leggendo l’Apocalisse, mi sono chiesto cosa potesse rappresentare il nome dell’anticristo 666, finchè ossevando bene la svastica mi è sembrato che in questa potesse essere inscritto il numero 6 ripetuto tre volte ruotando la svastica in senso sinistrorso. Non so se anche per voi è la stessa cosa. Poi il fatto che i nazisti abbiano utilizzato così tante risorse, soldati e mezzi, distogliendo tante energie alla guerra, anche quando ormai la guerra era persa, mi ha sempre fatto pensare che forse il termine usualmente utilizzato per la soluzione finale degli ebrei, anzichè sterminio ma olocausto, fosse perchè olocausto dovrebbe eesere sacrificio/offerta che gli antichi ebrei facevano a Dio. Perciò non sarà forse che il sacrificio degli ebrei non abbia dato un contributo fondamentale alla sconfitta di Hitler, distogliendolo dalla vittoria sulla Guerra?
      E allora, tornando alle suggestioni dei F. Toscano, se il nazismo è l’anti Cristo e che continua a dominare il mondo attuale, non è che per caso ci troviamo nel pieno dell’apocalisse? Ed è sufficiente vincere solo con un movimento progressista?
      Anche il papa non perde occasione per invitarci a pregare per lui (non è che centri in segreto di Fatima?) e inaspettatamente ha indetto un giubileo straordinario basato sulla misericordia divina, cioè perdono/amore/compassione universale. Avra un siggnificato?
      Scusate se vi ho annoiato, ma avevo proprio bisogno di esternare questo mio inconscio.
      Michele Anselmo

      • Andrea Franco scrive:

        Bellissimo post, Michele Amselmo.
        Ho una praticaccia quarantennale di esoterismo e dintorni, ed ho dedicato anni fa uno studio (che sto rivedendo in questi giorni per una seconda edizione aggiornata) al lato occulto del nazionalsoccialismo. Posso quindi concordare,in parte, con la tua visione personale.
        Dico “in parte” perchè in quello che ho chiamato il “dodicennio della Bestia” (1933-45) proprio in senso “apocalittico” (vedi dopo), l’emergere delle forze oscure, diciamo così, è stato molto piu’ complesso di quello che è apparso-ad usum victoris- sulla scena storica, in cui il “male” si è identificato con Adolph Hitler. Stalin non fu da meno…..e si si va alle origini furono gli anglofoni a “suscitare” Hitler sia con mezzi occulti (pensiamo a certio nessi fra occultisti britannicie ariosofia tdesca) sia con mezzi “profani” (finanziamenti in varie riprese, al NSDAP). Fino all’”intervento del Vaticano” (gesuitismo) che, nel 1932-33, permise ai cattolici tedeschi ,tramite il Concordato,. di andare al governo con Hitler che, prima dell’Incendio del Reichstag, e la conseguente “legge dei quattro punti” non aveva la maggioranza per governare. Talchè l’acuto Geminello Alvi osservò, nel 1989, che “i clubs anglofoni e il Vaticano regalarono Hitler all’eEuropa” E di come si siano intrecciati occultismo e potere lo si puo’ ricavare da molte fonti, soprattutto dopo la scoperta della “Skull N’Bones connection ” che dobbiamo al coraggio di Anthony Sutton e Chris Millegan. Intreccio complesso dunque..come oggi.
        La Germania sta infatti al centro di una politica di distruzione del sudEuropa (e in parte di se stessa),di natura certamente occulta, ma sta anche , dal dopoguerra, sotto il tallone anglofono,contro la sua naturale vocazione mitteleuropea di “ponte”,prima di tutto spirituale, verso il mondo slavo e l’est. Ed invece…. Tempi apocalittici: certamente, ma di quale “punto” della rivelazione del Maestro di Patmos? Domanda difficile che richiederebbe un rimando a certi testi di Steiner proprio su questo tema…mi limmito allora a rammentare che visibilmente oggi l’Anticristo (tre volte 6 o Bestia a Due Corna) si manifesta in modo virulento e “seduce molti”..ma non dimentichiamo poi che il “dodicennio della Bestia” si è concluso con l’irruzione delle sue forze ,tramite l’americano “sole piu’ brillante di mille soli” che distrusse due città nipponiche e che da allora viviamo nel terrore della catastrofe nucleare. Tutto perduto? Per niente, come sono all’opera le forze della “falsa luce” e del “signore della fredda menzogna” sono presenti anche quelle della Luce Vera….”quella che illumina ogni uomo che viene al mondo ” (GIOVANNI 1-18)
        Solo che bisogna andarGli incontro…

