untitledUn paio di giorni fa una giornalista del Quotidiano del Sud, Katy Galati, mi chiedeva una intervista a commento delle elezioni metropolitane di Reggio Calabria che volentieri concedevo. Intervista che, sfortunatamente, non ha mai visto la luce. La pubblico perciò solo adesso sul mio blog riservandomi di approfondire nei prossimi giorni la “genesi” di una inaudita censura

    Assessore Toscano, come legge questa sconfitta?

    Non parlerei di sconfitta. Abbiamo lambito il seggio, competendo contro corazzate che usano le leve del potere in maniera alquanto spregiudicata. Abbiamo parlato di politica, mentre gli altri nella migliore delle ipotesi si sono ingegnati solo nel decidere come spartirsi i posti.

    E’ colpa del voto ponderato?

    Il voto ponderato è una autentica porcheria che svuota alla base il principio democratico riportandoci indietro di oltre un secolo, quando si votava per censo. Ieri di fronte ai seggi ascoltavo con raccapriccio le analisi di chi era giocoforza costretto a distinguere i singoli elettori a seconda del peso specifico. Non esistono elettori che valgono 0 virgola qualcosa e elettori che valgono 50 volte tanto. Abbiamo inoculato nel sistema il veleno della discriminazione e della disuguaglianza senza accorgercene. Il voto ponderato ha rotto l’ultimo tabù, quello che garantiva l’esercizio del voto libero e uguale fra tutti i cittadini. In troppi, specie fra quelli ben pettinati, ballano oggi irresponsabilmente sul Titanic.

    Avete sbagliato in qualcosa? Ripensamenti?

    Non ho rimpianti, abbiamo fatto tutto quello che era oggettivamente possibile alle condizioni date. Forse, al limite, avremmo potuto organizzarci con un po’ di anticipo. Ma non è detto sarebbe cambiato qualcosa. Abbiamo elaborato e proposto una piattaforma programmatica e politica di alto profilo, in grado cioè di dare  risposte vere e non cosmetiche al dramma delle povertà crescenti e dell’esclusione sociale. I diversi consiglieri comunali  non hanno però  trovato il tempo di ragionare sulle idee. Erano troppi impegnati nel fare calcoli astrusi buoni per inseguire l’agognato posto al sole. A cosa serve ricoprire un incarico senza possedere una visione di società? Come diceva Senaca “nessun vento è buono per il marinaio che non sa dove andare”

    Secondo lei, che ruolo avranno il Pd, il centrodestra ed i socialisti nel consiglio metropolitano?

    Che ruolo vuole che abbiano? Lo stesso che hanno in Parlamento e nelle assemblee regionali e comunali: nessuno. Come si evince dalla lettura delle carte di alcune inchieste portate avanti con coraggio dalla procura retta da Cafiero de Raho, dietro le false etichette di “destra” e di “sinistra” si muovono sempre i “veri decisori” che servono gli interessi materiali delle solite oligarchie che tutto mischiano e tutto impastano. La dicotomia destra e sinistra serve oramai solo per rincitrullire i tonti, illudere i poveracci e circuire gli ingenui. I potenti le elezioni le vincono sempre molto prima che si aprano le urne.

    Importanti Comuni, come Gioia Tauro, Palmi e Villa San Giovanni, sono rimasti fuori? Cosa succederà?

    Non mi appassiona questo tipo di lettura. Perché mai io dovrei sentirmi ipoteticamente rappresentato da un gioiese che, per esempio, difende le ragioni del monopolista privato che opera nel Porto di Gioia Tauro senza produrre benessere per il territorio circostante, piuttosto che da un immaginario abitante di Locri che al contrario crede come me che il Porto vada restituito nella sua interezza al controllo pubblico di uno Stato sovrano?

    Porto, aeroporto di Reggio Calabria e ferrovie saranno ancora nei vostri progetti?

    Noi abbiamo un difetto, siccome non siamo bravi nel fare lobby preferiamo concentrarci sui contenuti. Porteremo avanti i nostri progetti con maggiore determinazione, il mondo non finisce con l’elezione del consiglio metropolitano. Adesso, insieme a Michelangelo Tripodi ed altri amici, lanceremo un “comitato di liberazione” che chiamerà a raccolta tutti i sinceri democratici che non vogliono più vivere da sudditi sotto il controllo di poteri finanziari e tecnocratici che comandano ben nascosti dietro le insegne del Pd. La vittoria del No al referendum costituzionale è la madre di tutte le battaglie.

    Secondo lei, il cambiamento che avevate prospettato, perché non è decollato? Eppure le persone si dicono stanche di questo sistema politico?

    Una elezione di secondo livello è per definizione nemica del cambiamento. La classe dirigente punta naturalmente alla conservazione e alla tutela della specie. Noi ci abbiamo provato con coraggio perché volevamo far passare mediaticamente il nostro messaggio, ma sapevamo perfettamente di dover combattere contro i mulini a vento.  

    Cosa è successo?

    Niente di imprevedibile. Potevamo prendere o perdere il seggio per pochi voti. La fortuna ci ha voltato le spalle al fotofinish. Poco male. Spesso un passo indietro serve per farne poi due in avanti.

    Cambieranno i rapporti tra le due città, Polistena e Gioia Tauro?

    Perché dovrebbero cambiare? Noi non abbiamo proposto un gemellaggio tra Gioia Tauro e Polistena, abbiamo chiesto consenso per realizzare tre punti di un programma che sono coerenti con l’idea di società- egualitaria, giusta e prospera- che vogliamo costruire. Per me chiunque converga sui punti, al di là delle etichette ammuffite, è sempre il benvenuto.

    Dunque, “Territorio e identità a sinistra”, resterà ancora insieme?

    Le idee non muoiono perché manca nelle urne una scheda rossa e due grigie.

    Come sta il suo sindaco, Giuseppe Pedà?

    Benissimo. Pedà è un uomo solido di cui apprezzo l’aplomb. Difficilmente il sindaco si entusiasma nella vittoria così come quasi mai si deprime nella sconfitta. E quella di ieri per noi non è stata di certo uno sconfitta. Abbiamo sfiorato il miracolo.

    Categorie: Politica

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    A FURIA DI USARE...

    Scritto il 10 - ott - 2019

    4 Commenti

    VOX ITALIAE. PARTE IL...

    Scritto il 3 - ott - 2019

    6 Commenti

    E’ IN ATTO UNA...

    Scritto il 19 - lug - 2019

    2 Commenti

    IL GOVERNO TECNICO C’E’...

    Scritto il 15 - lug - 2019

    0 Commenti

    O EUROPA DEMOCRATICA O...

    Scritto il 29 - mag - 2014

    53 Comment1

    VOTARE “NO” AL REFERENDUM...

    Scritto il 14 - set - 2016

    27 Comment1

    PER QUANTO SI SFORZINO...

    Scritto il 17 - set - 2017

    0 Commenti

    PAPA BERGOGLIO, UN GRILLINO...

    Scritto il 21 - ott - 2013

    15 Comment1

    LA STAFFETTA FRA DI...

    Scritto il 16 - mag - 2018

    0 Commenti

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.