untitledWolfang Schaeuble, ministro delle finanze e uomo forte del governo di frau Merkel, ha duramente bacchettato il presidente della Bce Mario Draghi, accusato di favorire la crescita dei populisti antieuro con le sue politiche monetarie giudicate “troppo espansive”. Schaueble è il capo dei tecno-nazisti europei, uomo di rara malvagità che mai andrebbe elevato al ruolo di interlocutore. Buona regola sarebbe perciò quella di non commentare le ricorrenti sparate di questa specie di ministro, alzando una barriera concettuale e di metodo in grado di spazzare via le ambiguità. Con i nazisti, sia pure con quelli in versione “tecnocratica”, non si parla: semmai- nella misura in cui dovessero oltrepassare il segno- si agisce direttamente, dando il là ad un nuovo processo di Norimberga che faccia giustizia dei troppi e impuniti orrori commessi. Come ci si regola però nella misura in cui un tecno-nazista come Schaeuble si ponga su un piano di conflittualità dialettica con un personaggio perfino peggiore di lui?  Di sicuro le invettive di Schauble contro Draghi non rendono quest’ultimo migliore. Draghi, non dimenticatelo mai, è quello che lo scorso anno, al fine di costringere la Grecia a capitolare, non si fece scrupolo nell’interrompere la liquidità in favore delle banche elleniche, generando volutamente una spirale di panico buona per rimettere in riga Tsipras e i suoi. Draghi da una parte e il duo Schaueble-Weidmann dall’altra, mettono in scena da anni un architettato gioco delle parti liberamente ispirato dal noto principio massonico che teorizza “l’unità degli opposti”. Nel fare finta di beccarsi entrambi si rafforzano, fidelizzando di fatto le rispettive tifoserie. I tedeschi finiranno cioè con il fidarsi di uno Schaeuble sempre più credibile nei panni del “risoluto difensore delle virtù germaniche”; mentre Draghi potrà andrà in giro per il continente forte dell’autorevolezza di chi, nonostante le pressioni, mantiene vivo il sogno di una “maggiore integrazione europea”. Ora potete fare una pernacchia, che ci sta bene.  Arriva però un momento nel quale i nodi vengono al pettine e non si può più giocare con la stessa tranquillità di prima. Gli Stati Uniti d’Europa sono oramai archiviati, considerato che di fatto non ne parla più nessuno. Rimangono quindi sul tappeto due sole ipotesi: la prima, quella che piace tanto a gente come Scalfari che non a caso ha passato la gioventù in camicia nera, prevede il rafforzamento dell’impianto “funzionalista” dell’attuale Ue, dotata in prospettiva di un unico ministro delle Finanze nominato con il compito di “armonizzare” i bilanci delle diverse nazioni che compongono l’area “euro”. Un bel ministro delle Finanze che decida per tutti senza naturalmente essere stato votato da nessuno, giusto per non apparire “demagoghi” e “populisti”. Questa è l’idea di “evoluzione” per l’Europa che riempie il cuore di gioia del duo Draghi/Scalfari. La seconda ipotesi, perseguita con metodi più dissimulati e ipocriti tipici delle classi dirigenti teutoniche fin dai tempi del traditore Arminio, punta invece alla definitiva dissoluzione dell’area euro, picconata dalla crescita dei partiti “antisistema” alimentati esclusivamente dalle politiche di austerità care a Schaeuble, più che dall’inutile Quantitative Easing varato da Draghi che, di fatto, serve solo a tenere in piedi un ipertrofico e criminale mercato finanziario globale. Fra le due ipotesi la seconda è di gran lunga preferibile. Ma siccome la seconda ipotesi è vista come fumo negli occhi dallo “zio d’America”, quel cuor di leone di Wolfang Schaeuble si ritrova costretto suo malgrado ad occultare le vere ragioni che animano il suo “dire” (e il suo “fare”),  e a ricorrere ad una serie di espedienti retorici degni del famoso “Asilo Mariuccia”. Schaueble farebbe bene a ricordarsi che la paura non è mai una “buona consigliera”. Le guerre o si ha il coraggio di farle fino in fondo o è meglio lasciar perdere fin dall’inizio. Se i tedeschi vivono legittimamente il processo di ulteriore integrazione comunitaria come una inaccettabile forzatura imposta dall’esterno e  con la forza dalle “plutocrazie anglosassoni”, dovrebbero prima o poi (meglio prima che poi) trovare il coraggio di dirlo in maniera chiara, smettendola di sfogare periodicamente la rabbia accumulata e repressa facendo la faccia feroce contro i greci o i portoghesi. In questo modo caro Schaueble non vi libererete mai dalla “tutela” che i soliti “potentati stranieri” esercitano sulle scelte strategiche che riguardano il futuro geopolitico della Germania, alimentando soltanto una spirale di odio anti-tedesco che finirà con il cementare le due sponde dell’Atlantico. E’ questo il desiderio delle migliori teste d’uovo che circolano oggi nel regno di Angela Merkel? Non sarebbe più dignitoso e lungimirante, semmai, riallacciare rapporti cordiali con la Russia di Putin valorizzando un nuovo modello di “integrazione” in linea con il sentire dei popoli europei e non più etero-diretto da fuori? Ai posteri l’ardua sentenza…

