untitledSono contento di sapere che una parte del sindacato, mi riferisco ovviamente a quella che fa capo a Maurizio Landini, non è complice e subalterna rispetto alle élite neoliberiste continentali che da anni violentano i diritti e comprimono i salari. Quando, tra qualche anno, cercheremo di individuare le cause e i responsabili del declino italiano, non potremo esimerci dal puntare il dito anche contro il mondo sindacale, ora rappresentato da uomini e donne che sembrano più interessati a garantirsi un futuro in Parlamento che a difendere gli interessi degli associati. Pensate per un attimo al ruolo svolto da Susanna Camusso nel puntellare un sistema di potere che esprimeva un premier come Mario Monti. Di fronte ad un attacco di rara violenza contro le classi lavoratrici, la Cgil di fatto non fiatava, fiancheggiando acriticamente il Pd di Bersani, a sua volta evidentemente eterodiretto da Giorgio Napolitano, massone oligarchico già affiliato presso la Ur-Lodge Three Eyes di  Henry Kissinger e David Rockefeller . Tale perverso intreccio contribuì a distruggere la vita di migliaia di esodati e precari, falcidiati dalle politiche promosse da un governo sadico, paradossalmente spalleggiato da chi, come Camusso, avrebbe dovuto difendere in automatico i contraenti più deboli.  Landini, a differenza di Camusso e Bersani, sembra un uomo perbene, autenticamente interessato a migliorare la vita di chi lavora anche attraverso la legittima riscoperta della lotta sindacale. Certo, il leader della Fiom non padroneggia le dinamiche e non conosce in profondità i veri  protagonisti del progetto neo-oligarchico in atto, guidato con maestria e cattiveria da massoni contro-iniziati del calibro di Mario Draghi e Wolfang Schaeuble. Landini però è in buona fede, e chi è in buona fede può capire domani quello che ancora non gli è chiaro oggi. Per questo, al netto di una serie di divergenze programmatiche non trascurabili, saluto con soddisfazione la nascita della “coalizione sociale” promossa da Landini, nata per  strappare la sinistra italiana dal controllo di un manipolo di nazisti tecnocratici bravi ed efficaci nel sostituire il mito della purezza della razza con quello della purezza del bilancio. E’ giusto non esasperare gli animi e non enfatizzare inutilmente i toni, senza però negare o ammorbidire una realtà oggettivamente molto grave. Questo non possiamo né vogliamo farlo. Ho cominciato a sfogliare un libro regalatomi dall’amico GianMario Ferramonti e titolato “Papa Francesco, Questa Economia uccide”, scritto da Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi. Mi ha subito colpito il verbo scelto dal Pontefice per rappresentare gli effetti di un indirizzo politico ora tristemente maggioritario dal Portogallo alla Lettonia: “uccidere”. Papa Francesco non dice questa economia “impoverisce”, questa economia “è ingiusta” o questa economia “aumenta le diseguaglianze”. Il Santo Padre, con apostolica franchezza, sceglie di dire la verità anche a costo di provocare la reazione stizzita dei moderni farisei, posti a protezione di un Tempio  malefico che assume al giorno d’oggi le fattezze dell’Eurotower. Per conoscere volti e nomi di chi muove dolosamente i fili di questa economia che intenzionalmente uccide basta leggere il libro “Massoni” scritto da Gioele Magaldi.  Strana la vita. Un tempo i seguaci del Vaticano erano prevalentemente bollati, nella migliore delle ipotesi, come sicuri reazionari e nostalgici passatisti. Oggi chi si azzarda a sposare e a ripetere i concetti recentemente espressi da Bergoglio, tra l’altro chiaramente ispirati da una genuina interpretazione del Vangelo, rischia di guadagnarsi la patente di pericoloso sovversivo nonché nemico del giusto ordine costituito. In conclusione, anche grazie all’instancabile lavoro intellettuale compiuto con zelo e passione da tanti cittadini ora uniti sotto le bandiere del Movimento Roosevelt,  qualcosa finalmente si muove. Se fino ad un paio di anni fa i Vescovi, per bocca di uomini come Bagnasco e Bertone, benedicevano la mano violenta del professore di Varese, oggi Papa Francesco inverte la rotta; se, fino ad un paio di anni fa, la Cgil di Camusso teneva fermi i lavoratori mentre Monti, Bersani e Fornero sferravano colpi tremendi contro i più deboli, oggi Maurizio Landini apre una breccia. Questo a dimostrazione che non tutto è inutile. Gli uomini di buona volontà possono cambiare il corso della Storia. E noi, nel nostro piccolo, lo stiamo già facendo.

