grilloSull’esempio inglese tanti popoli europei sperano ora di riuscire a liberarsi dalla morsa del nazismo tecnocratico e riconquistare la dignità e la libertà tristemente perdute.  I vari Merkel, Draghi, Schaeuble e Juncker sono nel panico, preoccupati dal dilagare di movimenti “euroscettici” (eufemismo) pronti a regolare i conti una volta  e per sempre con una masnada di volgari burocrati manovrati da un circuito usuraio che opera su scala planetaria. La lotta in atto, lo ripeto per la millesima volta, sorvola di gran lunga le vecchie dicotomie “destra/sinistra” o “conservatori/progressisti”, categorie morte e sepolte che non spiegano nulla ma servono soltanto ai soliti mistificatori mediatici per occultare la vera posta in palio e le reali fazioni in lotta. Da una parte c’è l’establishment finanziario e militare che controlla a cascata i burattini che operano nel mondo politico e in quello giornalistico; dall’altra c’è il popolo dei tanti senza voce, degli esclusi, degli emarginati, degli impoveriti e dei depredati, tutti costretti ad una vita di ristrettezze materiali nonostante mai come oggi il progresso tecnologico potrebbe ipoteticamente garantire benessere e ricchezza per tutti. Ma come sintetizzava efficacemente da par suo Victor Hugoè dell’inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi”. La globalizzazione è il primo nemico da combattere, habitat ideale per speculatori, finanzieri e truffatori che dominano la scena movimentando a piacimento capitali immensi da una parte all’altra del mondo. La globalizzazione è quella che viviamo sulla nostra pelle da oramai molti anni, sistema infernale che schiaccia popoli, identità, tradizioni e culture sotto il peso volgare del denaro fattosi re ed imperatore. Un altro tipo di globalizzazione è semplicemente impossibile. La globalizzazione o è quella che conosciamo o non è. A questo punto la logica conseguenza della appena esplicitata premessa imporrebbe la riscoperta del valore dello Stato-nazione, unico strumento che ha dimostrato nei fatti di poter abbattere le disuguaglianze sociali per offrire a chiunque opportunità di crescita e di successo sulla base del merito. Una battaglia che non tenga conto delle priorità- e la nostra priorità è oggi per l’appunto quella di recuperare una sovranità piena in Italia e per l’Italia- è una battaglia persa in partenza. Alcuni in malafede cercheranno di sporcare tale lucida e lungimirante prospettiva agitando strumentalmente inesistenti fantasmi del passato. Gli stessi proveranno a dividere il fronte dei resistenti evocando la necessità di difendere i rispettivi recinti ed impedire che sorga perciò una solidarietà orizzontale fra tutti gli oppressi finalmente uniti. Come avrete notato, in Gran Bretagna, le élite si erano espresse all’unanimità in favore della permanenza del Regno Unito nella Ue. Il “populista” Corbyn esprimeva cioè le le stesse identiche posizioni dei banchieri d’affari e degli alfieri del capitalismo di rapina. Tale evidenza dimostra come tutti quelli che appartengono alla classe degli sfruttatori e dei privilegiati tendano a fare muro insieme di fronte agli snodi  veramente importanti ed essenziali che la storia di tanto in tanto presenta. La base però si è per una volta dimostrata più furba dei vertici. In tutto il Regno Unito, con buona pace di leader di cartapesta che non rappresentano gli elettori ma gli usurai che li controllano e li manipolano, i cittadini hanno votato in difformità con le indicazioni dei partiti di appartenenza. In molti collegi tradizionalmente e smaccatamente laburisti i pro- Brexit hanno vinto con percentuali bulgare. Cosa significa questo? Che sono diventati improvvisamente tutti di destra? Ma per favore. La difesa del popolo e della patria non è una battaglia di destra rappresentando ora più che mai una necessità storica. E’ ora che i concetti di sinistra e di patriottismo si riconcilino, dopo aver preso atto che  un certo internazionalismo di maniera è miseramente fallito. Con buona pace di Marx ed Engels non sono stati i “proletari di tutto il mondo ad unirsi”, quanto i plutocrati e gli aguzzini che imperversano sotto la regia attenta di massoni mondialisti e nazisti tecnocratici. Pablo Iglesias, leader di Podemos, è l’unico che da sinistra ha compreso la necessità di infrangere alcuni desueti tabù. In vista delle imminenti elezioni, in Spagna domani il corpo elettorale è chiamato alle urne a distanza di soli sei mesi dalle ultime elezioni che consegnarono un quadro di assoluta ingovernabilità, il leader con il codino ha infatti aperto la campagna elettorale brandendo uno slogan significativo: “la patria sei tu”. Riconquistare uno spazio di manovra dentro una cornice territoriale e statuale definita è precondizione essenziale ma di per sé non sufficiente. A cosa serve, per esempio, abbattere la Ue per consegnare poi il potere ad uno come Salvini che propone ricette economiche liberiste degne dell’isolazionista Margaret Thatcher? In Italia oggi il sistema di potere, in vero infame ed assassino, si regge intorno al Pd; esiste poi una pletora di movimenti alternativi che, o si sono già venduti come i 5 stelle di Grillo e Di Maio (lesti nel giurare fedeltà all’Europa neonazista di frau Merkel), o sono guidati da personaggi come l’infelpato Matteo padano che palesemente non sono all’altezza della situazione. Una larga fetta di cittadini  italiani, pronta per spiccare il volo e uscire dal lager europeo a trazione germanica, non trova degna rappresentanza politica. Questo è il primo problema da risolvere.

    Francesco Maria Toscano

    25/06/2016

     

    Categorie: Editoriale

    50 Commenti

    1. Junius scrive:

      Ma quando mai Marx ed Engels hanno fatto “un certo internazionalismo di maniera”?

      Ma leggiti l’introduzione in Italiano del Manifesto di Engels prima di sparare scemenze, che non se ne può più.

      Se non si ha la preparazione culturale necessaria, si parli di altro.

      Da Marx ad Engels, dalla Luxemburg a Lenin, hanno sempre chiarito che l’unione internazionale dei lavoratori passa dagli Stati nazionali.

      Proprio perché è l’unico campo di lotta politica per contrastare le classi dominanti capitaliste che formano oligopoli, hanno coscienza di classe, e, guarda un po’, si chiamano OLIGARCHIE.

      Vuoi andare a spiegare ai geni che hanno fatto la storia che l’internazionalismo europeista, piddino e mondialista è portato avanti da due categorie? I microcefali e i banchieri?

      Sono i neoliberisti che dalla fine dell’800 hanno strumentalizzato il pacifismo kantiano che si sono inventati la minchiata federalista A DANNO DEI LAVORATORI, DELLE RIVENDICAZIONI SOCIALISTE E, IN ULTIMO, DELLE DEMOCRAZIE.

      Solo gli imbecilli possono accostare Kant a quei fascisti ignoranti di Spinelli, Rossi, o a quelli un po’ più intelligenti come Einaudi, Albertini. Solo i pagliacci sottosviluppati pensano che ci sia mai stato un progetto pratico di federalismo democratico.