    Francesco Maria Toscano

    11/04/2016

    Categorie: Esteri

    9 Commenti

    1. […] il Moralista Wolfang Schaeuble, ministro delle finanze e uomo forte del governo di frau Merkel, ha duramente […]

    2. opsoR-(Trump for President)-Rospo scrive:

      Non sarebbe più dignitoso e lungimirante, semmai, riallacciare rapporti cordiali con la Russia di Putin valorizzando un nuovo modello di “integrazione” in linea con il sentire dei popoli europei e non più etero-diretto da fuori? Ai posteri l’ardua sentenza (Francesco )

      —–
      —–
      beh…però a dire il vero la Germania…ha cercato di divincolarsi dalle imposizioni anglosassoni per quanto riguarda la Russia. Nel mezzo della crisi Ucraina e delle sanzioni…la Merkel si è incontrata con Putin…facendo capire agli Stati Uniti..che la Germania aveva tutto da perdere a contrapporsi alla Russia…gli Stati Uniti si sono impermalositi e hanno fatto capire alla Germania di “adeguarsi” ..e in fretta..

      Il dialogo e un rapporto distensivo con la Russia può partire solo dagli Stati Uniti…non da paesi satelliti comunque in un modo o in un altro subalterni agli USA..o a un certo establishment genericamente anglosassone. I paesi subalterni in questo senso hanno poco spazio di manovra autonoma…in particolare la Germania e ancor più l’Italia..: la disubbidienza vien punita .

      Deve cambiare l’amministrazione Americana …solo il a sentir certi “border line”,nazionalista, reazionario, razzista, etc etc Trump..è per una diversa politica estera ed per riallacciare rapporti di collaborazione costruttiva con Putin (il tutto riconosciuto da Putin..)

      Tutti gli altri ..chi più chi meno sono sostanzialmente anti-Putin

      Primo fra tutti il pseudo rivoluzionario Bernie Sanders che tra l’altro 2 settimane fa ha detto che se sarà sconfitto darà l’endorsment alla “moderata” (?????!!!!!! ) Clinton…

      La Germania nonostante cerchi in diversi modi di crearsi uno spazio indipendente ,come “potenza”, dagli Stati Uniti..non può far più di tanto in questo senso… senza il “placet” anglosassone..salvo un “atto di forza”..ma questo avrebbe conseguenze…(lo scandalo Volkswagen..partito dagli Stati Uniti.a sentire certi opinionisti americani..non era un “caso”..era una “avviso” del tipo:..cara Germania non ti allargare…)

      • opsoR-(Trump for President)-Rospo scrive:

        la verità è che gira che ti rigira chi tira i fili della politica occidentale sono gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Credo che anche certe “prepotenze” tedesche (Grecia docet ..ma anche Italia e altri )…siano gentilmente concesse ….e permesse sino a quando “fungono” ai disegni anglosassoni.

        a proposito : ma è un caso che tutte ma proprio tutte le amministrazioni occidentali siano contro Trump? ma non solo : la Cina…e tutti i mass media ovunque..ma proprio tutti… lo demonizzino ??? eccetto la Russia….

        • opsoR-(Trump for President)-Rospo scrive:

          son due le cose:

          —>> o Trump è un bluff molto ma molto sofisticato (tutto è possibile..)

          —>> oppure in questa contingenza quello è l’uomo giusto nel senso positivo del termine

          • opsoR-(Trump for President)-Rospo scrive:

            se è un bluff…beh..il Putin lo ha riconosciuto come l’ideale interlocutore come Presidente degli Stati Uniti.

            Io non credo sia un bluff….se dovesse esserlo ..beh allora Putin..o è uno sprovveduto (e non mi pare )..oppure è facente parte di quel bluff.(improbabile )

    3. Care/i ottima intuizione ” Gli Stati Uniti d’Europa sono ormai archiviati, considerando che di fatto non ne parla più nessuno”.

      Già, persino chi, il succitato pensiero, lo possiede nello statuto.

      Lunga vita

      • opsoR-(Trump for President)-Rospo scrive:

        caro
        Renato

        forse non ne parlano più…perché hanno capito (era ora!!! )..che sti Stati Uniti d’Europa…non si possono “oggettivamente ” fare ;-)

        dico: si può fare un unione di Stati con uno spirito unitario simile agli USA…con Paesi tipo la Germania…o l’Inghilterra …o comunque tra popoli della fascia nord europea e quelli del sud..???…no.(i fatti lo dimostrano ampiamente )

        Era ed è un progetto sbagliato (e in malafede ) in partenza.