    Francesco Maria Toscano

    29/03/2015

    Categorie: Politica

    4 Commenti

    1. Fabrizio scrive:

      Ma allora fate pervenire in omaggio il libro “con dedica” di Gioele Magaldi, oppure invitatelo alla prossima assemblea del M.R.

    2. Ricordiamoci che non sono solo i vertici iscritti alle Ur_lodges a determinare la politica assassina di cui si parla, ma è ormai acclarato che tutto il corpo politico, in primis quelli del PD, sono costretti, nel senso letterale del termine, ad eseguire gli ordini per avallarla. Il nazismo economico tecnocratico non opera solo decidendo per il disfacimento sociale, ma è parte di un piano sovversivo non convenzionale più complesso, che prevede, tra l’altro, il totale annullamento di libertà delle classi dirigenti subalterne che afferiscono in Parlamento.

      L’attenzione alla rete massonica verticistica, della cui narrazione si fa attivo portatore Magaldi, non deve impedirci di guardare all’insieme del modello sistemico di valori, non solo oligarchico elitario ma anche inumano e criminale, che attualmente pravale dappertutto, sia nel back-office che nel front-office.

    3. opsoR-Rospo scrive:

      nata per strappare la sinistra italiana dal controllo di un manipolo di nazisti tecnocratici bravi ed efficaci nel sostituire il mito della purezza della razza con quello della purezza del bilancio.

      CITAZIONE ARTICOLO DE IL MORALISTA

      ——-

      ——

      frase azzeccata…bellissima..rende l’idea.

      ho letto o forse sentito in qualche video…che il secondo volume verrà pubblicato solo dopo che ci sarà una ampia diffusione (c’è già..) e “assimilazione ” dell’opinione pubblica del primo.

      Non so….ci vogliono tempi biblici..il primo ormai è conosciutissimo…io ho l’impressione che man mano che andremo avanti la situazione peggiorerà più celermente..o forse precipiterà con sviluppi inprevedibili…secondo me è un errore..pubblicate in tempi più celeri le restanti opere…(si diffonderanno comunque…già i tantissimi che hanno letto il primo libro..son sicuro che acquisteranno e leggeranno anche i restanti…) . Keynes diceva che nel lungo periodo saremo tutti morti. Siate più celeri nel pubblicare le restanti opere..non dico pubblicare tutto e subito…ma tra un libro e l’altro…non fate passare un eccessivo tempo…

      L’intera opera si diffonderà comunque perché farà discutere…

      Non avrei mai pensato che io… tendenzialmente diffidente da sempre tutto di tutto cio che sa di Massoneria..buona , cattiva , conservatrice /reazionaria o progressiva /democratica..di ieri e di oggi..di prendere un libro e un massone il Magaldi..tra i miei punti di riferimento.(qualche riserva ce la ho sempre…ma è comunque caduto un muro..almeno per quanto mi riguarda ).

      Buona Pasqua

      • Avevo riferito io che Magaldi ha fatto sapere pubblicamente a Perugia dell’intenzione di pubblicare il secondo vol. quando il prima avrà avuto una diffusione capillare.
        In ogni caso già solo il primo è ampiamente sufficiente, non già a conoscere tutte le storie abbozzate, ma per comprendere le dinamiche che contraddistinguono il back-office del potere.
        Tra l’altro sono convinto che ciò che ci ha riportato sono solo le storie più pulite(!) e presentabili, come lasciavo intendere nel commento precedente. .

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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