      Se c’è mai stato un briciolo di democrazia è perché c’è stato il socialismo, non la massoneria, storicamente liberale ed eternamente messa a quattro zampe a leccare le lerce natiche della finanza usurara.

      Il socialismo VA RISCOPERTO con quella coscienza critica che permette di comprendere la differenza tra internazionalismo e internazionalismo.

      • il Moralista scrive:

        Junius il tuo problema è che alle volte sei così intelligente da sconfinare nella stupidità. Il passaggio si limita a sottolineare come l’invito finale contenuto nel Manifesto, ovvero “proletari di tutto il mondo unitevi”, sia miseramente fallito. In compenso si sono uniti i plutocrati e i finanzieri. Tutto qui. Per cui hai preso un abbaglio. Bentornato comunque. In ogni caso so cosa scrive al riguardo Gramsci nei suoi Quaderni dal carcere e, ad adiuvandum, ripropongo per chi ci legge un passaggio sul punto indicativo vergato da Lenin: “La forma politica della società nella quale il proletariato vince abbattendo la borghesia, sarà la repubblica democratica che centralizzerà sempre più la forza del proletariato di una nazione, o di più nazioni, per la lotta contro gli Stati non ancora passati al socialismo”. Capisco che la provocazione ti abbia potuto urtare…ma da qui a passare agli insulti… Non mi sovviene precisamente chi, ma questa sera mi hai fatto tornare alla mente qualcuno…Saluti!

        p.s. Ti riconosco purtuttavia che, per come costruita in precedenza, la frase poteva dare adito a fraintendimenti. Ora il senso autentico del ragionamento non è più equivocabile.

      • Ivan Stronzoski scrive:

        Ueeee che fine hai avevi fatto Junius? Ci hai abbandonato,tutti ci chiedevamo dov’eri…su quale blog te la fai adesso? Tornaaa a surrientooo nun ce lassaaaa :D ahahahhaaha :

        https://www.youtube.com/watch?v=EPbsTx30rYQ

      • Junius scrive:

        Abbi pazienza Moralista, non aver “la preparazione adeguata” non è un insulto: è un invito a verificare la differenza tra il socialismo storico che ha portato alla democrazia e a quello piddinico che ce la sta sottraendo.

        “Proletari di tutto il mondo unitevi” significa “resistete al divide et impera teorizzato da Madison nel Federalisti n°10 e prendete coscienza della vostra situazione di classe”.

        Quindi la chiusura del Manifesto è evidentemente rivolta alla coscienza di classe perché – come ti ho scritto – già Adam Smith faceva notare che i capitalisti (masters) erano pochi, coscienti della propria classe, e complottavano sui prezzi ad ogni occasione. “Plutocrati e finanzieri” erano già uniti nel ’700…

        In quella che tu pensi “provocazione” si nasconde uno dei frame più subdoli del neoliberismo di sinistra: ovvero, “ci vuole lo Stato mondiale per la Rivoluzione mondiale”.

        Delirio che i grandi autori del socialismo classico non si sarebbero mai sognati. A te era dedicato il messaggio “prendi sul serio la riscoperta del pensiero democratico SOCIALE perché NULLA è cambiato dall’800″.

        Poiché la sinistra reazionaria (a cui era palesemente dedicata l’invettiva ricca di eufemismi perché costoro – vedi le ultime dichiarazioni sul Brexit dei fratelli di Spinelli – sono inqualificabili) è il maggior problema alla coscienza di classe, è inopportuno fare certe “provocazioni”, che come ho provato ad argomentare, sono indice di uno studio troppo poco approfondito dei grandi autori del pensiero socialista.

        Un caro saluto.

        • Junius scrive:

          p.s.

          Sicuramente quel “di tutto il mondo” è una novità del ’900: quando sono diventati tanto ricchi da comprarsi tutta la Massoneria e il brand “Sinistra”….

          • il Moralista scrive:

            Junius, apprezzo i tuoi spunti e ti invito con delicatezza a non saltare sulla sedia per un po’ di sana ironia. Non si sente la mancanza di personaggi e scienziati che parlano “ex cathedra”. Al posto tuo punterei sulla forza del ragionamento, senza cadute di stile. Il dibattito è nel merito interessante. Una domanda. Ti risulta che la rivoluzione sovietica fu generosamente finanziata dalla banca d’affari “khun e loeb”? Sai niente del ruolo svolto da Jacob Schiff nel favorire il trionfo della rivoluzione?

            p.s. Come si possa pensare leggendo l’articolo in questione che io possa lontanamente accreditare come ragionevoli le ragioni dei fautori del “governo mondiale” rimane comunque un “mistero doloroso”…

            • Junius scrive:

              Non ho scritto e non penso ciò che scrivi nel ps.

              La correzione va un po’ meglio.

              Destra e sinistra esisteranno sempre fin tanto che esisteranno capitale e lavoro. Per poterle riconoscere è necessario un minimo di quella preparazione culturale tipica del socialismo ortodosso che ti invito a promuovere. Questo significa, ovviamente, evitare di banalizzare concetti per cui persone hanno dedicato una vita intera.

              Quindi, please, lascia perdere lo stile e rispetta la mia frustrazione: non credo di dover chiarire a te il motivo.

              Furono finanziati sia i rossi che i bianchi: come in tutti i cambi di regime moderni e non.

              Come dimostra l’89 e la facilità con cui è stato sterilizzato il socialismo keynesiano, il vero e temibile nemico non era tanto il comunismo, ma la Russia, prima zarista, poi sovietica, ora putiniana.

              Quel modo di argomentare che porti, però, porta ancora pazienza, è complottistico e tipicamente reazionario. (Cfr. Spengler)

              Che le aberrazioni dello stalinismo siano state funzionali al liberalismo occidentale non c’è dubbio; ma queste sono da intendersi dialetticamente, contestualmente all’antitesi di autodeterminazione sovrana della Russia. La burocrazia zarista ha continuato a fare il suo sporco lavoro, brutalmente come sempre. Stalin sarà stato pure paranoico, ma aveva i suoi non banali motivi.

              Infatti, appena abbassata la guardia, la finanza ha piazzato Gorbachev a capo del Partito.

              Poi, però, se pensi che hai a che fare con delle maestrine che fanno le scienziate, la conversazione termina qua.

              • il Moralista scrive:

                Un po’ permalosetto…ma secondo te che interesse aveva un banchiere come Schiff a finanziare la rivoluzione comunista? Dire “finanziavano tutti” non aiuta a capire molto. Un’altra domanda. Che tu sappia la banca centrale sovietica era dominata esclusivamente dal potere pubblico o subiva l’influenza dei soliti colossi finanziari privati?

                p.s. Non ti considero una “maestrina” ma uno stimolante interlocutore. Altrimenti non perderei tempo…

              • Junius scrive:

                Premesse:

                a) Vedi te se uno non si deve impermalosire dopo aver letto questo ed essere paragonato al suo autore: http://www.democraziaradicalpopolare.it/Esiti_della_BREXIT_Apprendisti_Stregoni_al_lavoro_per_soggiogare_comunque_il_Popolo_europeo.html

                b) le mie “opinioni” valgono quanto le tue…

                La tua domanda presuppone una cultura storiografica specifica: di Schiff so solo che aveva a cuore la causa sionista e non poteva tollerare le persecuzione a danno degli ebrei dello zarismo.