        PS: La swastika di per sè è positivo e ben auguramtye imbolo solare, da qualsiasi verso la si giri. Ma è un simbolo potente e carico di potere suggestivo una volta messo in mano a “you know who”…….per questo fu piegato a emblema del culto mostruoso degli hitleriti….

        PPS se vuoi una recensione critica del testo di Magaldi http://coscienzeinrete.net/politica/item/2280-i-“masso

    2. Gio scrive:

      Il principio fondante di tutto l’hitlerismo è stata la costruzione della Grande Germania (Grossdeutsche Reich) e del suo “spazio vitale” (Lebensraum): a quest’idea tutto andava sottomesso, compresa l’economia. Tuttavia quando Hitler salì al potere nel gennaio 1933 le condizioni economiche della Germania erano disastrose: il 20% della forza lavoro (circa 7 milioni di persone) disoccupate ed al limite della soglia della malnutrizione, la cui causa era la deflazione seguita alla crisi del 1929 con il ritiro dei capitali americani (piano Dawes e Piano Young) dalla Germania ed accentuata dal rigore depressivo dell’allora vigente Gold Standard. Le riserve auree della Reichsbank erano ridotte ad appena 200 tonnellate. È idea errata quella comune che nel 1929-1933 la Germania fosse in una situazione di inflazione, al contrario essa era travolta come tutto l’Occidente dalla deflazione…

      L’export tedesco fu affetto per tutti gli anni ’30 da una cronica debolezza determinata soprattutto dalla sopravvalutazione del marco rispetto alle maggiori valute mondiali. A questa debolezza si cercò di rimediare con i mezzi più diversi, uno dei quali fu un complesso sistema di sovvenzionamento alle esportazioni, finanziato a partire dal 1935 tramite una tassa imposta all’economia secondaria (Exportumlage auf die gewerbliche Wirtschaft). A partire dal 1933 il Ministero degli Esteri tedesco sottoscrisse una serie di accordi bilaterali con altri Paesi, soprattutto quelli dell’Europa sud-orientale, che regolavano il commercio estero sulla base del clearing. In pratica questi paesi fornivano derrate alimentari e materie prime al Reich, che a sua volta esportava manufatti finiti (soprattutto armi e macchine utensili). Per funzionare, il saldo doveva essere pari a zero, ma in pratica il Reich costrinse i deboli partner commerciali ad accettare che la Germania accumulasse forti debiti di clearing non pagati. Il sistema del clearing era pensato per evitare la fuoriuscita di valuta dai propri confini: si trattava, di fatto, di un’economia di baratto. I governi dei Paesi dell’Europa sudorientale (e anche l’Italia) non si resero mai pienamente conto che questo sistema subordinava sempre di più le economie nazionali agli interessi economici della Germania nazista…

      (wikipedia)

      Sembra quasi che la Germania stia facendo scontare a noi quello che ha vissuto in passato, mantenendo intatta la mania di dominio del continente…

      • Andrea Franco scrive:

        Hi Gio il banchiere-capo, artefice di questa politica dirigista era un massone americano Hijalmar Horace Schacht, che effettivamente, come osserva Geminello Alvi (“Uomini del Novecento”) appare in fotografia come un maligno coboldo…… Naturalmente scampò la forca a Norimberga, mentre un altro mentore hitleriano , il padre della Geopolitica enonchè occultista vicino a circoli estremo-orientali, Karl Haushoffer, fu costretto al suicidio nel 1946. Suo figlio Albrecht , prima di essere assassinato dalle SS nel 1945 aveva scritto vesri significativi “…gli spiriti del Male che vivono prigionieri in fondo al mare..senza accorgersene mio padre infranse il sigillo fatale” (Sonetti di Moabit).

