jUNCKERL’attuale governo gialloverde è certamente migliore dei governi infami a guida Pd che l’hanno preceduto. Ma questa magra consolazione per quanto tempo ancora potrà bastare? E’ vero, bisogna essere comprensivi con Di Maio e Salvini perché i due vicepremier sono costretti quotidianamente a fronteggiare le insidie e le trappole che i servi del potere globalista e gli ascari del nazismo tecnocratico europeo ovunque disseminano. Non solo i gialloverdi devono schivare i colpi dei vari Juncker, Moscovici e Dombrovskis, ma anche i ricorrenti “agguati” mediatici che la grande stampa- controllata da luridi poteri bancari e confindustriali-pianifica a tamburo battente. Il tutto sotto lo sguardo attento di Mario Draghi, vero nemico dell’Italia e degli italiani, che coltiva rapporti privilegiati con il Presidente della Repubblica Mattarella e con personaggi alla Giancarlo Giorgetti, infiltrato dei poteri dominanti inserito nel campo del governo “populista”. Tutto vero e tutto chiaro. Conosciamo la “capacità di fuoco” che i nostri avversari sono in grado di produrre; e conosciamo pure la ferocia e la malizia di certe congreghe che all’occorrenza possono perfino azionare cellule mafiose e terroristiche per “mettere in riga” i politici più ostinati e disubbidienti. Ma, tutto ammesso e tutto concesso, cosa vogliamo fare? Vogliamo arrenderci per paura e darla vinta ad una Commissione Europea guidata da un ubriacone come Juncker? Vogliamo sprecare il nostro tempo ad elemosinare la comprensione di un idiota lettone (cacciato a pernacchie dai cittadini del suo Paese) come Dombrovskis? O vogliamo continuare a chiedere la benedizione di uno come Moscovici, che giudica eccessivo il nostro deficit del 2,4% quando lui stesso- nella qualità di ministro delle Finanze francese al tempo di Hollande (pace all’anima sua)- sforava allegramente il 4%? E andiamo, basta per favore! Conosco le obiezioni di quelli che pensano di “saperla lunga”: “è solo tattica”, dicono. Sarà, ma a me sembra una tattica suicida e perdente. Quella che siamo chiamati a combattere è una guerra, una guerra difficile, pericolosa e rischiosa, ma una guerra giusta da combattere con coraggio e senza esitazioni nel nome della salvaguardia e del rispetto di una dignità nazionale da troppo tempo negata e umiliata. E questa guerra non la combatteremo da soli, fiancheggiati dall’attuale amministrazione statunitense che per bocca del segretario di Stato Mike Pompeo ha già lanciato precise “diffide” ed “ammonimenti” contro i vertici del nazismo tecnocratico a trazione germanica. Il Partito Democratico americano, vero supervisore e difensore delle torture imposte dalla Merkel all’Europa intera, è in uno stato comatoso mentre il “Russiagate” è chiaramente una pistola scarica che non impressiona nessuno. In tutto questo Macron è stato già costretto a cedere dopo le proteste di piazza dei “gilet gialli”, presentandosi ieri in Tv con il capo cosparso di cenere, mentre la giuliva oca inglese Theresa May corre a nascondersi sotto la gonna di “muttiAngela Merkel dopo essere stata scoperta e sbugiardata in Patria. E’ questo il momento di affrontare di petto la Ue, colpendo dritti al cuore l’autorità di una istituzione marcia che non gode più del rispetto e della considerazione di nessuno in nessun angolo del mondo. Non è questo il momento buono per “trattare”, quello è già passato da un pezzo…

    Francesco Maria Toscano

    11/12/2018

    Categorie: Editoriale

    11 Commenti

    1. DOMENICO VADALA' scrive:

      E’ di certo vero, non è più tempo di trattare, l’ennesimo truce attentato a doc nell’oblio di massa lo testimonia, ma basta guardare dentro questa Ns. regione “la Calabria” calpestata e sodomizzata, resa un vuoto a perdere da una bellicosa sanguinolenta unità protratta a suo danno da trame crepuscolari che ne hanno lottizzato le sorti foraggiando politicastri e ndranghetisti forti di una giustizia strumentata da grimaldello a vincere le resistenze di una pubblica opinione da qui sempre più rarefatta e annichilita, per cui i calabresi non hanno mai smesso di scappare dai loro diritti ancor prima che dai doveri.