                Considera che molti ebrei russi, nella loro condizione materiale di estrema povertà unita a quella predisposizione culturale all’istruzione, furono la miccia – insieme agli slavi nella medesima condizione (pensa a Raskolnikov di Dostojevskij) – ad una sovversione violenta dello zarismo.

                Pensi che i banchieri furono soddisfatti di come andò la rivoluzione russa? pensi che sia andata come loro avrebbero voluto?

                Queste bestialità sono state messe in giro dalla propaganda liberale, sotto forma, appunto, di complottismo.

                Se il nazifascismo è notorio essere stato sostenuto dalla finanza liberale e dai liberali in genere, questo non si può dire né di Lenin in Oriente, né di FDR in Occidente.

                Che poi ci furono dei finanzieri che per etica personale abbiano contribuito alla causa democratica è altresì noto e pure annunciato nel Manifesto stesso.

                Della BC so solo che i gruppi di potere che amministravano l’area del Rublo erano una mafietta, quasi certamente dopo l’89.

                Ripeto: molla queste chiavi di lettura che sono di fatto reazionarie.

                Ti invito a riscoprire in modo critico il “materialismo storico” applicando i principi di analisi economica dei post-keynesiani. Chiarita la struttura, diventa più utile cogliere gli aspetti esoterici ad essa sovrastrutturati.

              • il Moralista scrive:

                Junius, tutto interessante. Però, per amore di coerenza, non possiamo denunciare la plutocrazia liberale quando foraggia i nazisti autentici o quelli tecnocratici e fare spallucce se invece gli stessi soldi arrivano dalle parti di Lenin e Trotsky. D’altronde è arduo affermare che la pratica attuazione dell’ideale “egualitario” predicato dagli ispiratori della rivoluzione d’ottobre abbia poi trovato nei fatti concreto compimento (la struttura di comando dell’Urss non era sostanzialmente oligarchica?). Lo stesso dicasi per quanto attiene al rispetto del principio di autodeterminazione dei popoli, che tu come me correttamente valorizzi, violentato nel 1956 in Ungheria e successivamente a Praga. Insomma, predicare l’uguaglianza è più facile che praticarla. Infine, ritieni verosimile la teoria di quelli che sostengono che in fondo finanziare il comunismo per estirpare il cristianesimo era il vero obiettivo di quelli che avrebbero in seguito imposto a tutti una globalizzazione senza Dio che adora il nuovo “vitello d’oro” incarnato dai “mercati”? Saluti

              • Junius scrive:

                Insisti a parlare dei fondamenti del benessere sociale con argomentazioni pop.

                1- senza soldi un regime non lo rovesci; fare gli interessi di classe significa trovare appoggio nella borghesia rivoluzionaria (confronta il Manifesto), e anche in quella che ha interesse a fare affari col futuro mercato sovietico: i democratici non sono predicatori della domenica.

                2 – la propria posizione politica nasce dalla morale, ma la Politica è fare i propri interessi, ideali e di classe.

                3 – l’oppressione è sempre da condannare per un democratico ; certo è che la sovranità minacciata dalle rivoluzioni arancioni ante-litteram vanno affrontate: Stalin non era un democratico e forse non poteva nemmeno permetterersi di esserlo: leggere Machiavelli apre gli occhi dai falsi idealismi;

                4 – il leninismo e il successivo socialismo reale sono stati un’eccezione nella Storia della prassi del socialismo; studiare chiarisce queste ovvietà offuscate dalla propaganda liberale ; Lenin diventa “leninista” dopo il profondo pessimismo che pervade l’avanguardia proletaria dopo la capture in massa dei partiti socialisti dell’epoca, che sostennero l’imperialismo bellico.

                Il socialismo realizzato per via parlamentare e riformista è fallito: la Storia ha dato ragione a Lenin, che piaccia o meno.

                A me non piace, perché credo nel riformismo rivoluzionario che rifiuta l’imposizione autoritaria del socialismo da un gruppo di burocrati di partito.

                Ma i veri conoscitori di questa materia, non confonderebbero mai un’oligarchia di funzionari di Stato, con quella capitalistico-feudale… caro Moralista.

                Scienza e tecnica sono dirimenti su questo punto: ma, certo, sono più faticose delle letture ad usum propagandae.

                Saluti.

              • il Moralista scrive:

                Junius, sarà certamente colpa mia, ma non sono riuscito ad afferrare il significato delle tua chiosa: “Ma i veri conoscitori di questa materia, non confonderebbero mai un’oligarchia di funzionari di Stato, con quella capitalistico-feudale… caro Moralista”. Nel caso in cui volessi semplificare il ragionamento, anche per facilitare una mia eventuale risposta di senso compiuto e nel merito, te ne sarei molto grato.

                P.s. Non so se anche loro sono affetti da “sindrome semplificativa indotta” ma nel libro “Eurss, unione europea delle repubbliche socialiste sovietiche” mi pare che Stroilov e Bukovskij azzardino compiutamente un simile paragone. Poi, per carità, tutto è prospettiva come diceva Ortega Y Gasset…

              • Junius scrive:

                P.s.

                Certo, è plausibile: se volessi imporre la mia religione finanzierei chi vuol rovesciare lo Zar di Santa madre Russia.

                Così funzionava il mondo prima del capitalismo e sempre funzionerà.

                Ma per gli interessi dell’imperialismo del capitale sarebbero dovuti prevalere almeno i bianchi. Così non fu e i rossi riuscirono a cacciare l’occupante.

                Poi seguirono decenni di orwelliana guerra civile che finì nel sangue stalinista, togliendo le speranze agli oppressi in Occidente non ancora drogati da Hollywood.

                Senza Lenin non avremmo avuto Keynes e Beveridge in UK, FDR in USA e la Costituzione del ’48.

                Questa è, purtroppo, la tragica realtà della Storia e della sua dialettica: tutto il resto è propaganda e falsa coscienza.

              • il Moralista scrive:

                Sul fatto che senza Lenin non avremmo avuto Keynes posso convenire tranquillamente. Lo dimostra specularmente il fatto che il delirio neoliberista rialza ferocemente la testa proprio all’indomani della caduta del muro di Berlino.

