untitledA Roma i Cinque Stelle cominciano a mostrare la corda, a pochi mesi da una vittoria di proporzioni entusiasmanti si aprono inevitabili crepe figlie di una visione distorta e astratta del potere e delle sue regole. Che cosa significa gridare come ebeti in piazza slogan vuoti come “onestà onestà”? Significa prendere in giro la povera gente, che vive in miseria proprio perché le élite dominanti hanno costruito una legalissima sovrastruttura giuridica che rende legittimo il sopruso e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Non sono forse “legali” i derivati? Non sono legali i salvataggi delle grandi banche d’affari fatti con soldi pubblici? Non sono legali i tagli al welfare e alle pensioni? Non solo legali i trattati infami che condannano l’Italia alla recessione? La risposta è si. E quindi, al netto delle suggestioni buone per galvanizzare gli incolti, una proposta politica che si perfeziona nella mera difesa della “frugalità” e della “legalità” (intesa come acritico rispetto di norme pensate e attuate per disintegrare i deboli e favorire i corrotti e i milionari) non costituisce nei fatti il miglior bastione a difesa di quelle infami categorie composte da ricconi che ancora scorazzano impunemente in giro per l’Italia e per l’Europa? Una politica che volesse per davvero cambiare le cose dovrebbe porsi come obiettivo prioritario quello di invertire la piramide, di anticipare cioè in Terra- subito e ora- il motto evangelico che promette come “gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi”. Quindi le parole d’ordine di una qualsiasi forza politica genuinamente autentica e distante dalle atmosfere plutocratiche-massoniche oggi dominanti dovrebbero essere semmai “espropriazione” e “redistribuzione”. La giustizia, che è cosa diversa dalla legalità, imporrebbe una simile presa di posizione. E perché, potrebbe sostenere a questo punto un qualsiasi servo del sistema, spogliare i benestanti e vestire i poveri significherebbe servire di per sé la bontà e non l’arbitrio? Perché mai- continuerebbe l’ipotetico ipocrita prima immaginato- una persona che abbia raggiunto negli anni una agiatezza economica grazie alla fatica e all’ingegno dovrebbe vivere la propria condizione quasi  fosse una colpa da espiare? Perché chiunque abbia occhi per vedere e cervello per ragionare sa che simili argomenti sono falsi come una banconota da tre euro. Il sistema in cui viviamo non sa cosa significa meritocrazia, promuovendo ad ogni livello gli elementi più scaltri e ignoranti, ovvero personaggi senza scrupoli sempre funzionali al consolidamento del potere di una supercasta di burocrati e finanzieri che comanda nell’ombra. Avete notato quanto sono improponibili i nostri politici? E secondo voi chi li seleziona, il popolo? Pensate davvero che non esistano nel Paese personaggi migliori di quelli che vedete barcamenarsi di volta in volta nei soliti ovattati dei talk show televisivi? Vi siete mai chiesti come mai quelli come Barroso, schifosissimo ex presidente della commissione europea, vengano poi arricchiti a dismisura a fine mandato da istituti come Golman Sachs? I 5 stelle la smettano di chiedere scontrini agli uomini e alle donne che appartengono ai ceti medi e proletari; concentrino invece i propri sforzi nel demonizzare in maniera incessante, continua, radicale e instancabile quei demoni che, simili a vampiri, vivono succhiando il sangue ai meno abbienti dopo avere truccato le regole di una globalizzazione pensata ad uso e consumo di pochi “aristocratici di ritorno”. Il clima, in Italia e nel mondo, è quantomai favorevole per realizzare con successo una simile operazione. In tutto il mondo cresce un odio consapevole e sedimentato verso una sparuta minoranza di nazisti finanziari che ancora inconsapevole pasteggia sul Titanic. Bisogna raccordasi con tutte le forze “populiste” (di “fintadestra o “fintasinsistra” poco importa) presenti nel Pianeta per moltiplicare gli effetti di una narrazione concordata ed elaborata per colpire al cuore le architravi del modello neoliberista ora boccheggiante. Il rischio è che i padroni allentino la corda (“magari distribuendo qualche mancia pelosa in favore delle categorie in difficoltà) un minuto prima di permettere il risorgere di una nuova e più forte solidarietà di classe che spazzi finalmente via e per sempre dal corso della Storia i farabutti ora al comando. La globalizzazione, in questa ottica, da problema può trasformarsi in opportunità. Finora i “padroni” hanno usato lo scenario globale per ricattare le istituzioni locali e nazionali; ma se il vento cambio e si diffonde in ogni dove una voglia di libertà che sfida l’oppressore, il nemico di oggi non avrà domani nessun luogo dove poter trovare riparo. Quel giorno una diversa globalizzazione avrà vinto. L’unica che un cittadino per bene possa in cuor suo accettare.