      circa una

    2. Marek scrive:

      Ciao Francesco.
      Volevo sapere che ne pensi di questa ricostruzione.
      Secondo me il vero scontro è tra CONSERVATORI (regole, tradizioni, cristianità ecc) e LIBERALI. Questo avviene dal 1789.
      L’Inghilterra ha creato l’umanesimo laico come corrente ideologica ed umanistica (la massoneria era la componente spirituale e l’illuminismo ne era la componente scientifica) il tutto definibile “liberalismo” (la finanza ne fa parte). Il protestantesimo, la rivoluzione francese e il marxismo (poi anche la terza via) sono serviti alla Corona
      per colpire le altre monarchie: la Chiesa, la Francia, la Russia.
      Penso anche che il comunismo nazionalista abbia protetto gli ideali conservatori perché non si è trasformato in comunismo internazionalista (come volevano gli anglosassoni per distruggere gli ideali conservatori in favore di quelli massonici). Ecco perché i vari Chavez, la URSS ecc sono stati colpiti . Invece dove il comunismo non è diventato nazionalista ma europeista ecco che è diventato progressismo poi laburismo ed infine socialismo liberal-radicale…cioè la Terza via, limitrofa ai poteri forti.
      E’ stato tutto un modo per cercare di unificare il mondo sostanzialmente per distruggere le spinte individualiste e renderci tutti dei numerini.
      Basti vedere cosa insegnano nelle facoltà di pedagogia: global, immigrazione, omologazione, identità sociale bella bella quella individuale brutta brutta (con umiliazione del concetto di LUOGO ANTROPOLOGICO CHE è INVECE ISTINTIVO NELL’ESSERE UMANO) ed insulti al Natale.
      Adesso però all’Inghilterra monarchica non piace più tanto il NWO liberal (e nemmeno a Israele o a Trump) perché essendo monarchie forse questa strada è sfuggita di mano…adesso c’è il rischio da un lato di una invasione eccessiva di Islam e dall’altro la fine stessa del concetto di Monarchia se l’Inghilterra non resta indipendente dalla UE e dal global!!!
      Allora anche i “Liberal” per eccellenza, gli inglesi, forse forse si scoprono conservatori!
      Volevo sapere cosa ne pensi di questa visione…inoltre io credo che chi vuole questo NWO (non in senso complottaro ma nel senso di GLOBALIZZAZIONE PERFINO DELLE COSCIENZE) non siano le Massonerie legate alla Corona (cioè quelle vere) bensì qualcosa di diverso….alcuni li chiamano Illuminati ma io non me ne intendo.

    3. learco scrive:

      Sfidare un’organizzazione politica come la UE, progettata e gestita dai poteri finanziari e militari angloamericani, mi sembra molto difficile.
      Per perseguire un’obiettivo di questo tipo, oltre a politici esperti e determinati, è necessario che l’impero americano entri in una crisi tale da costringerlo a ritirarsi dentro i confini nazionali e non è detto che nei prossimi anni questo non accada.
      Ma, anche in questo caso, la nostra classe dominante, incapace da sempre di diventare classe dirigente, composta da una borghesia in parte burocratico-parassitaria e in parte finanziario-speculativa, cercherà sicuramente la protezione di qualche potere esterno nazionale o internazionale.
      Il suo scopo primario rimane quello di difendere i propri privilegi e il saccheggio delle risorse del Paese, evitando ogni cambiamento della situazione esistente, con metodi legali o con la violenza, appaltata a quella borghesia mafiosa che ha cooptato nella condivisione del potere.
      È questa borghesia nazionale arretrata e parassitaria, pronta a vendere gli italiani a qualsiasi potere che garantisca la sua sopravvivenza, USA o UE non fa differenza, il nostro vero nemico.

    4. Pardus scrive:

      Purtroppo mi sembra oltremodo difficile che l’Armata Brancaleone del governo gialloverde, pur volenterosa ma tanto inetta, riesca a contropporsi vigorosamente ai Poteri Forti e Marci Internazionali.

    5. Marek scrive:

      Che siano inetti chi lo dice?
      Mi sembran piuttosto bravissimi i media a farli passare per tali.
      Tra il fatto che hanno approvato la manovra in un modo un po’ strano (ma niente a confronto con la politica delle fiducie dei governi precedenti) e che hanno resistito alla UE limitando i danni e potendosi permettere un 2.04 (pare poco?) i media enfatizzano il primo aspetto….

      • Augusto Pino O'Scem scrive:

        Siamo forse passati dal prendere ordine da maicolledeeen a prenderlo(non pensate a male eh?) l’ordine intendo,da bugs bannon? E il popolo bue è forse boccalone?

    6. Brup scrive:

      Comunque vada a finire, è ovvio che a stravincere le Europee sarà la Lega di Salvini.

    7. Marco scrive:

      Egregio Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro nel 1979, perchè non si preoccupa dell’Ndragheta? Ha presente quei miserabili che tramite la violenza e le intimidazioni sfruttano la sua terra natia?
      E’ curioso che non ci sia UNA RIGA dedicata alla mafia più ricca del globo e centinaia dedicate alle colpe dei “poteri forti”. O forse non è un caso.

      • Marek scrive:

        Secondo me ci sono gli estremi per una querela ma non sono un legale.
        La mafia più ricca de che? Sicuramente è ricca ma ben distante dalla mafia global…
        Lei piuttosto mi dica, come mai in Italia dopo l’epoca romana, cioè da quando siamo diventati schiavi dell’ultimo padrone, per sconfiggere il nemico si ricorre “al soccorso dello straniero” al punto da vendere il proprio paese? Comportando che siamo sfruttati a colpi di macelleria sociale? Della serie dalla padella alla brace?

    8. giorgio scrive:

      marco c’è un bel libro scritto da Carlo Palermo_la bestia- e un altro da Di Matteo e C., perchè dovremmo occuparci degli effetti e non della vera causa del problema? pensi veramente che quelli gestiscano la troika o viceversa? quelle menti fini di cui parlava Borsellino pensi davvero che stanno in calabria? dai fai il bravo…..neh!

      • Augusto Pino O'Scem scrive:

        Concordo con il Sig. Giorgio sulle letture consigliate. Non a caso già nel libro “Il quarto livello”, Carlo Palermo delinea intrecci tra un certo neotemplarisno deviato e psicopatico, neosufismi cataro-gnostici e i peggiori elementi delle intelligence occidentali,tutti allegramente a collaborare in una deriva golpista politico-finanziaria in cui la criminalità organizzata è mera manovalaza travestita da dirigenza per occultare i veri registi di queste trame.
        Ottimo consiglio di lettura,bravo.

    Commenta a Marco


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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