              • Ivan Stronzoski scrive:

                Junius scrive: “Chiarita la struttura, diventa più utile cogliere gli aspetti esoterici ad essa sovrastrutturati”.
                Dato che pare da queste parole che Junius abbia chiara la struttura degli eventi di quegli anni non gli dovrebbe essere difficile spiegarci gli aspetti esoterici del perche’ i nazisti avevano la passione per la cremazione e i comunisti quella per l’imbalsamazione…

            • Rospo scrive:

              tutta la rivoluzione russa è stata possibile per via dei finanziamenti di un certo establishment capitalista. Ed era sostanzialmente lo stesso establishment che oggi (da sempre ) ci opprime …”forse” c’era una ragione più estesa e profonda oltre alle motivazioni dello Shiff .

              domanda interessante:

              Infine, ritieni verosimile la teoria di quelli che sostengono che in fondo finanziare il comunismo per estirpare il cristianesimo era il vero obiettivo di quelli che avrebbero in seguito imposto a tutti una globalizzazione senza Dio che adora il nuovo “vitello d’oro” incarnato dai “mercati”?

              • Rospo scrive:

                finanziare il comunismo per estirpare il cristianesimo era il vero obiettivo

                —–
                —–
                giàà…(ma non solo…questo era il principale obiettivo ) altro obiettivo era instaurare un sistema politico/economico che non permettesse un super sviluppo di tipo occidentale ..(alcuni studi dimostrano che se non ci fosse stato il comunismo la russia post zarista avrebbe avuto uno sviluppo notevole di proporzioni pari o superiori a quello degli Stati Uniti ) ..con degli equilibri geopolici molto ma molto differenti rispetto a quelli che si son creati in quest’ultimo secolo..e quindi il comunismo in una certa area geografica “era “funzionale..(ma come è possibile che un intera rivoluzione anticapitalista riguardande un estesa e “importante” area del mondo ..venga finanziata quasi per intero da un establishment capitalista ? qui bisognerebbe approfondire…..

            • Rospo scrive:

              e la frangia di establishment capitalista che finanziava il nazifascismo era “nettamente” e ideologicamente separata e differente da quella che finanziò la rivoluzione russa ? due ceppi totalmente separati ? non credo….

              • Rospo scrive:

                E come mai quella ipotetica frangia di establishment capitalista ..non finanziò massicciamente le forze antirivoluzionarie zariste e no Russe ? permettendo cosi l’instaurarsi di un sistema anticapitalista combattivo ed aggressivo….(il minimo che avrebbero dovuto fare )

              • Rospo scrive:

                ma Marx , Engels, Lenin etc etc ..erano estranei alla massoneria ???

              • Rospo scrive:

                e Lenin era estraneo ad intensi contatti e qualche “profonda” amicizia con capitalisti occidentali ?

                Ma possibile che leggendo Marx non ci si “veda” una profonda , pervasiva, sofisticata carica di violenza …(io Marx più o meno lo ho letto..parte in delle sintesi e parte ritrovando i riscontri nella sua mastodontica opera : IL CAPITALE ..(mentre scrivo c’e lo ho a portata di mano..li ho messi nella mia libreria a fianco del Main Kampf di Adolf…e non a caso : mi è sembrata la “giusta” posizione—->>> le due facce di un medesimo immenso orrore.

                Non so perché il marxismo “ancora” incanti…non lo capirò MAI. O forse lo capisco…..;-)

              • Rospo scrive:

                dimenticavo: ciao junius…eri in vacanza ?

              • Rospo scrive:

                che non avesse ragione il caro Keynes (anche lui massone ..oibò ) ..quando liquido Marx in questo modo : “… non perdete tempo a leggere Marx ..nella migliore delle ipotesi è inutile …” —>>> aggiungo io : nella peggiore è diabolicamente tragico;-)

                Oggi l’unica via percorribile è il socialismo Keynesiano (su basi sostanzialmente capitaliste ) —>> e là che dobbiamo tornare..(all’orizzonte non si intravedo altre teorie economiche degne di nota..)—>> e ripartendo da Keynes..eventualmente evolversi in nuovi percorsi e orizzonti ..

              • Junius scrive:

                Rospo, devo constatare che hai smesso di studiare e ti sei dato al complottismo.

                Chi metteva al centro della propaganda il complotto giudaico-massonico e sbandierava un socialismo anti-capitalista era Hitler.

                Il nazifascismo non è stato semplicemente “finanziato”: era espressione diretta della reazione liberale, tra cui, insieme agli altri marginalisti, c’era pure lo zio Umberto di Altiero Spinelli.

                Mises ammise la sua estrema gratitudine verso il fascismo per aver “salvato” l’occidente dal socialismo democratico.

                Non è necessario leggere il Capitale: è necessario leggere i post-keynesiani.

                Continuate a leggere i siti dei complottisti a la GOD, infarciti di pensiero reazionario hayekian-rothbardiano.

                Visto che è il livello a cui sei sceso, risparmiati la figura da cioccolatai che fanno i fratelli di Spinelli: non nominare più Keynes.

                Chi non ha ancora capito che il Keinesismo è socialismo ed è di fatto la continuazione del lavoro di Marx, è un inetto.

                Se non fai parte dei complottardi da bar, corri subito a leggerti Kalecki.

                Così magari capisci perché i marxisti di oggi sono i post-keynesiani ortodossi.

              • Rospo-->>130milionidimortidiserieB->>robetta?? scrive:

                Caro junius…innanzitutto ben tornato.

                per il resto: sai che “sostanzialmente” non mi hai convinto?..eccetto in qualcosina (ma in economia da Adam Smith in poi ..le interconnessioni e influenze sul piano teorico,filosofico etc etc in generale non possono non esserci….perché è un discorso continuo che si sviluppa nel canovaccio di teorie precedenti o concomitanti..) ma eventualmente ci ritornerò stasera o domani per specificare meglio cosa intendevo dire (Keynes parte da tutt’altri presupposti..e ci son dei punti d’incontro..ma è decisamente “un altra cosa” tra socialismo (keynesiano ) e altro socialismo (almeno questa è l’opinione che ho maturato..sbagliata o giusta ..ma mia..non essendo affogato per mia fortuna in non saprei come definirli : presupposti di base fortemente ideologici ) ma eventualmente mi spiegherò meglio..

                Sulla mia associazione Main Kampf/il Capitale /nazifascismo /comunismo —>> non era una affermazione di natura teorica/filosofica…ma semplicemente l’orrore come denominatore comune a cui mi riferivo era la nel senso letterale del termine : morte, alienazione, tortura, soppruso, lager/gulag, attroce sofferenza etc etc che entambi “di fatto”(o no ? ) hanno prodotto—>>> l’atrocità, l’orrore, la sofferenza e morte di milioni di persone nera o rossa..che sia resta sempre morte—>> o ci son morti di serie A e morti di serie B ? perché ho sempre notato una tendenza a quasi bypassare l’orrore rosso ed ha enfatizzare quello nero: era il medesimo orrore.Il comunismo partorito dal marxismo è stata una tragedia immensa , piaccia o non piaccia ..(e io starei molto attento a fare il distinguo tra comunismo ideale (Marx) e comunismo reale (di cui il propulsore iniziale è stato proprio quel criminale/demonio chiamato Lenin degno compare di Hitler, Stalin, Mao , Pol Poth etc e nazicomunismo andando…)