        • Gio scrive:

          Si Andrea avevo letto, come ho letto l’articolo che hai postato. Sarebbe interessante fare queste domande a Magaldi.

          La situazione greca (e non solo)è davvero drammatica. Ho un amico lì che ha studiato in Italia: informatica a Bologna. A breve torna PER CERCARE LAVORO!!! (sic.) Pensa te… ovviamente, non trovando nulla qui pensa di spostarsi in Inghilterra. Come lui, tanti altri stanno lasciando la Grecia e pensa te… la cosa più DRAMMATICA è che questi che possono permettersi di abbandonare il proprio paese sono i più fortunati!

          Onestamente, la situazione è diventata intollerabile e, alla luce delle ultime dichiarazioni dei killers di Bruxelles & Co. , il peggio sembra sempre più vicino.

    3. opsoR-Rospo scrive:

      Michele Anselmo…secondo me hai fatto un ottimo post…condivido cio che hai scritto sul libro di Magaldi…hai descritto “esattamente” le mie stesse sensazioni..mi è arrivato il libro il venerdì…il sabato e la domenica ero libero…in due giorni lo ho letteralmente divorato…quasi non riuscivo a smettere ..sino alla fine. E le sensazioni che tu hai descritto sono state esattamente come le mie.

      sul piano esoterico..o spirituale in altro senso (tu citi Fatima etc etc )…secondo me bolle qualcosa in pentola..a livello sopranaturale…nel senso che “questo ” è un periodo “decisamente” particolare..(ma non voglio entrare nell’argomento…e mi fermo qua)

      I nazisti.hanno sempre praticato l’”occulto ” (si sa..tutti i gerarchi erano coinvolti in particolari forme di “occultismo” sino al midollo osseo..TUTTI )

      ho maturato questa idea: che a questa nostra generazione di questa “interessantissima ” epoca storica…molto singolare nel percorso dell’umanità…in senso negativo e positivo…aspetti un immediato futuro…molto ma molto difficile e travagliato…forse siamo ad un passaggio cruciale dell’umanità…è il cuore di questo “travaglio” è l’Europa…

      ciao
      questa non è una lotta razionale tra uomini(ideologia, politica, economia..) .c’è un qualcosa di “più profondo ” .è una lotta spirituale anche sul trascendente o meglio gli scontri sul campo razionale sono una conseguenza della lotta spirituale trascendente..tra il bene e il male..e noi ci siamo in mezzo…e secondo me siamo al “culmine” dello scontro…(basta osservare cio che succede …e si vede è evidente..lo scontro bene-male come se si stessero delineando molto chiaramente due schieramenti contrapposti.schieramenti spirituali ma espressi dalla e nella nostra contingenza umana..)…questo è un epoca i-n-t-e-r-e-s-s-a-n-t-i-s-s-i-m-a….e “particolare” va vissuta intensamente giorno per giorno…

      certamente non si risolverà il tutto con un modello economico….è ben altro la posta in gioco….cosa ci aspetta???

      mi fermo qua…bye

    4. Junius scrive:

      OT ad personas

      …un saluto agli amici calciatori di squadre di comuni laziali: dai, state migliorando. ;)

      Al di là di certi dettagli, che sono comunque più “sintomo” piuttosto che “causa” agli occhi dei filologi più smaliziati, il percorso è corretto.

      Un personaggio prende vita perché è chi lo interpreta a dare l’afflato vitale.

      La manipolazione è sicuramente la via più facile per raggiungere effimere mete: ma la vera sfida, che credo sia la vera sfida per chiunque venga catapultato misteriosamente in questa Terra, è far sì che qualsiasi sia il personaggio da interpretare, da “dominare”, da “far crescere”, insomma, da “far vivere”, deve in qualche modo diventare un personaggio autentico.

      Questo processo, portato alla sublimazione, non può prescindere dall’identificazione tra l’”io” spirituale del “dominus” a quello del “me” proiettato nel “personaggio”.