        Un agglomerato geopolitico europeo si potrebbe anche fare..ma rispettando in tutti i sensi ..le specificità e caratteristiche dei singoli paesi, e con un processo graduale molto ma molto lento (parlo di decenni )…quello che è stato fatto e il modo come è stato fatto..può essere definito in solo modo : una tragica porcata—->>> questa non è l’unione dei popoli europei in un sol popolo con una comune identità europea…ma è la distruzione sistematica ..quasi ingegnerizzata della “Vera Europa”: UN CRIMINE.

        • Gianluca scrive:

          Tanto lo scopo degli USE, quello vero, è in via di completamento… la totale annessione economica e quindi politica, la distruzione delle costituzioni, anche come “sentire” comune.

          • opsoR-Rospo scrive:

            sono d’accordo….(ma stanno facendo la stessa cosa anche negli Stati Uniti…sistema statunitense che a me non piace a prescindere …(in questa contingenza a mio avviso tra tutti i candidati ..è preferibile Trump…pur non condividendone l’impostazione “ideologica” –uso questo termine..per comodità espressiva : liberismo, tipica mentalità americana etc etc.)..si sta opponendo ai “globalisti” e ai disegni dei globalisti (e lo dice chiaramente )
            - ritorno al concetto di “nazione” (frontiere controllate)
            - no a questa globalizzazione economica..e alla sistematica “delocalizzazione” dei sistemi produttivi
            - no all’immigrazione di massa subitanea e veicolata (Kalergi )..si ad una immigrazione controllata in base alle necessità produttive del Paese con permessi temporanei e con possibilità di integrazione a chi dimostra di averne la capacità e la voglia
            - no al TTP e al TTIP
            - no al controllo mondiale militare impiantando basi militari USA ovunque e promuovendo guerre destabilizzatrici ovunque
            - no ai vaccini obbligatori (stanno cercando di imporre per legge tutta una serie di vaccini da fare dalla nascita sino all’età adulta..)
            - no al politically correct culturale imposto per legge
            - una seria commissione d’inchiesta per i fatti dell’ 11 settembre…e per accertare le “vere ” responsabilità (fa capire chiaramente che è un “inside job” )

            – rivedere il “Patriot Act” ..
            – ha detto che se diventerà Presidente..metterà sotto stretta indagine sia la Clinton..che i Bush..
            – l’Europa deve incominciare a organizzarsi da se per la sua difesa ..senza l’ombrello americano

            – si alla collaborazione costruttiva con la Russia di Putin ( ed è l’unico candidato che esprime una tale volontà…ampiamente ricambiato da Putin…gli altri son più o meno anti Russi )

            – la Costituzione Americana(che a me non piace ) non si tocca (lo sfascio della loro costituzione è in atto già da tempo…esattamente come da noi in Europa )

            – dice che abolirà i trattati di libero commercio tra USA, Messico e se non erro Canada (Nafta ..se non erro )..che mirano a costruire un terreno di base per un unione nord americana simile a quella UE..

            –etc.. etc..

            propone esattamente “tutto l’opposto” di cio che propone un certo “establishment ” sia americano che europeo (son cicì & cocò..la medesima melma )

            come adrà a finire ???

            è un bluff ???

            secondo me no.(ha tutti contro…bilderberg, Cfr, Trilateral Comission ETC ..tutta la stampa di destra e sinistra: New York Times, Washington post, Los Angeles Times, Cnn , Fox News etc etc…sia a livello nazionale che internazionale (a destra e sinistra )..ha contro gli stessi Repubblicani e più gli vanno addosso in tutti i modi possibili e immaginabilI e più riscuote consensi tra la gente ..in Nevada il 46 % dei voti erano ispanici ….(è tutta una montatura ? no…impossibile..costruire un bluf del genere in questo modo…almeno a mio parere )..più lo definiscono “mostro” ” border line” etc etc e più riscuote simpatie..

            Se non è un bluff..è diventa Presidente degli Stati Uniti…si creano le condizioni per poter stoppare il percorso UE.

            Diversamente non so cosa ci aspetta: dopo la Grecia ..esperimento embrionale di distruzione…l’obiettivo è l’Italia…(preda appetibilissima perché nonostante tutto è un Paese “ricco” e di tutt’altro spessore rispetto alla Grecia …siamo noi i prossimi da spolpare bene bene…il “vero ” obiettivo..tra i paesi della fascia meridionale europea : E LO FARANNO…).

            PS: SON TALMENTE PRESI DAL PANICO…CHE STANNO OSCIENAMENTE TRUCCANDO IL RISULTATO ELETTORALE…I VOTI LI PRENDE TRUMP…E PER UN SISTEMA PARTICOLARE I DELEGATI LI DANNO A TED CRUZ (creatura del CFR )…una cosa oscena mai vista nella storia elettorale degli Stati Uniti…(stanno facendo una cosa simile anche per Sanders…questo prende i voti e i delegati…per non so quale meccanismo particolare…vanno alla Clinton..)

            Negli Stati Uniti..la gente comune ha la nausea nei confronti dei politici e della finta contrapposizione Democratici/ Repubblicani che di fatto è un solo partito.. esattamente come noi.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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