                Rileggere per cortesia Marx e la sua sulfurea teoria ..se la si legge attentamente tra le righe c’è il seme di un letteralmente ODIO infernale fine a se stesso..il tutto condito ad arte da ottimi ragionamenti :giustizia, eguaglianza, libertà,ottimi arzigogoli teorici (apprezzabili dal punto di vista tecnico /economico e da qui una innegabile influenza di vario tipo nelle successive teorie economiche ) salari e denaro,offerta e domanda, salari e prezzi ,valore e lavoro,forza-lavoro,produzione e plusvalore,profitto e merce,etc etc..materialismi storici,Hegel, Feurbach(quello che diceva che “l’uomo è quello che mangia “..povero lui ) , Bauer e bla bla bla filosoficamente andando

                Sul finanziamento della rivoluzione Russa da parte di entità capitaliste..(la hanno praticamente finanziata TUTTA ) …ho letto qualcosa (forse anche in siti complottisti ..può darsi..)..ma più che un affermazione e un interrogativo che mettevo a me e a voi? Perché l’hanno fatto ? era il medesimo establishment che finanziava i nazifascisti ? o erano due ceppi diversi ? (non credo..) , ci poteva essere un movente di natura geopolitca..visto che “lor” signori Massoni e affini…da sempre vedono …e prevedono ..in avanti molto ma molto piu di noi comuni mortali ? etc etc…infatti ho scritto che era un qualcosa da approfondire…..

              • Junius scrive:

                Rospo, svegliati, non c’è più tempo.

                Di cosa dovrei convincerti?

                Che gran parte dei maggiori post-keynesiani erano pure grandi studiosi della tradizione marxista?

                Da Kalecki alla Robinson, da Kaldor a Graziani.

                Se la studiano pure i liberali! Ma secondo te perché alcuni neocons si fanno chiamare trotzkijsti? Perché hanno l’etica di Trotskij? Sveglia!

                I liberali ti hanno raccontato che i comunisti mangiavano i bambini? Bene, sono stati talmente convincenti che hai smesso di studiare il pensiero da cui nascono le democrazie moderne.

                (E sì, dal marxismo sono nate le democrazie sociali, non solo i gulag)

                Loro però la tradizione socialista se la studiano e lo usano per la contro-rivoluzione.

                Mentre te e stronzky condividete osservazioni da Bar dello Sport.

                E queste non sono appunti di un marxista, MA DI UN KEYNESIANO!

              • il Moralista scrive:

                Consiglio a tal proposito anche la lettura di “Marx e Keynes. Un romanzo economico”. Scritto da Dacrema

              • Rospo-->>130milionidimortidiserieB->>robetta?? scrive:

                ma in economia da Adam Smith in poi ..le interconnessioni e influenze sul piano teorico,filosofico etc etc in generale non possono non esserci….perché è un discorso continuo che si sviluppa nel canovaccio di teorie precedenti o concomitanti (Rospo che dorme )

                ——
                ——

                in sintesi mi stai dicendo questo…non lo ho scritto mica “a caso”

                guarda cosa ho scritto in un altra pagina del forum una settimana fa:

                da un mio post del 3 giugno:–>>”….Ciononostante ha incantato per un secolo milioni di persone : T-E-R-R-I-B-I-L-E.(Ci sarebbe da fare un poema che non finisce più su cosa è veramente il Marxismo )(detto questo: a frangenti contiene analisi giuste se estrapolate da tutto l’insieme ..alcune valide tutt’oggi. ) ….(3 giugno )
                —–
                —–

                sto dicendo un qualcosa differente da te? (sul fatto che Marx era un genio e nel percorso del discorso economico resta una pietra miliare…non ci sono ombra di dubbi…

                ——
                ——

                Nei post keynesiani…oltre quelli citati da te..sono confluiti diverse espressioni del pensiero economico…tra cui (ma NON SOLO ) i marxisti.

                —-
                —-

                i 130 milioni di morti e tutto il resto… me li son sognati (e meno male che non bevo e non fumo marjuana )…va be’ quel mare di abruttimento , tortura e sofferenza indicibile e quei morti sono un piccolo incidente di percorso di una nobile ideologia …e non valgono più di tanto–>(il fine ideologico era ottimo..e quindi …. capisco ;-)
                (ma che importanza ha in fin dei conti? e daiiii…tutti dobbiamo morire prima o poi…ma sii..quisquille..)

                ——
                ——

                Al netto di tutto questo resta il fatto che il principale “soggetto in questione principale” ..che mi obbliga a bypassare per un attimo i post-keynesiani..ha solennemente detto e lo ripeto:—>> NON PERDETE TEMPO A LEGGERE MARX —->> E’ INUTILE….

                poi siccome il sempre soggetto in questione che stupido non era..non poteva dire una cosa priva di senso —->> probabilmente voleva dire questo: il marxismo nella sua interezza come “modello economico” ..non serve a un cazzo !!!! (credo proprio che volesse dire questo )

                non ho tempo da scrivere adesso—->> una più precisa puntualizzazione domani…

                ciao

                Caro junius ti stimo ed è piacevole parlare con te..(non siamo sulla stessa lunghezza d’onda su alcune cose..forse su questi punti…su altre cose la penso più o meno come te …o meglio condivido molte delle cose che hai scritto in passato. Poi la differenza espressiva c’è…perché credo ci sia una notevole differenza culturale come preparazione di base (a tuo favore ovviamente )..

                liberati dal giogo/dogma ideologico senza cristallizzarlo e difenderlo come una fede religiosa (perché a volte ho questa impressione )…per il resto metti “passione ” in quel che dici (condivisibile o meno ) e soprattutto quando intervieni scateni discussione che tende ad “elevarsi ” come livello (elevi leggermente pure me di riflesso che solitamente son tendenzialmente tavernaro..spingendomi a sforzarmi a discussioni più elevate )…

                ciao

                ma ci ritorno sul punto (forse ) perché avrei qualche puntualizzazione da fare tra marx e socialismo keynesiano

            • Junius scrive:

              Caro Moralista, intendevo che il punto dirimente tra i due autoritarismi, liberal-nazi-fascismo (da Bava Beccaris a Draghi passando da Mussolini, Hitler e Pinochet) e stalinismo, è di carattere STRUTTURALE: è necessario lo studio della scienza economica per discutere di questi argomenti fondamentali in profondità.

              Un democratico che conosce l’economia ha orrore a leggere il Manifesto di Ventotene o la letteratura federalista (tutta).

              Il dominio del Capitale sul Lavoro passa in primis dall’ignoranza degli oppressi delle scienze sociali, che sono indubbiamente ostiche rispetto a letteratura di diversa specie.

              L’ideologia promossa dalla propaganda è pazzesca: Hitler non ha fatto altro in Europa che quello che facevano i liberali britannici da secoli nel resto del mondo: lager compresi.

              Quindi quando Keynes si professa liberale devo pensare che Keynes sia un nazi-britannico che fa morire milioni di bambini di stenti nel Bengala?

              Il nominalismo non conta nulla: Keynes STRUTTURALMENTE era socialista, tanto che Cambridge era considerata dai liberali un insidiosissimo focolaio di neocomunisti raffinatamente – all’inglese – mascherati.