      Perché l’arte è la sublimazione della vita. E l’Uomo è esso stesso opera d’arte.

      Il “personaggio” può essere il protagonista o meno di un libro, quello della sceneggiatura di un’opera di teatro, la “parte” stessa che prende vita grazie all’attore sul palco… il volto, più o meno sereno, che i nostri sensi percepiscono come riflesso nello specchio la mattina di un nuovo giorno. Non c’è differenza.

      Ciò che conta è l’autenticità, che, come ben sappiamo, non si scorge se non come “simbolo” nel mondo fisico.

      Quest’autenticità è un “sentire oggettivo”, percepito in chi illusioramente non è parte dell’ “io”.

      Ed è al contempo un ben-essere frutto di un percorso che ci viene karmikamente riservato. E ogni nascita è un nuovo “personaggio” da comprendere, gestire e dominare. Da far vivere.

      Quando anche i vostri “personaggi”, cari calciatori, trasmetteranno del “pathos”, ovvero saranno “vivi”, trasmetteranno quel segno di congiunzione tra “profano e divino” che “si sente”.

      Solo un personaggio onesto può dire qualcosa di vero.

      A quel punto il percorso è “parzialmente completo”: e, in quel momento, potrebbe essere che vi rendiate conto di parlare e promuovere idee e valori completamente diversi dagli esordi.

      E non ve ne vergognerete, perché l’orgoglio sarà necessariamente stato sconfitto durante il percorso, e rivendicherete fieramente il cambiamento che voi stessi siete stati nel mondo.

      Vostro ed evangelico.

      • Gio scrive:

        wow. quando la metanfetamina incontra Joyce!

      • Andrea Franco scrive:

        Punto importante Mr Junius.
        Il vero problema sta infatti in questo: quando siamo disincarnati “esseri spirituali fra esseri spirituali” intenti ad elaborare tessuti karmici passati e futuri abbiamo il “punto di vista dell’Ioo dello Spirito”. E’ come vedere l’Agro Pontino e la Valle del Sacco dallle vette del PNALM, zona laziale.Poi..poi si scende a valle e ci si “riveste” dell’”anima-maschera”,carica di pesi karmici che diviene “quel” personaggio terreno…Il punto è l’accordare ciò che si volle nella “zona montana” con quel che si fa “davasc’..” Generalmente si sente ciò che ci accade come “altro” o come “destino cinico e baro” (“non ho chiesto io di nascere….menzogna somma e perdonabilissima,. soprattutto in paesi cattolici o protestanti, immemori della preesistenza..) o in tanti altri modi ben noti. C’è però la strada del cominciare l’”accordo” fra la “montagna” e la “pianura”…tramite i concetti-base della Scienza dello Spirito (talvolta rintracciabili nelle tradizioni sapienzali dell’Umanità) , che gradualmente possono sfociaree,tramite apposita disciplina all’esperienza diretta delle “due facce della medaglia” come tale non mediata da contenuti espressi in parole, che entrano in gioco dopo quando “si narra ai fratelli”. “Se quando mi cade in testa un sasso, mi immagino di essere stato io a predisporne la caduta comincio ad entrare nel mistero della vita…” Ciò in fondo fa parte dei contenuti sottintesi dal Logos incarnato e riportati da Giovanni (“il discepolo che Egli amava…”) tramite il misterioso dire “….non vi dissi forse voi tutti siete Dei…?” (Voce dal fondo “ne avete da magnà de pagnotte…”) Lo so.
        That’s the way it goes ..se ne rendeva conto George Harrison quando parlava dello “spiritual eye” che fora la menzogna, George..we miss you.

    5. AAA Cercasi scrive:

      AAA Cercasi Fra’ Cazzo da Velletri disperatamente.

