MoscoviciI tecnocrati della Commissione Europea hanno infine ufficialmente bocciato la manovra italiana chiedendo al governo Conte di scriverne un’altra e di inviarla a Bruxelles entro tre settimane. Salvini e Di Maio hanno reagito in maniera sprezzante, evitando di prendere troppo sul serio le determinazioni di una congrega ipocrita guidata da un noto ubriacone lussemburghese esperto in paradisi fiscali. L’unico che ha dato comprensibilmente manforte a Moscovici e soci è stato il presidente Matterella, paradossale nel sostenere che bisogna “rispettare l’equilibrio di bilancio per tutelare le categorie più deboli”. Qualcuno dica a Mattarella che, grazie alle politiche “responsabili” dell’Europa, i poveri in Italia sono diventati oltre 5 milioni. In ogni caso è la prima volta nella storia che la Commissione respinge la manovra varata e presentata da uno dei Paesi membri. I burocrati non accettano il livello del deficit, fissato ad un misero 2,4%, considerato alla stregua di “una deviazione senza precedenti”. Non varrebbe neanche la pena di rispondere nel merito ad una simile menzogna ma, considerato il livello di ignoranza macroeconomica che attanaglia anche le migliori intelligenze italiane, è utile fare un breve ripasso. La Francia del ridicolo censore Moscovici, per esempio, ha sempre sforato il 3% nel rapporto deficit/pil dal 2008 ad oggi senza che nessuno fiatasse (clicca per leggere), mentre la Spagna è andata in doppia cifra alla Cristiano Ronaldo dal 2008 al 2012, facendo registrare deficit che oscillavano in media intorno al 10%. Ma allora, direbbe il Marattin di turno, il quadro economico era diverso e le “sacre regole” del trattato di Maastricht potevano essere serenamente ignorate. Oggi no. Perché? Perché usare la finanza pubblica per coprire gli azzardi della speculazione privata è, nell’ottica di questi delinquenti, cosa buona e giusta; immettere pochi spiccioli nell’economia reale per mitigare le sofferenze di una società ridotta allo stremo è invece abominio (leggere Luciano Gallino, “Il Colpo di Stato di Banche e Governi”). Bisogna poi fare un’ultima considerazione per comprendere meglio il senso del vergognoso accanimento anti-italiano che si annida nei palazzi europei. Questo tipo di Europa è stata appositamente pensata e costruita per distruggere l’apparato produttivo italiano, fiore all’occhiello di un popolo che, uscito distrutto dal secondo conflitto mondiale, ha saputo nel giro di un paio di decenni trasfigurarsi in una delle principali potenze industriali del pianeta, suscitando perciò le preventivabili invidie delle nazioni mitteleuropee che- come le sorellastre di Cenerentola- non vedevano l’ora di riportarci in cantina a pulire i pavimenti. Nino Galloni,  già direttore generale del Ministero del Lavoro, ha spiegato più volte e nel dettaglio ratio, metodi e protagonisti del più grande tradimento mai compiuto in danno dell’Italia e del popolo italiano (clicca per leggere). Per queste ragioni bisogna in questa fase stringersi intorno al governo Conte, respingendo come un sol uomo le infingarde e melliflue manovre di oscuri potentati stranieri che lavorano scientemente per distruggere fino in fondo il benessere italiano, grazie anche e soprattutto alla grave e impunita complicità di troppi connazionali che quotidianamente, in combutta consapevole con un nemico furbo e determinato, umiliano e svendono la Patria guidati da disonestà morale e avidità materiale.

    Francesco Maria Toscano

    24/10/2018

    Categorie: Politica

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