              Questo vale di converso per la storia del socialismo reale: se il socialismo è condizione necessaria per la democrazia allora significa che basta il collettivismo per la socializzazione del potere? Dai, usciti dagli slogan pop, non è così complesso.

              E come fai a socializzare il potere se potentissime quinte colonne non aspettano altro che sovvertire il tuo regime e minare la tua sovranità?

              Per chiosare, Stroilov e Bukovski afferrano una cosa molto importante, quella che dicevo a Rospo: i grandi pensatori marxisti sono stati studiati dalle élite e applicano le loro ricette con valori e obiettivi invertiti. Chomsky ha appena rilasciato un’intervista in cui sottolinea anche lui questa evidenza.

              Per svicolarsi dal pop è necessario rifiutare tutti gli slogan di ambo i lati della propaganda dal dopoguerra: se vuoi leggere un gigante del pensiero russo anti-stalinista, ti consiglio Zinoviev.

              @Stronzoski

              Con struttura si intende in primis i rapporti di produzione.

              E, come dicevo al Moralista, i profondi conoscitori della materia sono gli scienziati sociali e, in particolare, gli economisti.

              L’esoterismo è una soprastruttura, e “la fenomenologia dello Spirito” si manifesta onticamente come materialismo conflittuale per il potere economico, militare e religioso.

              C’è solo lotta tra classi.

              Questo dovrebbero saperlo anche i tipi da osteria come te, giusto? ;o)

              • Ivan Stronzoski scrive:

                Certo noi tipi da osteria la puzza di aria fritta la conosciamo bene, non sara’ il prezzemolino ontico o il pepe materialistico conflittuale ad alleggerire la frittura mista che servi…cambia l’olio ogni tanto :D ahahahahah che questi trucchetti li conoscono anche i pivelli :D ahahahhaah

              • il Moralista scrive:

                Sai Junius, è davvero arricchente il tuo punto di vista ma credo che il punto di rottura che ci impedisce di addivenire ad una sintesi condivisa riguarda proprio questo tuo ultimo passaggio:”L’esoterismo è una soprastruttura, e “la fenomenologia dello Spirito” si manifesta onticamente come materialismo conflittuale per il potere economico, militare e religioso”. Io credo sia vero l’esatto contrario (lasciando perdere i richiami stranoti a Weber e Marx). Penso cioè che sia l’assorbimento di leggi morali, e quindi in senso lato religiose, a determinare a cascata la cristallizzazione di una società che trasformi in materia ciò che già ha statuito lo spirito. Saluti

              • Ivan Stronzoski scrive:

                Qui pero’ si supera junius :
                “Cambridge era considerata dai liberali un insidiosissimo focolaio di neocomunisti raffinatamente – all’inglese – mascherati”…mah chissa’ se era un insidiosissimo focolaio di neocomunisti ma sicuramente era un arcobalenissimo centro dionisiaco :D ahahahahah altro che apollinei russofili in contrasto col turbocapitalismo :D ahahahahaha ah juniuse ma ci facci il piacereeee…e non svicolare con il tuo solito armamentario da piccolo bignami sociopolitico comprato al mercatino dell’usato ideologico…guarda che un fusaro ce lo abbiamo gia’…basta e avanza :D ahahahhaha

              • Ivan Stronzoski scrive:

                Ah Francè me piacerebbi tanto de fa a traduzione en argotte romanesco de l’urtima risposta tua all’amico juniuse..si me dai er permesso, perchè nun vorei violatte er copyraitte me farebbi tanto piacere…poi ar massimo quanno se vedemo te offro na grattachecca da Nando er Sfasciolaro..mo se arrimodernizzato e fa pure ar gusto pigna colada :D ahahahahahaha

              • Gio scrive:

                @ Il Moralista

                “Penso cioè che sia l’assorbimento di leggi morali, e quindi in senso lato religiose, a determinare a cascata la cristallizzazione di una società che trasformi in materia ciò che già ha statuito lo spirito.”

                Progresso tecnico —> sviluppo delle forze produttive —> mutamento dei rapporti di produzione —> nascita delle borghesia ed ecco forgiato lo “spirito borghese” . Lo spirito (sovrastruttura) è il prodotto di un processo storico e dialettico. Altro esempio: in origine cacciatore-raccoglitore. Progresso tecnico (tecniche di agricoltura e allevamento) —> mutamento dei rapporti di produzione —> nascita dell’ uomo stanziale e agricoltore —> nascita di un nuovo “spirito” (di una nuova sovrastruttura).

            • Junius scrive:

              @stronzsky

              Non parlare al plurale: “spiegaci”. Non rappresenti nessuno.

              Quello che ho scritto a Rospo vale anche (soprattutto) per te.

              • Ivan Stronzoski scrive:

                E tu chi rappresenti? Non “svicolare” con le cazzatelle sui plurali o i singolari.
                Su dai raccontaci qualcosa di interessante, non fare il timido…

    2. Rospo-->>godoimensamenteavederel'iniziodellafinedelsistemaUE/euro scrive:

      intanto Donald Trump invita Francia , Italia e Spagna..ad andarsene dall’UE —>>

      Quando il Trump(omofobo, fascista, nazionalista,reprobo,amico di Putin,islamofobo,mostro,borderline,mo pure eurofobo etc etc )..diventerà Presidente degli Stati Uniti—e a novembre manca poco..(“se” lo diventerà..ma io credo decisamente di si…salvo brutte sorprese ) ..mancherà l’appoggio degli Stati Uniti all’establishment pro UE..e l’Unione Europea salterà in aria: bisogna aver fiducia…(non sarà una passeggiata..ci saranno problemi…ma salterà: ed in questo momento è l’UNICA COSA IMPORTANTE )..salterà anche il TTIP (con l’uscita della Gran Bretagna ..forse è già saltato )…e verrà meno l’ostilità a Putin…il giochetto Arabia Saudita /USA/Isis…non funzionerà più (il Trump lo ha detto: attaccherò l’Isis..) …

      dai bisogna aver fiducia: “forse” questa è veramente la fine definitiva per l’UE/euro…..spero , spero e ancora spero….

      a novembre forse avremo un Presidente USA anti-Renzi…e tutto sarà più semplice.

      http://www.ilgiornale.it/news/mondo/brexit-donald-trump-anche-litalia-renzi-non-so-chi-sia-1276133.html

      Mi piacerebbe un Presidente degli Stati Uniti forte e determinato come Donald Trump però Keniesiano…purtroppo non lo è…ma va bene lo stesso vista la situazione.