      Caro Fra’ Cazzo, non immagini quanto senta il bisogno di vederti di nuovo in azione a bastonare ciarlatani e sparacazzate.
      Abbiamo un sedicente Rooseveltiano, che addirittura si fregia di appellare Gioele Magaldi “mio maestro” fonte continua ed inesauribile di sparate reazionarie. Sarebbe detestabile fare dei dossier, quindi ne citerò solo alcune degne di nota, uscite dalla sua tastiera solamente nelle ultimissime ore:

      -politiche economiche nazionalsocialiste più avanzate e progressiste di quelle keynesiane

      -magaldi e toscano non capiscono un cazzo (vabè questa ce l’ho messa io :p), perchè draghi è un uomo degli usa e non ha niente a che fare con la germania; in generale le loro (di Magaldi e Toscano) analisi sono semplicistiche, perchè “le cose sono più complesse” (?)
      e si vede la complessità analizzata nei suoi scritti, antiamerikani tout-court :D

      il nazismo non fu razzista perchè hitler ebbe armate multietniche

      e poi le sempreverdi

      -alba dorata e le pen uniche speranze per l’europa

      -se vince la le pen mi trasferisco in francia

      Ma davvero nessuno di GOD ha notato il pattume che questo personaggio sparge da mesi a piene mani, h24, nel gruppo Facebook del Movimento?
      Rodion fu conciato per le feste per molto meno. (E penso che comunque andasse fatto, date le fallacie logiche di certi suoi passaggi ed un certo antioccidentalismo del suo argomentare)

      Un saluto d’affetto e di speranza

      • Junius scrive:

        Non abbiamo capito. Avete bisogno di squadristi per “conciare per le feste” gli “eterodossi” sui gruppi Facebook del MR?

        Interessante.

        No, neanche il tuo, come l’avatar dell’arcangelo apocalittico è autentico.

        Ma il problema, come ho cercato di spiegare, non è l’avatar… caro calciatore della provincia romana.

        • AAA Cercasi scrive:

          La parli bene la neolingua Orwelliana, se definisci eterodosso un fascista reazionario, caro Rodion

          • Junius scrive:

            La parlo e la capisco molto bene.

            Proprio come ne L’Ultimo Uomo d’Europa.

            Infatti l’utente, stanti le accuse, pare invece essere assolutamente omodosso: ma, o è stato denunciato dalla figliola arruolata dalla psicopolizia, oppure non “cosmetizza” a sufficienza la propria cultura fascista.

            Si raccomanda l’equo e giusto processo – come da tradizione “liberal” – per eterodossia “reazionaria e fascista” da far scontare ai seguaci di Goldstein.

            2 + 2 = 5

            Un saluto, Big Brother.

    6. Rosario scrive:

      Sono d’accordo anche sulla posizione delle virgole, Francesco.
      Con buona pace di chi crede che le analisi di Bagnai, strettamente economicistiche, siano in grado di spiegare la situazione in maniera completa, piuttosto che un approccio multi-dimensionale: cioè, insieme, economico, politologico, storico, filosofico e spirituale (e si potrebbe anche dire socio-antropologico).

    7. […] Tengo a precisare i contorni della mia analisi, conoscendo perfettamente le differenze che intercorrono tra il modello operativo del Fuhrer originale rispetto a quello abbracciato dal suo tardo-epigono Mario Draghi, vero dominus del progetto di annichilimento della civiltà europea ora in atto. Le scellerate condotte poste in essere dai nazisti originali traevano ispirazione dall’assorbimento di una filosofia occulta che non riconosceva dignità a tutti gli esseri umani. Il popolo germanico, ieri come oggi, si sentiva colpito nella sua ontologica purezza, minacciato da un meticciato composto da popoli inferiori da schiavizzare e polverizzare. L’uccisione e la deportazione di neri, zingari ed ebrei, in questa ottica, risultava essere niente di più e niente di meno che un necessitato effetto collaterale da sostenere al fine di salvaguardare un interesse più alto (la salvaguardia della purezza del popolo germanico per l’appunto). I tedeschi di oggi, sempre manipolati da una èlite perversa, sentono di dover difendere con la stessa ottusa foga di allora un altro mito falso: ovvero la purezza del bilancio, messa in discussione adesso non più da neri ed ebrei, ma da imprecisate “cicale mediterranee” pronte a trascinare nella spirale del vizio i virtuosi discendenti di Ario (Francesco Maria Toscano, ilMoralista.it) […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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