    Francesco Maria Toscano

    2/09/2016

    Categorie: Politica

    7 Commenti

    1. Renato Protti Miracca scrive:

      Caro Francesco, hai detto due verità: Lo stato e le sue articolazioni e altresì invertire la Piramide.

      Lunga vita e ad maiora!

    2. Luca scrive:

      Solo con una rivoluzione è possibile debellare l’attuale macchina statale sostituendo ad essa la dittatura del proletariato!

      • BlaBlaBla scrive:

        Pensiero profondissimo…Non ci sono piu’ le mezze stagioni

        • Rospo scrive:

          ma dai che scherzaa (per sentir dire )….son sicuro che non ci crede manco lui. Mi rifiuto di pensare che ci sia ancora un vero marxista ….lo dice tanto per sentire eventuali commenti. Non si spiega diversamente….altrimenti non si limiterebbe a fare solo due o tre beceri mummificati slogan di sepolta e purtroppo tragica memoria. Lo fa per vedere se qualcuno magari fa commenti (tipo me..che detesto i comunisti di ieri e di oggi…)…

          Se invece ci crede veramente…beh è roba da psicanalisi mica di economia & politica. Credo che sia scherzo/provocazione divertita …però…. (diversamente non citerebbe “dittature del proletariato ” Stalin, Mao etc etc come in precedenti post …;-)

          • Rospo scrive:

            moh faccio un giro di telefonate…e organizzo una bella rivoluzione ahahhah (se trovo i finanziamenti….un redivivo Hammer o Henry Shiff & affini …porca miseria …lo troverò …Io & Luca passeremo alla storia per aver ricreato una sorta di neobolscevismo post moderno.

            In prospettiva vedo già un rospo imbalsamato esposto religiosamente come una reliquia/feticcio sacro da adorare ….da far invidia alla mummia di Lenin (ma c’è ancora ? ) che non manchi intorno la felce e il mirtillo ahahhah

            vedo già il volto stilizzato di Luca nelle T-shirt come quella di Che Guevara con un rospo come stemma nel basco al posto della stella rossa.

            Si ..si…la cosa sa da fare….Luca scrivimi una e-mailllee …a opsor_rospo@felce&mirtillo.com (organizziamoci..mollo la MMT che è roba di neokeinesismo di stampo americano e puzza un po…e mi converto alla sacra ideologia marxista/Leninista ..abbatteremo una volta per tutte il neoliberismo , il ttip, il ceta, spazzeremo via il sistema UE/euro, trattati di lisbona , mastrich, nizza, fiscal compact, bail in e bail out , etc etc…la storia ci glorificherà in eterno.

            iniziamo a riprenderci il sacro inno versione Punk/Rock (inno rifatto sulla falsariga di una song dei Sex Pistols )

            https://www.youtube.com/watch?v=Ctm0RTV72DI

            sono pure geometra…incomincio a progettare i lager/gulag per gli oppositori…(importanti quelli…se no che cazzo di neo rivoluzione comunista è ???…) …per i sanatori psichiatrici rieducativi ..va beh…si possono riutilizzare tante ex caserme dismesse…ahahh

            • Rosbolo scrive:

              unaaa maddinaaa…mi sonno alzadddoooo …o bellaa zaoo bellaa zaooo belllaaa zaoooo….zaoo zaoo….una maddinaaaa mi sonno alzaddoooooooo…..e ho drovaddo l’invazorrrr ….o bardizzanooo …bordamiii viaaa …ooo bellaaa zaoo bellaa zaooo bellaa zaoooo zaoooo zaooooo…

              minkiaaa mi sto prendendooo sul serioooo….qui finisce che divento gomunisdaaa ber davverooo

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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