      • Rospo-->>godoimensamenteavederel'iniziodellafinedelsistemaUE/euro scrive:

        faccio questi ragionamenti con la speranza che il Donald Trump..faccia quello che ha detto di fare nella campagna elettorale….ovviamente…insomma che non sia un “Grillo” versione americana (Sto Grillo che in un giorno cambia versione–vedasi punto 10 )…ma come cazzo fanno sti c-o-g-l-i-o-n-i del M5S ad continuare ad avere fiducia in una leadership del genere ? son peggio dei piddini…)

        a volte mi domando : e se Donald Trump una volta al potere si rivela essere un “altra cosa” ?..meglio non pensarci…..(ora non ci sono alternative a lui…Sanders è fuori gioco..e il 50 % degli elettori di Sanders nei sondaggi pare che preferiscano Trump …e la Clinton è l’orrore assoluto…)

        spero…..

        • Rosp--->>Piddini&Grillinisonlastessacosa:entrambicoglioni scrive:

          se gli italiani bocceranno la controriforma costituzionale di quel lercio individuo chiamato Renzi…sarà un buon segnale.il contrario significa che per noi non c’è speranza perché è la conferma che siamo un popolo di mer….

          Quanto mi son piaciuti gli inglesacci di aerea laburista che se ne son fottuti delle indicazioni della loro forza politica di riferimento ed hanno votato seguendo la ragione.

          Noi abbiamo purtroppo i piddini: se il il pd dice che la cacca è buona ..loro prontamente la mangiano.(e irridono chi non la vuol mangiare )

    3. roberto bosello scrive:

      Ciao Avvocato sono roberto mi puoi iscrivere alle tue news via email? Grazie!

    4. Renato Protti Miracca scrive:

      Caro Francesco: ” a cosa serve per esempio , abbattere la UE per consegnare poi il potere ad uno come Salvini…”

      Cosa serve Francesco, nel scrivere lodevoli articoli se, suo malgrado, si perde nel non fare. Si perde nel non essere incisivo e permettere, delegare all’essere insipiente Salvini. Grillo, probabilmente ha compreso che unendosi contro il tempio malefico, si può essere incisivi. Auspico di rivederti tra noi, poiché sei una mente lodevole e altresì sprecata nell’essere all’ombra e, di fatto, non attore!

      Lunga vita!

      Ps. il MR, può divenire partito se tu iniziassi a collaborare!

    5. Iacopo Biondi B scrive:

      Riconquistare la sovranità e il ruolo dello Stato, tornare alla lettera della Costituzione del’48 con l’uscita dalla UE e dal vincolo anticostituzionale dei Trattati di Maastricht e Lisbona sono sicuramente i passaggi cardine da cui tutto il resto deriva. Il percorso è molto lungo ma ancora più lungo lo era quattro o cinque anni fa. Non è vero che non esiste niente in Italia. La galassia sovranista (e questo sostantivo sta passando nell’uso comune) comincia a delinearsi. E in questa galassia non annovero né M5S né Lega. Il primo si è qualificato in questi giorni in modo netto (e i sovranisti in seno al movimento dovranno in qualche modo prenderne atto), il secondo contiene in sé istanze differenti e contrastanti, e non ha affatto preso le distanze dal liberismo. Non ci può essere sovranismo senza rifiuto del liberismo e del globalismo. Associazioni scientifiche (come Asimmetrie coordinata da Alberto Bagnai), i gruppi del MMT,intellettuali di diversa estrazione, e alla fine un partito vero e proprio, il neonato FSI, Fronte Sovranista Italiano, cominciano, insieme, ad avere capacità di mobilitazione di oltre un migliaio di persone complessivamente. Mobilitazione, significa mobilitazione fisica. Abbiamo poi Alternativa per l’Italia ancora in embrione e sicuramente ne dimentico altre. I simpatizzanti crescono di giorno in giorno. Il lavoro da fare è immenso, ma che anche gli spazi siano enormi è innegabile:l’area dell’astensione, nonostante il M5S che avrebbe dovuto intercettarla, continua a crescere. Quello che deve essere chiaro è che il cittadino da intercettare all’inizio, in una fase di crescita, non può essere quello del “televoto”, quello che si aspetta dal divano di scegliere in TV il proprio partito, come un tifoso si sceglie il proprio beniamino, per poi andarlo comodamente a votare. Quello che va fatto crescere è il cittadino che vuole crearsi la rappresentanza politica, che si impegna per farlo; va fatto capire che se siamo di fronte a una rivoluzione, la rivoluzione parte da lontano e servono impegno, studio, consapevolezza. Quanti anni ci ha messo Bossi per far crescere la lega? Più di dieci. Questa è la prospettiva. Una maratona. Ma qualcosa sta nascendo e consolidando e sono certo che la direzione sarà quella.

    6. Rospo-->>Keynesianocheparadossalmentedisprezzailmarxismoideologico scrive:

      ma ci ritorno sul punto (forse ) perché avrei qualche puntualizzazione da fare tra marx e socialismo keynesiano (Rospo)

      ——
      ——

      IL DISCORSO ANDREBBE APPROFONDITO…terminato cosi è monco..(non mi soddisfa )…ma bisognerebbe fare troppi post..

      x Junius
      da certe tue espressioni ho l’impressione che sei ideologicamente oserei dire “talebanizzato” (sacralizzata la tua fede “socialista” (marxista?? ) da renderla quasi “sacra” e indiscutibile—>> quasi simile al modo di porsi di un certo islamismo : non va mica bene—->>> in campo economico/filosofico/ideologico TUTTO è discutibile si può dire tutto e il contrario di tutto —>> che poi son le caratteristiche del discorso economico da Adam Smith in poi….. discorso sempre aperto…

      talmente (forse provocatoriamente ) dall’invitarmi a non nominare piu Keynes per indegnità (visto le mie affermazioni a tuo parere “basse “ —->> Keynes= “…non sprecate tempo a leggere Marx : è inutile (ed io aggiungo e insisto: dalla ultima parte della sua opera –> piu o meno dalla “dittatura del proletariato “ in poi->> tutta quella parte “utopistica “(più un certo discorso filosofico legato ad Hegel , Fuerbach ed altri ) …non solo “inutile” ma dannosa, negativa, perniciosa, bugiarda, illusoria, falsa , satanica, criminale e violenta -> e in quel purulento “seme” ideologico/filosofica sta la fonte della TRAGEDIA IMMENSA che è stato il comunismo reale non disgiunto dal comunismo ideale ma naturale e conseguente figlio.
      Tutti i marxisti chi più chi meno tendono a bypassare , a sminuire a cercare di ignorare cosa realmente è stata l’applicazione di quella teoria..: una tragedia immensa forse per certi versi perché potrata nel tempo peggiore o comunque uguale a quella nazista.
      L’aspetto tecnico/teorico del marxismo…invece è tutto un altro discorso –> e qui ci si può fare un collegamento a Keynes (in particolare tramite Kalecky che è un anticipatore di keynes ma in una posizione tra Marx (aspetto tecnico e non filosofico ) e Keynes (poi a dire il vero leggendo un po Kalecky ..mi sembra di leggere Keynes…- se mi fanno leggere kalecky senza dire chi è…tenderei a identificarlo più con Keynes che con Marx…ma il nesso con Marx c’è eccome se c’è …ma è un nesso di natura Tecnica—non ideologica …come c’è un forte un nesso di natura tecnica tra Marx e Riccardo & Adam Smith….

      Mi piacerebbe entrare piu a fondo nell’argomento per evidenziare le radicali differenze tra Marx e Keynes (nonostante il nesso di natura tecnica ) ..ed evidenziare i presupposti completamente diversi per non dire opposti tra l’uno e l’altro .

      Ma lasciamo stà…va bene cosi .

      Junius tendi a radicalizzare il discorso sino ad un esasperazione dialetica espositiva quasi parossistica (non so se è un difetto o forse un pregio….dipende …)

      Il discorso post-keynesiani (ortodossi e eterodossi ) è un altro discorso…come è decisamente un altro discorso la “pura” teoria di Marx–> e il “Marxismo” o meglio i “Marxismi”…visto che fu lo stesso Marx a dire “…tranne me ..son tutti Marxisti “ …il primo ad dare una diversa lettura di Marx fu proprio il demonio/uomo chiamato Lenin…–>> vero primo precursore di un atroce tragedia …( il piu grande ORRORE del novecento non dopo il nazismo ma con il nazismo …chi smentisce questo o sminuisce non è degno di parlar di “giustizia” perché gli è avulsa… )
      ciao

      • Rospo--->> Keynesianochequandosenteparlardimarxismoglivienl'orticaria scrive:

        Quindi a mio parere

        Nel museo degli orrori…bisognerebbe esporre non solo la tragedia nazista ma anche quella comunista (nonostante tutto ancora non lo si fa come andrebbe fatto )

        ben visibile a tutti—>> per ricordare all’uomo di quanto sia capace a produrre malvagita…(nessuna giustificazione o amolcimento all’orrore comunista di nessun genere e di nessun tipo )

        bye bye

        • Rospo--->> Keynesianochequandosenteparlardimarxismoglivienl'orticaria scrive:

          Nel museo degli orrori…bisognerebbe esporre non solo la tragedia nazista ma anche quella comunista (nonostante tutto ancora non lo si fa come andrebbe fatto ) (Rospo)

          ——
          ——

          e ancora oggi…chi tenta di farlo…vien ostracizzato (dalla generica sinistra di ieri e di oggi…) perché della loro merda sanguinosa non bisogna parlare (tanto per non sconfessare la loro natura figlia di quel germe malefico di cui ho parlato precedentemente )

          nel nostro piccolo contesto italiano —->> il revisionista Giampaolo Pansa ne sa qualcosa..(o no ? ) …eppure tutto cio che ha scritto è documentato e verificabili—>> MA NON ANDAVA DETTO…in nome del sempre e comunque “sacro pensiero socialista (rosso) “….

          conati di vomito……

          Togliatti uno dei padri della nostra bellissima Costituzione (la più bella del mondo..da difendere perché è preziosa..sono il primo a dirlo ..costituzione sostanzialmente Keynesiana ) ? un porco sanguinario (sfido a smentirmi )…

          • Rospo-->> Togliattiporcoassassino scrive:

            e su il Porco Sanguinario Togliatti non mi riferisco ai crimini di certi “partigiani rossi” mi riferisco alle migliaia di italiani trucidati da Stalin in Russia previa controfirma di Togliatti.

            in sintesi: le condanne a morte degli italiani (soldati dispersi , prigionieri o altro..ed esuli italiani rifugiatisi in russia per sfuggire al nazismo ) ..per disposizioni di Stalin stesso..venivano prima firmate da Stalin ma dovevano per diventare esecutive essere “controfirmate” dal Togliatti che controfirmava con il pseudonimo di “Ercoli” (tutto documentato e dimostrabile )…e mica quattro gatti—->>> in questo modo son stati trucidati migliaia di italiani..

            questo per far un esempio…

    7. Rospo-->>Keynesianocheparadossalmentedisprezzailmarxismoideologico scrive:

      in campo economico/filosofico/ideologico TUTTO è discutibile si può dire tutto e il contrario di tutto (Rospo)

      —–
      —–

      GUASI se non fosse così…—>> finisce la libertà ed inizia la dittatura (culturale e non )—>> infatti l’ideologia Marxista è diventata tragedia infernale dal più o meno dal punto teorico quando Marx elabora il concetto di “Dittatura del Proletariato”(termine contenente un primo germe di violenza senza fine ) in poi..elaborando poi un pensiero religioso/dogmatico utopistico..privo di nesso con la vera natura dell’Uomo e dal momento in cui toglie paradossalmente e per assurdo con “forza dogmatica” la religione insita nel cuore dell’uomo—>>> creando e imponendo un ateismo dogmatico elevato a Nuova Religione (con i suoi martiri, eroi, santi , statue , catechismi etc ove prostrarsi volenti e nolenti —->>> da qui la tragedia) -

      comunismo = tragedia immensa.

      • Rospo--->> Keynesianochequandosenteparlardimarxismoglivienl'orticaria scrive:

        GUASI se non fosse così (rospo)


        correzione= GUAI se non fosse cosi

    8. Rospo-->>icomunistimangiavanoibambini scrive:

      detto questo: senza nulla togliere ovviamente ..alla bruttura del colonialismo inglese,dell’imperialismo americano (in questi ultimi 70 anni sono intervenuti “intrusivamente” e con violenza in 50 stati provocando morte e sofferenza ..per i loro fini…quindi una sbandierata “libertà”, “democrazia”, “benessere”..alimentata e supportata sulla sofferenza di altri paesi—>> sintesi: una falsa democrazia e una falsa libertà ) sull’orrore del nazifascismo…etc etc Ma pane al pane e vino al vino..ad ognuno il suo—>>> basta con la retorichella bugiarda e fasulla del “socialismo rosso ” (i “giusti per eccellenza “.lindi e puliti come la fogna impastata di sangue ) .B-a-s-t-a.

      E’ vero : i comunisti mangiavano i bambini..nel senso metaforico che sull’altare del “socialismo (rosso ) ” hanno sacrificato e versato un mare di sangue innocente…

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LE TURBOIDIOZIE DI ALDO...

    Scritto il 7 - apr - 2019

    2 Commenti

    FUSARO SINDACO NEL NOME...

    Scritto il 3 - apr - 2019

    2 Commenti

    QUESTA EUROPA E’ IL...

    Scritto il 21 - mar - 2019

    3 Commenti

    DOPO LA TRAGEDIA ARRIVA...

    Scritto il 2 - mar - 2019

    7 Commenti

    L’ERRORE PRIMIGENIO DEI GRILLINI

    Scritto il 28 - feb - 2019

    3 Commenti

    COSA SI NASCONDE PER...

    Scritto il 17 - gen - 2016

    73 Comment1

    LA BOLDRINI E’ ORAMAI...

    Scritto il 11 - mar - 2014

    4 Comment1

    BERLUSCONI DI FRONTE AL...

    Scritto il 14 - giu - 2013

    7 Comment1

    IL KILLER VENUTO DAL...

    Scritto il 5 - dic - 2011

    18 Comment1

    IL GATTOPARDO

    Scritto il 10 - nov - 2011

    0 Commenti

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.